Come rammendare un buco: il trucchetto che usava la nonna

Scritto da Doria
Pubblicato in Cucito Vintage con  20 commenti
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Sfoglio spesso la mia collezione de La  Domenica del Corriere a volte solo per divertimento, altre volte per guardare anche solo le locandine pubblicitarie anni 60 che ti fanno affiorare tanti ricordi, altre volte ancora per recuperare preziosi consigli che altrimenti col tempo andrebbero persi. 

Quando mi capita di trovare rimedi particolarmente interessanti che solleticano la mia curiosità, non manco mai di condividerli qui.

Ieri ho trovato un articoletto con questa foto su come rammendare i buchi, soprattutto quelli nei calzini (perdonate se la foto non è perfetta, ma è presa da un fascicolo che ha più di 50 anni).

Il rammendo, l’ho detto già una volta parlando dei miei jeans strappati, è un’arte nobile e preziosa che varrebbe la pena imparare, se non per rammendare i calzini, quanto per recuperare e riciclare abiti rovinati cui teniamo particolarmente.

Ma cosa facevano le nostre nonne?

Quando il buco era particolarmente grosso, in genere ricostruivano il tessuto o la maglia  della parte consumata recuperando i fili di trama e quelli di ordito.

Ma quando avevano fretta o il lavoro non valeva tanta perdita di tempo, usavano una soluzione decisamente più rapida: mettevano un pezzettino di tulle tra l’uovo da rammendo e il buco da riparare, poi con la lana o filo adatto in tinta, ricostriuvano la parte rovinata aiutandosi con la trama del tulle (nella foto è stato usato un filo di colore diverso per rendere più evidente il procedimento).

Questa soluzione, che non conoscevo, a me è sembrata veramente illuminante, soprattutto se vista nell’ottica del recupero non solo di buchi nei calzini, ma anche di altri indumenti a maglia di cui non ci vogliamo disfare.

Ecco, non so se voi conoscete altri sistemi,  ma a me queste rimedi antichi delle nonne, mi piacciono da morire!

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