Maglia-Uncinetto: lavori piccoli e veloci o lunghi e impegnativi?

Scritto da Doria il
Pubblicato in Crochet Quattro Chiacchiere con  25 commenti

Qualche settimana fa quando ho terminato il mio gilet all’uncinetto, non ho potuto fare a meno di pensare una cosa: ehi, che soddisfazione finire un lavoro lungo!

Non che di lavori impegnativi non ne abbia mai fatti (tipo il presepe di lana, quello con il plarn, la scacchiera, il maglione entrelac e altri), ma è la prima volta che mi sono messa a pensare che di lavori lunghi e laboriosi se ne vedono sempre di meno. Ci avete fatto caso?

Se ci pensate, fare un maglione ai ferri o una coperta matrimoniale, un’intera tovaglia o un enorme tendone all’uncinetto una volta era una cosa normale, oggi invece i lavori all’uncinetto o a maglia che vanno per la maggiore sono quelli piccoli, brevi, facili e senza tante complicazioni.

Piccoli e veloci o lunghi e importanti?

Non sentitevi in colpa, è così per voi ma lo è anche per me. In effetti come si fa a resistere alla tentazione di fare un lavoro che richiede sì e no dieci minuti, un’ora o al massimo mezza giornata?

Quello che però vorrei capire -anche con il vostro aiuto- sono i motivi: perché siamo spinte a fare tanti progetti piccoli e veloci piuttosto che pochi ma più importanti?
È veramente perché abbiamo poco tempo o perché i progetti lunghi stufano?
Non ci sentiamo abbastanza ispirate da lavori troppo difficili o pensiamo che un lavoro impegnativo non sia alla nostra portata?
Non è che invece siamo ormai abituate al pochi piccoli, maledetti e subito?

Io so per certo che molte di voi sarebbero capaci di portare a termine lavori più difficili ma rinunciate a prescindere. Perché?

Ragazze, non vi sottovalutate mai: le potenzialità di una donna volenterosa e con un uncinetto o i ferri in mano, possono essere infinite!  😉 

Lo so, non è che io abbia fatto chissà che cosa, in fondo un gilet (e pure senza maniche) non è quel gran lavorone che dura mesi, ma certamente è stato impegnativo e ha richiesto più tempo di una classica presina, di una semplice sciarpina o di un piccolo portacellulare a maglia -faccio per dire.

Però la soddisfazione finale ha avuto un sapore diverso, tant’è che la prima cosa che mi sono detta una volta finito è stata sì, anche il prossimo lavoro sarà lungo e impegnativo!
Vabbè poi come si dice “di buoni propositi è lastricata la via che porta in merceria” (ah non era così? 😛 )

Quello che voglio dire è che progettare, lavorare e portare a termine un lavoro all’uncinetto o a maglia di medie/grandi dimensioni, anche se può spaventare, non è poi così male. 
Anzi, se preso con lo spirito giusto* può essere uno sprono a migliorarsi e fare progetti sempre di più impegnativi. Il trucco sta semplicemente nel fare il lavoro con piacere e un po’ alla volta senza darsi un termine. Giuro che funziona.

*Spirito giusto=> fare un lavoro lungo dovrebbe essere un po’ come guardare una Soap: una cosa da godersi tutti i giorni senza preoccuparsi di quando finirà.

Voi come la pensate? Qual’è il lavoro più lungo che avete fatto? E quello più veloce?

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