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Come fare un vestito da sola. O almeno parliamone…

cucire un vestito

Si, si fa presto a scrivere “Come fare un vestito da sola”…il difficile è farselo per davvero!

In rete ci sono tantissimi post e tutorial anche video, che cominciano con questo bel titolo (compreso il mio) e che inevitabilmente attirano l’attenzione  di tutte quelle che, principianti o inesperte, pensano di aver trovato la soluzione con un clic.

Non ti illudere: se sei alle prime armi (e lo sei di sicuro, altrimenti non andresti a cercare su Google “Come fare un vestito da sola”) il tuo bel vestito stanne certa non te lo cucirai né leggendo un post, né guardando un video anche se te lo fanno sembrare un gioco da ragazzi. E se anche riuscissi a cucirlo… difficilmente metteresti quel vestito.

Perché diciamocelo, un conto è aggiustare, scorciare, allargare, rimodernare un vestito che già hai (e in questo caso i post e i tutorial possono aiutare molto), un altro è tagliare e cucire un vestito di sana pianta da sole.

Come fare un vestito da sola

Sai cosa vuol dire? Vuol dire:

  1. prendere bene bene bene le misure.
  2. riportarle su carta per farne un cartamodello
  3. saper come posizionare la stoffa
  4. saper come posizionare un cartamodello sulla stoffa
  5. saper usare le forbici e tagliare con sicurezza
  6. mettere insieme le parti tagliate (pensa alle pinces, alle pieghe, alle maniche, ai colletti, ai cinturini, ai polsini…)
  7. imbastire
  8. provare
  9. correggere eventuali difetti
  10. cucire

Saper fare ognuno di questi punti vuol dire conoscere bene tante ma tante cose. E riuscire a tagliare e cucire un vestito non è cosa da fare con un semplice clic.

Io per esempio, che ho frequentato un corso di taglio e cucito per sei mesi, sono riuscita a cucire una camicetta, una gonna e un paio di pantaloni partendo dalle mie misure e costruendone il cartamodello, ma solo sotto la supervisione della sarta insegnante del corso. E poi non ho mai messo né la camicetta, né la gonna e né il pantaloni che con tanta fatica ero arrivata a confezionare. Purtroppo non erano perfetti.

Nonostante questo non mi sono data all’ippica.
Cucio molte cose per la casa, dalle tende ai copridivani, dai cuscini, alle presine, dalle coperte ai mop per pulire (così tanto per fare un esempio) e mi sfogo aggiustando e rimodernando capi vecchi che non voglio buttare o cucendo vestiti da carnevale per mia figlia e ora per le nipoti.
Però la voglia di cucirmi un vestito da sola dalla A alla Z mi è rimasta.

Se vuoi cucirti un vestito da sola le alternative ci sono

Pensi comunque che sia qui per demoralizzarti? No. Se vuoi cucirti un vestito da sola le alternative ci sono. Per esempio puoi:

Seguire una scuola/corso (serio)

Se sei davvero intenzionata ad imparare le tecniche per tagliare e cucire un vestito come vuoi tu, forse devi seguire una buona scuola o corso di taglio e cucito o anche modellista con una insegnate che ti spieghi davvero come fare.

Imparare seguendo le istruzioni di libri appositi

Per chi invece volesse provare a imparare a disegnare cartamodelli, in commercio ci sono interessanti manuali di modellistica usati anche negli istituti professionali. Sono fatti bene e utili per chi vuole apprendere come realizzare un cartamodello e non ha esperienza. Qui due esempi che si trovano anche su Amazon

la-modellistica--volume-1Dove Acquistare → La modellistica dell’abbigliamento di Ruggeri/Carvelli Vol. 1


la-modellistica-2-I e II

Dove Acquistare →LA MODELLISTICA DELL’ABBIGLIAMENTO  Vol. 2 Parte I

Dove Acquistare →LA MODELLISTICA DELL’ABBIGLIAMENTO  Vol. 2 Parte II


Usare cartamodelli già fatti

In commercio (nelle mercerie sotto casa o anche nelle mercerie on line) ci sono i cartamodelli già fatti e pronti all’uso.

Dopo aver visionato un catalogo di modelli, puoi acquistare singolarmente il cartamodello che ti interessa a prezzi tutto sommato accessibili  e puoi usarli per tagliare e cucire il modello di abito che hai scelto. Le difficoltà comunque ci sono. I cartamodelli infatti vanno saputi leggere ed usare bene, ma con un po’ di buona volontà, qualche ricerca in rete e un po’ di pratica, ce la puoi fare.
Poi però devi saperti destreggiare nei punti 3 4 5 6 7 8 9 10 che ti ho elencato prima.

Copiare un vestito già fatto

Non sono poche quelle che si arrangiano a confezionare un vestito utilizzandone uno già fatto. Il limite è che avrai due abiti uguali ma sarà il tipo e il colore di stoffa quello che farà la differenza.
Se ne possono copiare la forma stando bene attente alle misure, agli orli, alle rifiniture da fare e da riportare. Non è facile ma fattibile.
Poi però tornano come sopra, i punti 3 4 5 6 7 8 9 10.  Quindi occhio!

Fare un vestito per bambini

Se proprio sei intenzionata a cucire un vestito da sola, fallo per i tuoi bambini. Almeno prova.
Nel caso non ti venisse bene il lavoro, la stoffa che butterai sarà poca e il danno limitato.

Puoi cominciare col cucire delle semplicissime scamiciate per l’estate o buttarti nell’avventura del taglio e cucito confezionando costumi da carnevale o per le recite dell’asilo e della scuola. Se sbagli non se ne accorgerà nessuno (o quasi) ed è un ottimo sistema per divertirsi con la macchina da cucire.

E ora qualche domanda

Tu sei mai riuscita a tagliare e cucire un vestito tutto per te partendo dalle misure fino ad attaccare l’ultimo bottone? Ti ha aiutato un post?
E se sì, l’abito come ti è venuto? Sei riuscita a metterlo o è finito nascosto da qualche parte?

Curiosa sono.

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68 risposte

  1. salve, concordo che non ci si improvvisa sarta, anzi. Cucire abiti su misura è sempre stato il mio pallino e guardavo mia mamma tirare giù i modelli da burda…. qlcosa mi ha insegnato (anche lei NON era sarta). Oltre qs esperienze non sono mai andata. Ora, molto banalmente, vorrei recuperare l’elastico in alcuni vestitini che si è lasciato andare ma prima di rovinare il tutto, chiedevo appunto se basta raccogliere l’elastico a filo nella navetta della macchina da cucire, o ci sono altri metodi? Si accettano consigli. Grazie, saluti. Barbara

  2. Buon giorno sono un insegnante di taglio cucito e modellistica (serio) mi è capitato per caso il tuo sito e sono contenta di capire che ci sono persone obiettive , in quanto fare un abito su misura non è facile e invece a volte capita di sentire persone che dicono che bastano DUE CUCITURE. Ci vuole PASSIONE , perchè il tempo per imparare e poi fare è molto , ma poi se una riesce la soddisfazione ti ripaga, Amo il mio lavoro di sarta e di insegnante che non mi fa guadagnare molto , ma mi ha dato tante soddisfazioni e amiche

  3. Ciao, rispondo anch’io (anche se è passato taaanto tempo) dall’interrogazione. Si ho cucito tanti vestiti da sola per me ed altri, partendo dal cartamodello disegnato da me. All’inizio ci sono state mamma e nonna con un’antica Singer a pedale e poi ho studiato…Sono diventata figurinista, come si diceva una volta, e tra le materie di insegnamento c’era anche taglio con la creazione del modello base e la successiva trasformazione. Questo perché dovevamo essere in grado di sapere se il figurino dell’abito che avevamo disegnato era possibile realizzarlo in sartoria. E’ passato tanto tempo ma non la passione…!

  4. Si sono riuscita a fare un bustino senza maniche e pantaloni…seguendo un libro…ammetto non é stato facile…e come primo oggetto non é perfetto,,,ma sono molto soddisfatta! Vorrei fare una mantella ma il libro non dice come fare il cartamodello…purtroppo senza libro non muovo un passo

  5. Cara Doria, l’articolo è bellissimo ed è tutto molto veritiero, ma vorrei consolare tutte le persone che hanno letto e che leggeranno questo articolo. Cucire un abito dalla a alla z è molto ma molto difficile, specialmente per le persone che toccano raramente la macchina da cucire… Tuttavia io sono un ragazzo di 17 anni ed è già da tre anni che ho iniziato a cucire, e senza frequentare nessun corso e senza nessuno che mi potesse spiegare nulla, ho cucito un abito per mia sorella che ha messo ad una cerimonia, un gilet per me, un soprabito di pizzo e una canottiera di seta, certo non è stato né facile né veloce, e bisogna essere perseveranti, nel senso che se una cucitura viene male si deve sfasciare tutto e rifare fino a che non viene bene, ma nulla è impossibile se ci si mette la buona volontà e la passione!!!!!! (Magari un libro di modellistica aiuterebbe )

    1. Ciao Alessio, il tuo commento mi riempie di gioia! E questo non solo perché è positivo ed incoraggiante, ma anche perché non è facile incontrare ragazzi e ragazze (non faccio distinzione) che alla tua età hanno la tua stessa passione -e aggiungerei anche determinazione da vendere-
      Posso chiederti da dove nasce questo amore per il cucito?

      1. Grazie!!!
        Veramente non saprei, le prime cose che ho cucito (rigorosamente a mano) sono state delle piccole calze per la befana di pannolenci, poi ho conosciuto la macchina a manovella, quelle antiche ,per poi passare a quella elettrica e alla taglia e cuci. La passione penso di averla sempre avuta, anche se l’ho scoperta tardivamente, ho iniziato a cucire degli indumenti quando ho visto il film “atelier Fontana” (magnifico) e da lì ho incoraggiato questa mia passione, sono stato ammesso in un’accademia molto prestigiosa (ma che per mancanza di soldi non posso frequentare) ed ora sto studiando le giacche…
        Quindi come ho detto sopra non lo so da dove è nata questa passione, ma posso dire che è fantastica!!!
        A presto!

  6. Cara Doria, sei molto pessimista. Ti racconterò la mia esperienza per incoraggiare te e tutte quelle ragazze di buona volontà che cercano di buttarsi nell’avventura. Ero una sedicenna ignorante e inesperta, (5’a elementare) Papà mi portò da una sarta per farmi fare un vestito. La sarta era: bravissima, precisissima e saggissima. Qui lo facciamo un po’ più largo perché dopo cresci, qui lo facciamo un po’ più lungo perché dopo diventi più grande………. Era un vestito che andava bene ad un’altra. Giurai a me stessa che avrei frequentato un corso non appena approdata in città dove contemplavo di andare in cerca di un lavoro qualunque. Le mie prime uscite di domenica furono per un corso dalle Suore Marcelline, se ricordo bene, (son passati quasi 60 anni), e conservo ancora la squadra.
    Da allora mi sono sempre confezionata gli abiti da sola. Cominciai con una gonna e via via tutto quello che mi serviva per me e la mia famiglia risparmiando molti bei soldini. Non ho mai detto a nessuno che mi confezionavo gli abiti da sola poiché ho notato che la gente sciocca tende a fare critiche gratuite, e senza senso. E tutti hanno sempre pensato che spendessi tanti soldi perché ero sempre ben vestita. Ogni scampolo che trovavo conveniente approfittavo a fare cosine per me e la mia famiglia. Ho anche fatto qualche errore, ma non è mai morto nessuno per quello. Ho notato che quando si compra il già fatto, spesso a tanti difetti che non si sa come modificare poiché la stoffa non c’è, mentre se lo faccio io posso rimediare. Devo ammettere che ogni volta che navigo su questi siti imparo sempre qualcosa di nuovo che mi gratifica.
    Perciò, su, su ragazze, dovete avere coraggio e rendervi conto che nessuno nasce professore. Io non ho imparato solo il cucito ( sto ammirando il mio ultimo capolavoro, un giaccone). ma anche tante altre cose che mi hanno resa erudita e soddisfatta della vita . Il cucito servirà anche a passare il tempo quando sarete vecchiette come me.
    Vi mando tanti auguri e in bocca al lupo.

  7. Ciao, io devo dire che ho sempre cucito a mano le cose (sistemato piccoli diffetti, bottoni rimessi) ma non ho mai usato una macchina da cucire, finchè a gennaio non ho preos corraggio e ne ho comprato una semplice (una Toyota) ed ho iniziato solo ristemando alcuni vestiti e cosette ina casa. Un mese fà però mi è partito il punto fisso: fare un vestito tutto mio. Ma ho fatto prima una gonna con elastico (da mettere quest’estate col caldo) e poi da un sito ho trovato un cartamodello di un vestitino carino ma semplice, che ho quasi completato ier, mancano solo le spalline. Non è perfetto, ci sono un sacco di errori, ma lo metterò lo stesso! 🙂

  8. Ebbene, io da completa impedita come primo ‘step’ ho voluto farmi degli assorbenti lavabili.
    Non contenta un giorno ho provato a farmi un paio di mutande ma beh, non avendo la tagliacuci e usando solo lo zig zag su della stoffa proveniente da una vecchia t-shirt di cotone… Vi lascio immaginare.
    L’importante, è averci provato. Per adesso mi accontento di cucire l’orlo dei pantaloni.

      1. Già, anche se era proprio un progetto ‘al volo’ come viene viene… ce ne vorrà di tempo prima che riesco a far qualcosa di indossabile! non ho proprio la pazienza.

  9. Ciao Doria,
    ti sei accorta che sono tornata dalle vacanze???
    Come già sai avendo la mamma sarta ho sempre masticato di cucito ma non è sufficiente per imbarcarsi in un’avventura così grande.
    Io non so disegnare un cartamodello ma ho imparato ad usare quelli di Burda.
    Quello che a me manca è un manichino della mia taglia, senza quello autocucire degli abiti ex novo lo trovo un po’ complicato.
    Detto ciò io non ho mai cucito nulla per me. Ho sempre cucito per le mie bambine sia abiti, gonne, pantaloni, gilet e i fatidici abiti di carnevale o i costumi per le recite (di questi ultimi ho anche le foto ;).
    Il manichino però è nella mia lista dei desideri e prima o poi lo compro 😀
    a presto
    Giovanna

    1. Ciao Giovanna! In effetti mi ero chiesta dove fossi finita (te lo giuro eh!) 😉

      Il manichino compralo. In effetti fa comodo anche se io ho quello non regolabile.
      Male che vada…come attaccapanni è perfetto! :mrgreen:

  10. Nel mio caso la risposta è ni… senza cartamodello e partendo da zero ho solo fatto una gonna a ruota plissettata, qualche blusa semplice semplice (tipo scollo a V e manichine a pagoda o simili) e con mia sorella abbiamo “inventato” un completo top e gonna a ruota ricavato da una tovaglia rotonda e relativi tovaglioli messi a rombo (cioè con le punte in verticale e orizzontale, tagliando via gli angoli e mettendo le bretelline).
    Per il resto per diversi anni ci siamo vestite con Burda e scampoli a buon prezzo (ci fosse stato GS Scampoli allora… chissà che guardaroba!).
    Poi è arrivato il lavoro impegnativo, e più niente cucito (facevo le cose per bene, ma ero leeeeentaaaaa…)

      1. E’ roba vecchia, ma se non sbaglio siamo pure andate a un matrimonio con lei con quella roba addosso 😀
        Se trovo ancora la foto la scannerizzo e la piazzo da qualche parte.

      2. Trovata!
        Però ricordavo male 🙁 in quell’occasione aveva un’altra camicetta, sempre fatta da lei e Burda…
        http://www.digiclamp.to.it/Varie/GonnaRuotaC-web.jpg
        Il top del completo invece era composto da due tovaglioli (uno per il davanti e uno per il dietro) e aveva le punte in alto e in basso, con gli angoli tagliati e cuciti sui fianchi del corpino e a livello del collo, mentre sotto c’erano le punte.
        Le bretelle erano fatte con strisce di altri tovaglioli.
        Lì avevo anch’io un abito fatto da me, e avevo tremato a tagliarlo, era di seta e la stoffa mi era costata un botto!
        http://www.digiclamp.to.it/Varie/AbitoSetaC-web.jpg

  11. Io la sarta ce l’ho a portata di mano, è mia mamma! ^o^ E non so cucire a macchina, sto imparando adesso a maneggiarne una. Il problema è che non riesco ad imparare dalla mamma, finiamo sempre per litigare, così mi tocca imparare da sola: anche per il lavoro a maglia è stato così. Il mio obiettivo è cucirmi abiti su misura, non pretendo di disegnare anche il cartamodello, ma almeno saper modificare quelli pronti. Per il momento comincio con le presine tentando di cucire dritto… 😀
    Da ragazzina mia mamma mi sfruttava come manovalanza, facendomi cucire le parti a mano come le asole o gli orli già ripiegati, oppure districarmi col foglio tracciati di Burda (e vi assicuro che quelli di una volta erano molto più incasinati), e riportare il cartamodello su tessuto, però non mi lasciava tagliare la stoffa. Quello del taglio è il mio incubo peggiore, credo che per sicurezza lascerò margini di cucitura enormi! Comunque ho già un’infarinatura, per cui penso di poter imparare dai libri il grosso, e poi farmi aiutare dalla mamma per i dettagli, e casomai fare un corso avanzato se mi servisse.
    Nonostante avesse il diploma da sarta e tutti gli strumenti (tipo squadre sagomate e guide varie) mia mamma ha sempre usato cartamodelli pronti e fatto modifiche su quelli, forse per risparmiare tempo e fatica, e dice che preferisce riadattare abiti di seconda mano perché si diverte di più. In compenso non ha mai amato cucire oggetti per la casa, né borse o pupazzi. E anch’io non mi sento portata per il cucito creativo, ma desidero troppo dei bei vestitini e sono disposta a patire per imparare a farli!

    1. Non mollare. So che non lo farai perché ti sento decisa e motivata.
      Già parti da avvantaggiata (la mamma, l’esperienza che hai già fatto, l’odore di sartoria in casa…) e poi sei una tosta.

      Le forbici purtroppo sono l’incubo di tutte, incubo che si presenta anche se si devono scorciare i pantaloni, figuriamoci a tagliare un vestito.
      E comunque W i cartamodelli! 😉

  12. Anche io non so cucire, qualcosa l’ho fatta ma niente di complicato e sicuramente non ho mai cucito un vestito… pensandoci bene per me non ho mai fatto niente neanche all’uncinetto. Regalo tutto. E’ da un po’ però che penso come potrei farmi un top, magari la parte alta con tutte le diminuzioni all’uncinetto, che dovrei saperla fare, e poi sotto di stoffa… quanto sarà mai complicato cucire un rettangolo di stoffa al top? Se ci riesco prometto di indossarlo… magari solo in casa ma lo indosso

      1. A dire il vero mi fido più della macchia da cucire che delle mie mani 😀 Almeno lei fa i punti tutti della stessa lunghezza. Ma conoscendomi ora che mi ha detto così proverò prima a mano e in caso smonto tutto e rifaccio a macchina.
        Ma lo sai che l’altro giorno alla radio raccontavano di una anziana signora che confeziona un vestitino al giorno da regalare poi alle bambine… uno al giorno… che brava!!

  13. Io invece a malapena so fare una cucitura dritta!!! 🙂 Non ho mai provato a prendere uno scampolo e cucire niente, nemmeno per Barbie… sono un disastro! Chissà se un giorno mi passerà la paura! 😉 Dani

    1. Provaci Daniela!!! se non vuoi usare scampoli nuovi, taglia qualche rettangolo da un vecchio lenzuolo ,cuci intorno ai tre lati e fa qualche sacchetto per metterci …quello che vuoi!!! servono per il pane x le patate..per le ciabatte da mettere in valigia ecc..ecc..:D

  14. Finalmente qualcuno che lo dice chiaro e tondo: non basta 1 tutorial, ci vogliono anche gli altri 9 punti!!
    Io non posso rispondere all’interrogazione, perché anche io ho fato il corso e anche io non ho mai messo la gonna la camicetta il pantalone e il vestito che mi ero cucita!! Però io dopo ho cucito tante altre cose, ma ancora oggi trovo molta più soddisfazione nel modificare cose esistenti, perciò anche quelle che mi cucio da sola, prima o poi, finiscono di nuovo sotto i ferri 😀

  15. per anni da autodidatta ho confezionato abiti per me e mia figlia, mai perfetti…si vedeva che mancava la scuola, ma indossati erano ok…i modelli presi da quei gg con cartamodelli allegati…modificati all’occorrenza e al fine che volevo ottenere…e sempre indossati…poi mi sono stancata per mancanza di tempo o voglia di altro…a distanza di 15 anni ho ripreso e quest’estate ho realizzato una gonna e due camicette per mia figlia….le ha indossate e sfoggiate ok…ma ora lo faccio solo se me lo chiede….glo

  16. Io da piccola fino a quando mi sono sposata avevo la mia vicina di casa che faceva la sarta..con la scusa di cucire vestitini alle mie bambole ero sempre a casa sua in cerca di ritagli di stoffa che scartava..credo che senza accorgermene ho imparato molto osservando quello che faceva lei…questo per dire che Doria ha ragione a dire che ” andando a bottega ” da una sarta si imparerebbe molto ,però è vero, non è facile trovarne una!! anche fare i vestiti per carnevale serve a fare pratica con il cucito !! 😀

  17. A 15 anni mia madre mi ha insegnato a cucire. A 20 mi ha mandato da una sarta che non capivo assolutamente nulla di quello che mi spiegava. Dopo i 30 anni ho fatto due corsi di taglio e cucito: seguita dall’insegnante che correggeva i cartamodelli ho fatto pantaloni, gonne, camicette anche eleganti ma, le rifiniture vere e proprie finiva di cucire mia madre. (Anche lei ha fatto solo corsi di taglio e cucito ma, poi con gli anni e 4 figli e l’aiuto di Burda ha sempre cucito i vestiti per tutti). Vorrei riprendere ma, fare da sola senza qualcuno che ti dia un occhio non è semplice, mia madre c’è solo, che io abito in un’altra città. Poi ai corsi quando pensavo di avere fatto correttamente il cartamodello era sbagliato, e quando per me era sbagliato per l’insegnante l’avevo disegnato giusto. Ora faccio cucito creativo che sembra più semplice ma, la voglia di fare da sola le cose da indossare è sempre presente.

  18. Frequentare un corso può aiutare, ma quello che serve è l’esperienza sul campo: frequentare una sarta, lavorare fianco a fianco con lei e, soprattutto, saper vedere le cose. Io ho frequentato un corso di taglio e cucito che mi ha insegnato a disegnare cartamodelli e tagliare. La parte del cucito l’ho imparata dalle varie sarte dove passavo ogni estate. Era consigliabile andare da sarte diverse perchè ognuna aveva i suoi “segreti”, il suo metodo, e così si poteva imparare di più. Che poi dovevi tu “rubare” l’arte perchè ti facevano fare solo le cose più antipatiche, così loro si potevano dedicare al taglio e confezione. E anche al corso hanno insegnato l’indispensabile, teoria, taglio su carta, pochi articoli confezionati. Ho cucito tanto e di tutto, da cose semplici ad abiti per cerimonia, ma non mi è mai piaciuto cucire. Oggi ho scoperto il cucito creativo e sto facendo pratica con oggetti e oggettini vari. E questo mi piace. Buona giornata. Tina

    1. Quante volte l’ho consigliato di andare a fare pratica da una sarta. Sarebbe la cosa migliore ma non è facile trovarne una che ti tenga fra i piedi.

      Ora che ci penso…non è proprio facile trovarne una! 😀

      1. In effetti, è vero, dove stanno le sarte oggi? Quelle di una volta non cuciono più o
        non prendono aiutanti, ma poi ci sono ragazzine che hanno voglia di andare a imparare dalla sarta? Si trova tanto, tutto pronto, a prezzi minimi, il problema è di chi non ha misure perfette o di chi ha scoperto l’importanza del fare da sè ma è grandicella. Ai miei tempi avrei preferito giocare con le amiche piuttosto che essere costretta ad andare dalla sarta tutti i giorni di tutte le estati, ma ora mi ritengo fortunata. Ho buone basi, si tratta solo di sfruttarle al meglio. Buona giornata. Tina

  19. Si si è vero! Ho tagliato,imbastito, un abito bisogna imbastirlo non bastano gli spilli, provato,cucito,indossato e …mamminasanta che schifo!E’ finito con le stoffe da recuperare:mai lo indosserò.
    Ma vuoi mettere il re-fashion?Sono arrivata al punto di tagliare e non cucire.
    Nel web ci sono riusi meravigliosi…e poi alle sarte vogliamo lasciare qualcosa da fare? Buona settimana a tutte.
    Laura

    1. Si il re-fashion è decisamente più alla portata di mano. E in più ci conforta il pensiero che se il re-fashion non viene bene, non si perde nulla, tanto quel capo non lo avremmo messo comunque.Giusto?

  20. Ciao, a me piace cucire cose per me e in effetti ne ho fatte parecchie. Non ho fatto corsi (anche se mi riprometto ogni anno di rimediare) e non saprei proprio da dove iniziare se dovessi disegnare un modello da sola. Uso quelli già pronti di Burda o de La mia boutique: col tempo ho imparato ad adattarli alle mie forme e non mi trovo male. Un abito però l’ho fatto solo una volta, di solito mi cucio pantaloni camicette e top; sono completamente d’accordo con te sul discorso tutorial: un conto è’ cercare un suggerimento per superare una difficoltà e in questo caso sono di grande utilità ( per esempio come cucire una lampo, come attaccare un colletto …), un altro fare completamente un abito e in questo caso e’ meglio non farsi illusioni.

  21. Ciao! Ho iniziato a seguire il tuo blog un po’ di tempo fa, e oggi hai solleticato il mio spirito di socializzazione (per anni ho frequentato così tanti blog e affini che sono diventata un po’ allergica).
    Io mi sono avvicinata alla macchina da cucire e al confezionare “cose” nel 2012, quando ho confezionato da zero un abito per il carnevale di Venezia.
    E da li è iniziata la mia avventura.
    Non ho ancora frequentato alcun corso nè di taglio/cucito, nè di modellismo… improvviso. E le cose che mi confeziono le metto con fierezza e orgoglio!
    Come dici tu in questo stesso blog: le cose che confezioniamo da soli non le ha nessuno!
    Grazie per questa isola colorata e piena di idee, mi ricorda come ero anni fa! 😉
    R.G.

    1. Vedi, vedi? Ho ragione a dire che i vestiti da carnevale sono un’ottima palestra per cominciare a cucire.
      Grazie a te per esserti fermata e complimenti per i tuoi lavori!

      1. Grazie :)! Anche se farsi un vestito di carnevale da maschera veneziana (con tanto di cappello, maschera, piume e paillettes), non è proprio la cosa più semplice per iniziare l’esperienza di taglia-cuci-confeziona… 😉

  22. Ciao Doria, non sai quanto mi piacerebbe cucirmi qualcosa da sola, ma mi sembra un’impresa al di sopra delle mie capacità…aggiustare vecchie cose sì ma tagliare ex novo mi spaventa…però ogni tanto ci vorrei provare!

  23. Doria, nonostante abbia un diploma quinquennale di stilista di moda e sartoria, sia perchè dopo la scuola ho lavorato 15 anni in un ufficio, sia perchè poi mi son dimenticata come si fanno i cartamodelli, non mi sono mai cucita un vestito che si possa chiamate tale ne una gonna o pantalone. Quando mi è venuto il desiderio, come a te nel post a cui fai riferimento, ho provato a farlo con Burda, ma arrivata a metà dell’opera, di fronte a maniche che tiravano e altri difetti vari ho mollato tutto a mia madre che l’ha corretto e completato. Mi son detta che non è per me e mi sono rivolta esclusivamente al cucito creativo che non mi fa uscire pazza e che mi rilassa. A parte qualche copricostume riuscito, vorrei provare qualche trasformazione delle cose che ho gìà o di qualche capo comprato ai mercatini dell’usato (per sperimentare)ma comunque anche a me la voglia di provare a confezionare un capo decente non mi è passata del tutto tanto che su FB rincorro le pagine di taglio e cucito e non potevo non rispondere alla tua “provocazione”.
    Ciao

    1. Ciao Germana, hai colto in pieno quello che volevo dire e anche la “provocazione”.
      L’altro giorno mi è capitato (inciampata anche io) di leggere alcuni post dove spiegavano come tagliare e cucire un vestito.
      Sinceramente viste le difficoltà che ho incontrato (prendere le misure, disegnare il cartamodello, tagliare la stoffa e cucire) e il risultato non perfetto pur essendo seguita da una sarta, mi sono messa nei panni di chi alle prime armi scrive “come fare un vestito” e trova un post così.
      Poi sì i nostri progetti alternativi (per la casa, per i bambini o capi facili da fare) riusciamo a farli anche noi. Ma un abito…

  24. Parto dal presuposto che amo e mi rilassa usare la macchina da cucire ma comunque credo che sia importante possedere la “logica del sarto” per poter confezionare un vestito poi tutto il resto viene naturalmente anche senza i corsi di taglio e cucito. Burda e una rivista meravigliosa molto precisa nelle spiegazioni e con i 4 volumi “tutto sul cucito” io sono riuscita a mettere le basi per poter realizzare un capo anche piu complesso come puo essere un trench. Provate!

  25. ciao a tutte! anche io voglio condividere la mia esperienza: fino ad un anno fa non avevo mai toccato una macchina da cucire (anzi mi faceva paura) poi, su cinsiglio di un’amica mi sono isctitta ad un corso base di taglio e cucito. all’inizio ero titubante ma con il tempo e tanta pazienza sono migliorata! ora faccio qualche capo da sola, cose semplici con stoffe economiche, tipo pigiami, vestitini con tagli semplici. spesso prendo ispirazione dai capi che vedo nei negozi e mi chiedo “ma io lo ssprei fare?” spesso la risposta è sì! qjindi donne provateci…buttatevi perché indossare un capo fatto da sé è una splendida soddisfazione e un overdose di autostima! !!!

    Lisa

    1. Ciao Lisa sai che la domanda “ma lo saprei fare” me la faccio anche io ogni volta che vado a fare shopping? LA risposta è QUI

      Comunque vedi che anche tu un corso base lo hai frequentato e ti ha fatto comodo. 😉

  26. Ciao Doria,mamma mia sono la prima a rispondere!!! come hai detto tu, cucire x se un vestito dalla A alla Z non è semplicissimo come mettere insieme quadrati a patchwork..al massimo ti viene una copertina un pò sbilenca che però non devi indossare…in questo ultimo anno mi sono cimentata col cucito di capi personali oltre a tutto il resto e mi sono aiutata con i cartamodelli pronti che però sono adatti a taglie standard, per cui devi sempre correggerli e adattarli alle proprie misure…ho fatto qualche maglietta in tessuto elasticizzato, qualche pigiama ( quello non lo vede nessuno) una sottana a teli ( che non ho mai messo perchè piove sempre) e una felpa in pile.. a cucire me la cavo abbastanza però l’ideale sarebbe un bel corso di taglio… però ne vale la pena se vuoi impegnarti veramente ( e se ne hai il tempo ) per cucire davvero bene e poi poter indossare con sicurezza quello che fai…vestiti non ne ho ancora fatti anche perchè vesto quasi sempre in pantaloni, ma sinceramente meglio fare un orlo ad uno strofinaccio perchè cucire piace , che imbarcarsi in avventure di vestiti che fanno venire l’ansia e poi non si ha il coraggio di mettere…cmq. i tuoi punti dall’1 al 10 dicono tutto su questa arte…per me calza bene il punto 10..gli altri li tengo come opzional!!! 😀

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