Le copertine all'uncinetto fatte con punti a ondine, sono moderne e affascinanti. Ecco 5 diversi schemi con punti a zig zag adatti per fare coperte e copertine all'uncinetto, ma anche tanti altri lavori a crochet con motivi ondulati.

Uno dei lavori più frequenti che può capitare di fare quando si lavora all’uncinetto sono le copertine per bambini. Si possono fare veramente in mille modi e come tipo di lavoro è tutto sommato semplice anche per chi ha cominciato da poco a lavorare a crochet.
Certo, la difficoltà della lavorazione dipende dal tipo di schema all’uncinetto che si decide di seguire, ma in giro di schemi all’uncinetto non ce n’è che l’imbarazzo della scelta.

Per esempio a me piacciono molto le coperte fatte con i punti all’uncinetto che formano motivi a zig zag o a onde o chiamate anche Chevron.

Punti a Zig zag o Chevron all’uncinetto

Le copertine Chevron sono copertine realizzate utilizzando un particolare motivo a zig zag o a V chiamato appunto motivo Chevron. Questo schema prende il nome dalla forma a “V” invertita che si ripete in modo regolare lungo tutta la superficie del tessuto, creando una serie di linee oblique che cambiano direzione in modo da formare un effetto visivo dinamico.

Caratteristiche delle copertine Chevron

  1. Motivo geometrico: il design a zig zag (Chevron) è facilmente riconoscibile per le sue linee angolari e il contrasto tra colori diversi, che danno un effetto visivo distintivo e moderno.
  2. Versatilità: questo tipo di copertina può essere realizzata con diversi materiali, come lana, cotone o acrilico, ed è spesso usato per lettini e carrozzine ma anche per arredare divani, letti o per essere un accessorio decorativo in salotti o camere da letto.
  3. Estetica accattivante: grazie alla sua forma geometrica, il motivo Chevron è visivamente interessante e può dare un tocco di eleganza e originalità a qualsiasi ambiente.

Le copertine Chevron sono molto popolari nell’uncinetto e nel knitting perché permettono di creare texture uniche e attrattive, ideali per chi cerca una coperta dallo stile moderno ma con un pizzico di tradizione.

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schemi-uncinetto-copertina-zigzag

Schemi punti uncinetto copertine ondulate

Per spiegare meglio, ho disegnato 5 schemi all’uncinetto per fare punti a zig zag con angolature più o meno morbide, che spero ti saranno utili.

1° schema uncinetto: si lavora solo con maglie alte e le catenelle solo per svoltare. Le onde che si ottengono sono morbide e il lavoro viene compatto e senza fori.

schema-uncinetto-zig-zag-a

2° schema uncinetto: si lavora solo con maglie alte e le catenelle solo per svoltare e fare gli angoli centrali. Il motivo a onda che si ottiene è poco profondo e il lavoro viene con i fori nelle angolature. Ne puoi vedere un esempio qui→ punto onda

Schema uncinetto punto zig zag b

3 schema uncinetto: si lavora con maglie alte e catenelle. I giri sono alternati tra uno traforato e uno pieno. Lo zig zag che si ottiene è abbastanza profondo e il lavoro mediamente traforato.

Schema uncinetto punto zig zag c

4° schema uncinetto: si lavora con maglie alte e catenelle.  Lo zig zag che si ottiene è abbastanza profondo e il lavoro è traforato.

Schema uncinetto copertina

5° schema uncinetto: questo è l’unico schema dei cinque che si lavora a maglia bassa. Il motivo a zig zag che è poco profondo e il lavoro è pieno e compatto, tranne che nel punto dove si saltano le due catenelle.

Schema uncinetto per copertina

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Comunque, oltre alle copertine, con questi schemi a zig zag, si possono fare anche tante altre cose, dai poncho agli scaldacollo, dalle sciarpe alle bordure. Poi comunque sta a te inventarci qualcosa.

P.s. Non so perché, ma sento che se sei un’amante dell’uncinetto, ti salverai da qualche parte questi schemi. Ho indovinato? 😀

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31 risposte

  1. Ciao Doria, sono arrivata sul tuo Blog cercando lo schema per fare una coperta e ho trovato esattamente quello che cercavo. Ho fatto una bellissima coperta usando una lana moto colorata e adesso vorrei chiederti, se possibile, un consiglio.
    Vorrei fare un bordo scuro a tutta la coperta e vorrei che l’effetto finale fosse di un bordo dritto, quindi ho il dubbio di come “riempire’ la parte rientrante del zig zag per poter pareggiare il tutto e fare un bordo dritto. Non so se mi sono spiegata e se mi puoi dare un consiglio in tal senso. Comunque grazie mille perchè grazie al tuo lavoro sono riuscita a fare una meravigliosa coperta

    1. Bene Anna sono contenta e mi piacerebbe tanto vederla! 🙂
      Ma veniamo alla tua domanda. Come mai lo vuoi bordare? Di solito il bordo a zig zag fatto con questo tipo di schemi chevron viene lasciato così com’è proprio perché sembra una bordura di suo e poi anche perché si presenta solo su due lati (gli altri due sono dritti).
      Comunque, se proprio vuoi fare un bordo dovresti fare un primo giro a maglia bassa per “pareggiare” i due lati a zig zag. Quando però sei sulla punta potresti:
      1. fare x catenelle per arrivare all’altra punta e chiudere con maglia bassa (in questo modo ti viene traforata)
      2. fare x catenelle per arrivare in linea retta alla profondità dello zig zag, ti attacchi con una doppia o tripla maglia alta (a seconda di quanto è profondo lo zig zag), prosegui con lo stesso numero di catenelle per attaccarti con maglia bassa alla punta successiva (meno traforata)
      3. come il punto 3 ma puoi pienare lo spazio vuoto lavorando più maglie.
      Spero di essermi spigata 🙂

  2. Ciao Doria, mi piace molto il primo schema, ma non riesco a capire, come si fanno le maglie alte riunite al contrario. Scusami se non mi sono spiegata bene.

    1. Ciao Roberta, devi lavorare le quattro maglie alte chiudendole poi tutte insieme. Mi spiego: lavora la prima maglia alta senza l’ultimo passaggio di chiusura. Lavora allo stesso modo le altre tre maglie lasciando le maglie sull’uncinetto (ne avrai 4 ) e poi chiudile tutte insieme. Spero di essermi spiegata. 🙂

  3. Ciao Doria,
    io me li sono stampati…
    Solo una precisazione. Per calcolare il n. totale di catenelle come devo regolarmi?
    Voglio dire, devono essere un multiplo di quante maglie?

    Grazie.
    Buon pomeriggio e tantissimi complimenti.
    P.s. ho guadagnato un sacco di punti con i miei nipotini grazie ai tuoi cappelli di carnevale 🙂

  4. Ciao Doria,
    grazie per la condivisione, io non ho mai seguito schemi perché li trovo difficili da capire ma i tuoi sono davvero semplici…li salvo infatti :-D! Grazie ancora!

  5. Ciao Federica, a differenza del cotone i lavori in lana sono abbastanza elastici e anche se il motivo a zig zag può risultare più stretto non si restringerà mai tanto da strozzarti. Se vuoi puoi fare qualche catenella in più (sempre multipla di quello che serve) ma comunque si tratta di fare uno scaldacollo bello morbido non una guaina su misura 😉

  6. ciao! anche con me hai indovinato, ho pinnato due dei tuoi schemi…la mia domanda è questa: visto che inevitabilmente il lavoro a zigzag accorcia la catenella iniziale, come è possibile sapere in partenza quanti punti mettere su? vorrei fare uno scaldacollo a zigzag, ma non vorrei strozzarmi!;-)
    grazie mille Federica

  7. ti ringrazio per avermi risposto,, ma temo di no aver capito bene.il motivo non va ripetuto tutto? cioe quando arrivo allo fine dello schema ripetere il tutto?

    1. Allora, guarda lo schema:
      la parte iniziale (quella che scende per intenderci) devi farla solo ad ogni inizio giro;
      la parte finale (quella che sale) devi farla solo a fine giro;
      La parte centrale (4 maglie alte, 2 catenelle, 4 maglie alte) la puoi ripetere quante volte vuoi, dipende dalla larghezza della copertina che vuoi ottenere.
      A ogni giro devi svoltare il lavoro.
      Spero di essermi spiegata 🙂

  8. ciao scusami io vorrei fare una copertina con lo schema numero 2.mettendo piu punti,non so come continuare,cioè cerco di spiegarmi,arrivata alla fine dello schema con i 2 punti alti insieme,come proseguo,avendo altre catenelle? grazie

    1. Ciao Elda, lo schema come il mio -e come tanti altri schemi di motivi che si ripetono- sono sezioni in cui ci sono riportati i punti che devi fare all’inizio, al centro e alla fine del lavoro. Tu devi ripetere solo la parte centrale finché ti serve. Solo quando devi terminare segui la parte finale dello schema con le due maglie alte e quando inizi il giro segui la parte iniziale. Spero di essermi spiegata.

  9. Grazie Doria per le tue spiegazioni, molto utile, e complimenti
    ps. certo che salverò la pagina , sono una patita dell’uncinetto ho fatto tanti lavori
    ciao
    Alessandra

  10. Ciao Doria, grazie a te ho appena cominciato la mia prima coperta ad uncinetto!!! Ho trovato i tuoi schemi a zig zag bellissimi ed il n. 3 era proprio quello che cercavo!!! Ma anche il n. 4 mi ispira tantissimo, forse in futuro… chissà.
    Da anni ormai seguo il tuo blog e trovo sempre cose interessanti.
    Grazie di cuore
    Emanuela

  11. Ciao Doria, grazie mille per la condivisione degli schemi! Io personalmente ne ho fatta solo una di copertine, ma sto pensando seriamente di rifarne per le mie amiche in dolce attesa, quindi i tuoi schemi mi saranno utili! Grazie! Dani

  12. In effetti fa sempre comodo qualche punto particolare in più. a dire il vero appena ho visto la foto mi è sembrato un tappeto… magari prima o poi…

  13. Ciao Doria, sicuro che li salverò. Io sono nuovo a questo genere di cose (blog). Se bravissima e una grande. Questi schemi hanno un nome? Tu inventi punti, anche per la maglia, oppure ti limiti a riprodurre? A proposito dell’uncinetto ho provato e riprovato con le scarpine rosa co il bordino bianco ma la punto non viene rotonda come la tua viene a punta stretta……mi piacciono tanto e vorrei farle. Sono una che non si arrende facilmente. Dov’è il segreto?? Un caro saluto e un grazie. Antonia

    1. Ciao Antonia, io non riproduco, lavoro sempre senza schemi e lavoro secondo l’ispirazione. A volte i lavori mi vengono bene alla prima, altre volte devo fare prove su prove.
      Tra questi 5 schemi (che non hanno un nome ) solo il primo è mio. Gli altri 4 li ho disegnati sempre io, ma su rivisitazione di schemi che ho trovato in una vecchia rivista, ma non li ho lavorati. Comunque sono tutti abbastanza semplici.
      Per quanto riguarda le scarpine non so cosa sbagli e alla cieca mi è impossibile darti consigli. L’importante è che a lavoro finito tu rovesci la scarpina. Lo hai fatto?

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