Gli articoli di Doria

Scaldacollo Uncinetto Tutorial con PDF gratuito

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Con questo morbidissimo scaldacollo all’uncinetto dichiaro ufficialmente aperta la mia stagione dei lavori in lana! Per questo inverno infatti ho tanti bei progetti in cantiere e non vedo l’ora di farveli vedere. 😉

Inizio oggi con questo bello scaldacollo in lana -indossato da mia figlia- che sono sicura vi piacerà sia per il tipo di modello (tubolare, traforato, con punti facilissimi) sia per il tipo di filato che ho usato (prezioso mohair, caldissimo e leggerissimo).

Scaldacollo Uncinetto Tutorial

Modello Scaldacollo

Lo scaldacollo che ho lavorato è di quelli fatti a tubo che si infilano dalla testa. Rimane morbidamente appoggiato sulle spalle e avvolge con delicatezza il collo.
All’occorrenza (tipo quando fa molto freddo o quando si vuole portarlo in maniera stilosa) può essere tirato fin sopra al capo e portato come un caldo cappuccio o un elegante copricapo.
È lavorato all’uncinetto con un punto traforato fatto solo di maglie alte e maglie basse, quindi facile anche per le principianti ed è adatto sia per donna che come scaldacollo per bambina.

Filato usato: Kiss Me Mohair

Per quanto riguarda il tipo di filato, ho utilizzato una tra le lane più calde, soffici e leggere che esistano: il mohair. In questo caso ho lavorato il mio scaldacollo all’uncinetto con il Kiss me Mohair, di Bettaknit, un filato di alta qualità composto da 70% Kid Mohair e 30% Seta.
Al contrario di quello che ho sempre pensato dei filati pelosi, questo tipo di lana è delicato sulla pelle e piacevole da toccare. Si lavora bene (c’è solo bisogno di fare un po’ di attenzione nel caso si debba disfare qualche punto) e il lavoro cresce velocemente perché anche se il filo è sottile, risulta comunque corposo per la presenza del pelo vaporoso (la rima è capitata per caso 😀 ). Altra cosa positiva è che il filato è disponibile in gomitoli da 25 gr e questo dà la possibilità di non avere molto spreco.
Comunque, se volete saperne di più  (caratteristiche, come si lavora, cosa si può fare, come si lava, eccetera eccetera) vi consiglio di leggere Cosa è il mohair, un post ricco di informazioni e che ho scritto per il blog di Bettaknit (per un po’ di mesi mi potrete leggere anche lì).

Come adattare il modello secondo le proprie misure

Per realizzare uno scaldacollo all’uncinetto come il mio ma di misure diverse, potete apportare alcune modifiche alle istruzioni che vi darò. Per esempio:

  • per fare uno scaldacollo più alto fare più giri di quelli indicati;
  • per fare uno scaldacollo più basso fare meno giri di quelli indicati;
  • per fare uno scaldacollo più largo avviare più catenelle di quelle indicate;
  • per fare uno scaldacollo più stretto avviare meno catenelle di quelle indicate.

È possibile anche realizzare lo scaldacollo con varianti a piacere, tipo aggiungere le frange oppure farlo aperto ma da chiudere con i bottoni.

PDF da stampare con tutorial e spiegazioni

Per realizzare uno scaldacollo all’uncinetto come il mio, ho preparato un PDF da stampare e da seguire mentre lavorate. Nel PDF sono indicati il tipo di lana e la quantità occorrente, il numero di uncinetto, il tipo di maglie da lavorare con uno schema e tutta la spiegazione con le foto step by step. Le spiegazioni sono in italiano e si riferiscono alla lavorazione ad uncinetto dello scaldacollo con il filato Kiss Me Mohair di Bettaknit.

spiegazioni scaldacollo uncinetto traforato con schema

Tutte potete scaricare gratuitamente il PDF. Per farlo dovete andare sul sito di Bettaknit (che tutte voi conoscete come uno dei migliori shop on line in fatto di filati e con la quale collaborerò per un po’ di mesi) e seguire le indicazioni.
Il PDF vi servirà come utile guida per fare questo e anche altri scaldacollo traforati simili.


Credo di aver detto tutto. Spero che siate in tante a scaricare il PDF (così mi farete fare anche bella figura 😉 ) e vi informo che se volete il filato Kiss Me Mohair per fare questo scaldacollo o per realizzare altri progetti a uncinetto o a maglia, Bettaknit mette a disposizione un

Vi aspetto qui tra qualche settimana con un nuovo progetto inedito utilizzando un altro bel filato di Bettaknit: la lana peruviana.

Come creare toppe per abbigliamento e patch fai da te

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In questo post: come creare toppe, patch fai da te e stickers pop per abbigliamento riciclando etichette e decori di magliette vecchie e capi dismessi.

Una delle tendenze più in voga di quest’anno in fatto di abbigliamento sono state (e lo sono tuttora) le vecchie e care patch o toppe stile anni 80. Coloratissime, divertenti, a volte anche eccessive, a me sono sempre piaciute e penso siano un’idea simpatica e facile da mettere in pratica per personalizzare o rinnovare magliette, jeans o giubbotti.

Sono adatte a tutti (una toppettina colorata ce la possiamo permettere anche noi trent…quarat…cinq…enni), ma trovo che siano perfette soprattutto per un abbigliamento giovane e per rendere allegri i vestiti dei bambini. Non da ultimo sottolineerei che sono utilissime quando si devono coprire macchie e strappi su capi che, nonostante la magagna, sono ancora buoni da mettere.

Foto da www.elle.it – link su immagine

Creare Toppe e patch fai da te

Le patch e le toppe termoadesive si trovano facilmente nelle mercerie o anche al supermercato. Ce ne sono di tanti tipi -tonde, rettangolari, ricamate, con i fiori, militari, con le scritte, eccetera- ma secondo me hanno due pecche: non sono proprio economiche e somigliano un po’ tutte.
Per risparmiare o creare toppe e patch più originali esiste un metodo fai da te molto semplice e ricicloso che io usavo quando mia figlia era piccolina (ne avevo già parlato in questo post → Riciclo indumenti: parti preziose da non buttare via.)

Riutilizzare etichette e decori

Per creare patch e toppe gratis non bisogna far altro che conservare le etichette degli indumenti nuovi oppure ritagliare i disegni e i decori delle magliette sfuggite.

Mi spiego. Quando compro qualche indumento spesso metto da parte le relative etichette (cioè quelle che sono attaccate col nastro o cucite sul colletto). Non le metto via tutte ma solo quelle estrose e particolari e che mi sembrano più adatte per farne delle simpatiche patch o degli allegri stickers pop. Se ne possono trovarne davvero di tutti i tipi: etichette ricamate, stampate, colorate, con i disegni, con le scritte, in tela, di cotone. Una volta messe in un cassetto possono tornare utili per decorare capi e accessori e, come vi dicevo, per coprire buchi, strappi e macchie su jeans e magliette.

Stesso discorso vale per i disegni, decori e ricami di magliette e magliettine che non si mettono più. La maggior parte delle volte le magliette e le t-shirt infatti riportano disegni, stampe e ricami molto carini. Anche in questo caso quando devo disfarmi di magliette vecchie o sfuggite, spesso le guardo e se vedo che ne vale la pena ritaglio ricami e i decori. Possono sempre servire come simpatiche toppe.

Ritagliare e preparare le patch / toppe

Dopo aver individuato le etichette o i decori da utilizzare, per preparare le patch ritaglio i soggetti che mi interessano, li preparo applicando la fliselina con il ferro da stiro e li conservo in una scatola.

Consiglio di leggere → Come creare applicazioni di stoffa

Al momento del bisogno tiro fuori le patch, scelgo quella più adatta al mio caso (coprire una macchia, riparare uno strappo o rinnovare un capo) e la cucio sul bordo con la macchina da cucire o a mano. Di solito io uso quello che chiamo punto festone, ma vanno bene tutti i punti decorativi o anche il semplice punto zig-zag.

Le pacth si possono applicare singole o anche tante tutte sullo stesso capo e si possono applicare ovunque: sul davanti dei giubbotti, sulle tasche, sulle maniche, nello sprone dietro, sulle gambe dei jeans, sui cinturini, sui maglioni, sulle magliette. Insomma ogni posto è buono e sono perfette soprattutto per fare toppe per i capi dei bambini.

Ovviamente creare toppe e patch fai da te non è cosa per tutti. Non perché siano difficili anzi, ma perché è un lavoro creativo e di recupero che richiede passione.
Chi ne è sprovvisto -purtroppo per lui/lei- dovrà andare a comprare le toppe in merceria. Noi struzianti invece continueremo a dire #possofaredame, che il piacere di fare da sé non lo vende nessuno. Nevvéro?  😉

Lavori a Maglia e Uncinetto da record!

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In questi giorni sto lavorando a maglia con un paio di ferri molto grossi. Sferruzzando con questi arnesoni, mi è tornato in mente quella volta in cui mi venne la brillante idea di lavorare all’uncinetto con le aste di un paravento usandole come fossero una enorme forcella. Ve lo ricordate? 🙂 Chissà se sono stata l’unica ad averci pensato (ché come idea è abbastanza di nicchia, diciamolo). Continua »

Cartamodello sagoma di Fiore a 5 petali per lavoretti creativi

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cartamodello fiore a 5 petali

Ecco un’altro cartamodello di fiore che ho disegnato per voi e che farà parte della mia collezione di cartamodelli di fiori. Quella di oggi è la sagoma di fiore a 5 petali da stampare e ritagliare. Il fiore che ho disegnato stilizzato e molto semplice da ritagliare, cucire o incollare. Questo cartamodello sarà utile per creare fiori in stoffa, feltro, pannolenci o carta. Potrete usarlo per creare applicazioni Continua »

Cartamodello sagoma di Fiore a 4 petali per lavoretti creativi

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cartamodello applique fiore quattro petali

Ecco per voi la sagoma di un fiore a 4 petali da stampare e ritagliare che ho disegnato personalmente. È un fiore stilizzato con due coppie di quattro petali da sovrapporre, da utilizzare come sagoma da ritagliare, cucire o incollare.Questo cartamodello a forma di fiore a 4 petali è utile per creare fiori in stoffa, feltro, pannolenci o carta. Può essere utilizzato come applicazione Continua »

Tutorial I LIKE MAGLIA: comoda fascia per capelli ai ferri 

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Come promesso la scorsa settimana, eccomi con un progetto preso dal secondo fascicolo di I Like Maglia e che vi faccio vedere in anteprima (lo troverete in edicola la prossima settimana). Tra i progetti proposti ho scelto di fare la fascia per capelli ai ferri. È un progetto particolarmente semplice e quindi adatto a tutte, anche alle principianti della maglia che vogliono sperimentare un bel punto come la maglia coste inglesi. Continua »

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