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Cucito creativo: come creare applicazioni di stoffa

In questi giorni un’amica che ho incontrato mentre ero a fare la spesa, mi ha chiesto informazioni su come si fanno e come si attaccano le applicazioni di stoffa. Me lo ha chiesto perché perché aveva bisogno di coprire alcune macchie sulle magliette dei bambini e glie era venuta l’idea di coprirle con gli appliqué. Così, dopo averle spiegato il procedimento, è andata a finire che mi sono fatta pure pubblicità 😜 dicendole che nel mio blog poteva trovare tanti disegni per applicazioni di stoffa da scaricare. 

Questo però mi ha fatto subito pensare che in effetti, qui sul mio blog, pur avendo messo a disposizione tanti cartamodelli per creare appliqué, non mi sono mai preoccupata di spiegare come cucire e attaccare le applicazioni, dando per scontato che tutti lo sapessero fare.

Come creare applicazioni di stoffa

Cosa sono le applicazioni

Per chi non lo sapesse, le applicazioni sono semplicemente dei pezzetti di stoffa ritagliati secondo sagome preferite e cuciti a mano o a macchina su capi e accessori. Si possono applicare utilizzando materiali e metodi diversi: con la fliselina, con la carta termoadesiva, a punto festone, a punto dritto, con la tecnica del free-motion. I risultati saranno sensibilmente diversi a seconda della tecnica usata, ma l’importante è farlo nella maniera che ci piace e ci riesce di più.
Io per esempio di solito faccio come segue.

Come fare le applicazioni di stoffa

Per creare una applicazione di stoffa prima di tutto mi procuro dei cartamodelli da ritagliare. Come dicevo, ne ho fatti tanti e molti li ho condivisi qui sul blog. Se vi servono li potete scaricare da qui:

Modelli di appliqué gratuiti

In alternativa e se siete brave con il disegno, potete anche disegnare su un foglio le forme e i soggetti che vi servono o potete crearle utilizzando un programma di grafica o stampando silhouette che si trovano in rete.

Una volta decisa la sagoma scelgo, tra gli avanzi di stoffa che ho in casa, le stoffe più adatte al caso e in base al tipo di soggetto che ho deciso di fare.

Per dare sostegno all’applicazione di stoffa e per renderla più facile da cucire, stiro un pezzetto di fliselina sul retro della stoffa che ho deciso di utilizzare, assicurandomi poi che la fliselina si sia attaccata perfettamente.
Può andare bene comunque anche un altro tipo di stabilizzatore per stoffa (molto utile è la carta termoadesiva).

A questo punto ritaglio il modello, lo appoggio alla stoffa e disegno la sagoma con una matita seguendo i contorni del cartamodello.

Una volta disegnata, ritaglio la sagoma di stoffa cercando di essere il più precisa possibile. Faccio questa operazione per tutti i componenti del cartamodello.

Una volta preparati e ritagliati i vari componenti, giro sul dritto le sagome di stoffa e passo a cucire i vari pezzi dell’applicazione.

In questo caso io ho cucito l’applicazione a macchina intorno ai bordi impostando quello che io chiamo punto festone ma è possibile cucire l’applicazione con altri punti (zig-zag, punto dritto per esempio) o anche a mano.
Il risultato che si ottiene con il metodo che ho usato io è questo. Vi piace? 😉

Cosa si può fare con le applicazioni di stoffa

Con le applicazioni di stoffa si possono decorare tantissime cose. Soprattutto servono per:

  • personalizzare capi e accessori anonimi;
  • contrassegnare e rendere facilmente riconoscibili il corredino, gli indumenti dei bambini e gli accessori per l’asilo;
  • coprire macchie da magliette e pantaloni che altrimenti non si mettono più;
  • rendere allegri accessori monocolore o tristi;
  • decorare accessori per la casa come asciugamani, tendine, tovaglie, cuscini, presine, fermaporta, grembiuli, borse e tanto altro.

Quello che dovrete fare non è altro che cercare disegni carini da ritagliare, riciclare avanzi di stoffa, abbinare bene colori e fantasie.
Ecco qualche esempio di applicazioni con i miei cartamodelli di animali

e con i miei cartamodelli di fiori.

Consigli e suggerimenti

Se volete provare a creare applicazioni di stoffa ecco alcune dritte:

 Se non avete mai creato e cucito applicazioni di stoffa, cominciate con sagome grandi e facili da ritagliare, meglio se in un solo pezzo. Col tempo potrete passare ai disegni più complicati e composti da tante parti.
 Per tagliare con precisione sagome sono molto piccole è meglio utilizzare forbici piccole.
 Per creare applicazioni dal taglio perfetto, invece delle forbici è possibile utilizzare strumenti e fustelle appositi. Potete utilizzare cutter o macchine da taglio manuali o digitali .Costano molto ma i risultati sono più professionali.
Se il disegno si compone di più forme da assemblare, è necessario prima.
-applicare lo stabilizzatore su tutte
-studiare bene le fantasie delle stoffe da utilizzare per i vari pezzi. Il risultato può cambiare a seconda delle combinazioni.
 Invece della fliselina può andare bene anche un altro tipo di stabilizzatore (molto utile è la carta termoadesiva).
 Se non si utilizza la carta adesiva, prima di cucire è bene fissare l’applicazione alla stoffa con degli spilli. Questo permetterà di cucirla nella posizione giusta e senza che si sposti.
 Se i disegni hanno un verso, una volta girati sul dritto, il verso del disegno cambierà direzione (per esempio nel mio tutorial sul rovescio la proboscide era a sinistra, mentre sul dritto è a destra). Quindi in fase di disegno, fate attenzione a come volete che siano girati i soggetti.
✎ Per cucire bene le applicazioni consiglio di non premere troppo sul pedale e di procedere lentamente soprattutto per fare le curve.
 Per cucire le applicazioni si può utilizzare anche la tecnica del free-motion. In pratica si cuciono a macchina ma a mano libera. Il risultato è davvero bello!

E voi avete mai cucito applicazioni o usato i miei cartamodelli? Per cosa li utilizzate? Che metodo di cucitura vi piace di più?Fatemi sapere! 😉

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13 risposte

  1. Ho una domanda: quando la stoffa viene ritagliata per creare le applicazioni non sfila il tessuto? O lo stabilizzatore ha proprio lo scopo di non farlo sfilare?

  2. Doria carissima, io come al solito ho una domanda, anzi due questa volta:
    non facendo l’orlo non si sfilaccia poi la stoffa?
    Non sapendo cos’è la fiselina ho curiosato nel web e ho letto che come stabilizzatore si può usare anche il jeans, ci hai mai provato? Magari potrebbe essere un buon modo per riciclare un po’ di orli avanzati ma soprattutto così non devo andare a comprare altre stoffe che poi mio marito mi caccia di casa 😀

    1. Ciao Valentina, a me non si è mai sfilacciata. La fliselina è una teletta adesiva sottile che con una passata di ferro caldo si attacca alla stoffa. Serve per rendere un po’ più sostenuti i tessuti, per cucirli meglio e in questo caso l’adesivo dovrebbe evitare anche sfilacciamenti vari. Comunque dipende sempre un po’ dalle stoffe e dal tipo di cucitura che fai poi intorno. Se passi a macchina col punto a zig zag i fili anche se ci fossero li fermi. Ho visto anche applicazioni leggermente sfilacciate ma credo fossero volute perché erano cucite con il freemotion ed erano belle proprio così.
      Usare il jeans come stabilizzatore? Boh non l’ho mai sentito, ma mi sembra un po’ troppo spesso soprattutto se devi metterlo su magliette. E poi cosa stabilizza? Non essendo adesivo, rischi di cucire un’applicazione non perfettamente spianata (tipo come se facesse delle bolle…non so se mi sono spiegata). Però puoi provare. Dipende da dove lo vuoi usare.
      P.s. La fliselina puoi sempre comprarla senza dirlo a nessuno: non costa molto, si piega bene e si nasconde facilmente…toh, anche nel cassetto delle mutande!
      (oh, io un suggerimento te l’ho dato 😀 )

      1. ma ci credi, ho ricercato il sito in cui ho letto del jeans e non lo ritrovo…. l’avrò sognato. Meno male che nel cassetto delle mutande ho un po’ di spazio così posso comprarmi un po’ di fliselina. Tra un po’ inizierò a nascondere stoffe e filati anche in ufficio, tanto qui chi li apre mai gli armadi 😀 😀

  3. Ciao Doria, mesi fa avevo fatto un portamollette seguendo un tutorial inglese ed ho fatto delle applicazioni utilizzando il punto zig-zag stretto e mi è molto piaciuto. Volevo continuare, poi ho fatto altri progetti. Ma riprenderò. Grazie per questa tua guida. Ciao

  4. Ciao, la bi-adesiva la trovo in una merceria vicino a casa o nel negozio Filomania in paese…sono fortunata perché in questi negozi trovo sempre tutto..magari su internet costa tutto meno però per mezzo metro di carta non conviene pagare le spese di spedizioni!!

  5. Ciao Doria, io uso molto spesso queste applicazioni e lo faccio con la carta bi-adesiva…( sempre termo però è una carta con un verso ruvido e uno liscio )stiro il ritaglio con il rovescio appoggiato al verso ruvido della carta ,una volta fissato ,ritaglio la sagoma ( precedentemente disegnata sulla carta) ..sollevo la pellicola rimasta sulla carta ( parte liscia ) e la posiziono dove la voglio cucire..passo di nuovo con il ferro da stiro e la sagoma rimane attaccata alla stoffa sotto così è più facile cucirla perché non si sposta specialmente se hai un disegno composto da più parti( di solito uso il punto festone) spero di non aver ripetuto le spiegazioni che hai dato tu che sono tutte esatte… 😀

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