Creazioni handmade: perché lo shop non vende?

Scritto da Doria
Pubblicato in Artigianato e Hobby con  93 commenti

Ricevo spesso mail di sfogo di ragazze o signore che si lamentano di aver venduto on line pochissime creazioni, nonostante il loro shop sia aperto da tanto tempo su note piattaforme.

Capisco la delusione di chi ha aperto una vetrina con tante belle speranze, ma credo anche che il giusto approccio sia quello di rimanere sempre con i piedi per terra: se vendere manufatti nella vita reale è una cosa difficile, farlo on line lo è ancora di più (almeno se fatto in una determinata maniera) e richiede molto ma molto impegno.

Se è vero che la colpa di vendite scarne o addirittura pari a zero è sicuramente da attribuire a più cose (la crisi e i soldi che mancano, la gente che non compra, l’handmade che è poco apprezzato o capito, la piattaforma sbagliata, la mancanza di visibilità…) è anche vero che per migliorare le cose, ognuno dovrebbe cercare di fare un po’ di autocritica.

Fare autocritica

Guardando qua e là vetrine di creazioni handmade, non è difficile capire che spesso dietro a mancate vendite c’è un problema di fondo: immagine poco curata, vetrine trascurate e manufatti proposti affatto originali. Tutte cose che fanno scappare dallo shop a gambe levate ogni possibile cliente.

Purtroppo, e in maniera molto ingenua, si pensa che per vendere on line basti buttare dentro ad una vetrina quattro cosine fatte così…per passatempo, al pari di quelle che si donano per la pesca di beneficenza organizzata in paese. Non è così che funziona.

Dietro uno shop che vende c’è studio, impegno, serietà, tempo, armonia, buon gusto, determinazione…e spesso neanche bastano.

Là dove lo shop è curato, ci sono cose carine e ben fatte, oggetti particolari e fotografati bene, si vede subito la differenza.
La sensazione che se ne ricava è che là dietro ci sia qualcuno bravo, professionale, che sa il fatto suo e questo non solo trattiene il compratore a curiosare più a lungo nello shop, ma trasmette anche sicurezza in chi deve acquistare.

Non potendo “toccare con mano” infatti, chi compra on line si deve affidare completamente a quello che vede e deciderà di comprare solo quando sentirà di essere in buone mani.

Quindi, prima di cominciare a vendere handmade on line e iniziare una avventura di questo tipo e non rimanere delusi, credo sia opportuno fare alcune importanti valutazioni e porsi qualche domanda:

  1. se fossi un compratore, onestamente, acquisterei le mie creazioni?
  2. quante creazioni come le mie o simili ci sono in rete?
  3. cosa posso offrire più degli altri?
  4. quanto tempo ho da dedicare alla cura della mia vetrina?
  5. quanto tempo ho da dedicare alla promozione del mio shop?
  6. le foto che faccio rendono giustizia alle mie creazioni?
  7. posso impegnarmi a migliorare il mio modo di fotografare i miei manufatti?

Solo dopo aver capito che la vita on line e la vendita di prodotti handmade non è facile come sembra, sarà possibile capire dove migliorare e a chi dare la colpa. 

Su questo argomento mi piacerebbe aprire un confronto. Voi come la pensate?

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