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Ho alcune cose da dire…#QUATTRO

Buongiorno struziantissime amiche vicine e lontane, aprile è finito (direi anche troppo velocemente) ed è arrivato il momento di fare un break. Come ogni mese dall’inizio di questo 2017, ne approfitto per dirvi un po’ di cose, per liberare un po’ di pensieri, per aggiornarvi su alcune novità. Naturalmente in ordine sparso.

Blog abbandonati

Non so perché ma in questo mese mi è capitato, più che in altri periodi, di andare in giro per il web a visitare blog: quanti ne ho visti abbandonati!
Alcuni appena aperti e subito dimenticati, altri con una lunga storia alle spalle e poi tristemente lasciati in sospeso senza un perché. Leggendo gli ultimi commenti dell’ultimo post pubblicato, spesso ci sono lettrici che chiedono lumi -ehi ci sei? ma quando torni? stai bene? e dall’altra parte zero risposte. Inutile dire che al pensiero che solo qualche anno fa il web brulicava di blog “vivi”, ho provato tanta amarezza.
Che vi è successo? Mancanza di tempo? Passata la voglia? O vi siete fatte incantare da quel marpione Mark ZuckerBOOK, eh? Mannaggia a voi!
Io mi sono fatta un’idea, ma vorrei saperlo da voi. Perché?

Mamma, vedi che ti penso?

Mia figlia è in Grecia -sì proprio adesso- per una vacanza/studio organizzata dal liceo classico che frequenta. Stamani a sorpresa mi ha mandato questa foto che ha scattato al museo archeologico di Tebe. Ad un primo sguardo non ho capito cosa fossero quei cosi, poi ho realizzato!
Signore, ecco a voiii:
aghi, uncinetti, ditali, bottoni, fibbie, fusi, gancetti e pettinini per telai direttamente dall’antica Grecia!
Io commossa! 

Aggiornamento sulle tende

Niente tende…la stoffa è sempre là e il bello è che non trovo più dove ho messo la riloga 🙁

Aiuto, sto guardando Amici!

Se vi eravate fatte l’idea di me di una dai gusti raffinati e ricercati e di un certo spessore,
vi state sbagliando: sto guardando Amici di Maria de Filippi 😀 (però ho smesso di guardare il Segreto 😂😜).
MaVia non mi è mai piaciuta e penso -parere del tutto personale- che il numero dei programmi trash in tv si sia notevolmente alzato da quando ci sono i suoi programmi. Ma c’è un ma.
Da questo inverno, al ritorno da scuola -ore 14- in maniera del tutto casuale, mia figlia ha cominciato a guardare i day time di Amici su Real Time. Non avendo mai visto il programma, non sapendone il funzionamento e non essendoci Maria de Filippi, è andata a finire che, giorno dopo giorno, tra un piatto di maccheroni e un petto di pollo alla griglia, mi sono incuriosita e pure io mi sono messa a guardare quei ragazzi che facevano lezioni di canto e di ballo.
Ma reggetevi forte: come una bimbamink*a ora guardo pure il serale…e faccio il tifo per Thomas! 😛

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25 risposte

  1. Ciao Doria ,bella la foto e carina tua figlia che te l’ha passata in diretta.
    Non sono molto brava a scrivere i fatti ,le emozioni e i pensieri che mi passano in testa.
    Ogni volta che sono un po’ triste , confusa e svogliata passo dal tuo blog ,e anche se non ti scrivo nulla, il mio morale magicamente migliora .
    BUON MESE DI MAGGIO , UN ABBRACCIO.
    Manu

  2. Ciao Doria, che belli gli attrezzi storici! Proprio in questi giorni pensavo di farmi un fuso…vedremo.
    E break sia…quattro chiacchiere in liberà. Sono l’unica a non chiedermi perchè i blog chiudono? Si sa: le esigenze e gli impegni cambiano il modo di interagire e non si può andare avanti tutta la vita uguale al primo giorno di blog. Certo che i social hanno gli dato una mazzata notevole. FB lo trovo così arido, pettegolo, campanilista, tutte a sgomitare per rimanere a galla: è mai possibile che si venga sempre fraintese? Ho smesso di commentare perchè non ho più voglia di leggere banalità e luoghi comuni.
    Mi sono iscritta su Istagram, ho trovato Elle con belle foto e didascalie esilaranti, la seguo con piacere, Tutto il resto è noioso e lento: vengono a mettere il ” mi piace” gigolò e strappone e non capivo il perchè…ora si. Ogni tag porta ad altri iscritti ed ora verifico OGNI tag. Prova a scrivere #doll….Poi c’è il mio primo amore G+ e lì sto ancora con grande soddisfazione: puoi verifcare chi scrive, scrivi quando vuoi, lento, tranquillo…a parte ieri 1 maggio, non so se erano tutti a casa, sono stata sommersa dai +1( 350 +1 su un solo post con una porta ) e ho dovuto disattivare i commenti…trooooppi! Sei perdonata per Amici, ogni tanto siamo bimbemink* e abbiamo delle cadute di stile( ho visto le ultime puntate dell’Isola dei famosi…famosi?) Quando troverai la riloga, perderai le tende, se non le avrai usate per qualcos’altro. Grazie per le chiacchiere e ci leggiamo il prossimo mese.
    Ciao e buona settimana corta.

    1. Ciao Laura! Ecco, tu saresti una di quelle che avrebbe potuto benissimo aprirsi un blog e riceverne tante soddisfazioni.
      Vedo che sui social metti tanto impegno, forse avresti potuto farlo anche con un blog.
      E sì anche io penso che i Social in questo abbiano molte colpe. Meno lavoro, meno impegno più rapidità nel arrivare alle persone, ma rimane il fatto che sui social siamo in casa di altri (regole da rispettare, zero personalizzazione, cambi continui di configurazione) in un blog invece sei a casa tua. Però oh è così…
      No no le tende sono sempre lì sopra una sedia impacchettate, comprate a metraggio all’Ikea e guai a chi le tocca. 🙂
      Grazie per essere tornata a trovarmi! 😉

  3. Io sono una che in tanti anni (quest’anno saranno dieci e sto pensando a una mega festa ahaha) ha avuto alti e bassi del blog, ma non ho mai resistito a lungo senza. Diciamo che mi prendo delle pause meritate 😉 Fb invece l’ho provato e odiato, sono recentemente uscita anche da fb. Sono poco social, motivo per cui la mega festa di cui sopra sarà senz’altro diversa dal normale ahahah Comunque a me nessuno mi cercava, quindi non mi sono mai sentita in colpa, però devo dire che dopo il primo periodo di blog avevo una quarantina di lettori iscritti, e quando sono tornata dalla “pausa”, nessuno di loro esisteva più: blog abbandonati, o cancellati, profili scomparsi; ho notato anche tantissime pagine fb non aggiornate. A me, devo ammettere, viene un po’ l’angoscia quando non ci sono spiegazioni scritte… Mi capita purtroppo anche con blog che scovo quando cerco qualche informazione: trovo l’informazione precisa, il blog è bello, ci sono altri contenuti interessanti, poi vado in home page e scopro che l’ultimo risale, che so, al 2013 🙁
    Un anno è successo anche a me con amici, di sbirciare a pranzo e di incuriosirmi a cena, avevo anche io i miei preferiti ma non ricordo più i nomi né l’anno.
    Riloga??

    1. “angoscia quando non ci sono spiegazioni scritte”: ti informo che anche per me è lo stesso. Pensa che un giorno (ridendo e scherzando, ma neanche poi tanto) ho lasciato detto a mio marito che se mi dovesse succedere qualcosa deve scrivere sul blog perché non posso scrivervi. 😛
      La riloga è quel nastro che si cuce in cima alle tende che serve ad arricciarle. L’avevo comprato ma non ricordo più dove l’ho messo 🙁

      1. Che io sappia, la riloga è una sorta di guida che si fissa in alto sul muro o sul soffitto, nella quale scorrono anelli o ganci e che spesso incorpora un meccanismo che permette di aprire e chiudere le tende tirando una cordicella. Sostituisce il bastone per le tende, insomma, rimanendo molto più discreta esteticamente. Le avevo in salotto dove abitavo da bambina. Credevo ti riferissi a quelle e che intendessi: “Che le faccio a fare le tende se poi non posso montarle sulla finestra?” 😀

        Non so i nastri che intendi tu come si chiamino invece… può essere che abbiano lo stesso nome?

        1. Ciao D-chan, si qui da me hanno lo stesso nome. Per curiosità ho fatto una ricerca in rete e vedo che anche in alcune mercerie on line questo nastro lo chiamano così (tipo lospillo e vitolo [trovati per caso] ).
          Comunque se avessi perso la guida per le tende mi sarei data della bischera cento volte 😀
          (ma tutto può capitare…per esempio ho lavato le tende a pacchetto di cucina e non trovo più l’asticella da infilare nell’orlo e che fa da peso per tirarla su. Sicuramente ho pensato: la metto qui che poi la ritrovo bene. . Sì, ciaone 😀 😀 )

  4. Questo è davvero un argomento interessante! A che cosa serve un blog? Ne visito molti, ne seguo alcuni, non ho mai pensato di aprirne uno….fino ad oggi. Perché oggi mi sto chiedendo se vale la pena provarci, ma anche perché.
    Non sono giovane come te Doria e come la maggioranza delle tue lettrici e questo mi frena ancora di più. Però sento il bisogno di fare ordine nelle mie diverse attività e un blog, a intuito, mi sembra che potrebbe aiutare. Giusto o sbagliato???
    Grazie e complimenti

    1. Ciao Cris, a che cosa serve un blog? A tanto e a niente, dipende da ognuno di noi. Dovresti farti due domande e chiederti perché ti piacerebbe aprirlo e poi seguire quella strada, con impegno o con leggerezza a seconda dei casi. L’età anagrafica comunque non conta niente credimi. L’importante è sentirsi giovani dentro (si dice sempre così, no? 😛 )e un po’ in questo il blog aiuta. 🙂

  5. Ciao Doria, anch’io mi sento un po’ chiamata in causa.
    Ho ripreso in mano il mio blog da poco, lasciato in sospeso anche se non intenzionalmente.
    L’aumento di non pochi impegni e nuove iniziative mi hanno tolto lo spazio mentale
    che solitamente usavo dedicare al blog,
    ma ora sono riuscita ad organizzarmi un po’ e così ho il piacere di riprenderlo.

    Buona domenica!

    1. Ciao … (ho cercato il tuo nome ma non l’ho trovato 🙂 ), hai fatto bene a riprenderlo! HO visto che lo stai usando come vetrina per le tue creazioni (tra l’altro è molto carino e pulito). Fai bene. Il blog è un ottimo biglietto da visita!

  6. Ho fatto anche due corsi online per gestire meglio il blog ed ho messo in pratica veramente poco. In questi corsi era d’obbligo per imparare aprire a nome del proprio blog, tutti i social per saperli usare. Avevo la pagina su Facebook e quella sinceramente l’ho usata poco, pure chiusa perchè mi sembra un ulteriore perdita di tempo e non ne sono dipendente. Ho tante cose messe da parte da pubblicare, e poi rinvio sempre…forse manca la motivazione il perchè…mi sono accorta di seguire tanto gli altri e poi…alla fine il blog è anche il nostro diario aperto…

    1. Ecco, su due cose vale la pena ragionare: blog come diario o blog come lavoro? Se si tiene come un diario, secondo me non c’è bisogno di fare di tanti corsi, le cose si imparano strada facendo e in rete si possono trovare millemila informazioni. Se invece l’idea è quella di trasformarlo in lavoro beh, la strada è molto lunga e complicata e richiede tanta determinazione (oltre che saper gestire anche i social) e il rischio di chiuderlo dopo poco è molto alto. Tu hai le idee chiare su cosa vorresti farne? (del blog intendo)

    1. Se un giorno ho tempo vorrei scrivere qualcosa sulle origini dell’uncinetto (tempo fa avevo fatto ricerche in merito) ma non vorrei fosse argomento pesante da reggere 😀

      1. Se lo scrivi tu non sarà mai pesante da reggere 😉
        Anch’io sarei interessata, se non ad un documentario approfondito e pedante, almeno a un post di taglio semplice e divulgativo, così, a titolo di curiosità… Sarà in ogni caso più interessante e “culturale” dei tanti post sul trend del momento che si vedono in giro, no?

        1. Grazie D-Chan! Lo prendo come un complimento e uno stimolo per darmi da fare. Devo ripescare la cartella dove avevo raccolto un sacco di fonti interessanti. Non dispero 😉

  7. Ciao Doria,
    mi sento chiamata in causa perché avevo aperto un blog e poi l’ho quasi subito lasciato perdere. Il fatto è che la nascita di un figlio ti toglie il tempo per quasi tutti gli extra ed è stato impossibile mantenere viva la mia pagina. Ora che sto riprendendo fiato vorrei ricominciare, ma sono molto indecisa se continuare quello vecchio o iniziarne uno nuovo ma con argomenti diversi. Le teste cambiano, come anche le idee e le cose da dire e nel mare del web non so se ha molto senso perderci del tempo. Gestire un blog è di fatto un lavoro, anche quando è solo agli inizi…bisogna capire cosa se ne vuole fare. A presto, Flavia

    1. Ciao Flavia, tu sei scusatissima, con un bambino piccolo non c’è tempo nemmeno di farsi la doccia figuriamoci tenere un blog. Io però credo che si sia persa l’idea di tenerlo come un hobby, come un semplice diario. Una volta i blog erano quasi tutti tenuti con questo scopo (svago) e aggiornati quanto c’era tempo. Oggi è un po’ diverso…

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