
Nel ricco panorama italiano dei corsi di cucito, ce n’è uno alquanto alternativo che fin dallo scorso anno mi ha incuriosito non poco e del quale avrei voluto parlare prima.
Immaginati di essere in un grande stanzone pieno di stoffe, di carta, di plastica, di vecchi indumenti e di materiali da riusare. In questa stanza ci sono fili, forbici, colle e macchine da cucire dappertutto. Manca però il metro. Che strano corso di cucito, eh?
Ora, tu sei lì insieme ad un bel gruppo di compagne di avventura e ti aspetti che arrivi una sarta bacchettona pronta a farti inginocchiare sui ceci se non metti i punti molli o se non fai le cuciture dritte. E invece no.
Arriva una teacher con gli occhiali, un po’ strampalata che si fa chiamare Peste e che si presenta dicendoti:
la macchina da cucire è come la tavolozza del pittore, uno strumento a nostro favore e non un nemico da sconfiggere. Più entriamo in empatia con lei più ci darà soddisfazioni!
Wow, l’inizio non è male!
Stefania, questo il suo vero nome, è una sarta autodidatta che, da educatrice e animatrice qual’ è, ha fatto nascere la Sartoria Creativa ed Emotiva.
Cos’è la Sartoria Creativa Emotiva?
E’ un corso di cucito creativo (mooolto creativo) in cui si lavora con stoffe di recupero, si fanno esperimenti con i materiali più disparati, si cuce in compagnia divertendosi anche parecchio (…ché se l’hanno chiamata Creativa e anche Emotiva non sarà mica un caso no?).
I laboratori sono uno spasso: al primo incontro le corsiste si siedono in cerchio e raccontano le loro aspettative e le loro titubanze rispetto alla macchina da cucire. C’è la studentessa di 16 anni decisa ad imparare a cucire per forza e la signora di 60 restia a seguire gli input del corso; quella che si è iscritta perché costretta dall’amica e quella che si è voluta iscrivere perché desiderosa di trasformare il suo modo di cucire, da rigido e inquadrato a libero e disinvolto.
Cosa si impara
In questo corso così particolare ed insolito, non si impara a diventare sarte, ma ad osare di più e ad andare controcorrente.
Si impara ad avere un rapporto friendly con la macchina da cucire e a vedere gli errori come “ostacoli di bellezza” cioè come spunti preziosi da cui ripartire per creare altro; stimolando la fantasia si impara il riuso di materiali di scarto (come vecchi vestiti per esempio) che vengono recuperati e valorizzati dando vita a nuove creazioni.
Gioco e condivisione fanno sì che si creino forti legami e amicizie tra le partecipanti. E non è poco.
Dove si trova
Fino allo scorso anno si svolgeva solo in Romagna. Da quest’anno e proprio in questi giorni, la Sartoria Creativa e Emotiva è on the road, cioè sarà in ogni città che voglia ospitare il corso per un week-end. Anche a casa tua se vuoi.
Basta chiamare Stefania.
Ecco, io non ho partecipato al corso e non posso sapere esattamente quello che si prova vivendolo in prima persona. Ma so che anno scorso, dopo aver visto i loro video, ho provato un po’ di invidia.
Pur avendo partecipato ad un corso di cucito anche io (uno di quelli con la sarta bacchettona), sento che mi è mancato respirare un po’ dell’aria frizzante che si respirava qui.




20 risposte
Mi piacerebbe tanto, specialmente visto che cucio da sola!! Purtroppo è troppo lontano per me 🙁 grazie comunque per aver condiviso questa cosa e complimenti per il tuo blog
Grazie a te per aver lasciato il tuo commento 😉
torino ci siamo….. rivoluzione di laboratorio e ospiteria di sopra …via ceva vi aspetta…. olé olé
Complimenti a Peste e al suo spirito creativo e vitale! …ma io vorrei aggiungere che le sarte sono una categoria che racchiude degli esempi di vitalità e femminilità di uno splendore estremo!
Vivo a Sestri Levante e ho avuto la fortuna di frequentare due corsi, uno che seguo tutt'ora, a Sestri, e uno a Genova, tenuti da due donne meravigliose, che non citerò qui per non andare "off topic" 🙂 ma che sono anche loro due anime speciali, molto diverse una dall'altra. Viva le sarte emotivamente eccellenti! 😀
Viva!
Doria grazie per questo post… ho avuto il piacere di conoscere Peste di persona … ed è una persona splendida .. piu unica che rara … bellissima … piena di vita di sole di emozioni un vulcano di energia simpatia e creatività che ti travolge e ti coinvolge nel suo mondo stiloso e colorato … e tu non puoi far altro che innamorartene e rimanerne affascinata e travolta … coinvolta …. è talmente unica e speciale che a volte credo che sia nata da una favola .. da un mondo magico e incantato … di cui senti la voglia di farne parte ….ahhhhh non sai da quanto tempo "faccio il filo " a Perste e al suo corso di cucito creativo ed emotivo… adoro Peste .. e adoro molte delle sue partecipanti al corso che (anche se solo visrtualmente ) ho avuto il piacere di conoscere … sono adorabili tutte !!! hanno creato un corso con un ambiente favoloso … ammetto che provo un po di sana invidia per non poter vivere quesst'esperienza e un profondo dispiacere per non poterle avere vicine 🙁
IO LE ADOROOOOOOO!!!!!!!!!!
Ecco vedi, la mia sensazione su Peste non era sbagliata. E vedo anche che quella punta di sana invidia l’hai avuta anche te.
Tanto di cappello a Peste!
che emozioneeeeeeee!!!
non so davvero trovare le parole (il che è tutto dire!) per dirti quanto io sia felice ed onorata di ritrovarmi qui… grazie di cuore davvero!
Shhhh non vorrai mica farmi arrossire ora eh!
Son felice che tu sia passata 😉
un'idea interessante, io e la macchina da cucire litighiamo spesso, lei non mi segue!!
Occorre organizzarsi, vedere quante dovremmo essere, la cifra, lo spazio necessario ….
Se sapete qualcosa ditelo …
baci e fusa interessate
Paty
Grazie sempre per ciò che condividi. Devi essere una bella persona tu. Anch'io ho fatto prima di sposarmi, due corsi di taglio e cucito con una sarta super in tutto. Quando credevo che il cartamodello che avevo disegnato fosse giusto per me invece era sbagliato per lei, e quando a me sembrava di avere disegnato sbagliato sulla carta invece andava bene. Imbastire e punti molli! Ora con il cucito creativo insegnano perfino ad evitarli, meglio ferro da stiro si fa prima dicono. Io faccio un misto come mi viene. Ciao
ma quanto si paga?
mmm…bella domanda!
Dovresti chiederlo alla organizzatrice 😉
Ciao
io proprio non so cucire, sono talmente imbranata che neanche ci pensavo che si potesse odiare la macchina da cucire anzi quando mio marito me l'ha regalata ero felicissima, finalmente c'era a casa qualcuna (o meglio qualcosa) in grado di mettere due punti di fila. Per prima cosa ho fatto delle tendine (con stoffa riciclata). Sono bellissime, tutte storte, ancora oggi le guardo e rido di gusto.
Come direbbero i miei piccoletti, le mie creazioni sono molto stile Picasso, ma non mi ferma nessuno… che volete io mi diverto così.
Il tuo spirito è quello giusto!
Uhhhh, sarebbe bellissimo averlo dalle mie parti!!! Ammetto di avere un rapporto di odio-amore con la macchina da cucire, forse lasciarsi andare di più alla fantasia e non alle convenzioni sarebbe liberatorio per molte aspiranti "cucitrici"!!! E poi vuoi mettere il divertimento???
grazie Doria!! dev'essere bello imparare con una guida che chiama gli errori " ostacoli di bellezza" !!! interessante davvero!! 🙂
Infatti, so che Stefania ha un modo tutto suo per avvicinare le allieve alla macchina da cucire.
Wow che bello, mi son divertita già solo guardando il video, è un'idea splendida, grazie per averci scrtto un post! 🙂
Si si. Credo sia la stessa aria di relax e divertimento che respirano i mariti quando vanno a calcetto… 😀