Come riusare i calzini: da vecchi a nuovi con un semplice trucchetto!

Scritto da Doria il
Pubblicato in Cucito Riciclo con  15 commenti

In questo post→Avete calzini bucati o macchiati che non potete più mettere? Ecco un sistemino facile e veloce per riciclare i calzini vecchi e farne di nuovi!

Ebbene sì, non me ne vergogno…uso i pedalini! 😜
Non portando quasi mai scarpe col tacco ma quasi sempre scarpe da ginnastica, non posso stare senza i miei calzini colorati. Ce li ho sia lunghi che corti, sia in tinta unita che colorati, sia di cotone che di lana. Insomma ho i cassetti pieni. Il bello è che i calzini vecchi e logori -sì tengo anche quelli- non li butto ma li riuso quasi sempre.

Come riusare i calzettoni vecchi e rotti

Una volta l’ho raccontato ad una mia amica e mi disse: maddai…riciclare i calzini lo facevano negli anni 50!

E quindi che vuol dire? Che se siamo nel 2020 riusare i calzini vecchi ‘nze po’? Ma poi scusa: se ho un paio di calzini bucati, rotti o logori sul tallone…ma perché li devo buttare per comprarne un altro paio, se li posso riutilizzare? Cioè…sarò strana io ma…è così difficile da capire? 🤔

Comunque, ritorno al punto. Per trasformare i calzini da vecchi a nuovi io uso un sistema piuttosto semplice che, beninteso, non mi fa tornare ad avere i calzini tali e quali a prima, ma almeno mettibili sì. Cosa faccio? In pratica taglio via tutta la parte del piede.
Questo semplice trucchetto lo uso ovviamente solo con i calzini lunghi che sono bucati, consumati o macchiati e che per questo non posso più mettere. Ora, è vero che da lunghi diventeranno calzini corti, ma io metto volentieri entrambi. Facendo così oltre a non buttare i calzini vecchi, risparmio evitando di comprare quelli corti.

Con questo sistemino è possibile riciclare i vecchi calzettoni sia con la taglia cuci che con la macchina da cucire.

Come riciclo i calzini con la tagliacuci

Tagliare e cucire i calzini con la taglia e cuci è davvero una cosa velocissima e precisa e chi ce l’ha sa cosa voglio dire.
In pratica basta fare una cucitura leggermente ad U proprio dove termina la parte del piede. La tagliacuci poi pensa a tagliare e cucire in un colpo solo.

In questo caso io ho utilizzato un filo con colore in contrasto per farvi vedere meglio il tipo di cucitura che viene fuori con la tagliacuci, ma ovviamente il filo è meglio che sia in tono.

Riciclo i calzini con la macchina da cucire

Pur avendo la tagliacuci, mi è capitato di cucire la punta dei calzini anche con la macchina da cucito. Lo faccio in genere con i calzini di cotone e quelli più leggeri perché la cucitura viene sottile e meno ingombrante.

Il punto più adatto è l’overlock, ma se ho fretta e non ho voglia di cambiare il piedino, imposto tranquillamente il punto zig zag ad una lunghezza e larghezza media e metto al minimo la pressione del piedino.
Questo sotto è il tipo di cucitura sul calzino che viene fuori con la macchina da cucire e il punto a zig-zag (mentre la macchia gialla che non sono più riuscita a mandare via è stata gentilmente offerta da un paio di scarpe di me…dia qualità 🤭😁).

Al contrario della tagliacuci (che taglia e cuce nello stesso momento), dopo aver cucito la punta dei calzini con la macchina da cucire, occorre tagliare a mano con le forbici la parte eccedente. Il risultato è comunque simile a con quello della TC.

Che poi -a parte quella stampa coi pupazzetti da adolescente coi brufoli- voi notate qualcosa di diverso rispetto a un paio di calzini nuovi? Io no. 😉

1 paio, 2 paia, 3 paia…da calzini vecchi a calzini (semi) nuovi in un attimo!

Ovviamente a chi tra di voi trova orripilante riadattare e riutilizzare i calzini bucati o consumati avrò fatto fare una grande smorfia.
A chi invece come me piace riciclare e smanettare con la macchina da cucire, sono sicura che si sarà accesa una lucina in testa, tipo:
mmm…i calzini bucati ce l’ho. Quasi quasi ci provo!

Bene provateci!
Oltre a non gettare indumenti recuperabili e a farvi risparmiare sui calzini, sarà un sistema facile e divertente per esercitarvi con la vostra macchina da cucire. Sennò che l’avete comprata a fare, eh? 😉

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