Cose sbagliate che si fanno sui gruppi creativi di Facebook

Scritto da Doria il
Pubblicato in Quattro Chiacchiere con  10 commenti

Se avete imparato a conoscermi sapete che sono una persona pacata e anche piuttosto riservata quindi in genere non mi intrometto in cose che non mi riguardano. Inoltre, pensando che le cose non sono mai o tutte bianche o tutte nere, cerco di trovare la verità sempre nel mezzo, per cui oggi non voglio puntare il dito contro nessuno ma mi piacerebbe far capire che sul web anche noi creative dobbiamo avere un comportamento più onesto e corretto.

Cose che non si dovrebbero fare

I gruppi di Facebook creativi sono un luogo (virtuale) in cui fare nuove amicizie, scambiarsi idee e confrontarsi sulla riuscita di progetti personali. Io li trovo molto utili, soprattutto perché quando servono consigli su come fare questo e quello c’è sempre qualcuno disposto a rispondere.
Io, un po’ per scelta un po’ per mancanza di tempo, non ne ho aperto mai uno, non partecipo attivamente a nessuno e li seguo veramente poco.
Quando però Fb mi manda le notifiche, mi capita di leggere alcuni post che catturano (in negativo) la mia attenzione e leggo di comportamenti poco rispettosi del lavoro altrui.
Per esempio spesso mi è capitato di leggere post il cui contenuto è più o meno questo (il testo me lo invento ma il succo non cambia):

  • ho comprato il libro/rivista XY. È pieno di schemi volete che ne condivida i progetti?
  • ho acquistato le spiegazioni per fare questo … bello vero?  (e tac un bel copia-incolla dello schema)
  • guardate che bel progetto vi piace? Lo facciamo anche noi? (e tac ecco un bel collage del tutorial preso dal libro o rivista)

Voglio pensare -o almeno lo spero- che questo venga fatto in buona fede ma rimane il fatto che…no, questo non si fa.

Comprare un libro o riviste con schemi di uncinetto, maglia, cucito (o altro) oppure acquistare on line schemi e tutorial a pagamento e poi condividerne i contenuti è sbagliato. Perché anche se il libro o la rivista sono stati comprati e diventano di proprietà di chi ha pagato, i contenuti e i diritti rimangono di proprietà dell’autore e non possono essere condivisi come un boccale di birra.
Che poi basta pensare solo a questo: se l’autrice (o l’autore) avesse voluto distribuire gratis il suo libro o tutorial a destra e a manca, non credete che avrebbe fatto un e-book o un pdf liberamente scaricabile?

Tutte voi che frequentate gruppi FB creativi sapete che questo avviene, non sempre, ma avviene. Lo so, è comodo scambiarsi gratis materiale che è a pagamento: si fa per far risparmiare soldi alle amiche e fa guadagnare punti agli occhi di tutti i membri del gruppo. Purtroppo però questo comportamento vanifica il lavoro (duro) di creative che, come tutte noi, amano il loro hobby e ne stanno facendo o ne hanno fatto una professione. Quindi se vi riconoscete nelle distributrici seriali di contenuti che dovrebbero essere pagati (o coperti da copyright), sarebbe meglio cambiare abitudine.

Cose che invece sì

Piuttosto, se avete trovato interessante una risorsa condividete il link, non le spiegazioni. Tipo:

  • ho comprato il libro/rivista XY. È pieno di schemi bellissimi che vi potrebbero piacere. Il libro l’ho trovato qui (link)

Fate pubblicità a quel libro quindi, a quel progetto o a quel sito interessante dove avete trovato il materiale che vi è piaciuto così tanto. Fate conoscere l’autore, mettete link diretti alla fonte o allo shop o invitate le vostre amiche di FB a comprare il materiale o a visitare il sito. Solo così farete sopravvivere coloro dalle quali prendete ispirazione.
Al limite, se proprio non resistete alla tentazione, scrivete all’autrice e chiedete il permesso di condividere un suo progetto. Se “non viene dalla montagna con la piena”, vedrete che dirà di sì. Per l’autore far vedere uno dei suoi progetti potrebbe essere un modo per far conoscere tutto il libro e il proprio lavoro.

Ora odiatemi pure, ma se ci riflettete vedrete che mi darete ragione. 😉

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