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Ho alcune cose da dire…#CINQUE e #SEI

Buongiorno struziantissime amiche vicine e lontane, vi sarete accorte -oppure anche no- che lo scorso mese e quello prima ancora ho saltato il post delle Cose da dire in ordine sparso. Non è stata una dimenticanza ma una cosa voluta.

Mi sono accorta che i mesi passano alla velocità della luce e questa “rubrica dei fatti miei” rischiava di essere troppo presente (voglio che il mio rimanga pur sempre un blog di creatività e fai da te). Per diluire l’argomento quindi, ho preferito raggruppare un paio di mesi e magari, se vedo che non basta, scriverò un post trimestrale tipo estratto conto della banca. Tranquille, senza imposta di bollo. 😛 .


Core de mamma

Maggio. Non sono una mamma che pubblica le foto dei figli su FB ad ogni loro respiro. Però a maggio non ho resistito e ho condiviso questo momento:

(colpa le luci sparate dall’alto e la parte da donna sofferente, la faccia di mia figlia è un po’ da pesce lesso…ma giuro che era bellissima. 🙂 )

Durante tutto l’inverno Chiara ha partecipato, insieme ad una bella compagnia di baldi giovIni, ad un corso di teatro tenuto da un bravo maestro. Dopo mesi di incontri e prove, finalmente lo spettacolo finale!
Era diviso in due parti: un primo scritto dal regista sui problemi dei teenager (spettacolo molto strano e affatto facile da capire), seguito poi dalla tragedia di Euripide delle baccanti con Dioniso e Penteo.  Insomma roba da guardare con un buon digestivo in mano, ma i ragazzi sono stati bravissimi e gli applausi a pioggia. Emozioni e fazzolettini.


Aggiornamento tende

Maggio. No, niente. Le tende che devo fare da un anno sono ancora nel libro dei desideri.
Giugno. Ancora nada, però ho ritrovato la riloga. 🙂


Grazie per le recensioni su FB

A metà Giugno alcune notifiche di FB mi hanno informato di aver ricevuto un paio di recensioni con le stellette sulla mia fanpage. Non sapevo neanche di avere attiva questa funzione, ma sapendo che è importante e che può essere un utile strumento di verifica del mio lavoro, non ho ritenuto di doverla disabilitare.  Dopo il mio post su FB -che vi metto qua sotto- mi avete lasciato tante di quelle stelle (grazie grazie!), che le stelle di Negroni -milioni di milioni- mi fanno un baffo.
Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutte quelle che hanno lasciato anche due righe: avete scritto recensioni bellissime che mi hanno davvero colpito e commosso. Forse per la prima volta da quando ho il blog, mi sono resa conto di quello che pensate di me e vi devo dire che mi fa piacere saperlo. Di nuovo un grazie -stellare- a tutte!


Vado a camminare (almeno per ora)

Inizio Giugno. So che una vita sedentaria non fa bene alla salute, ma ultimamente ho notato anche dei cambiamenti nel fisico che non mi piacciono per niente. Credo dipenda dal fatto che da anni lavoro praticamente sempre seduta per molte ore al giorno. Oppure forse sarà solo l’età.
Fatto è che mi sono sempre promessa di andare a camminare la mattina presto. È già da qualche mattina che lo faccio. Niente di che, vado a comprare il pane a piedi invece che in macchina. Mi faccio circa trenta minuti tra andare e tornare a passo veloce  (io non abito in paese ma in periferia) e quindi spero mi facciano bene.
Il primo giorno sono tornata a casa sudata come un lottatore di sumo e ho avuto le gambe legnose fino al giorno dopo, ma già il terzo giorno ero più sciolta e forse c’ho messo anche qualche minuto in meno.


Non vado più a camminare (almeno per ora)

Fine Giugno. È durata quindici giorni, poi gnooffatta più. Non mi do per vinta. Vi farò sapere.


Se non mi vedete più come prima…

…è perché anche io non vi vedo più come prima. 🙂
Vi spiego. Ho avuto (e ho tuttora) un problema ad un occhio. Non entro nei dettagli, ma non ci vedo bene e non è colpa di un moscerino. Sto facendo esami e mi stanno monitorando, quindi se vedete (beate voi) che ho un po’ rallentato nella pubblicazione è perché porto gli occhiali da sole, posso stare pochissimo al pc, tanto meno posso infilare aghi e fare pippiolini all’uncinetto.
Per fortuna alcuni lavori e i relativi post erano avviati e quasi terminati, quindi spero di riuscire a pubblicarli la prossima settimana nonostante l’handicap.
E dato che il buon umore non deve mai mancare, vi lascio con una bischerata che son riuscita a fare stamani:

Passate un buon w.e. e -come disse Schwarzenegger in Terminator 2- Hasta la VISTA!

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29 risposte

  1. Complimenti, ho scoperto 30 minuti fa il tuo sito e da allora ci sono rimasta “incollata” sopra.
    Sei davvero ricca di idee e creatività. Bellissime le foto e stupendo come hai curato la grafica del sito
    Adorabile 🙂

  2. Molto belli i tuoi “nuovi” occhiali da sole. Prima la salute è verissimo (ne so qualcosa). Poi camminare quando puoi è ottimo per tutto (te lo dice una che in questo periodo per il caldo non lo fa, vado solo in bicicletta, certo muovo le gambe, ma la schiena no). Auguri per la tua guarigione. Ciao

  3. Mmm. Forse se passi dal niente assoluto a camminare mezz’ora al giorno in effetti è troppo… Vai per gradi!

    Un piccolo appunto: l’avverbio “affatto” significa “del tutto, assolutamente”. Ha quindi in sé un significato positivo. Nell’uso questo senso si è un po’ perso e si tende ad usarlo per lo più come abbreviazione di “nient’affatto” (nel senso di “assolutamente no”).
    Un po’ come quando chiedo ad un mio amico: “Hai già fatto questa cosa?” e lui mi risponde: “Assolutamente!”, già, ma assolutamente sì o assolutamente no? Tutte le volte gli devo chiedere una precisazione o non capisco U_U
    Se tu scrivi “spettacolo molto strano e affatto (=assolutamente) facile da capire” io penso che sia molto comprensibile… o intendevi il contrario? Perché poi parli di digestivo… o ti riferivi solo alla tragedia di Euripide? Sono grammaticalmente confusa…

    1. Dici che sono troppi? Considera che sono 15 minuti poi faccio tappa, mi fermo al negozio, due chiacchiere e poi riparto per altri 15 minuti. I più difficili sono i primi perché sono un po’ in salita, gli altri ovviamente me li ritrovo in discesa.

      Il mio affatto è un “per niente” 🙂 .
      Anche l’Accademia della Crusca, pur affermando che l’avverbio affatto probabilmente risale a una locuzione del latino parlato (ad factum) -e quindi significante “interamente, del tutto”- scrive che questo avverbio è usato spesso come rafforzativo in frasi negative e riconosce che ha preso, nell’uso corrente, il significato contrario di “per nulla” (fonte: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/affatto-valore-positivo-negativo.
      Hovintoquacchecosa? 😛

        1. Sarà difficile che rimpicciolisca i caratteri del blog. Ho raggiunto quell’età per cui per leggere devo ingrandire o allontanarmi dal testo 🙂
          “Cerca la frase negativa” è il nuovo gioco dell’estate. 😛

      1. Hai presente le flessioni a terra? Quelle, ma senza flettere le braccia… questa è la posizione base, poi ce ne sono altre. Braccia tese, o sui gomiti, o sul fianco, con una mano sola, con un piede solo, “arrampicando”… o con le mani dietro a terra e pancia in alto… Si assume la posizione e si resiste stoicamente immobili per il numero di secondi prescritto!

        1. Mi spaventa solo l’idea e credo che mi stancherei più di una camminata. Ma a cosa serve?
          Premetto che non ho bisogno di dimagrire ma solo di far muovere le gambe e far stare la schiena dritta.

          1. Certo, è una ginnastica, quindi un po’ ci si stanca. Si fanno pochissimi minuti. Rinforza la maggior parte dei muscoli, ma le gambe si muovono solo parzialmente e solo negli esercizi più avanzati, e quindi più difficili.

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