E poi quella Pfaff 230-260 mi fa una sorpresa

Scritto da Doria
Pubblicato in Cucito Quattro Chiacchiere con  29 commenti
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Anche se per oggi era previsto un altro post e anche se raramente scrivo della mia vita privata, non posso fare a meno di condividere questa emozione/scoperta/sorpresa (non so come chiamarla).

Se mi segui già da un po’ non ti sarà certo sfuggito che ho scritto un bel po’ di post sulle macchine da cucire, invitando chi mi legge a non averne paura e ad imparare con tranquillità, a comprarne una, a conoscere i modelli, eccetera eccetera.

In tutti questi articoli ho scritto tutto quello che sapevo in merito e dove non sapevo mi sono informata, leggendo molto e prendendo informazioni.

A questo proposito mi è capitato spesso di leggere o sentir parlare bene della macchina Pfaff modello 260.
È un modello che non producono più, ma si può ancora trovare usato. Viene indicata dagli esperti come macchina indistruttibile e che cuce di tutto senza problemi. Insomma uno di quei gioiellini che se ce l’hai te lo tieni caro.

Bene. Ieri ero a casa del mio babbo e passando nella stanza dove c’è ancora la macchina da cucire della mia mamma, mi è caduto l’occhio su quella scritta “Pfaff” che mai come ieri mi è mai sembrata così grande.

Uso quella macchina da cucire ogni tanto per riparare piccole cose al babbo e ogni volta mi emoziono a sedermi dove lei si sedeva e a lavorare dove lei lavorava. In fondo quella macchina da cucire è ancora là a ricordarci di lei e della sua grande passione.

Ora, quante volte mi sarà caduto l’occhio sulla scritta Pfaff? Mille. Eppure mai come ieri quelle lettere mi sono sembrate così cubitali.
Pfaff??? Ma che modello è? Vuoi vedere che…
Così ho cercato la scritta di fronte, a destra e a sinistra, ma non c’era. Poi ho pensato di alzare la macchina dal suo mobiletto e di guardare sotto.

Su una targhetta di metallo ho letto un codice di serie e la scritta: modello 230-260.
Ma allora ce l’ho! Quella che io avevo letto essere come una sorta di “carro armato” in grado di fare qualsiasi tipo di lavoro e della quale avevo parlato in un commento, era lì davanti a me e io non lo sapevo.

Ok, la notizia non è di quelle strabilianti, magari se chiedi a tua zia ti dice che una Pfaff 230-260 ce l’ha anche lei. E magari ce l’hai anche tu.

Ma io non ho potuto fare a meno di pensare a quanto spesso ci capiti -purtroppo- di guardare le cose con poca attenzione, tanto da avere piccoli tesori in casa senza saperlo. Meditiamo.

Ma la cosa che mi ha fatto più tenerezza è stato che lei, mia mamma, aveva saputo scegliere bene…anche senza leggere i post di unideanellemani.

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