Gli articoli di Doria

Ho la sindrome del Bianconiglio?

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Buongiorno ragazze, pensavate che fossi caduta dentro al cilindro magico di Silvan e sparita per sempre? Per questa volta no. 😀

Ok, vi spiego. È un po’ di tempo che posto di meno e sui social ci sono a giorni alterni manco avessi la targa che finisce coi numeri dispari. Ma dato che sono stata contattata in privato da alcune di voi chiedendo notizie, volevo rassicurarvi che sto bene (si insomma benino).
Se mi avete visto di meno è perché avevo -anzi avrei…anzi ho…mmm oppure avrò?- bisogno di staccare.

In questo ultimo periodo mi sono capitate un po’ di cose che mi hanno fatto pensare molto e costretto a cambiare un po’ i ritmi. Non so dirvi quando tornerò alla normalità perché non so più qual è la normalità: è quella di prima o quella di ora?

So che, volendovela raccontare in maniera figurata, mi sento un po’ come Cenerentola quando aveva da fare e nessuno l’aiutava e anche un po’ come Cappuccetto Rosso quando si era persa nel bosco. Poi mi guardo allo specchio e vedo una 5oenne claudicante tipo il gobbo di Notre-Dame e coi capelli bianchi tipo fata Turchina prima che sbagliasse a fare la tinta. E il fatto che mi senta e mi veda così non vuol dire che lo sia per davvero, ma questo mi dà da pensare.
In più ho avuto pure un mal di pancia terribile, manco avessi mangiato la mela avvelenata di Biancaneve (in compenso però mi sono fatta tante corse al bagno -ché almeno ho fatto quello che mi dicono tutti di fare: 20 minuti al giorno a passo svelto).
Ah sì,  poi ho avuto anche la febbre (la famosa febbre di giugno…ché chi è che non prende la febbre a giugno eh?) e, ciliegina sulla torta, sono molto stanca e ho sempre sonno stile Bella Addormentata.
Ma non è finita mica qui! Aspe’ poi chi è che piangeva sempre? Ah il coccodrillo! Sì ecco, verso spesso lacrime copiose senza particolare motivo.

Devo fare luce (e non è quella dell’Enel).

Lo so non c’avete capito un cavolo. Beh, nemmeno io.
Forse ho la sindrome del Bianconiglio, forse sto cercando come tutti di rimanere su un treno che corre più veloce di noi. E io in questo periodo mi sono imposta di rallentare su tutti i fronti.
La brutta notizia però è che ci sto prendendo gusto. 

p.s. Se un giorno troverò il tempo (vade retro Bianconiglio! ) mi metterò seduta a psicanalizzarmi e a cercare di capire perché sono arrivata a NON trovare più il tempo per dedicarmi del tempo.
Per ora statemi vicino vicino tipo criceti di Paperissima. Ne ho bisogno. 😉

15 telai per fare la maglia senza usare i ferri

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La settimana scorsa è stata giornata di pulizie. Ho fatto spazio nella mia craft room, messo via cose che non mi servivano più e messo altre a portata di mano. Tra queste ultime c’erano alcuni telai per fare la maglia, un telaio per fare collane, braccialetti e manici per borse e alcuni telai per creare piastrelle di lana. Per farla breve, è stato proprio il ritrovamento di questi telai ad ispirarmi questo post.

Ho pensato così che sarebbe stato utile trovare per voi alcuni tra i telai più interessanti che ci sono in giro. Ma soprattutto ho pensato che sarebbe stato divertente farvi cadere in tentazione 😀 .
Inizio oggi con i telai per fare la maglia, poi cercherò di fare una selezione anche di telai per tessitura, telai per fare braccialetti, telai per il ricamo e così via.

Telai per fare la maglia

I telai per fare la maglia sono strumenti che servono per ottenere un lavoro uguale a quello fatto ai ferri, ma senza usare i ferri. L’impegno richiesto è solo quello di avvolgere il filo di lana o cotone intorno a dei pioli e accavallare poi le maglie grazie ad un uncino.

In poche parole, il telaio è una comoda alternativa per fare lavori a maglia sia tubolari (come uno scaldacollo o un berretto), che aperti (come una sciarpa o un coprispalle) anche senza essere brave knitters. Si possono ottenere lavori con la trama uguale alla maglia rasata, ma si possono anche fare tantissimi altri punti a seconda di come viene passato il filo intorno ai pioli.
Di sicuro un bel telaio per fare lavori in lana e simili, può servire da stimolo per sperimentare un hobby mai provato prima, per fare lavori diversi dal solito o per fare un regalo diverso ed originale a bambini creativi.

Come scegliere il telaio giusto

Non fate come me: non scegliete il telaio più grosso solo perché pensate di finire prima i lavori e non scegliete il telaio più economico solo perché siete di braccino corto.

Per scegliere il telaio giusto bisogna pensare soprattutto a come sarà usato e a cosa dovrà servire. Se preferite lavori piccoli o telai da portarsi dietro possono andare bene i telai in plastica rotondi, ovali, rettangolari di dimensioni medio piccole o smontabili, che possono essere infilati facilmente in una borsa. Se volete fare lavori più importanti e grandi, meglio optare per telai lunghi, rettangolari, a “S”.

La mia selezione di telai per fare la maglia

Durante la mia ricerca ho trovato telai per fare la maglia di vari materiali, forme e misure diverse e che soddisfano varie esigenze. Per aiutarvi nella scelta, ecco i telai per maglieria che mi sono sembrati più utili e interessanti tra quelli presenti su Amazon (anche se molti sono così conosciuti che potete trovarli anche mercerie on line o a qualche fiera creativa).

Telai di plastica

Se deciderete di acquistare un telaio per fare la maglia, una cosa importante da considerare sono i pioli. In alcuni telai sono fissi e in altri sono mobili, in altri ancora sono di diverso calibro.
I telai con i pioli fissi
costano notevolmente meno ma hanno un inconveniente. Non potendo modificare la distanza tra un piolo e l’altro, lavorando con filati sottili, il lavoro a maglia potrebbe risultare troppo traforato, mentre lavorando con filati troppo grossi la maglia potrebbe essere troppo piena e corposa. Nel primo caso si può ovviare utilizzando filati più spessi o raddoppiando i capi; nel secondo filati troppo grossi e non adatti alla distanza dei pioli vanno evitati. Ecco due esempi:

1. telai rotondi plastica 4 misure       

2. telai rettangolari plastica 4 misure


I telai con i pioli mobili invece, costano un po’ di più ma non presentando inconvenienti sono sicuramente più comodi e versatili.

3. 4 telai a cerchio, misure diverse, pioli mobili

4. 4 telai rettangolari, misure diverse pioli mobili

5. telaio a forma di S, pioli mobili, per lavori extra large


Telai per maglia componibili

Questi sono i telai che mi sono piaciuti di più, non solo per l’originalità e l’ingegno, ma anche perché soddisfano veramente le esigenze di tutti. In pratica questi telai si compongono di vari pezzi e,  a seconda di come vengono montati,  possono assumere le forme più svariate. Quello di Martha Steward per esempio è fantastico!

6. Telaio componibile tantissime forme di Martha Steward 

7. Telaio di legno rettangolare componibile in varie dimensioni

8. Telaio legno per calzini


Telai maglia per bambini

I telai per fare la maglia sono divertenti anche per i piccoli. Se volete fare un regalo originale, i bambini apprezzeranno molto i kit completi per fare la maglia che includono tutorial da seguire e filati.

9. Maglieria giocattolo per cucire con la lana

10. Telaio maglia per bambini

11. Maglieria Magica

12. Macchina maglieria per bambini


Mulinetti per maglia

Infine, inserisco nell’elenco i mulinetti (macchine casalinghe per maglieria) che, anche se non sono dei veri e propri telai, servono comunque a fare lavori a maglia senza l’uso dei ferri. Sono molto comodi e facili da utilizzare: basta infilare bene il filo negli aghi e girare la manovella.

13. Macchina maglieria Addi Express grande

14. Macchina maglieria Addi Express piccola

15. Mulinetto Prym


Concludo con una chicca: se oltre ai telai volete provare un’altra interessante tecnica per fare la maglia senza usare i ferri, provate l’ago magico!
Per approfondire:


Non mi rimane che augurarvi buona scelta e buon divertimento (ché se  vi divertirete a lavorarci quanto mi son divertita io a cercarli, siamo a cavallo 😉 .

Come creare sacchetti profuma biancheria con avanzi di stoffa

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Che sia nascosto in un cassetto o nella scarpiera, appeso nell’armadio o nell’automobile, avere un piccolo sacchettino profumato tra le mie cose è un’abitudine che mi piace molto.

In commercio ce ne sono di ogni specie, ma sapendo cucire ed essendo facili da realizzare, spesso mi diverto a crearli da sola riciclando i millemila avanzi di stoffa che ho in casa. In genere faccio sacchettini profuma biancheria con il tessuto che recupero da vecchie camicie (questi per esempio li ho fatti riciclando la stoffa di un grembiulino di cotone di mia figlia) e li riempio di lavanda o di riso e olio essenziale. Continua »

Maglia-Uncinetto: 10 utili esercizi per rilassare le mani stanche

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La settimana scorsa ci siamo lasciate parlando di tutti quei piccoli ma fastidiosi problemi che chi lavora molto a maglia o all’uncinetto spesso deve sopportare. Parlo in particolare di dolori alle dita, al polso, al collo e alla schiena che anche voi avrete sentito almeno una volta. Infatti tenere le dita piegate a lungo e fare gli stessi movimenti, può mettere a dura prova le nostre preziose manine. Continua »

Maglia e uncinetto: 5 problemi di salute che capitano a chi lavora troppo

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Lavorare a maglia e uncinetto fa bene alla salute e soprattutto allo spirito, ormai lo sanno tutti. In rete ci sono fior fior di articoli, post, racconti di persone che dalla pratica di queste tecniche manuali hanno ricevuto e continuano a ricevere millemila benefici. Sull’argomento anche io ho detto la mia in tanti miei post (per esempio qui sul mio blog → 10 buoni motivi per imparare l’uncinetto e anche sul blog di Bettaknit → benefici del lavorare a maglia). Continua »

Come fare originali quadretti fai da te in 3d di carta [Tutorial]

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Il post di oggi è dedicato ad un progetto molto carino ispirato ad un lavoretto che avevo fatto qualche anno fa quando scrivevo per Filastrocche.it. In quell’occasione ricordo che creai un bigliettino tridimensionale dolcissimo che a me piaceva molto. Da quello ho preso ispirazione per creare quadretti fai da te in 3d particolari e simpatici come quello di oggi. Continua »

Come allargare i pantaloni e i jeans in vita: un trucchetto da imparare subito!

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Allargare il girovita dei pantaloni da qualche tempo è diventato il mio “passatempo preferito” 😏. Da quando infatti, superati gli anta, mi si è allargato il punto vita (ebbene sì), ho sperimentato vari sistemi per riadattare i pantaloni alle mie nuove misure.

Non tutti metodi però mi hanno dato risultati soddisfacenti. Per esempio, aprire i pantaloni sul fianco e aggiungere il classico triangolino di stoffa, se pure molto pratico, è un metodo che a me non fa impazzire (diciamo che quello spicchietto messo lì lo trovo poco elegante).

Il sistema che invece uso di più per allargare jeans e pantaloni, è quello di mettere un inserto elasticizzato al posto delle tasche. In questo modo riesco ad allargare il girovita di qualche taglia e a recuperare pantaloni  ormai immettibili.

Come allargare i pantaloni in vita: inserti stesso colore

Dato che non credo di essere la sola ad avere questo problema, vi faccio vedere come allargare i pantaloni con il metodo che vi ho appena descritto. In questo primo caso ho allargato dei pantaloni neri aggiungendo un elastico nero (quindi gli inserti saranno dello stesso colore dei pantaloni).

Di solito mi procuro un elastico oppure o un ritaglio di stoffa elasticizzata. La scelta tra l’una o l’altra soluzione dipende del tipo di pantalone che devo allargare. Se i pantaloni sono pesanti o spessi tipo denim, preferisco usare un elastico alto, mentre per pantaloni leggeri e sottili utilizzo più volentieri ritagli di maglina o jersey.

Taglio il retro della tasca, lasciando un sufficiente margine di cucitura. Presto anche particolare attenzione alle parti metalliche (quando ci sono) che potrebbero interferire nella cucitura. In questo caso lascio dei margini di cucitura supplementari in modo da poterli schivare con la macchina da cucire.

Uso la mia tasca ritagliata come modello per ritagliare l’elastico e aggiungo qualcosa in più ai bordi per ottenere margini di cucitura.

Inserisco il rettangolo elastico dentro la tasca e lo imbastisco fissandolo al pantalone e alla fodera interna della tasca.

Imposto la macchina da cucire sul punto a zig zag (larghezza massima, lunghezza minima) e cucio insieme i  pezzi da un lato, dall’altro e sul bordo inferiore della tasca.

Ripeto tutto anche nell’altra tasca dei pantaloni e il gioco è fatto!

A lavoro finito ho ottenuto due nuove tasche utilizzabili ma soprattutto estensibili, che rendono elasticizzati dei pantaloni che in realtà non lo sono. Ma quello che più mi piace è che con questo metodo i pantaloni si recuperano ma non si stravolgono. Tutti i dettagli più importanti, come i passanti per la cintura, i bottoni o la cerniera, rimangono tali e quali.

Come allargare i jeans: inserti colorati

Vi faccio vedere adesso un altro paio di jeans che io ho allargato in vita, aggiungendo questa volta un inserto di stoffa colorata elasticizzata (quindi gli inserti NON saranno dello stesso colore dei pantaloni).

Come avete visto, il metodo è lo stesso, ma con gli inserti colorati i pantaloni possono diventare anche più trendy e sbarazzini.
Il risultato forse non sarà super professional, ma di sicuro è pratico e veloce e quelli che prima erano pantaloni scomodi e stretti dopo diventano comodissimi. E poi ad un occhio non esperto, quei due inserti sembreranno una caratteristica originale e non una modifica.

Consigli e Suggerimenti

Rispetto a quello che vi ho fatto vedere, le possibilità di modifica possono anche essere altre. Tipo:

💡 anziché un pezzo di elastico, sulle tasche si può aggiungere un ritaglio di maglina o di jersey o altra stoffa purché elasticizzata (fate attenzione a cucire l’inserto nel verso di estensione);
💡 se i pantaloni sono pesanti o spessi è meglio usare un elastico alto;
💡 se i pantaloni sono leggeri e sottili è meglio usare ritagli di maglina o jersey;
💡 se si deve allargare un pantalone classico occorre scegliere un tipo di stoffa adeguata, per colore e pesantezza;
💡 se il pantalone lo permette, anziché con lo zig-zag come ho fatto io, è possibile cucire gli inserti anche con altri punti e con altre modalità (per esempio con le cuciture nascoste invece che a vista);
💡 il sistema è utilissimo per allargare jeans e pantaloni quando si è in dolce attesa o per “riesumare” vecchi pantaloni che non entrano più nemmeno alla Barbie.

E per chi non sa cucire o avesse bisogno di allargare i pantaloni e i jeans in maniera più sbrigativa, è possibile anche→ allargare i pantaloni e i jeans in vita senza cucire.

Se invece siete dimagrite e avete il problema opposto, vi consiglio questo rimedio qui → Come stringere i pantaloni in vita senza andare dalla sarta.


Tentar non nuoce

Non leggo nel pensiero (per il momento), ma sarei quasi disposta a scommettere che siete mooolto tentate di provare questo trucchetto per allargare i pantaloni. Vero? Ma sì, in fondo che vi costa? Male che vada quei pantaloni stretti che non chiudete più, continuerete a tenerli nell’armadio. 😉

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