Il Club Dei Ricordi Perduti: il Lavoro a Maglia Come Terapia

Scritto da Doria
Pubblicato in Knit Quattro Chiacchiere con  22 commenti
libro-il-club-dei-ricordi-perduti

Quello che ti serve è imparare a lavorare a maglia perché quando si lavora a maglia le mani continuano a muoversi, ma i pensieri si calmano”.

Anche sostituendo la parola maglia con la parola uncinetto o cucito o  decoupage o scrapbooking o altro hobby manuale, il messaggio non cambia,
“lavorare con le mani ha un potere enorme: rilassa, cura, aiuta a superare momenti difficili”.

Io lo dico sempre e chi ha un hobby manuale lo sa.

In vacanza ho letto Il Club dei Ricordi Perduti, un romanzo di ispirazione autobiografica scritto da Ann Hood che forse diventerà anche un film. Un bel libro.

Il romanzo racconta la storia di una giornalista Mary Baxter che, dopo la perdita di sua figlia Stella di 5 anni, cade in una profonda depressione che sconvolge tutta la sua vita: il lavoro, il matrimonio, le amicizie, tutto è azzerato e niente e nessuno riescono a darle conforto.

Fino a quando, seguendo il consiglio della madre, un giorno entra nella piccola merceria di Alice, Sit and Knit, per imparare a lavorare ai ferri. Aiutata anche dalle altre componenti del club della maglia Scarlet, Ellen, Beth, Ellen e Harriet, la sua vita comincia a cambiare.

Mi fermo qui. Non voglio fare un riassunto di tutto il romanzo, tanto meno raccontarne la fine. 

Dico solo che, nonostante sia molto triste (ma anche “pepato” ogni tanto), il libro si legge volentieri e lancia un positivo messaggio: lavorare a maglia -o altro hobby manuale, aggiungo io- non è  la soluzione di tutti i problemi, ma permette di ritrovare la serenità, senza ricorrere a farmaci o quant’altro.

Chi l’ha provato lo sa. E io sono una di quelle.

A tutte coloro che invece non lo sanno e che stanno passando momenti grigi, consiglio vivamente di dedicarsi ad un lavoro manuale.

Che si tratti di cucinare, fare la maglia o l’uncinetto, dipingere, creare, fare bricolage o dedicarsi al giardinaggio non importa, l’importante è riuscire provare passione per tutto quello che le nostre mani possono fare.

Focalizzare l’attenzione sui gesti che facciamo, fare movimenti ripetitivi, sentire il rumore degli attrezzi che usiamo, è un modo naturale per svuotare la mente, allontanare stress e superare momenti bui.  E creare qualcosa dal nulla è gratificante e aumenta l’autostima.

Provare per credere! 

Top