Come liberarsi dei vecchi vestiti: 8 soluzioni per farlo bene

Scritto da Doria il
Pubblicato in Quattro Chiacchiere Riciclo con  26 commenti
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La settimana scorsa finalmente ho trovato il tempo di cambiare aspetto alla camera di mia figlia (erano anni che me lo chiedeva). Non solo è cambiata la disposizione dei mobili, ma abbiamo fatto anche uno scambio di armadi tra una stanza e un’altra.

Per il “trasloco” è stato inevitabile smontare e svuotare completamente i due armadi.
È stato un lavorone, anche perché una volta rimontati gli armadi non me la sono sentita di riempirli di nuovo con abiti ed accessori che in casa ormai non metteva più nessuno e quindi si è aperto il dilemma di come liberarsi dei vecchi vestiti. Già, il famoso decluttering.

Come liberarsi dei vecchi vestiti

Trovare un modo intelligente e indolore per disfarsi degli abiti usati è stato sempre il mio chiodo. Escludendo la soluzione più facile – e cioè quella di passarli direttamente dall’armadio al secchio (che NON si fa) – io le ho provate un po’ tutte, dalla soluzione green a quella umanitaria o pseudo tale. Per esempio si possono:

1- Recuperare le parti preziose

cerniere-pizzi-bottoni

Quando i vestiti sono rovinati o molto vecchi e non sono buoni per essere donati, io in genere ne recupero le parti preziose.  Scucio cerniere, stacco bottoni e fibbie, ritaglio pizzi, elastici, fodere e la stessa stoffa opportunamente ritagliata. Tutto questo materiale in genere lo sfrutto per fare altri lavori di cucito. Non lo nego: è un lavoraccio che richiede tempo e pazienza, ma l’idea di tenere ancora con me qualcosa di quel vestito ed avere materiale da merceria gratis nei miei cassetti, mi consola della fatica impiegata.

2- Donare ad amici e parenti

vecchi-vestiti-bimbi

Donare vestiti buoni a persone che si conoscono è senz’altro una buona idea. Io per esempio ad ogni cambio di stagione ho sempre regalato i vestiti sfuggiti di mia figlia ad amici e parenti con bambini. Certo bisogna scegliere bene a chi darli perché ci sono persone che non li gradiscono, ma io di solito ho sempre chiesto prima. Questa soluzione mi è sempre piaciuta molto perché almeno so che i miei vestiti saranno sfruttati ancora un po’ da persone a me care.

3- Fare scambi

L’idea è tanto vecchia quanto moderna: una volta si chiamava baratto, oggi si chiama swap party. In pratica ci si ritrova tra amiche, si organizza una merenda e ci si scambia i vestiti, così quello che per me è un abito o un accessorio vecchio, per la persona con cui faccio lo scambio sarà un abito nuovo e viceversa. La pratica ha preso talmente piede che ci sono luoghi o anche siti on line dove poterlo fare anche con le persone che non si conoscono. Soluzione da provare!

4- Dare direttamente alle parrocchie

Chi frequenta la parrocchia sa che spesso vengono organizzate raccolte di abiti per i bisognosi. In genere, come nel mio paese, il parroco li mette a disposizione ogni volta che qualcuno in stato di bisogno ne fa richiesta. Soluzione semplice e pratica.

5- Dare ad associazioni o depositare nei cassonetti di raccolta

Infilare gli abiti vecchi dentro all’apposito cassonetto è una cosa che ho fatto solo una volta. L’idea che i tuoi vestiti possano essere dati a chi ne ha bisogno (magari anche dall’altra parte del mondo) è quanto di più bello si possa pensare quando vuoi fare qualcosa di utile. Spesso però le cose non stanno così. In genere i vestiti che vengono raccolti nei cassonetti vengono visti, selezionati e smistati per essere venduti e solo parte del ricavato serve per sostenere progetti di solidarietà. Per carità, se se ne ricavano soldi e i soldi vengono utilizzati per opere di bene, va bene anche così, ma mi piacerebbe che le cose fossero un po’ più chiare e trasparenti, soprattutto alla luce di svariate inchieste (io ho letto quiqui e qui) che si sono occupate di fare luce sulla raccolta degli abiti usati.  La miglior cosa credo sia informarsi sulla serietà dell’associazione a cui si vogliono donare i propri indumenti usati.

6- Donare a canili e gattili

Ci sono associazioni che si occupano di animali che hanno bisogno di materiale per allestire cucce e ricoveri per cani e gatti. I maglioni di lana, abiti in pile o velluto possono essere utilissimi. Basta informarsi da un amico o dal veterinario per scoprire il canile o gattile più vicino.

7- Venderli in negozi di usato e abbigliamento vintage

vecchi vestiti appesi

Personalmente non ho mai adottato questa soluzione, ma per chi vuole disfarsi dei propri abiti guadagnandoci qualcosa trovo che portarli nei negozi specializzati nella vendita di abbigliamento usato e vintage sia una buona idea. Per realizzare il più possibile, una buona cosa da fare è presentare gli abiti in buono stato, lavati e stirati e aspettare che qualcuno interessato faccia l’acquisto. In genere non se ne ricavano grandi cifre ma in tempi di vacche magre è sempre meglio di niente.

8- Venderli on line

Infine la soluzione per i più pigri è quella di scattare una foto agli abiti e metterli in vendita on line. Ci sono siti di vendita generici o anche siti specifici per la vendita dell’abbigliamento usato, basta cercarli (magari se trovo il tempo li cerco io e poi li scrivo in un post).
Ovviamente per avere buone possibilità di vendita sarebbe bene

  • mostrare gli abiti meglio che si può e cioè fotografare gli abiti in buono stato, possibilmente lavati e stirati, scegliere
  • scegliere i siti giusti
  • incrociare le dita e avere fortuna

Detto questo, vuoi sapere che cosa ne ho fatto dei vestiti che non ho rimesso dentro all’armadio? Alcuni li ho piegati, sistemati dentro a degli scatoloni li darò in parrocchia, altri li ho passati in rassegna e ne ho salvato bottoni e cerniere, alcuni li ho dati a mia sorella.

Tu invece come fai?

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