Mercatini Hobbisti: cosa fare per vendere le proprie creazioni

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Scritto da Doria il
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Prendo spunto dalla mail della signora Lidia che mi ha chiesto:

Come posso vendere quello che creo in un mercatino per hobbisti?

L’argomento suscita sempre tanto interesse e anche dal sondaggio “Fai mercatini?”   si può vedere come la percentuale di chi vorrebbe farne è davvero alta.

Io lo capisco. Se si fanno piccoli lavori manuali, creativi, prima o poi la voglia di trovare un riscontro fuori dalle mura di casa, viene. Regolarizzare l’attività degli hobbisti  però, è un argomento delicato e molte non sanno neanche da che parte cominciare.

Tempo fa ad un mercatino tenutosi nel mio paese, ho conosciuto la signora Anna C.  ilmercatinodiannaelouana.weebly.com, segretaria dell’associazione di hobbisti “Crea e Dimostra“. Parlando con lei ho scoperto che si può partecipare ai mercatini come hobbisti privati (e in questo caso l’hobbista si fa carico di prendere informazioni sulle date e sulle quote di partecipazione) oppure come iscritti ad associazioni. In questo caso si ha il vantaggio di avere le cose un po’ più semplificate. Comunque,  iscriversi ad una associazione non preclude la possibilità di partecipare anche a mercatini cui l’associazione non prende parte. 

Così, vista l’esperienza nel campo, non ho potuto fare a meno di approfittare della sua gentilezza e chiederle un po’ di cose: 

chi può fare mercatini per hobbisti? Come si comincia? Quale documentazione serve? Ci vuole la P.I?  Insomma le solite domande che si fanno un po’ tutti prima di cominciare.

Così integrando le sue informazioni, a quelle avute da un’amica commercialista, vi riassumo per punti cosa si dovrebbe fare per vendere nei mercatini per hobbisti.

Attenzione. Le informazioni di cui sotto, hanno valore di mere indicazioni generali sull’argomento. Per evitare errori è sempre bene chiedere informazioni più dettagliate ad un professionista.

Cos’è un Mercatino per Hobbisti e chi è l’Hobbista

Il mercatino per gli hobbisti è uno spazio in cui possono esporre coloro che vengono definiti  hobbisti. Rientri nella categoria dell’hobbista se sussistono tutte e tre queste condizioni:

  • crei cose frutto del tuo ingegno e rigorosamente fatte a mano (e non in serie)
  • svolgi l’attività creativa in modo occasionale, saltuario e amatoriale, e non la gestisci invece in maniera organizzata come se fosse per te un lavoro vero e proprio.
  • gli introiti ricavati dalla vendita degli oggetti che crei per hobby, non superano i 5000 euro l’anno 

Se dunque sei un hobbista, puoi esporre e vendere le opere frutto della tua creatività in un mercatino per hobbisti, senza avere la P.I. e senza l’obbligo di rilascio di ricevuta fiscale o scontrino.

La normativa non fa riferimento ad alcun obbligo di iscrizione a registri presso la Camera di Commercio o ad altri oneri, ma è fatto salvo il rispetto delle norme fiscali (chiedi sempre al tuo commercialista).

Nel mercatino per hobbisti esporrano tutti quelli che come te non hanno P.I. e vendono cose assolutamente fatte a mano. Fai sempre attenzione ad esporre in un mercatino riservato agli hobbisti e non a quello riservato agli ambulanti (quest’ultimi sono quelli che invece la P.I. ce l’hanno). Informati anche se puoi esporre o meno i prezzi (pare che in alcuni casi non sia consentito).

Quali documentazioni servono

Prima di cominciare ad esporre e vendere, è importante essere in possesso di queste documentazioni da mostrare in caso di controllo:

  • Dichiarazione sostitutiva di Atto di Notorietà (PDF) cioè un’autodichiarazione detta anche Denucia di Inizio Attività, in cui si dichiara

“di esercitare l’attività di esposizione e vendita di proprie opere dell’ingegno a carattere creativo senza necessità di autorizzazione amministrativa secondo quanto disposto dell’art.4 comme II lettera H del D.L.31-03-1998nr114 (ricorda che dichiarazioni false e mendaci sono punite dalla legge)

  • Tesserino degli hobbisti, richiesto però solo in alcune regioni.

Aggiornamento del 24 maggio 2013 : la regione Emilia Romagna ha approvato la legge regionale n.4 2013 con la quale si regolamenta l’attività degli hobbisti e dei mercatini che si svolgono nel suo territorio. In base alla nuova regolamentazione “gli hobbisti non possono vendere, barattare, proporre o esporre più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro. Per prendere parte ai mercatini gli hobbisti devono richiedere al proprio Comune di residenza, previo pagamento di 200 euro, un tesserino che consente la partecipazione a dieci manifestazioni all’anno, per un massimo di due anni nell’arco di ogni quinquennio. 

Chi abita in questa regione si informi bene su tutto il contenuto della nuova normativa.

  • Eventuali documenti e permessi richiesti dal comune.

Dove informarsi per sapere i luoghi, in quali date si svolgono i mercatini

Puoi informati presso il comune, la proloco del  paese, nei vari siti che trovi sul web che si occupano di manifestazioni e mercatini, oppure presso le associazioni culturali presenti nella tua zona, o prendere informazioni anche da altri hobbisti che già hanno esperienza.

Quote da Pagare

Ricordati di chiedere agli organizzatori del mercatino a cui vuoi partecipare, se c’è da pagare una quota per l’occupazione del suolo e l’illuminazione e soprattutto quanto costa e cosa comprende. Evita sorprese.

Queste sono le cose più importanti da sapere in generale sull’argomento. Ricordo ancora che per i casi specifici e per quel che riguarda gli aspetti fiscali, consiglio di chiedere sempre al commercialista!

Concludo dicendo che, al di là dell’iter burocratico e degli aspetti fiscali (cui fare sempre attenzione mi raccomando), partecipare ai mercatini per hobbisti è un modo appassionante per far vedere anche agli altri quello che fai con le tue mani e un modo assolutamente unico perconoscere tanta gente.

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