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Corsi di Taglio e Cucito: conviene farli?

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Qualche anno fa, volendo imparare ad utilizzare con più sicurezza forbici e macchina da cucire, ho frequentato per sei mesi un corso di Cucito.
Cioè, a voler essere precisa mi hanno insegnato per la maggior parte del tempo a disegnare cartamodelli partendo dalle misure (nel caso specifico erano le mie).
Solo dopo aver disegnato i cartamodelli di vari tipi di gonne (gonna dritta, a pieghe, con la coulisse, arricciata sui fianchi, a pantalone, a godet, a ruota, a mezza ruota, ehm… poi non me le ricordo più), ne potevo scegliere una, compravo la stoffa e me la tagliavo e cucivo, con la supervisione dell’insegnante/sarta. Idem per le camicette e i pantaloni. Il corso di cucito era ovviamente a pagamento, tenuto da una scuola riconosciuta, con un’insegnante abilitata.

Cosa ho imparato durante il corso di cucito

Durante il corso ho avuto modo di imparare un sacco di cose: a prendere correttamente le misure, a disegnare il modello sulla carta, a posizionare e riportare il modello su stoffa, a tagliare la stoffa, ad imbastire e tirare i punti molli (guai a dire che puoi fare anche senza).

Ma ho imparato soprattutto a non avere fretta e ad essere precisa (cosa che quando sei a casa da sola non fai mai). Mi è servito per capire che quando si cuce non si deve sbagliare, perché anche il più piccolo errore, non ti fa tornane più niente e vengono fuori difetti non proprio belli da vedere.

Quel quaderno in foto, pieno zeppo di note, di appunti, di cartamodelli piegati e quelle squadre sartoriali, sono quello che di materiale mi rimane di quel corso, oltre a qualche capo che ho cucito per me che però non ho mai messo (sapevano troppo di esperimento).

Quello che invece mi porto dentro è il ricordo di una bella esperienza, utile e stimolante. Condividere inseme ad altre persone un percorso, confrontarsi con loro ed essere guidati dai consigli di un’esperta, sono cose che ti fanno crescere.

Quel corso non ha fatto di me una sarta è ovvio, ma neanche c’ero andata per quello; forse avrei preferito imparare un po’ più di cose pratiche, piuttosto che disegnare così tanti cartamodelli (che vi assicuro sembra facile, ma non lo è).

Ma ha sicuramente fatto aumentare in me la voglia di fare e di saper fare.

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Corso di taglio e cucito: consigli e suggerimenti

Alla luce di quello che ho raccontato, se a qualcuna di voi piacesse frequentare qualche corso di taglio e cucito, posso solo dire che vale la pena tentare. Ma dovete tenere presente alcune cose:

  • i corsi non sono tutti uguali. Informatevi bene sul programma del corso e valutate se quello che vi andranno ad insegnare è quello che veramente volete imparare. Se siete alle prime armi vanno bene i corsi base per principianti.
  • i corsi costano. Valutate la spesa che andrete a fare: ci sono corsi molto cari che magari vi insegnano cose che non vi serviranno mai o che sapete già fare e corsi più economici che magari vi possono aiutare per superare le insicurezze che avete.
  • serietà dei corsi. Informatevi su chi terrà il corso e se chi insegna è abilitato a farlo. Un conto è spendere una cifra per un corso serio e un conto è spendere per un corso improvvisato. Occhio alle fregature.
  • numero delle partecipanti. Quando vi iscrivete chiedete sempre quante persone sono ammesse al corso (è bene fare corsi in compagnia di altre allieve perché il confronto (e le risate) fanno sempre bene, ma forse sono da evitare i corsi superaffollati.

Da leggere: Elenco-corsi-di-cucito-in-Italia: scopri quello più vicino a casa tua!

In alternativa ai corsi di cucito, posso suggerire una cosa.

Se avete voglia di imparare a cucire solo per semplice uso casalingo e non potete spendere, se conoscete qualche brava sarta che abbia voglia di tenervi con lei ad imparare, approfittatene. Non dovete pretendere che lei vi insegni, ma il solo fatto di stare li con lei a vedere e a provare a fare qualche lavoretto (offritevi), vi darà quella sicurezza che vi manca. Sono sicura che imparerete molte cose.

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124 risposte

  1. Ciao,
    io insegno cucito creativo a Roma, e ti do pienamente ragione.
    Il corso va scelto bene, come pure l’insegnante, vorrei solo aggiungere che bisogna essere onesti con se stessi.
    A me capita spesso di avere persone che vorrebbero fare lavori complicatissimi, ma alla fine non sanno infilare la macchina oppure si rifiutano di tagliare i tessuti per paura, però se propongo loro di partire dalle basi mi dicono di no, che non vogliono perdere tempo.
    Ma imparare a fare i punti, tagliare forme semplici, non è una perdita di tempo, anzi è fondamentale.

    1. Ciao Teresa non so se ti arriverà questa mail …visto che vedo che la data risale a 2/3 anni fa volevo chiederti dove insegno e che metodo usi sto cercando scuole un po’ vicine a me di un metodo fatto tanti anni fa e torna perfetto ma …mi stò rendendo conto che non lo fa più nessuno grazie

      1. Ciao Claudia, a Teresa non arriva nessuna mail. Tu hai lasciato semplicemente un commento su questo blog ma perché Teresa ti risponda dovrebbe venire qui a leggere il tuo commento. Però non è che gli arrivi nessun avviso di tornare su questo post.
        La cosa che vedo però è che ha lasciato un link sul suo nome, prova a cliccarci sopra e vedi se la puoi rintracciare da lì.

  2. Se posso dare un consiglio se avete le possibili economiche scegliete i corsi più pregiati o l’affiancamento ad una sarta con molta esperienza. Mi sono iscritta ad un corso ma l’insegnante era un po’ scarsa, mi sa che aveva poca pratica e poi accettava a tutti tutti l’anno, però non era in grado di seguire, è anzi diventava acida. Invece di partire dalle basi e pian piano arrivare ai capi più impegnativi,lei stampava un cartamodello con le istruzioni e via… Non sapeva disegnare bene concetti come la vestibilità e metteva numeri a casaccio.alla fine me ne sono andata dopo che ho visto che il corso stava peggiorando,però sono uscita con nozioni di cartamodello e macchina da cucire,il resto ho imparato guardando blog,video, Instagram ecc

    1. Ciao Marina, purtroppo non sono sarta (anche se non sai quanto mi piacerebbe esserlo!) e quindi non ho esperienza tanto da darti una risposta.
      Penso però che di lavoro specializzato ce n’è sempre bisogno e che di sarte in giro non ce ne sono poi tantissime.

      1. Grazie molte per avermi risposto. Se permetti approfitterei per chiederti quanto tempo occorrerebbe per specializzarsi e diventare una professionista, partendo da zero… o quasi! Io ho fatto corsi di ricamo e unginetto da piccola, ma non ho mai messo mano ad una macchina o fatto cartamodelli.

        1. Per diventare sarta professionista occorrono anni soprattutto se parti da zero.
          In alternativa ci sono dei corsi brevi che rilasciano dei diplomi, potrai imparare le cose basilari ma, per come la vedo, io una sarta professionista è altro. Dipende da cosa vuoi fare.

  3. Buongiorno a tutti,
    Chiedo un consiglio.
    Anni fa ho lavorato presso un studio atelier in Brasile come impiegata. Adesso dopo anni di impiegata in amministrazione, vorrei apreire una mia attività o lavorare nella moda insomma… ho iniziato una lunga ricerca su internet e devo dirvi che mi sento persa. Primo perchè ci sono tante scuile di Moda a Milano, secondo hanno dei prezzi veramente alti.
    Ho molta paura di spendere tanti soldi e poi non avere la preparazione neccessaria per lanciarmi in questa attività.
    Sto frequentando dei corsi di taglio e cucito. Il primo acquistato su groupon, e adesso sempre nello stesso laboratotio così da imparare al meno le cose basilare della sartoria e cercare di fare un po’ di pratica.
    Il mi desiderio veramente è quello di fare un corso di Modellista sartoriale. Vorrei sapere se qualcuna ha mai fatto questo corso e cosa pensate delle scuole AFOL MODA MILANO, MONZA FASHION SCHOOL e
    SCUOLA DI SARTORIA ITALIANA .

    1. Ciao Ana,
      mi chiamo Nicoletta, anch’io ho la passione per la moda e per la sartoria, solo che non avendo molto tempo perchè lavoro e gli orari non compatibili con i corsi che si tengono in aula, ho fatto una ricerca su internet e ho notato un sito dove ci sono più di una tipologia di corsi: moda-tecnica.it . Ho trovato quello che per me serviva, un corso completo in DVD.
      Ho considerato che frequentando quelle scuole che ci sono in giro avrei dovuto comunque spendere, spostandomi da casa per un paio di ore per volta, tutto da imparare e memorizzare, fare tanta pratica sarebbe stato necessario molto tempo e quindi tanto denaro, tutto questo per me sarebbe stato possibile. Quindi ho deciso di prenderlo: un kit composto dei DVD in due parti, il libro e squadre. Devo dire che sono stati soldi ben spesi perchè è tutto in video, dalle prime nozioni ti insegna come usare le squadre, un programma didattico dettato dal libro, anche un menù che consente di vedere il programma per argomenti. Insomma, sono contenta. L’ho acquistato l’inizio di quest’anno e il corso l’ho fatto d’un fiato quando tornavo dal lavoro la sera e, soprattutto, a casa mia senza correre per rispettare orari e scadenze. Ho imparato moltissimo della modellistica e riesco a realizzare qualsiasi capo che desidero fare, sia per me, per le mie amiche, per le mie figlie. Ho in testa l’idea di aprire una piccola sartoria appena mi sarà possibile visto che il mio lavoro da impiegata comincia a zoppicare

  4. Buongiorno a tutte,
    chiedo un consiglio.
    Vorrei imparare le cose principali per la vita famigliare, cucire un bottone, fare un orlo ai pantaloni, cambiare una cerniera, nulla di più.
    Io sono digiuna di qualsiasi cosa, dovrei imparare anche a infilare filo ed ago, e sono particolarmente maldestra ma vorrei essere una brava donna casa.
    Quale libro mi consigliate di acquistare per imparare i primi rudimenti?
    grazie a chi mi dedicherà il suo tempo rispondendomi

    1. Ciao Roberta benvenuta! Per cominciare proprio dalle basi ti consiglio di leggere questo post https://unideanellemani.it/imparare-a-cucire-da-dove-si-comincia
      Comunque l’idea di acquistare un libro è ottima. Ce ne sono di buoni (qui ne ho consigliati alcuni https://unideanellemani.it/imparare-a-cucire-10-utili-libri-di-cucito) e ti può essere utile averne sempre uno nel cassetto da studiare e consultare al momento del bisogno.

      Se poi ti va qui trovi altri post che possono aiutarti https://unideanellemani.it/tag/imparare-a-cucire

    2. Ciao ti consiglio di appoggiarti ad una sarta o un negozio che effettua riparazioni sartoriali. Vai come volontaria. Sempre che siano disponibili loro ad accoglierti tentare non nuoce

  5. Ciau a tutti!!!
    E’ un paio di mesi che non scrivo e che non guardo il tuo blog, ho già letto questo post da quando ti ho conosciuto per caso. Avrò scritto da qualche parte che un paio di mesi fa stavo per cominciare una scuola per la formazione del lavoro, per frequentare il corso di sarto-modellista.
    Beh, ho cominciato a usare la macchina da cucire imparando da sola due anni fa e fino al primo giorno di scuola non sapevo fare il cartamodello… Ora sono solo 2 mesi che frequento la scuola… ho cominciato come molte voi la gonna base, poi ho anche fatto altre gonne facendo i cartamodelli 3 volte a settimana e cucire una volta a settimana, ma… ho imparato incredibilmente in fretta e non mi aspettavo che sarei riuscita già a realizzare due gonne (una fatta alla scuola e un’altra con il tessuto superaffascinante!!!). Sono felicissima di aver scelto bene la scuola, le insegnanti sono super affittabili e bravissime e i compagni di scuola (siamo in 19, 3 sono maschi!) sono veramente simpatici!
    Credevo che sarebbe stato difficilissimo e invece riesco a farlo benissimo senza problemi! <3

    Vedi, non è stato facile scegliere e decidere. Vi dico così anche perché ci sono molte scuole ma era difficile perché non le conosci e non puoi sapere come sono senza seguirle e poi per decidere è perché ho visto il costo un po' elevato e per la paura di non farcela. Ero in un momento di difficoltà, non riuscivo a trovare me stessa.

    Ora vado alla scuola felice come una bambina 😀

    1. Bene questa è una bella notizia! Sapere che esistono corsi seri e ben fatti e che ti trovi bene e che ti diverti è incoraggiante per tutte quelle che ci leggono.
      Se ti fa piacere puoi tornare qui e farci sapere tutti i tuoi progressi! Ti aspettiamo Vale 😉

  6. Salve a tutti!!! spero che la mia esperienza possa essere d’aiuto! Io attualmente lavoro come sarta presso un atelier di alta sartoria a Roma. La mia passione per il cucito è nata sin da piccola e ho imparato le basi come autodidatta. tuttavia siccome facevo i colloqui e mi dicevano che non avevo esperienza ho deciso di fare un corso di alta sartoria presso l’italian genius academy. è stato fondamentale per me! mi hanno prima messo un insegnante per un tot di ore e poi fatto fare un tirocinio presso un importante atelier di roma. Ora è un anno che lavoro. quindi se volete diventare professioniste dovete fare un corso pratico e fare esperienza e il corso che ho fatto io me l’ha data!!

  7. io in 2 anni facevo 5 ore al giorno dal lunedì a venerdì. Sicuramente avrai la manualità e la capacità. Sono però un pò perplessa dal fatto che si inizierà dal completino bimbo, quando di solito si parte dalla gonna base, che non solo è più facile, ma dalla quale si sviluppano poi i vari modelli, sia di gonne che di pantaloni. Poi dovrebbero esserci il corpino, o corpo che dir si voglia, dal quale si sviluppano le maniche i polsini e i colletti nel caso di camicie, e poi si può parlare di modelli da bimbo, dove ovviamente le taglie sono un pò diverse.

    1. Anche io sono partita dalla gonna base, ma facevo davvero poche ore (andavo solo due volte alla settimana) quindi concordo con te. Anche a me era sembrato strano quel particolare, poi comunque non son voluta entrare nel merito.

      1. io allora ne faccio pochissime…. vado 3 ore un giorno a settimana….. ma francamente di più tra lavoro e casa non potrei, mia suocera mi abbandona la nipote sottocasa!!

        1. Mah…io non mi preoccuperei più di tanto Chiara. Dipende da quello che vuoi fare. Forse corsi che durano molte ore al giorno e per tutta la settimana sono vere e proprie scuole.

    2. Vi aggiorno.
      Sono passati ormai sei mesi dall’ inizio del corso.
      Mi sta dando grandi soddisfazioni.
      Dopo tre settimane ho iniziato a fare cose per conto mio. Oggi so sviluppare dei cartamodelli, certo non cose elaboratissime.
      Nel programma,sSiamo arrivati alle camicie da uomo.

      Effettivamente, curiosando in giro, avevo visto che molti iniziano dalle gonne, sono sicuramente piu’ facili che il corpino. Iniziare dal corpino non e’ mica facile ma devo dire che mi ha permesso di andare veloce. Le gonne, dopo, sono state come bere un bicchier d’ acqua. Credo sia una scelta pedadogica.
      Le prime lezioni in verita’ furono sui punti fatti a mano. La macchina da cucire infatti l’ abbiamo inuziata ad usare dopo piu’ di un mese. All’ inizio ci fu interdetta. E anche questo mi ha fornito una certa manualita’ e autosufficuenza ( non dipendo dalla macchina).
      Comunque, moltooo impegnativo

      Baci

  8. Ciao.
    Vivo all’ estero e a quasi 40’anni mi sono detta: pensa un po’ a te! Cosi ho deciso di avvicinarmi alla passione del taglio e cucito. Fin da piccola lo sognavo. E vuoi il destino, ho trovato una scuola professionale ( o forse la scuola ha trovato me! Visto che beccandola per strada mi venne la voglia di provare e tutto inizio’ cosi). Faro’ un corso di due anni, tre ore e mezza al giorno dal lunedi al venerdi. Moltissima pratica. Useremo carta modelli ma faremo anche senza. Il programma prevede diversi lavori a scadenza mensile. Si iniziera’ dal completino per bambino ( magliettina e pantalincino) e poi Camicia, gonna vita alta e viaaa. Il secondo anno , giacche e comoleti.
    Alla fine un diploma di stato. E’ privato ma dove vivo io i prezzi sono accessibili. Vi chiedo, secondo voi , queste tre ore e mezza al giorno per 5 giorni a settimana ( da ottobre a fine luglio) sono sufficienti per fornirmi una buona pratica?
    Grazie

  9. Il tessuto di base lo si trova in qualunque merceria (o quasi) e a volte anche nelle bancarelle dei mercati. Se poi la fantasia non ti piace è un altro discorso. Sappi che di base la stoffa se te la fai tagliare costa sempre di più. Banale esempio: io un normale pezzo di stoffa al mercato, lo pago 3 o 5 euro già tagliato, il cosidetto scampolo, che spesso è sotto il metro, una volta me la sono fatta tagliare, 10 euro. (poi c’è chi ti fa 10, o 15 o 20 euro). Ci sono aziende che li fanno su ordinazione, ma non so farti dei nomi, anche per a volte, tu vai in un’azienda, chiedi un determinato tipo di “stampa” su tessuto (passami l’espressione), e poi loro la fanno fare ad altri, facendoti magari anche pagare di più!!!
    So che le aziende serigrafiche, fanno stampe sui tessuti, ad esempio io ho lavorato in una serigrafia, (pv di rimini), dove stampavano immagini e scritte su maglie, ombrelli, e a volte borse, oltre che gadget vari. Dopo un pò dipende anche dal modello effettivo, e da come lo si taglia, ma quello è più una cosa che dipende da te, da come posizioni il cartamodello sul tessuto.

  10. Ciao. Sono di nuovo a scrivervi… Forse sara’ una domanda sciocchissima (non ridete vi prego!!! ). Sto cercando su internet siti che vendano tessuti per costumi, cosi’ per farmi un’idea, ma trovo tutte cose orribili. Ma le ditte che fanno costumi dove trovano secondo voi le loro fantasie??? Ma c’e’ qualcuno che puo’ stampare un’idea su lycra o cotone??? Grazie ragazze. PS alla fine mi sono iscritta!!!

    1. No la domanda non è sciocca, anzi è talmente difficile che non so cosa risponderti Annalisa. Dovresti sentire qualche produttore e non rivenditori.
      Iscritta? Bene, allora avrai da fare questo inverno! Tienici aggiornate mi raccomando e raccontaci come va. Ci conto! 😉

  11. Grazie a tutte e due!!! Sono titubante perche’ è veramente un mio grande sogno. Mercoledì ho appuntamemto con la scuola… vedremo! Il costo è sicuramente elevato ma se veramente riuscissi a diventare indipendente e farne un lavoro ne varrebbe davvero la pena…

    1. Confermo con quello che ti ha detto Sara riguardo a quello che dovresti imparare. Il fatto che a te comunque interessino i costumi dovrebbe spingerti ancora di più a parlare con loro di questa tua idea.
      Buona fortuna!

  12. di base in teoria almeno, perché ogni istituto è differente, e quello nominato non lo conosco, lo ammetto. Ma ripeto di base, dovresti imparare a rilevare e realizzare cartamodelli, di solito si parte da quello di una gonna, che è quello base, da cui poi si sviluppano gli altri. Per i costumi da bagno si parte da quelli base, ma il modello base del costume, dal quale svilupperesti poi il modello effettivo. Inoltre prenderesti manualità e conosceresti trame e orditi dei vari tessuti, con il quale è meglio realizzare un determinato modello. Perché a dispetto di quanto molti sembrano credere, non tutti i tessuti sono adatti a un determinato capo. In teoria dovrebbe più o meno essere così, ma non conosco l’istituto, e i modelli dei costumi da bagno, sono una cosa che non rientra molto nel mio campo, che rimane più sul “classico”, (gonne, pantaloni, abiti, camicie maglie, ecc. ecc..) per intenderci!!

  13. Ciao sono Annalisa, 40 anni, sposata, 2 figlie. Ho sempre lavorato… fino a 7anni fa quando è nata la mia prima figlia e da allora ho fatto la mamma. Il mio grande sogno é sempre stato quello di fare costumi da bagno. Adesso che ho più tempo voglio provare. Settima pross ho un appuntamento con una scuola di cucito, Ist. di moda Burgo a Genova. Io non so fare assolutamente nulla… Quello che voglio chiederti, vista la tua esperienza è: secondo te è possibile imparare da zero a fare costumi ? E in quanto tempo…? Scusa se mi sono permessa ma vorrei capire se quello che spendero’ servirà veramente… Grazie se mi risponderai e scusa ancora il disturbo… Annalisa

    1. Ciao Annalisa,
      onestamente la domanda è da un milione di dollari. Il metodo Burgo lo conosco per sentito dire e comunque credo che imparerai tante cose, ma se ti possa essere utile per realizzare il tuo sogno beh, questo non lo so. LA domanda che hai fatto a me, l’hai fatta all’Istituto? Ti hanno detto cosa ti insegneranno e per quanto dovrai frequentare? Fatti dare delle assicurazioni da loro.

  14. ok… ho letto tutto d’un fiato…… sia come sia io ho deciso di cogliere al volo l’occasione.
    Costare costa tanto, ma io sto in montagna, città più vicina a 25 km, lavoro full time, peste al seguito 3enne…. come posso perdermi l’occasione di avere un corso ( a pagamento) proprio nel mio comune?
    Saremo solo 3 allieve, quindi spero ben seguite.
    IL corso era dalle 3 alle 6 quindi impossibile per me, ma le altre hanno acconsentito a posticipare alle 4 l’inizio e l’insegnante mi ha detto che si tratterrà fino alle 20.30 per me visto che io potrò entrare solo alle 17.30.
    Figlia piazzata da ritirare già mangiata quasi sempre……. come faccio a dire di no? me ne pentirei nei secoli dei secoli!

  15. I “migliori” sono quelli proposti da enti di formazione specifici, io sono di cesena, e a cesena ad esempio ci sono l’En.a.i.p. ( la scuola che ho fatto io, 2 anni), ho anche l’iris versari. Dopo possono esserci corsi promossi dalla provincia o dalla regione, ma magari sono in altre città. Ci sono poi quelli a pagamento e quelli gratuiti. Non conosco Roma così bene, ma puoi provare a informarti presso istituti professionali di moda, (di solito però sono molto cari, quindi dipende). Oppure puoi provare a sentire con una sarta, se magari è disposta a insegnarti un pò. In alcune città, so che si può fare richiesta nei comuni o all’ente specifico per far sì che ne organizzino uno o più di corsi.

  16. Salve a tutte! Io ho maturato da poco l’idea di seguire un corso base di sartoria! Ovviamente su internet si trova molto ma rimango indecisa. Sapreste consigliarmi dove rivolgermi? (sono di roma)
    Grazie mille in anticipo 🙂

  17. Mia mamma faceva la sarta in casa, per lei si era trattato dell’unico lavoro concesso da mia nonna e poi aveva mantenuto dopo sposata, mi ha sempre impedito di imparare questo lavoro giudicandolo poco remunerativo (dal suo punto di vista era stata obbligata da mia nonna e non lo vedeva bene), allora ho fatto un corso base, ho ancora la squadra, il libro con gli appunti, ma non ricordo piu’ come si usa la squadra, qualcuna lo sa e riesce a spiegarlo semplicemente?
    Grazie

    1. Lara, è impossibile farlo scrivendo un commento (non a caso fanno i corsi).
      Oltretutto le squadre sono di più tipi diverse anche tra metodo e metodo.

      Meglio una domanda di riserva 😉

  18. Ciao Doria, lavorando nel settore delle stringhe, rientro nel tessile e la provincia fa fare corsi professionali a riguardo, quindi ho avuto occasione di fare un corso di cucito, teoricamente completo, anche se non inerente al mio settore lavorativo… ho detto teoricamente completo, perchè avendo titoli di studio, l’obbligo di frequenza era limitato e quindi non ho seguito fino alla fine, questi corsi sono fatti da docenti dell’istituto professionale moda, quindi qualificati.. cosa mi ha lasciato?
    Voglia di imparare a cucire senza meno, poiché sono arrivata all’imbastitura su cartamodello, poi ho finito le ore :/ ho approfondito i punti a mano grazie a mia mamma, ma con la macchina da cucire, salvo qualche prova, ancora non so andare neppure troppo dritta 😛
    Sapresti consigliarmi un corso o una dritta per imparare?
    Grazie

  19. Era presso un’ istituto che fa corsi di vario tipo, anche di lingua, nel mio caso 2 anni, ma studi un po’ a 360 gradi, non so come avessero i fondi, però non ho pagato mai niente, a parte una gita a firenze.

  20. Io ho studiato taglio e cucito, dal prendere le misure alla rilevazione e creazione di modelli, e personalmente mi è servito molto, non tanto perché mi faccio gli orli da sola invece di pagare una sarta italiana 5 euro e una cinese 4, quanto per imparare a prendere un po’ di mano quando faccio qualcosa. Nel mio caso era gratuito di 2 anni, però bisogna stare anche un po’ attenti, perché a seconda di chi organizza i corsi, molti sono o un furto di soldi per l’iscrizione, essendo di solito a numero chiuso, o ti lasciano una sorta di certificato che non ti serve a niente, specie se vuoi poi lavorare nell’ambito della moda e dell’alta moda, che sono due cose diverse, anche se pochi lo sanno.

  21. Salve: vorrei un consiglio io sto cercando una scuola. Sono interessato de imparare a fare solo carta modelli. Quel corso me interessa perche io lavoro di cucitore. Per favore. Si hai conoscenza de una scuola ottima fammi sapere. Ti sarò molto grato grazie…

    1. Ciao David, in Italia ci sono centinaia di corsi per imparare a disegnare cartamodelli e io purtroppo non ne conosco tutti. Ti consiglio di cercare sul web corsi o scuole ma che siano nella tua zona.

  22. ah..non voglio far torto a Doria ma sono andata a vedere all’indirizzo messo…mi sto imbarcando anch’io nell’avventura del cucito ( anche se proprio digiuna non sono..) e mi leggo tutto quello che c’è da sapere!! 😀

  23. Cara Doria, ti seguo da molto tempo, ma è la prima volta che lascio un commento.
    Ci credi che, più o meno una settimana fa, ho tirato fuori dall’armadio i miei quaderni (oddio, sono più dei volumi che dei quaderni!!)? Una quindicina di anni fa ho frequentato una vera scuola di taglio e cucito. Ci andavo due volte alla settimana, tre ore alla volta, per tre anni di seguito. Non avevo la minima intenzione di diventare una sarta (anche se volendo alla fine avrei potuto dare l’esame che era facoltativo). L’ho fatto per me, semplicemente perché ero stanca di improvvisare con una macchina da cucire quasi giocattolo. Mia nonna cuciva, mia mamma no, io più o meno. Il più o meno, ad un certo punto, non mi stava più bene. Sapevo che la scuola era dura, erano molto severe. Le due, mamma e figlia, sono sarte molto famose nella mia città, ma lo sono giustamente! Grande professionalità, grandissima passione.
    Io prendevo appunti come una dannata, scrivevo e scrivevo,non mi volevo perdere nulla (anche perché, se ti perdevi una qualsiasi riga delle loro misteriose formule magiche – devi essere un po’ maga per disegnare un cartamodello – eri rovinato). Poi a casa ricopiavo tutto, questo purtroppo a scapito della pratica che avrei potuto fare, e ne sono usciti tre quaderni ad anelli belli ciccioni. Ogni foglio scritto in maniera ordinata, messo in quelle belle e comode bustine trasparenti, disegni e disegnini, note e cartamodelli in miniatura fatti con la carta velina (loro insegnavano così). Alla fine del corso l’insegnante figlia mi ha chiesto i quaderni, perché li voleva esporre a scuola. Ci credi che non glieli ho dati? Ho fatto meno fatica a partorire, giuro!
    Un giorno ci hanno spiegato come attaccare un bottone! All’inizio tutte queste signore si sono guardate, sogghignando. Voglio dire … un bottone è un bottone e chi è che non è capace di attaccarlo? E invece no! Nessuna era in grado di attaccarlo nel modo corretto. E lì, davvero, ho capito che una sarta, una vera intendo, è un gradino sopra e c’è un perché per ogni suo singolo gesto.
    In linea teorica ora potrei cucire qualsiasi capo di abbigliamento, giacca classica compresa, grazie a quei quaderni (senza quelli non ricorderei nulla), in pratica cucio altre cose, perché mi diverto di più. Ma quello che ho veramente imparato, come scrivi tu, è stato l’essere precisi, il non avere fretta, l’osservare i materiali, ma anche non improvvisare, fare, disfare e ricominciare. E ci credi che ho fatto lavori anche complicati semplicemente ragionandoci sopra, senza nessuna guida, cartamodello preconfezionato o appunto? E sai perché? Perché mi hanno insegnato le basi e il metodo e, soprattutto, il rigore.
    E’ un’esperienza che consiglio, ma solo se il corso è davvero serio.
    Un’ultima cosa, e poi ti lascio che ho scritto un poema, sai perché ho rispolverato i miei tomi? Perché mi stava frullando in testa l’idea di condividerli. Non è una cosa completamente disinteressata, bada bene, sarebbe l’occasione per risedersi in un banco e riprendere da dove ho interrotto … facendo tutta la pratica che non ho fatto allora. Visto che da sola non lo farò mai, forse in compagnia …
    Grazie dell’ospitalità.

    1. Grazie mille per il tuo bel racconto!
      Mi rivedo in molte delle cose che hai scritto e concordo che le vere sarte sono davvero delle professioniste dalle quali si impara soprattutto la precisione e il rigore.
      Poi però quando siamo a casa, abbiamo fretta e cuciamo per noi e non per gli altri, su molte cose ci passiamo sopra. 🙂
      Io purtroppo ho frequentato il corso per meno tempo di te, quindi tu hai imparato molte più cose. E sei hai un sacco di appunti,
      l’idea di condividerli non è male. Provaci! 😉

  24. Salve! Trovo giuste le riflessioni che hai fatto su questo tipo di corso. Io ho insegnato il metodo di Taglio e Cucito “Le Gran Chic” e “Mode Angarano” per molti anni, ma i tempi e i ritmi delle persone sono cambiati e non c’è più l’interesse e la concentrazione necessaria per portare avanti un discorso del genere, anche se non per tutti.
    Ultimamente ho sperimentato con una mia amica un corso personalizzato che comprende lezioni diversificate, un soggetto diverso per ogni lezione che sceglie lei. Esempi: Riparazioni sartoriali (accorciare una gonna, mettere una lampo, stringere un vestito) Cucire una gonna o un tubino, spiegando brevemente l’esecuzione del cartamodello, soffermandosi pricipalmente sull’esecuzione del taglio e cucito e le rifiniture(se poi c’è interesse per il cartamodello in un’altra lezione lo si approfondisce altrimenti riusa il cartamodello che le ho fatto io), Tende e cuscini da arredamento, Realizzazione di oggetti in tessuto e feltro, Creazione di bigiotteria in swarovski o perline o crochet.
    La mia amica è contenta di quello che impara e quando va a casa continua a lavorare ai suoi progetti inventando cose nuove!
    Grazie per tutti i post interessanti che metti!!! 🙂
    Ciao Emma

    1. Bene, mi fa piacere.
      Secondo me le riparazioni sartoriali sono gettonatissime, soprattutto oggi che la gente tende a fare economia. E anche sapersi arrangiare nel cucire cose per la casa è utile.
      Il corso che ho fatto io mi è stato molto utile, ma avrei preferito ci fosse più pratica.
      Come dici tu i tempi, i ritmi e soprattutto le motivazioni sono altre rispetto ad anni fa, per cui è bene cercare di capire se il corso che si va a fare è proprio quello che fa per noi.

  25. Ciao! io qualche anno fa ho fatto un corso come il tuo tanta teoria su carta modelli misure, piege stiro (non sono mai arrivata al livello di realizzare giacche).. ect e poi ho portato a casa una gonna e un vestito(che alla fine ho disegnato io) l’ho trovato molto utile prima di allora mi divertivo con i cartamodelli di burda e un po’ di fai-da-te però andando avanti mi rendevo conto che mi mancavano le basi ed il corso mi è servito proprio a quello! direi che adesso se realizzo qualcosa per me e taglio la stoffa sono un po’ + sicura di quello che faccio e mi diverto a farmi qualcosa di unico che mi piace, cmq sempre cose molto semplici. L’unico neo del mio corso forse che mi è mancato il confronto con le altre perchè le iscritte erano davvero poche ed eravamo solo in due quindi poche chiacchiere e risate però tanto lavoro! Sicuramente da fare se si ha la possibilità economica.
    Ovviamente penso che chi faccia uno corso di taglio e cuci non debba pensare di diventare una sarta fatta e finita perchè li ci voglio anni di studio e delle vere scuole!

    1. Concordo con te. Anche io scritto che non si diventa sarte solo perché si è frequentato un corso di questo tipo.
      Serve solo per prendere un po’ più confidenza con forbici e macchina da cucire.
      E poi per non dimenticarsi tutto bisogna fare tanta pratica.

  26. le "sarte" sono così rare…magari ne trovassi una disposta a tenermi come zavorra!!! ma l'unica che conosco ha superato i 90 e non esercita più!!! 

  27. ciao !! anche io nel lontanissimo 1999 ho frequentato per qualche mese un corso di taglio e cucito ed effettivamente a qualcosa mi è servito..soprattutto a farmi innamorare del "saper fare"… ed ora che ho una famiglia è bello poter sperimentare…grazie per questo post !! A presto, Marzia

  28. Stamane ho dato un'occhiata a questo blog, ma di corsa, intanto si rifanno i letti, poi un'altra occhiata, una rassettata alla casa poi via di corsa a lavorare ….ma ci vado davvero di corsa non per  il timore di arrivare tardi, ma perche' non vedo l'ora…. perche' faccio il lavoro che piu' mi piace .. faccio la sarta, si proprio la sarta.. e non lo cambierei con nessun altro lavoro al mondo… Sono grata ai corsi di taglio e cucito ( quelli seri ovviamente) perche' mi hanno permesso di avere un mestiere … MESTIERE… che oggi non e' poco….
    Comunque molto carino tutto , devo ancora guardare ,mi faro' un bel giro visto che adesso ho un po' di tempo. Ciao Gianna

  29. Vorrei dire a tutte che quando avevo circa 15/16 anni già lavoravo in ufficio ma mia madre ebbe l'idea di farmi frequentare la domenica mattina (che era l'unico giorno libero della settimana perchè parlo di moltissimi anni fa e allora si lavorava anche il sabato)  un corso di taglio e cucito ed io andai ben volentieri, non si usavano  squadre ma avevamo un libro e facevano a mano carta modelli per noi stesse che poi realizzavamo su stoffa, mi feci allora qualche abito estivo, io li tagliavo li imbastivo e la mia cara mamma li cuciva a macchina e a mano poichè io non avevo il tempo e lei in questo era molto brava ma rimpiangeva di non saper tagliare.
    Io ho proseguito poi la carriera di impiegata e ripreso a studiare la sera, ma ho sempre saputo fare un orlo e attaccare un bottone, ora che sono in pensione qualche volta lo faccio anche alle mie vicine e amiche, tanto che una recentemente mi ha fatto fare delle fodere da cuscini di divano(!). Conservo ancora il mio vecchio manuale e recentemente l'ho riguardato e ho fatto un semplice costume pantalone e gilet per mio figlio che nel tempo libero fa il giocoliere.
    Perciò il vecchio detto :impara l'arte e mettila da parte è sempre valido.
    Vorrei dire anche che l'artigianato con i tempi che corrono si dovrà riprendere in tutte le sue forme perchè alcuni mestieri come le "sartine" non si devono perdere e forse saranno il nuovo futuro.
    Auguri Giorgia!
    Gabriella

  30. Io sono una di quelle che ci ha provato e come .. ho fatto il primo anno serale… il corso base e non è andato male anzi … anche se un'insegnante e quindi alunni è davvero poco, ma la bastonata l'ho presa con il secondo anno perchè ci siamo trovati tutti insieme quelli del primo anno e quelli del secondo … morale della favola????? Ho smesso arrabbiatissima e delusa perchè a causa di alcune siamo finite a imparare a fare gli orli … certo è utile anche quello peccato che pagavo delle rette mensili alte non certo per imparare a fagli orli per non contare che la pazienza dell'insegnante era minima se per caso facevi una cucitura storta … ti faceva alzare e la faceva lei … be' cosi non si impara niente. Diciamo che ho un'immensa fortuna .. la suocera sarta e quindi mi segue …. la mia idea era di fare i corsi in modo d'avere una base … ma mi è andata male!!!!!!!!! Un saluto a tutte 

  31. Ciao Doria, io ho una   " maturità professionale" di stilista di moda. Per i prime tre anni ho ottenuto una qualifica professionale di sarta per donna e successivi due anni sono stati dedicati esclusivamente al disegno di figurino. Finita la scuola sono andata a lavorare per sedici anni in una concessionaria di automobili :).
    Ho imparato molto dalla scuola di sartoria, ma non ho mai cucito abbigliamento, non mi piaceva. Piuttosto amavo decorare gli abiti con pailleettes e ricami. Quando ho smesso di lavorare però, grazie a quello che ho imparato (che ricordavo ancora) ho potuto dedicarmi alla mia attuale passione del cucito creativo. Anche io imbastisco e faccio i punti lenti per i miei lavori  e tante altre piccole ma efficaci accortezze che rendono gli operati  sempre molto rifiniti, sia che si tratti di bambole o di borse. Il mio parere, quindi, è che una scuola comunque ti dà le basi  e che non puoi improvvisarti sarta seguendo un tutorial o informazioni da una rivista

    1. Sai Germana, io penso che la maggior parte di quelle che seguono tutorial o informazioni nei giornali, non pensino di essere sarte (almeno lo spero 🙂 ).
      Credo che sia soltanto voglia di arrangiarsi da sè e di fare qualcosa per il gusto di dire l’ho fatto io.
      Concordo comunque con te: fare la sarta (di professione) è un’arte che puoi esercitare solo se hai buone basi e tanta esperienza.

      1. Sono d’accordo :chi ha il “sacro fuoco” lo sa e allora non ci saranno ostacoli che tengano. Ma tante ,come me, vorrebbero imparare bene le basi per usarle in famiglia per piccoli lavori che ci vuol poco a fare se sai , ma tanto e con risultati pessimi se, al massimo ,hai buona volontà e un po’ di logica che assolutamente non bastano.

  32. Il cucito per me è un ricordo di una persona che non c'è più… la macchina da cucire è lì: riposa. Un giorno la riaprirò e con umiltà e gioia riallaccerò i fili del passato.
    Grazie Doria

  33. Anche io ho fatto un corso base di  taglio e cucito una decina (o forse più )di anni fa. Non eravamo in tante e con le mie colleghe di corso si è creato subito un buon rapporto; ma l' insegnante che era una sarta, aveva troppi problemi suoi per  essere davvero brava.. non dico che è stato del tutto inutile  ma … un ricordo buono  solo al 50%.
    Vorrei se mi permetti fare un in bocca al lupo a Giorgia, si legge nelle sue parole tanta passione. un caro saluto da Carla.

  34. E poi c'è mia mamma, sarta, che non ha mai voluto insegnarmi perché non voleva che anch'io facessi un mestiere pieno di sacrifici e povero di soddisfazioni.
    Quel che so fare l'ho imparato osservandola, ed è ben poco: quando prendo in mano le forbici per tagliare un tessuto mi vengono i sudori freddi.
    Per ora creo bomboniere, ma voglio iniziare a cucire anche qualche vestitino per mia figlia, perché, come dice Giorgia, cucire un abito è davvero una sorta di magia.

  35. Ciao Doria,
    anch'io come te e le altre ragazze ho fatto un corso di taglio e cucito  ( anni fa) ma purtroppo non è bastato per trasformare una passione in lavoro… appena uscita dalla scuola (a pagamento e in un appartamento) soltanto perchè non ero iscritta al collocamento da 2 anni non mi hanno assunta in un grosso negozio di abiti da sposa… mi mangio le mani ancor oggi!
    Purtroppo non ci sono (o non li trovo io ) corsi validi non finalizzati solo al guadagno di chi li organizza, mi piacerebbe tanto trovare una sarta che fosse disposta ad insegnare, a farsi aiutare.. ma nessuno ti insegna nulla, non  "ci sente" neppure se sei disposta a pagare qualcosa oltre a lavorare gratis..
    Che strazio!!!
    Un salutone a tutti!!
    Ps: tanti complimenti x il sito!!!!
    Elisa

    1. Elisa, infatti non basta uscire da una scuola per dire ne faccio una professione. Purtroppo quello che oggi manca è fare tanta, ma tanta pratica.

      E le poche sarte che ci sono rimaste il mestiere forse vogliono tenerselo per se…chissà.
      Io non dispererei comunque 😉

  36. eheheh secondo me nella nostra testa non dobbiamo mai darci dei paletti, sarà poi la vita a farci capire fino a dove possiamo arrivare! Comunque ti faccio tanti auguri di felicità e soddisfazioni!

  37. Ciao Giorgia, nel leggere le tue righe ho rivissuto il primo periodo dove frequentavo una piccola scuola in un appartamento, anche per me è stato lo stesso. Però con le compagne ho legato molto e poi mi sono spostata al Burgo dove invece ho trovato un clima familiare, dato che anch'io sono di una famiglia senza mezzi, il direttore valutando le mie capacità mi ha dato una borsa di studio del 50 percento, di giorno lavoravo e la sera frequentavo i corsi, anche per il master mi hanno scontato quasi 2000 euro su 5000 e mi hanno regalato delle lezioni di disegno extra. Non è che voglio fare la pubblicità della mia scuola, ma è per incoraggiarti a proseguire perché troverai quello che cerchi. In ogni caso l'ambiente della moda è così come lo vedi ora, e più cresci professionalmente più è dura, è come entrare nella fossa dei leoni. Approfitta delle difficoltà del momento per farti le ossa, così non ti fermerà nessuno nel perseguire i tuoi sogni!

    1. Ciao,voglio a andare all’istituto Burgo pero il corso lungo di modellismo per donne ma sono della Isole Canarie e no so si funziona bene la scuola e si dopo che possibilittà di lavoro e vovelo sapere qualcosa perchè el prezzo non è basso. Ho fatto il cursi di 2 anni oficciale nella Spagna con la calificazione piú alta ma volevo ampliare le studie. La tua esperienzia e buona all’istituo di moda burgo. Excusi per l’italiano e grazie mille

      1. Ciao Raquel, mi dispiace ma io non ho studiato il metodo Burgo, quindi non so darti informazioni. Secondo me devi scrivere all’istituto di moda Burgo e fare le tue domande direttamente a loro.

  38. Grazie, mi è stato molto utile leggere la tua esperienza e i pareri delle altre. E' da parecchio che vorrei fare un corso di cucito ma non mi decido mai. 

  39. Ciao Doria … bello questo post 🙂 e le testimonianze delle tue lettrici mi hanno commosso e dato speranza … quindi grazie a tutte !!!! che bello leggere che questi metieri unicono .. appassionano e danno cosi tante emozioni alle persone… il che sta a dimostrare di quanto ci sia bisogno di ritornare a una vita piu a dimensione uomo .. con vecchi mestieri e ritmi che avvicinano le persone!!!
    Anche io coltivavo da anni la passione per il cucito… ma non l'ho mai espressa .. fino a un paio di anni fa quando mi sono decisa ad iscrivermi ad un corso  di sartoria artistica artigianale gratuito e  finanziato dalla regioneio .. è durato 8 mesi piu 2 mesi di stage in azienda .. con frequenza giornaliera … è stata un'esperienza bellissima condivisa con persone ed insegnante favolose umili semplici e di cuore .. in cui si condivideva tutto e ci si aiutava … e in piu è stato  molto  utile perchè ho appreso tantissime cose .. proprio io che non sapevo nemmeno attaccare un bottone … però mi ha dato la conferma di questa passione e cosi ho deciso di iscrivermi ad una scuola a pagamento… e da settembre ho iniziato una scuola di moda … qui dovrei imparare dal figurino al disegno in piatto , al modello fino ad arrivare a confezionare .. il capo cucito.. ceae una collezione moda con i suo mood … purtroppo costa carissima ed è un ambiente snob , molto lontano da quella che sono io e da quello che vorrei essere e fare della mia vita … in piu mi da l'impessione che enino di insegnarti poco per tenerti li dentro il piu a lungo possibile.. sono dei mangiasoldi .. ti vendono e rivendono tutto il materiale che possono facendotelo pagare carissimo .. oltre alla retta mensile gia molto cara … in piu vieni trattato in modo arrogante e tenuto in considerazione solo in base al tuo stato sociale e ai soldi che puoi spendere li dentro.. senza considerare che l'attestato finale non è riconosciuto … con questo non dico che le insegnanti non siano preparate … ma di certo per essere una scuola di moda uno si aspetta di piu.. visto anche quello che si paga … e visto come si vende nelle pubblicità… si vendono nemmeno fossero il Burgo o il Marangoni di Milano e invece sono solo una scuola anonima in un appartamento ….e poi come dici tu… siamo troppe troppe alunne in base al numero di insegnanti e quindi non riesci ad essere seguito come vorresti … insomma… non sono per niente soddisfatta di questa scuola .. ma  anche se so che inizio molto tardi questo percorso… io vorrei fa divenatare la sartoria la mia professione… sto facendo tanti sacifici per frequentare questa scuola e per potermela pagare .. sono disoccupata e per permettermi questo percoso di sudi faccio tanti sacrifici e prendo oni sorta di lavoretti di qualsiasi tipo e tutto solo per realizzare il mio sogno… mentre loro se ne approfittano un po… non sai che risezza e che rabbia mi viene … ma ora mai non posso far altro che darmi da fare in questa scuola … evitanto il piu possibile l'ambiente snob e intanto mi cerco una scuola  migliore in cui iscivermi il prossimo anno… sperando che esista ?!?!? … e sperando che mi facciano iniziare dal secondo anno!!!
    il mio sogno è una mia piccola bottega artigiana in cui fare cose mie … abiti e accessori… piccola senza peese che mi permetta di vivere con poco ma felice di quello che faccio…non so…magari è ed resterà solo un sogno …. ma io sto lottando tanto per realizzalo…

    "il mio sogno è una piccola casa bottega .. una piccola sartoria .. un luogo magico e fiabesco in cui nascono splendide e magiche creazioni .. una casa bottega magica.. piena di piccoli tesori… e creazioni appese ovunque …con scaffali di legno… pietre.. con stoffe colorate bottoni .. borse borsettine … pupazzi pezze carte colorate … colori pietre legnettti .. un camino … una bottega in cui gira gioca e sonnecchia la mia piccola gattina nera..una botteghina incanatata in cui una piccola donnina cuce e crea piccole meraviglie che incantano le persone … insomma una casa bottega che sia un sogno .. che sia il mio sogno … "
    Se vuoi qui puoi leggere un po della storia che mi ha condotta alla sartoria e a questo piccolo grande sogno..

    http://lekosedikalinta.blogspot.it/2010/07/eccomiiiiiiiiii.html

    scusa se mi sono dilungata .. ma hai toccato un argomento che sento paricolarmente forte e vicino…
    un bacio …
    Giorgia

    1. Sai che quando ho scritto il post ho pensato a te? Mi ricordavo che avevi intrapreso questa strada, ma non sapevo come stava andando.
      Mi dispiace che tu non ti stia trovando bene e l’unica cosa che mi sento di dirti è di non mollare e di continuare ad impegnarti perchè il tuo sogno si avveri.
      Anche se capisco che la strada è tutta in salita.

      1. grazie a tutte … per il sostegno per le parole .. e per l'icoraggiamento … grazie a Doria … grazie ad Elea e grazie a  Carla .. grazie a tutte siete carinissime e come sempre mi sono commossa.. 😛 uff ho la lacrima facile … però davvero siete spliendide e trovare sostegno e calore da parte vostra mi riempie il cuore … grazie grazie di cuore!!!!
        Ma dai dora … davvero hai pensato a me quando hai scritto il post?!?!?! che cara che sei…
        grazie 🙂
        Elea … grazie per le tue parole e il racconto della tua esperienza mi fa sperare che anche nel modno della moda ci sia ancora uno spiraglio di umanità… sono felice di sapre che la tua passione e voglia di imparare sia stata premiata con un sostegno da parte del direttore del Burgo… per me sarebbe un sogno pter fare una scuola del genere … ma sia economicamente che per lontananza non credo che potrei mai permettermelo 🙁 però non demordo .. non mollo e continuo per questa strada … e se anche diventassi solo una "sartina" a me va bene lo stesso… alla fine mi basta riuscire a vivere facendo il lavoro che piu mi appaga … senza grosse pretese .. cose piccole e serenità …
        un grazie a tutte e un mega abbraccio…
        siete fantastiche ..
        un bacione 
        Giorgia
        ^__^

    2. Giorgia ma che bello il tuo sogno, ti prego non ci rinunciare. Lo scorso anno abbiamo acquistato alcuni capi di abbigliamento disegnati da una giovane stilista italiana e confezionati da alcune sartine locali. Non hai idea di che bel lavoro che hanno fatto e con quanto affetto abbiamo fatto questo acquisto. Il nome "sartina" non lo usiamo per sminuire il loro lavoro, tutt'altro, è un diminutivo affettuoso. Quindi ti auguro con tutto cuore di diventare una semplice sartina piuttosto che una stilista snob e antipatica.
      In bocca al lupo

  40. Non ho mai fatto un corso di taglio e cucito, ma ho passato tante serate dei miei primi 25 anni (ora ne ho 45) nella cucina della casa parrocchiale del mio paese, in compagnia della sorella del parroco, sarta, e di tre ragazze, che sono tuttora le mie più care amiche. Lei lavorara, e noi, tra una chiacchiera e l'altra, facevamo finta di cucirci una gonna, una camicia….. con il suo aiuto. Non ho mai messo in pratica granchè di quello che mi insegnava o le vedevo fare, ma mi accorgo di aver comunque assimilato molto mio malgrado. Quando, raramente lo ammetto, mi capita di fare un orlo o anche solo attaccare un bottone, mi scappa un sorriso, e risento la sua voce che mi dice di rifare tutto, perchè non lo avevo fatto a regola d'arte…. E' stata una seconda mamma per me. Se ne è andata l'anno scorso, improvvisamente, e mi manca tanto… Scusa Doria se approfitto di questo spazio, ma il tuo post me l'ha ricordata….. ti sarebbe piaciuta….

    1. Hai fatto benissimo a raccontare la tua esperienza. Tu lo sai che a me piacciono le storie così.
      Mi piace scriverle, ma mi piace ancora di più leggere, credimi.

  41. io ho fatto tre anni circa 25 anni fa ho ancora squadre e libri… mi manca solo l'attestato finale, avevo imparato a fare modelli  e metterli su stoffa, poi ho 'conosciuto' la mia boutique e i modelli li ho ricavati da lì finchè non sono ingrassata e quello che piaceva a me era fuori misura… poi mi sono appassionata ad altro  e la macchina da cucire la uso per cucire tutto tranne vestiti 😛

  42. io da ragazzina ho iniziato un corso di taglio e cucito, mi hanno insegnato a realizzare un capo per volta, prima la gonna, dal cartamodello al capo finito, poi la camicia, il pantalone e la giacca allo stesso modo. In un anno sapevo confezionarmi capi semplici da sola. Ciò mi ha permesso di trovare lavoro in una confezione vicino a casa. Finita la scuola superiore ho deciso di tornare in quella scuola di moda per seguire un corso accademico e mi sono laureata in stilista, modellista in costumi teatrali e grafica per tessuti. Così sono diventata sarta campionarista per grandi marchi ed ora mi sto mettendo in proprio, e in barba alla crisi non sono mai senza lavoro. Quindi dico sì ai corsi di cucito, per hobby ma anche per lavoro, per la carriera!

    1. Ho letto la sua storia,mi piacerebbe realizzare capi finiti ; mi può per favore suggerire il nome di un corso dove le squadre riportano i cartamodelli precisi grazie

    2. Buonasera signora Elea, vorrei intraprendere questa carriera anche io ma non so da che parte iniziare. Vivo in un paesino e ci sono un paio di sarte ma essendo anziane non hanno interesse e desiderio di insegnare. Potrebbe darmi qualche dritta? Grazie

    3. Brava cosi devono essere tutte convinte di quello che vogliono fare da grandi! Io lavoro da quando avevo 17 anni e niente non mi ha fatto paura, adesso oltre il lavoro faccio anche corsi di taglio è cucito!

  43. hai fatto il mio stesso corso, riconosco le squadre! io a dire il vero ne ho fatti due con la stessa scuola e ora ho l'attestato che si riceve dopo l'esame!

    1. ciao sara! io ho intenzione di intraprendere un corso del genere alla fine del quale rilasciano un diploma. volevo chiederti: con l’attestato che ti hanno rilasciato, sei riuscita a trovare lavoro? (ammesso che tu l’abbia preso per quello e non per curiosità/passione?)
      grazie

      1. ciao!! Primo spero di essere sara io, perché non ricordo tutti i commenti, quindi mi scuso in anticipo con tutti.
        2°: Io ho trovato lavoro per un pò in una ditta nella quale avevo precedentemente fatto un tirocinio di circa 3 settimane, giorno più giorno meno, previsto dal corso stesso. Dopo l’azienda ha dovuto licenziare del personale, e sono partiti dall’ultima assunta cioè io, però ho lavorato. Attualmente faccio tutt’altro è cucio più per passione, che per lavoro, anche perché la scuola da me frequentata, è stata scelta, perché in realtà io venivo da ragioneria dove mi avevano promosso per farmi la grazia, e così ho cambiato scuola perché avevo un amica che la frequentava. Dopo ha iniziato a piacermi, questo sì. Per come era strutturato il corso, (biennio con 3 tirocini per anno), si trovava abbastanza lavoro, e ti parlo dei primi anni 2000, credo fosse il 2002-2003 al massimo. Se dovessi rifarlo oggi, no credo che troverei più, proprio perché le aziende tendono ad assumere stagisti o simili, proprio perché temporanei meno iter burocratici, e meno eventuali beghe. Scaduto il periodo di prova fanno la stessa cosa con quello che verrà dopo, e così via, ma questo è un discorso un pò a parte. Volendo, una volta fatto un corso o quello che sia, potresti metterti in proprio come sarta. O lasciare in giro un recapito, del tipo:” si eseguono riparazioni o simili”, per farti conoscere, così nel contempo avresti 2 “guadagni in uno”.

  44.  ciao DORIA..fare un corso di taglio e cucito ( sopratutto di taglio ) è sempre stato un desiderio che non sono mai riuscita a realizzare..perchè non avevo il tempo..perchè non avevo soldi..un sacco di perchè insomma!! mi sono sempre arrangiata col " fai da te" però al momento di tagliare riconosco che " sprecavo" un pò la stoffa cmq.facevo cose semplici specialmente x le  mie figlie quando erano piccoline ora che il tempo ce l'ho..non ho più la voglia di impegnarmi  con cartamodelli & c..e pensare che ho una zia di 80 anni che si cuce tutto..ma proprio tutto x se e famiglia..

    1. Guarda Nadia, che pur avendo fatto un corso, poi faccio cose semplici anche io. Ho imparato molte cose, ma poi se non le metti in pratica di continuo, alcune tendi a dimenticarle.

      1. è veramemte tuto vero quello che dici io è da quando avevo 13 anni che ho l”ago in mano e a 14 già lavoravo x le persone , ad oggi che ne ho 69 ancora lavoro con l”impegno e la voglia ,ma piiù consapevole di quando ho iniziato . e tutto quello che hai scritto è preprio vero quei fogli tutti ieni di appunti,numeri ,centimetri ,sviluppare modelli ,di gonne ,camicette e via dicendo l”esperienza e la bravura e la professionalità arriva con il tempo e l”impegno e amore in tutto quello che fai .io il consiglio che darei alle persone che hanno voglia imparare x uso suo personale o fare dei piccoli lavoretti x la casa ,e ,ed la penso come te .ma x le appassionate e non sanno come fare come hai detto tu di andare da una brava sarta e avvicinarsi ed anche aiutarla nelle piccole cose che si è capace .(ioquesto sistema l”ho adottato da un be pò )di comprare delle riviste dove trovano tutto spiegato alla lettera è molto bene tipo –modellina -burda anche se ti da una musura diversa a quella italiana ,basta controllare -la mia buotique-.un abbraccio un saluto a tutti e bun lavoro .

        1. Benvenuta Antonietta e grazie mille dei tuoi consigli sicuramente preziosi! Una delle cose che in futuro vorrei fare infatti, è proprio cucirmi qualcosa seguendo riviste tipo quelle che hai segnalato. Prima o poi lo faccio!

  45. Dalle squadrette che vedo nella foto direi che hai fatto li stesso corso che ho fatto io quando avevo 18 anni (secoli fa…). Io già sapevo usare la macchina da cucire e qualcosina sapevo già fare  con l'aiuto della mamma ma devo dire che mi è stato molto utile e di cose me ne sono cucite parecchie e non solo per me, anche grazie a Burda. Ancora adesso le so usare anche se non cucio più come allora.

  46. Io prima di sposarmi ho fatto due corsi di taglio e cucito in una scuola abilitata con insegnante/sarta super preparata. L'orario era molto flessibile nel senso che i due giorni che c'erano i corsi di livello base di sarta, potevi andare a qualsiasi orario della giornata. Come te ho imparato a disegnare i cartamodelli, ma nello stesso tempo che disegnavo un modello, veniva poi messo anche su stoffa, quindi ho capi di abbigliamento di tutte le stagioni. Come dici te il confronto con altre persone ti aiutava ad andare avanti (infatti a casa da sole si fa molta fatica). Ciao

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