Cucire un giubbotto in pelle? Segui questi 3 utili consigli!

Scritto da Doria il
Pubblicato in Cucito Tutorials con  8 commenti

Un paio di settimane fa ho pubblicato un post dove vi ho fatto vedere un tessuto ecopelliccia in finto montone fantastico e che mia figlia ha utilizzato per cucire un giubbotto invernale per sé. Avevo promesso di farvelo vedere, così eccolo qua.

Cucire giubbotto invernale: mamma, ci riuscirò!

Nel titolo ho scritto “come cucire giubbotto….” ma in realtà con questo post non voglio insegnare niente a nessuno. Io non sono una sarta -l’ho sempre detto- e non lo è neppure mia figlia, quindi l’unica cosa che voglio fare oggi è…testimoniare che SI PUÒ!
Si può imparare a cucire da sole, si può farlo da autodidatte, si può farlo a 22 anni e si può arrivare a cucire cose anche piuttosto impegnative come un giubbotto in pelle (sì, finta, ma è bella lo stesso ☺) anche dopo un solo anno di pratica amatoriale con la macchina da cucire. Sì, SI PUÒ FARE!

Certo, un po’ di attitudine ci vuole e la passione non deve mancare, ma ciò che conta di più è la volontà e la caparbietà nel voler riuscire a fare una cosa. Lei me lo ha dimostrato…e io ne sono mammosamente orgogliosa! 🥰

L’idea, il figurino e il cartamodello

Oltre che per il cucito, Chiara ha sempre sempre avuto la passione per il disegno. È per questo che ogni volta che le viene in mente di cucirsi qualcosa, prima prende spunti on line o su riviste e poi si diverte a fare qualche schizzo di ciò che vorrebbe realizzare. Seguendo il suo figurino poi realizza il cartamodello.
Spesso lo ricava da vecchi capi che trova in casa, qualche volta riesce a trovare cartamodelli on line, altre volte lo disegna da sola facendo modifiche a cartamodelli base che ha già.

Ha fatto così anche per questo suo giacchetto in pelle. In questo caso il cartamodello del giubbotto lo ha ricavato da un vecchio giaccone in montone anni 80 che io tengo ancora nell’armadio (non ce la faccio a disfarmene, oh!…che ci posso fa’? ☺ )

Cartamodello giubbotto invernale: come farlo?

Ricavare il cartamodello da un vecchio capo è una cosa che tutte quelle che cuciono in casa fanno abitualmente e che anche Chiara ha imparato a fare. Basta avere un po’ di carta (mia figlia usa la carta da pacchi), posizionare sopra il capo e disegnare le varie parti seguendone le curve.
A volte è un’operazione semplice, altre volte è più complicato, ma diciamo che di norma la difficoltà dipende dal modello e dal tipo di sagome da disegnare.

In questo caso il giubbotto che ha deciso di prendere come base per il cartamodello era piuttosto complicato da replicare, con molti pezzi ricurvi, collo impegnativo e maniche con taglio dietro. Comunque, è stata brava a semplificarlo e farlo suo.

Una volta disegnato e ritagliato il cartamodello con le opportune modifiche, ha posizionato i vari pezzi di carta sul tessuto.
Essendo questo un tessuto con pelliccia interna, l’unica accortezza è stata quella di fare attenzione a posizionare i cartamodelli tutti nel verso della lunghezza per ottenere in tutti lo stesso verso del pelo.

Come tagliare la pelle?

Per il taglio del tessuto sono state usate le forbici invece del cutter, ma è stata una scelta puramente personale perché è possibile tagliarlo in entrambi i modi.
Per aiutarsi nel taglio del cartamodello possono essere utili i pesi e lunghi spilli per fissare la carta.

Per ogni cartamodello disegnato ha tagliato due pezzi (parte destra e parte sinistra) facendo attenzione a lasciare un paio di centimetri di margine di cucitura (nella foto sono quelli evidenziati dalle linguette di carta bianche).

Per capire le forme dei vari pezzi di tessuto tagliato per fare il giaccone, qui sotto condivido le foto del dietro, del davanti e delle maniche del giubbotto.

Come cucire un giubbotto in pelle?

Superata la fase della realizzazione del cartamodello e del taglio del tessuto, quella che poteva sembrare la parte più difficile (cioè cucire la finta pelle e con il pelo), mia figlia ha detto che si è rivelata piuttosto facile.

Credo che questo sia dovuto in parte all’ottimo tipo di tessuto finto montone usato (💡) (che è risultato molto morbido, poco ingombrante e facile da bucare) in parte credo abbia aiutato anche l’uso del piedino doppio trasporto (💡) che le ho consigliato di usare, in quanto utile per far scorrere bene tessuti doppi e corposi.

In alternativa comunque, per chi vuole cucire la pelle può tranquillamente usare il piedino in teflon o quello a rulli.

Le cuciture con bordi pelosi e a taglio vivo hanno aiutato

Un’altra idea furba per cucire questo giubbotto in pelle facilmente è stata quella di mettere a vista il taglio vivo dei bordi (💡) anziché fare la classica cucitura dal rovescio.
I bordi di questo tessuto infatti una volta tagliati non sfilacciano, il taglio sulla pelle rimane netto e ben definito e quindi era perfetto per il giubbotto (la pelliccia invece al taglio spela ma basta scuotere il tessuto perché non speli più).

Per fare questo tipo di cucitura Chiara ha sovrapposto le parti da cucire NON dritto contro dritto come si fa di solito, ma dritto contro rovescio.
In questo modo ha potuto cucire direttamente sulla pelle e non sul pelo (💡) e questo le ha facilitato notevolmente il compito.
In più questa idea ha reso possibile far fuoriuscire un po’ di pelo dalle cuciture rendendo così il giubbotto ancor più particolare.
Le cuciture esterne sono doppie.

Le uniche cuciture che ha fatto dal rovescio sono state quelle per unire i fianchi, le spalle, le maniche.

Giubbotto in pelle: come faccio le tasche e l’orlo?

Sempre nell’ottica di semplificare la confezione del giubbotto, tasche e orlo sono stati realizzati nella maniera più semplice ed elegante.

Le tasche sono state create nella cucitura dei fianchi (💡) realizzando un sacchetto-tasca interno utilizzando lo stesso tessuto in pelle.
L’orlo del giubbotto e delle maniche è stato invece realizzato rovesciandone di pochi centimetri il bordo (💡) sul dritto e fissandolo con una semplice cucitura che, grazie alla pelliccia rimane nascosta.

Come cucire le asole?

Cucire le asole e i bottoni al giaccone è stato l’ultimo step della confezione.
Anche in questo caso, il tipo di tessuto e l’utilizzo del piedino per asole, sono stati veramente utili per rendere tutto più facile e ottenere cuciture precise e pulite.

Finalmente finito!

Tutto quello che ho raccontato ovviamente Chiara non lo ha svolto in un giorno e nemmeno in due…ma nemmeno in tre.
Ci ha messo in tutto un paio di settimane lavorando al suo giaccone nei ritagli di tempo, spesso nel dopocena o anche tra una lezione e l’altra di università.

Ammetto che all’inizio, quando mi ha detto di volersi cucire un giaccone in pelle, ho avuto la tentazione di dirle che era un’idea troppo impegnativa e che forse non sarebbe riuscita a farlo o a farlo bene. Mi sbagliavo perché c’è riuscita e anche egregiamente (e meno male che sono stata zitta! 😌🤗 )


Si ok, ma i tre consigli da sapere per cucire un giubbotto in pelle?

Alla luce dell’esperienza che ho raccontato, oltre i suggerimenti che ho seminato nel post evidenziandoli con questo segnalino →💡, questi sono i consigli che ritengo più utili da seguire per cucire un giubbotto invernale in pelle e ottenere un buon risultato:

  1. avere buon tessuto: i tessuti in pelle, finta pelle o ecopelliccia sono tantissimi e non tutti sono facili da cucire. Mia figlia è stata fortunata a trovare questo. Consiglio quindi di cercare un buon tessuto (noi lo abbiamo trovato QUI e l’ho descritto anche QUI) di peso medio leggero, morbido, non elastico e che non perda la forma, possibilmente con pelo corto o medio e che non abbia necessità di essere foderato o fissato con fliselina.
  2. usare le attrezzature giuste: ago e filo adatto alla pelle e piedini giusti sono elementi che aiutano molto a cucire bene la pelle. Aiutano molto anche i pesi per piazzare la stoffa, gli spilli lunghi con capocchia grossa o le clips che non si perdono in mezzo al pelo.
  3. passione e caparbietà: è vero, non si comprano da nessuna parte ma si possono coltivare in casa con successo. Basta crederci. Forte. Sempre!  😉 ✌
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