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Perché ho cominciato a non sopportare più la colla a caldo?

Non so cosa e come sia successo ma dopo averla considerata un’amica preziosa, da un po’ di tempo a questa parte ho cominciato a non sopportare più la colla a caldo e il suo uso.

Ricordo ancora molto bene quando l’ho scoperta. Me la fece conoscere una mia amica che vedendomi tribolare su un lavoro di bricolage mi disse: ma perché non usi la colla a caldo? Da allora non l’ho più lasciata.
Ho comprato non so quante pistole cercando quella perfetta che scaldasse al punto giusto e che non facesse fili (peccato non aver mai trovato la pistola che si puliva da sola 🙂 ). L’ho amata e l’ho odiata. Ogni volta che mi son bruciata le dita avrei voluto lanciarla dalla finestra, ma mi passava in fretta e la osannavo comunque, anche con le vesciche nelle mani, tanto mi era utile.

Ma come accade nelle storie d’amore, è successo qualcosa che mi ha portato a guardarla con altri occhi. Complice dell’inizio di questo mio cambiamento credo sia stato mio marito che ogni volta che usavo la colla a caldo storceva il naso e mi prendeva in giro. Lui è un tipo molto precisino soprattutto per quanto riguarda il bricolage e alla colla a caldo ha sempre preferito pennello e Vinavil.

A poco a poco anche io ho cominciato a pensare che in effetti l’uso della colla a caldo è solo un modo sbrigativo e grossolano di lavorare. Questo mio pensiero poi si è notevolmente amplificato a causa dell’uso assolutamente spropositato che ho visto farne sul web.
Ho letto e visto fare cose con la colla a caldo che voi umani…

Per dirne una, ho letto un post dove si consiglia di usare la colla a caldo per attaccare bottoni sulle camicie al posto dell’ago e del filo. Con la colla a caldo ho visto anche attaccare creazioni fatte a maglia o all’uncinetto (che è un sacrilegio solo a pensarlo), ho visto fare orli sui vestiti, ho visto fare bijoux interamente di colla (che non oso pensare chi se li possa mettere). Ho visto fare lavoretti di riciclo molto carini ma sciupati irrimediabilmente dalla colla a caldo e fare interi cestini (interi) con quintali di colla (solo di colla eh!) sprecata e spruzzata a zig-zag. Da qui ho cominciato a chiedermi: ma anche io faccio cose così?

Con questo non voglio dire che la colla a caldo non serva e non ne discuto l’uso su quei lavori in cui non se ne può fare a meno (anche se secondo me una alternativa più elegante si può sempre trovare), ma metto in dubbio l’utilità di usarla a sproposito, per cose che non servono e quando non ce ne sarebbe proprio bisogno.
Da qui all’impormi di non usarla più o il meno possibile, il passo è stato breve.
Se ci avete fatto caso infatti nei miei tutorial non la uso più da un bel po’ di tempo (però vi prego di non crocifiggermi se un giorno mi vedrete usarla di nuovo. Un po’ di colla nel cuore è rimasta 🙂 ).  Al suo posto ho preferito sforzarmi ad usare la colla vinilica o l’ago e il filo. Posso dire che in genere i lavori ne hanno guadagnato in precisione ed eleganza (almeno ai miei occhi).

Detto questo  mi piacerebbe sapere voi come la pensate in merito: siete colla-a-caldo-dipendenti o come me avete iniziato ad avere dei dubbi e vi state moderando nell’uso?

Tra le risposte vi è concesso anche di mandarmi a quel paese e dirmele di tutti i colori, ok?
(tanto-io-qui-ho-uno-specchio-magico-e-ve-le-rimando-tutte-indieeetro, beee-ne, beee-ne) 😜

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48 risposte

  1. Ciao! proprio di una persona come te avevo bisogno perchè non ho trovato nessuno che mi chiarisca la cosa …..non mi devi rispondere stasera che è S.Silvestro anche se è una viglilia un pò troppo particolare ma ti chiedo perchè quelle poche volte che uso la pistola a caldo oltre a creare un sacco di fili fastidiosi che mi fa sbagliare poi mi ritrovo che non ha attaccato niente ? sarà difettosa o scadente oppure è la colla che fa pena? Grazie e buon anno ! Carla

  2. Buonasera a tutte e a tutti, vorrei un consiglio, per incollare la gomma Eva che colla posso usare al posto della colla a caldo? Perché la uso raramente ma per decorare alberelli di Natale avevo fatto delle roselline in gomma Eva e ho usato la uhu tubetto ma finisce velocemente, e la colla a caldo non si scioglie bene e si asciuga mentre la uso e così si stacca subito. Grazie per chi vorrà rispondermi. Buone Festività

  3. mi trovi completamente d’accordo con quello che dici….i lavori con la colla a caldo…poi nn dosata a dovere a volte li trovo al pari di cineserie…i miei alleati da sempre sono ago e filo o colla vinilica e per alcuni lavori il biadesivo da idraulico…quella nel mio armadio è sempre presente ma l’uso limitatissimo i lavori …ci guadagnano….

  4. In rete si trova tutto e il peggio di tutto…gioielli di colla? E appoggiare sulla pelle quel materiale?
    Cestini?e cosa ci mettiamo dentro? Secondo me puzzano e sono uno spreco di materiale.
    Mio marito la usa molto ma per sistemare attrezzi o vari aggeggi che ha nel suo laboratorio… quindi una funzione pratica che non ha proprio nulla di estetico e quindi va bene, è pratica e veloce.
    Io per gli amigurumi non l’ho mai usats, mettendomi nei panni di chi compra un oggetto alla mia bancarella. Compro un pupazzo e non lo posso dare in mano a un bambino perché certe parti si staccano? E non lo posso lavare? Se io comprassi qualcosa e dopo poco un pezzo si staccasse… mi girerebbero!
    Quindi ago e filo e occhi e nasi li ho sempre ricamati.
    In rete ho trovato schemi di amigurumi bellissimi e con gli occhi di pannolenci incollato. No no.
    E comunque la rete va molto scremata… Sembra che ogni cosa in quanto artigianato debba essere bella per forza ma non è così.
    Se non ho una idea strabiliante per fare qualcosa con un vasetto di yogurt vuoto, meglio la raccolta differenziata ora che il sacco della indifferenziata poi….

  5. Ciao, beh per quanto riguarda orli & co. assolutamente ago e filo o i nastri adesivi fatti apposta. Per il resto uso abbastanza la colla a caldo così come altre colle, a seconda del tipo di lavoro. Riguardo i fili io ho trovato il sistema per non farli:cuna volta messa la colla faccio con la pistola 2 o 3 giri su se stessa e il filo si spezza praticamente sul nascere. Comunque, per concludere, mai eccedere in nulla e tutto andrà bene Buona giornata

  6. Finalmente un eco, una corrispondenza, una comunanza di gusti ed intenti!! Ultimamente mi stava in odio quel grumo attaccoso, che sì facilita la vita, ma offende il buon gusto, la predilezione per le cose perfette (o quasi) e mortifica tanti lavori! Per forza di cose e necessaria rapidità ho dovuto attaccare così decori alle palle di Natale fatte ad uncinetto e che ho regalato ad un associazione che le ha vendute per beneficenza ma mi sono detta “dopo di questo, basta” Infatti quelle 2/3 che ho fatto dopo le ho tutte rifinite con cuciture, perline ecc! Che senso ha la ricerca del lavoro perfetto, bello, elegante se poi si usa un’accorciatoia alquanto brutta a vedersi?
    Questo post mi ha confortato, illuminato e confermato che non sono l’unica “matta” come mi ha detto qualcuno! Grazie ❤️

    1. Ciao Silvana, guarda anche io pensavo di essere l’unica. Ero pronta a ricevere tanti di quei VAFFAnbagno (oddio…qualcuno mentalmente me li ha di sicuro mandati) e invece non mi aspettavo foste così in tante ad aver fatto le mie stesse considerazioni.

  7. So bene cosa intende anche a me è successo, un giorno di tre anni fa un’amica vedendomi usare molta vinilica nell’incollare uno scatolone mi ha detto: “ma perchè non usi la colla a caldo?”. Ne ho comprate!! Con la prima pistola (forse non era ancora a temperatura la colla) ho sforzato così tanto che ho rotto il grilletto. La seconda ho dimenticato di togliere la spina . . . si è fusa! La terza dopo averla usata continuavo ad appoggiarla nel modo sbagliato, adagiandola sul tavolo, in pratica poi la colla è uscita dalla parte della cartuccia! non sapevo se buttarla nella plastica o nell’indifferenziata.
    Sono ritornata al mio vecchio amore, ancora adesso dipendo unicamente dal Vinavil, lo adoro perchè oltre a fare lavori più precisi nell’asciugarsi diventa trasparente ed è una qualità che adoro, in aggiunta se mi cola sulle mani non mi devo preoccupare (cosa che nelle peggiori delle ipotesi potrebbe succedere con colle cianolitiche).

  8. Wellà è da tantissimo che non ti leggevo cara amica “collosa” ….anch’io come te da un amore profondo per il grilletto facile son passata non ad un odio ma una certa indiferenza questo sì …e se devo dirla tutta ….ormai sto assorbita totalmente dai lavoretti con l’uncinetto (colpa tua anche questa …«mania» !! ) Non vedo l’ora di ritornare dal mondo degli zombie {leggasi influenza} per poter finire una cosina ! Un abbraccio cara Doria …ti adoro Rituzza

      1. Grazie per l’incoraggiamento mi ci voleva assai 🙂 !!! Ho finalmente pubblicato su instangram 😉 !! (Mi riprometto ogni volta di aggiornare il mio blog ma con il tablet che ho è un’impresa titanica ) >_< !!!

  9. Io la colla a caldo la uso a lavorare per attaccare le scatole alle cartelle , i piedini ai cartelli vetrina, e altri lavori però ho una pistola professionale che scalda molto e fa poco filo quelle piccole o medie che sono in commercio fanno i fili perché non scaldano molto la colla e quando è poco calda tende a farli

  10. perfettamente d’accordo con te, la colla a caldo è un’amica solo in certi casi, si può pensare anche ad altre colle, da quella vinilica alla Uhu (che uso per incollare piccole stelline impensabili da attaccare con la colla a caldo!) o ago e filo.
    Della colla a caldo odio i fili, eterni ed infiniti fili che potrei usare (così, per un riciclo compulsivo) per realizzare ragnatele per i poveri ragnetti in difficoltà…
    I bijoux con la colla a caldo? sono approssimativi. I cesti? uno spreco indicibile. Gli orli? pazzesco, non lo avevo mai sentito e nemmeno sognato nel peggior incubo.
    baci e fusa … senza fili
    Paty

  11. Sono sempre stata contraria alla colla a sproposito. Quando si può cucire si cuce, un fiocco bisogna saperlo annodare, e ogni materiale o tipo di lavoro ha il suo tipo di colla più adatto. Che a volte è proprio la colla a caldo, ma mica così spesso!

    La cosa che più mi dispiace è che usare la colla a caldo è un effetti un sistema veloce, per cui spesso viene vista come il metodo più semplice ed efficace. Invece se c’è una soluzione veloce significa anche che ce ne sarebbe anche una più impegnativa ma dal risultato più rifinito. La colla a caldo fa spessore, si vede, ne usano troppa… insomma, ce n’è davvero bisogno? O la si impiega per fretta e con superficialità?

    1. No appunto, su alcuni lavori non ce ne sarebbe bisogno. Secondo me la maggior parte delle volte la si impiega per fare prima (ché comoda è comoda, non si può dire di no) 🙂

  12. Bel post e grazie di averlo scritto. 11 anni fa, insomma quando mi sono sposata, e venendo a vivere in un paese invece della città, (pensando che tanti negozi non esistono!!!) e immaginandomi a fare quale tipo di bricolage, mi sono comprata pistola e ricariche. Volevo provare ad usare ed invece è ancora inscatolata. Quando vedo dei lavori con cui serve usarla, giro pagina e preferisco fare dell’altro. Sapendo che bisogna stare attenti di qua e di la ho rinunciato fin dal principio e mi trovo bene. Scelgo colla normale, ha anche ragione tuo marito. Anch’io avevo visto che la usano invece dell’ago e del filo, ma mi hanno detto che poi non dura nemmeno molto. Ciao Doria.

  13. Io amo tutti i tipi di colla e di scotch ma non abuso di nessuno, perché mi piace poter muovere e spostare qualsiasi pezzo, e fisso solo ciò che è impossibile lasciare non fissato.
    Ho avuto un’unica pistola per la colla a caldo, il modello più piccolo in assoluto, non ha nemmeno il pulsante per fare uscire la colla e il bastoncino va spinto con il pollice.
    Qualche giorno fa l’ho usata per rinforzare i cavi USB. Ero stanca di acquistare continuamente cavi USB perché dopo un mese di utilizzo non fanno più contatto.

        1. Ah si si capisco! Ho dovuto ricomprare il mio cavetto per lo stesso tu problema. Sai che dovrebbe esserci una sorta di colla/pongo per ovviare questi problemi? Non ricordo dove l’ho vista. Se la ritrovo te la faccio vedere.

  14. La colla a caldo non fa per me oltre a scottarmi puntualmente, sporco dappertutto e non riesco a controllare fili e spessore. Ho ceduto a Natale perche dovevo produrre parecchie cose in breve tempo per i mercatini delle scuole dei miei nipoti

  15. Completamente d’accordo con te.
    Persino su materiali difficili come vetro o altro,dove proprio non puoi farne a meno, risulta inutile, perché quando lavi gli oggetti, si stacca tutto quello che hai attaccato.
    Inganna.

  16. Ciao, Doria anch’io non amo tanto la colla al caldo, l’altro giorno volevo usarlo ed mai l’avessi fatto ho rovinato il cerchio per combinarlo ad l’abito per una cerimonia,pensavo che sarebbe stato bellissimo senza cuciture. Confermo che è più carino cucito a mano,peccato non posso farlo vede le cuciture non si vedono…..

  17. Hai tutta la mia incondizionata solidarietà. Su bigiotteria e bottoni ne avrei da dire…
    Gli orli… ecco… mi hai fatto affacciare su una scena di orrore che non conoscevo. Non ti ringrazio per questo: avrei preferito rimanere nell’ignoranza.
    Anch’io l’ho usata, quando non potevo farne a meno, ma non mi ha mai soddisfatta completamente: nasconderla del tutto è difficile, fa spessore, fa i fili… Se posso attaccare le cose con ago e filo mi sembra di aver fatto una sciccheria, e poi non si staccano più.

    1. Si brava, è quello che provo adesso ogni volta che mi sforzo di prendere ago e filo piuttosto che la pistola.
      (Ti giuro che quanto ho scritto sugli orli e sui bottoni è vero).

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