Trovare il tempo per dedicarsi del tempo

Scritto da Doria
Pubblicato in Quattro Chiacchiere con  38 commenti
trovare il tempo per dedicarsi del tempo

Quando due giorni fa ho visto ad un mercatino dell’antiquariato questo vecchio orologio seduto in poltrona, non ho potuto fare a meno di pensare che non fosse un caso e l’ho fotografato. Una bellissima coincidenza per una che da settimane aveva parcheggiato nelle bozze un post dal titolo “Trovare il tempo per dedicarsi del tempo” e non aveva mai trovato il momento giusto per pubblicarlo.

Più volte ho scritto della sensazione di relax che si prova nel dedicarsi del tempo e della serenità che si ritrova ogni volta che ci si immerge in un lavoro manuale. Chiunque ami lavorare con le mani, sa di cosa parlo.

Ma le volte in cui ho letto, oppure sentito dire non trovo il temposono molte, molte di più.

C’è stato un periodo della mia vita, il periodo tipico che passano le donne non appena diventano mamme, in cui anch’ io non avevo mai un attimo per me e, senza raccontarne i dettagli, scrivo solo che non è stato un bel periodo.

E’ durato fino a pochi anni fa quando un giorno, dopo una promessa fra me e chi non posso dire, ho deciso di riprendere in mano il mio uncinetto per fare una cosa che per me aveva un significato particolare. Da quella volta ho capito non solo che il tempo  da dedicarsi si trova, ma che dedicarsi a lavori manuali fa bene alla salute (mentale soprattutto).

Va beh, non è che con questo  abbia  scoperto l’acqua calda, ma posso assicurare che sperimentare questa cosa dopo un lungo periodo di annullamento personale,  ti fa tornare a vedere rosa quello che prima vedevi grigio.

Premetto che chi scrive è una che non ha mai avuto aiuto in casa da nessuno: niente suocera o mamma, niente tata o baby sitter, niente donna delle pulizie, colf, giardiniere, maggiordomo ( vabbè rido…). Eppure un po’ di tempo per mandare avanti i miei progetti manuali lo trovo, perché lo voglio e perché me lo devo.

Ho imparato a trovare il tempo non rubandolo alla famiglia né ai rapporti sociali, ma ritagliandolo  là dove non serve.

Personalmente per esempio:

-faccio a meno della televisione. Guardare la tv è l’ultimo dei miei pensieri. Provate a pensare a quanti programmi veramente interessanti ci sono in tv che meritano il vostro tempo. Io sto ancora pensando e non ne ho trovato uno.

-mi alzo mezz’ora prima la mattina, se ho cose urgenti da sbrigare. Fa fatica si è vero, ma sono tristi solo i primi cinque minuti, poi si ingrana bene la marcia, si accende la radio e si parte.

-lavorando ai miei progetti nel dopocena. Questa è una cosa che faccio quotidianamente. Lavorare nella mia stanza, con poca luce e smooth jazz in sottofondo, a volume bassissimo e fino a notte tarda è una cosa così piacevole che anche la stanchezza passa in secondo piano.

-pulisco di meno la casa. Quando mi sono sposata ho passato un periodo in cui riversavo tutto il mio tempo libero nel lustrare casa. Era uno specchio. Prima. Ora non più. E la svolta è stata l’arrivo di Chiara. Chiunque abbia un bambino capisce cosa intendo. Quando poi i bambini crescono e la casa potrebbe tornare ad essere la cristalleria di una volta, sei tu che non sei più quella di prima e capisci che, chiudendo semplicemente un occhio, le pulizie minime e indispensabili possono bastare.

-stiro di meno. Non è una cosa assurda: è una cosa che si può fare. Capisco che alcune possano inorridire, ma personalmente ho smesso di stirare capi della cui perfetta stiratura non si accorgerebbe comunque nessuno. Parlo di asciugamani e lenzuola, tute e vestiti per casa, calzini e pigiami,  che possono anche essere riposti dopo una semplice piegatura con le mani (e l’asciugatrice in questo è stata una manna).

Penso comunque che ognuna di voi, abbia trovato un proprio personale modo di ritagliarsi del tempo e dico invece a tutte quelle che questo modo non l’hanno ancora trovato, di guardare attentamente  quell’orologio seduto in poltrona: se si è potuto sedere lui, possiamo farlo tranquillamente qualche volta anche noi.

O no?

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