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Disegnare Cartamodelli: metodi per imparare a farli da soli

Vi piacerebbe imparare a Disegnare Cartamodelli? In questo post troverete alcuni utili consigli e un elenco di quelli che sono i metodi più importanti per imparare a disegnare cartamodelli da soli.

Disegnare cartamodelli per poi confezionare un vestito da sole è una cosa che in tante vorrebbero saper fare ma, come ho già avuto modo di dire, non è affatto facile.
Quando molti anni fa partecipai ad un corso per imparare a disegnare cartamodelli mi resi subito conto che la cosa era piuttosto impegnativa. A distanza di anni poi, non essendomi esercita con costanza, non riesco più a ricordare bene tutto quello che avevo imparato. In pratica quando vado a disegnarmi il cartamodello di una gonna o di un paio di pantaloni o altro, devo andare a sfogliare il quadernone degli appunti o il libro di testo per fare bene tutti i passaggi.

Comunque, nonostante le difficoltà di imparare un’arte simile, saper disegnare cartamodelli per fare vestiti è una cosa che consiglio a tutte di imparare perché è molto ma molto eccitante, #sapevatelo! 😉

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Tecniche e Metodi per disegnare cartamodelli

Per creare cartamodelli non esiste un unico sistema, ma ce ne sono molti. Alcuni sono piuttosto conosciuti (e riconosciuti anche a livello internazionale come metodi brevettati e collaudati), altri lo sono un po’ meno ma tutti hanno lo scopo di far disegnare cartamodelli con risultati più o meno paragonabili.

Se se ne conosce il nome ben preciso si può andarne a cercare notizie sul web, ma se di questi metodi non li avete mai sentiti nominare, difficilmente facendo una ricerca li potete trovare raccolti tutti insieme.

Siccome so che un elenco di questo tipo potrebbe farvi comodo (almeno per chiarirvi le idee o anche solo per soddisfare la tua curiosità), ho fatto una lunga ricerca e oggi vi faccio una lista dei sistemi e metodi più conosciuti che ho trovato per disegnare e costruire cartamodelli.

📌 SCOPRI DI PIÙdove trovare cartamodelli on line

cartamodelli abiti,

→Il metodo geometrico

è quello più naturale. Il cartamodello si costruisce partendo dalle misure reali della persona e per riportarle su carta si devono fare calcoli matematici non sempre semplici da ricordare (lodi lodi lodi alle sarte). Il sistema è quello che dà meno margini di errore ma è anche vero che comunque i vestiti possono non tornare a pennello se ci sono piccoli o grandi difetti nella persona (pancia in fuori, fianchi abbondanti, spalle spioventi, poco seno e così via). Ecco perché poi la sarta ci fa la “prova vestito”.

→Il metodo per taglia

è quello che permette di disegnare cartamodelli con taglie standard. I cartamodelli che si trovano sulle riviste sono di questo tipo e ogni cartamodello che si disegnerà con questo sistema non è basato sulle misure della persona. Per questo motivo se si utilizzano cartamodelli prestampati e si vogliono ottenere buoni risultati, poi si costrette ad adeguarli alle misure personali (cosa non sempre semplice da fare).

→I metodi pratici

sono quelli che permettono di costruire i cartamodelli partendo sì dalle misure personali, ma che prevedono poi l’utilizzo di squadre speciali, chiamate rapportatrici, progettate con misure già frazionate che evitano di farci fare calcoli matematici per disegnare il modello. Ogni metodo ha le proprie squadre e i propri libri su cui imparare e le proprie sarte abilitate all’insegnamento (alcune lavorano presso le scuole, altre insegnano a casa propria. Chiedi in giro).
I metodi in genere sono brevettati, veloci da utilizzare (cioè…la mia insegnante era veloce, io no) ma anche qui, prima di cucire, va fatta la prova degli abiti (ovviamente solo imbastiti).

I metodi per disegnare cartamodelli più conosciuti sono

Anche se in giro ci sono altri metodi per disegnare cartamodelli (anzi, se ne conosci segnalameli), per il momento se vuoi approfondire puoi cercare tra questi. Digita su un motore di ricerca i nomi che ti ho dato oppure cerca su youtube.
Troverai informazioni utili e video interessanti per capire come si usano le squadre e quali sono le differenze tra l’uno e l’altro.

Come disegnare cartamodelli

Una volta imparata una tecnica, per disegnare cartamodelli avrete bisogno di fogli di carta velina per cartamodelli ed squadre sartoriali adatte. In base al metodo che avete imparato andrete poi tracciare le vostre linee e punti base grazie alle misure e alle indicazioni delle squadre.

Dato che imparare a disegnare cartamodelli non è una cosa semplice, soprattutto nei primi tempi potrete aiutarvi tenendo accanto i libri di testo con le spiegazioni dei vari passaggi oppure seguendo qualche tutorial on line. E soprattutto fate tanta pratica!

Rimango comunque fermamente convinta che per imparare davvero a disegnare cartamodelli -anche fosse semplicemente per un uso personale- la cosa migliore sarebbe seguire un corso con qualche buon insegnante. Avere accanto una persona che spiega tutti i passaggi da fare, che corregge gli errori, che dà consigli là dove c’è bisogno, non è cosa da poco.

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Libri utili di modellistica per imparare a disegnare cartamodelli

In commercio ci sono molti libri di modellistica che vi possono fare comodo. Qui ve ne indico qualcuno (considerate comunque che se decidete di seguire un corso, i libri di testo ve li danno loro).

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77 risposte

  1. Ciao….il metodo è ancora valido…lo chiamano il metodo Donanno….che è il proprietario della scuola…si possono anche comprare i volumi….oppure se scarichi issou li puoi consultare on line..ciao

  2. Ho ritrovato in casa due squadre C.I.M.S. antidiluviane del lontano 1964, vorrei poterle usare per creare un modello pantaloni di quelli semplici con elastico in vita, qualcuno gentilmente potrebbe dirmi come si usano, grazie!

    1. Ciao Maria, io ho il libro del metodo Guarino (non Vianelli), se è quello a cui si riferiscono le tue squadre. Potrei darti qualche info
      Approfitto per fare i complimenti e ringraziare per questo bel sito

      1. Ciao M. Chiara, con qualche anno di ritardo leggo la tua risposta grazie per la disponibilità, si mi farebbe piacere e mi sarebbe utile avere qualche informazione in più!

  3. Ciao a tutte, vorrei dire a Mina che anch’io ho fatto il corso euromode school di Verona ma si parla ormai di 25 anni fa, io da allora che ho sempre cucito per i miei figli. Ma poi per comodità ho incominciato a usare i cartamodelli che trovavo sui giornali. Adesso ogni tanto faccio camicie e gonne per me… mi piace inventarle e questo mi crea difficoltà nel realizzarle.
    Infatti poi devo sempre fare modifiche. Mi piacerebbe riprendere in mano il metodo fatto allora ma non so se è ancora valido. Qualcun altro lo conosce o lo usa?

    1. Ciao Evelina, no mai sentito. Comunque anche io avevo fatto un corso anni fa e mi sono dimenticata tante cose. Credo che bisognerebbe esercitare di continuo per non perdere la mano e invece…

  4. Ho studiato e sto studiando modellistica, ho iniziato con un altro metodo e ora studio con il metodo burgo. Per me è il top. Si impara anche a fare i margini e i ganci, che rendono molto piu semplice l assemblaggio!

  5. sono stata proprio oggi ad una dimostrazione del metodo taglio d’oro…per me che la cosa più complessa che ho fatto a cucito è stata una borsa, l’ho trovato geniale…cmi perline solo l’essere obbligata a realizzare su cartamodelli solo di quel metodo.. ..

    1. Ciao Mary, il metodo taglio d’oro incuriosisce molto anche me devo essere sincera. Però ho letto (non ricordo dove) anche qualche commento negativo.
      Non ho capito la seconda parte del tuo commento però…

      1. nemmeno io riesco a leggere la seconda parte del commento. ad ogni modo, noto che è di 3 anni fa, quindi mi chiedevo se nel mentre eri riuscita a farti un’idea più chiara di questo metodo. Ho visto dei tutorial online ma non capisco bene come funziona. In particolare mi sfugge il passaggio in scala dal centimetro strano che usano alla velina.

  6. Ciao,
    volevo sapere se come metodo empirico varrebbe il seguente:
    Ho una maglietta che mi piace e che penso mi stia bene, con le mie spalle, la mia taglia etc.
    La smembro (vabbè magari una maglietta la rovescio ma per capi più complessi li potrei smembrare, scucire nelle parti).
    Ricalco su carta, lascio margine per le cuciture.
    Ho fatto il cartamodello.
    Sono un ingenuo?

    1. Ciao Luciano, un po’ ingenuo e un po’ no. Diciamo che un po’ tutte noi usiamo il sistema di ricavare il cartamodello ricalcando le parti di un capo che abbiamo. Mia mamma lo faceva sempre. Questo però va bene per alcuni capi come per esempio le magliette semplici, ma avresti difficoltà a farlo per altri capi dove ci sono riprese, cugni, curve o tagli particolari.

      1. la mia mamma mi cucì 8 paia di pantaloni partendo da uno che le diedi è che adoravo x come mi stava…ora che mi sto avvicinando anche io al cucito non solo creativo credo che farò una prima prova così. secondo me può essere molto utile per imparare.

  7. Ciao vorrei acquistare uno dei metodi sopra citati…sono indecisa tra ”il taglio d’oro lutterloh e il metodo atelier italiano”qualcuno li conosce?potete consigliarmi?Grazie.

  8. Vorrei fare una Scuola onleine per imparare a fare i modelli ho fatto una ricerca e sono arrivata a voi
    E possibile realizare questo mio progetto Grazie

  9. Ciao a tutte! Io ho frequentato l’euromode school di Monza….. vedo che non la conosce nessuno perché non è stata menzionata come metodo….. Purtroppo non mi ricordo quasi piu’ niente del metodo ma vorrei riprendere a fare cartamodelli…… a Monza non c’è piu’….è rimasta la sede a Bergamo…corsi online non mi fido

  10. Io vorrei trovare una sarta che insegni il metodo geometrico a mio parere tutti gli altri metodi sono scorciatoie, facilitazioni ma in quel modo probabilmente si imparano meglio le proporzioni ecc… con le squadre si rischia di seguire schemi prestabiliti. Ho fatto un corso siam, ora proverò guarino, non sono esperta ma mi sono fatta questa idea . Ciao a tutte

  11. ciao a tutte
    mi chiamo Rita, non sono una sarta, ma mi diletto in sartoria. Ho copiato diversi cartamodelli, ma il davanti non cade perfettamente. Ho provato a modificare le spalle, ma non sono molto soddisfatta. Mi potete dare qualche consiglio? Ciao e grazie a tutte

    1. Ciao Rita, come saprai i cartamodelli sono disegnati su taglie standard e quindi è normale, non avendo nessuno di noi corpi perfetti, che poi vadano modificati secondo la propria figura e le proprie misure. Darti consigli sulle modifiche da fare a distanza e senza vedere modello e difetti per me è praticamente impossibile anche perché comunque non sono un’esperta sarta.

  12. Ciao a tutte. Io non sono sarta, lo era mia madre che purtroppo non c è più. Da ragazzina ho frequentato 4 mesi un corso in una scuola di moda a Roma, Ida Ferri, li usavano il metodo geometrico che ancora oggi trovo sia il migliore. Il problema è che non presi mai appunti accurati di quello che facevo ed oggi mi ritrovo con una marea di cartamodelli base con le misure di una ragazzina. Oggi piano piano con tante ricerche in internet mi sto riorganizzando, ad esempio su facebook in un gruppo meraviglioso (taglio e cucito) la creatrice sta spiegando gratis come costruire i cartamodelli base con normalissime squadre e righe scolastiche. Una santa! Poi c’e’ un sito con moltissimi cartamodelli diversi in tante taglie da copiare.. Dovete solo far attenzione a controllare le misure principali perche’ non sono italiane, una 44 dovrebbe corrispondere grosso modo ad una 48 italiana e cosi’ via. sperando di fare cosa gradita vi lascio il nome da cercare (non riesco ad incollare il link) il sito e’ Marlenemukai buon cucito a tutte

    1. Ciao Angelica, non esiste secondo me una risposta oggettiva alla tua domanda. Credo che ognuna ti potrà dire la propria esperienza in base al metodo che ha imparato, che per alcune può essere facilissimo e per altre difficile.
      Quello che ti posso dire è che, una volta imparato un metodo, l’unica cosa da fare è esercitarsi sempre.

  13. Ciao!! Post interessante, quanti metodi esistono. Io ho iniziato con i cartamodelli che trovavo nelle riviste che poi dovevo ritoccare. Da pochi anni ho imparato il metodo geometrico su misura ed è molto meglio. Mi sono creata il modello base sulle mie misure e apporto le modifiche a seconda di cosa voglio realizzare (es. collo ad anello, a V….,etc) Fortunatamente mi risulta facile capire come è costruito un modello e come apportare le modifiche necessarie. Inoltre mi aiuta molto saper usare i programmi di disegno al pc.

  14. Mia madre ha frequentato i corsi della “Scuola Umbra” ed ha ottenuto gli attestati finali e, a detta di una sua amica sarta, i modelli che aveva imparato a fare erano ben fatti ed accurati. Purtroppo non trovo più i libri e questi corsi non si tengono più!

  15. Quanti commenti nel frattempo! Mi hanno fatto tornare in mente che nel mio corso sitam c’era la sezione apposita per le modifiche dovute a un corpo non proprio proporzionato (la maggior parte di noi, direi): si poteva aggiungere il pancione al tubino per la donna incinta, ma anche la pancetta al tubino per la donna non incinta; la gobba o semplici spalle spioventi; si poteva colmare il divario enorme tra giro vita e bacino, e altre cose che venivano chiamate “modifiche” ma che sono del tutto normali in noi essere umani, e che servono a rendere umani i cartamodelli che sembrano disegnati per le dee.
    Una sarta esperta, naturalmente, guarda un corpo e capisce subito che il modello di abito prescelto cadrà male, ma sa quali misure aggiuntive prendere al corpo per creare l’abito su misura. A noi sartine in erba invece serve fare mille prove vestito :p

  16. Cara Doria premesso che vorrei essere de coccio come te non ho fatto nessun corso cucito ricamo ferri uncinetto ecc.ecc. ma con quattro nipotine sono diventata autodidatta!! Enciclopedie e riviste invadono la mia casa e sono riuscita a disegnare dei vestiti estivi e costumi per carnevale ma il più grande successo é stato realizzare le gonne a ruota….

  17. Ho fatto un corso molti anni fa e nel tempo ho acquistato modelli, sia europei che americani ma dato che non ho una taglia regolare -sono piccola e il seno è almeno due/tre taglie più grande – ho sempre dovuto fare delle modifiche, persino per la camicetta base di Petite Plus, figurarsi . Ma cucire mi piace e così sono andata avanti ad oltranza. In più adoro il Patchwork, insomma sono una fanatica del cucito. Anni fa in internet c’era un bel sito che purtroppo é sparito, si chiamava “Rosanna la sarta”, ottimo xchè insegnava a fare i modelli partendo dalla misura non della circonferenza seno, ma della circonferenza del torace, aggiungendo la vestibilità a seconda del modello e della conformazione della figura. Veramente ben fatto . Meno male che prima che sparisse mi ero stampata tutto lo stampabile… Sono felice di vedere sempre più siti e blog di cucito ideati da donne italiane, giovani e un po’ meno ma tutte bravissime. Grazie per le belle idee di ogni tipo, è un piacere “venire a trovarti”.

    1. Ciao Valeria, grazie per il tuo commento. In effetti il sito di Rosanna non c’è più. Lo conoscevo -non benissimo come te- ma qualche volta mi era capitato di vederlo.
      Quello che di cucito trovi qui nel mio blog non è certo materiale da sarta esperta comunque, ma sono felice che ti piaccia.
      Di solito faccio cose per la casa, piccole riparazioni per la famiglia e ho imparato a disegnare qualche cartamodello. Più che altro nel mio blog mi piace spronare a fare e incoraggiare chi mi legge a non avere paura della macchina da cucire. Spesso mi capita di fare cose non perfette e neanche bellissime ma la soddisfazione di fare da sé è tanta e vorrei che la provassero tutte. Torna pure quando vuoi, mi farà piacere 😉

  18. ciao a tutte,
    sono capitata qui per caso e mi siete piaciute.
    Diciamo che non sono proprio filiforme e fare un corpetto-camicia che stesse bene è sempre stato un problema.
    Ho seguito, assieme alla mia insegnante, ogni metodo che mi è capitato e ho stecche di varie forme … ho libri di tutti i tipi anche in inglese spagnolo e giapponese (anche se si capisce poco)…
    finalmente dopo molti tentativi ho trovato un metodo perfetto su una pubblicazione (la tecnica dei modelli), con questo sistema ho disegnato e realizzato modelli per ogni taglia figura e ho realizzato da costumi da bagno a cappotti.
    Finalmente posso sbizzarrirmi liberamente contando su un risultato quasi perfetto (il quasi è colpa mia)… modifiche inesistenti e risultati sorprendenti.
    provate provate

    1. Ciao Lisa ! Sono Ewa ! Anche io ho il libro LA TECNICA DEI MODELLI ! Però ho diversi dubbi su come realizzare il modello su misura ! Si deve adattare quello su taglia alle misure personali ?
      Grazie per tuo aiuto

      1. ciao,
        io mi trovo bene a realizzare il modello direttamente con le misure prese sul soggetto senza nemmeno guardare la tabella delle taglie.
        Solitamente non ho nemmeno una correzione da fare. Unico punto un po critico è valutare sul tessuto la morbidezza da usare (in particolare per i capi attillati) anche se la tabella di solito è abbastanza attendibile.
        Io mi tengo uno/due centimetri in più sul fianco quando ho dubbi ma di solito poi non mi servono.
        Se hai paura fai una prova del corpetto base su un vecchio lenzuolo tanto per essere più serena.
        buon lavoro
        Lisa

        1. Ciao ! Grazie per la tua risposta ! Anche io ho provato a realizzare il cartamodello di corpino con le misure prese direttamente su sogetto! Purtroppo ho trovato dificolta ! Il sogetto ha la misura della lunghezza vita davanti molto più lunga del dietro dovuta per abbondanza del seno ! Per questo il giro manica del davanti risultava molto più lungo del giro manica del dietro , quindi il corpino faceva difetto addosso !

          1. Ciao per compensare questa eccedenza seno devi cistruire il corpino davanti come il dietro. Poi tagli orizzontalmente all’altezza del seno e la pince sulla spalla sempre fino al seno e poi allunghi la lunghezza vita davanti alla misura reale mantenendo il centro davanti perpendicolare alla linea vita….non è facile spiegare così ma spero di averti dato almeno una traccia.

  19. Ciao! Io ho imparato un metodo geometrico su misura, dopo aver fatto il cartamodello base apporto le modifiche a mio piacimento, per esperienza posso dirvi che per la modellista occorre oltre allo studio parecchia logica altrimenti si rischia col tempo di dimenticare….

  20. A proposito dei vari metodi per imparare a fare cartamodelli e cucire vi segnalo ARTEeMODA. Diverse scuole sono presenti da anni dedite alla formazione professionale: sartoria, modellistica, stilista di moda e ai corsi amatoriali di maglieria, riparazioni, taglio e confezione 1°/2°/3° livello.

  21. Ciao Doria,
    Io ho la fortuna di avere mia madre e mia nonna che posseggono entrambe l’attestato sitam… sanno fare cartamodelli e cucire abiti… inoltre mia madre ha ancora tutto, dai libri, alla squadra e anche il manichino per confezionare gli abiti.. mi chiedevo pertanto se secondo te posso farmi insegnare da loro, oppure ritieni che sia più opportuno seguire un corso?
    Grazie mille 🙂

    1. Sanno fare cartamodelli e cucire abiti

      …e ancora non glielo hai chiesto? Dai dai, hai anche i libri, le squadre e il manichino. In più è gratis e lo fai alle ore che ti pare.

    2. Vale (abbiamo lo stesso nome, mi sono solo accorta solo quando stavo per risponderti!), perché dovresti seguire un corso se hai vicino a te molto care come tua mamma e tua nonna che sanno fare tutto? Eh, si. Sei molto fortunata ad avere qualcuno nella tua famiglia la stessa passione.
      Nessuno della mia famiglia ha questa passione, ho imparato da sola a usare la macchina da cucire (mia zia mi ha solo spiegato a come infilare il filo e basta) e ora aspetto di cominciare una scuola di formazione per frequentare il corso di sarto modellista perché ho troppa sete di imparare a come disegnare il cartamodello, ad evitare gli errori (che faccio spesso!), a cucire un capo preciso (quando non va bene modifico il modello, cosa che mi capita sempreeeeee).

      Spero di aver scritto bene, sono sorda 🙂
      Cara Doria, adoro il tuo blog!

  22. Avevo i libri del metodo Guarino ed ero diventata quasi bravina dopo aver preso delle lezioni con una sarta mooooolto anziana. Purtroppo, ho fatto l’errore di prestare i libri all’ex fiamma di mio figlio (erano entrambi studenti al Polimoda allora) che mai più me li ha riportati! :(((

  23. Io in vece ho imparato ma tanti anni fa non ero ancora sposata con il metodo illustrativo del modelsistema Callegari non ci sono stecche o altro ma i cartamodelli sono disegnati su fogli plastificati con le diverse taglie e basta mettere sopra il foglio di carta velina trasparente sulla taglia desiderata .per donna per uomo vari tipi di collo e polsini mi sono trovata bene e ogni tanto lo rispolvero.

  24. Ciao Doria, si l’ho comprato un paio di anni fa e non è male..qualche aggiustatina devi darla lo stesso però con la misura del seno per il sopra e misura bacino per il sotto riesci a ricavare un cartamodello aggiungendo dei numeri al cartamodello in miniatura che c’è nella confezione..non so se hai visto i video che ci sono in rete..il procedimento è abbastanza semplice e nel libretto ci sono parecchi modelli e puoi sbizzarrirti a combinarli a modo tuo…c’è anche una squadra curvilinea in dotazione e spiegazioni abb. chiare in italiano…poi come ho detto sopra ,per pigrizia vado con il ” pronto” !! se fossimo vicine ti presterei il mio per darti un’idea di com’è il metodo.. 😀

    1. Ciao Laura, si ho visto un video un bel po’ di tempo fa e mi era sembrato molto interessante. C’avevo fatto un pensierino poi visto il prezzo e visto che non avevo trovato pareri in giro, c’ho ripensato. Vedi…dovevo chiedere a te 😉

  25. Ciao Doria, anch’io amo il ” pronto” ho provato con le riviste e mi si incrociano gli occhi a cercare i vari segni da seguire…ho comprato anche ” il taglio d’oro” un paio di anni fa, è abbastanza valido con le dovute modifiche, ma son diventata pigra…il pronto è pronto..anch’io provo a rovescio e come Laura una volta approntato il tutto..mi fermerei li e passerei a qualcos’altro…però non riesco a lasciar sospeso a lungo un lavoro , prima di cominciarne un’altro lo finisco!! buona settimana a tutte!!

  26. Salve a tutte, io ho frequentato un corso di taglio e cucito presso la scuola Elle-Vi. L’insegnante ha moltissima esperienza e io mi sono trovata benissimo! E’ vero che ci vuole tanta pazienza e un bel po’ di impegno per imparare. Non so se dipende dalla bravura dell’insegnante o dal tipo di metodo impiegato per creare i cartamodelli ma i modelli realizzati sono sempre perfetti e molto spesso non necessitano di correzioni (ho fatto modelli per me, mia madre, le mie nonne, mio marito e i miei figli sempre con buoni risultati).
    P.S. mi piace tantissimo il tuo blog e gli argomenti che tratti sono sempre interessanti e fonte di spunti anche per approfondimenti personali: grazie per il tuo lavoro

    Cristina

  27. Mia mamma che ha studiato da sarta non l’ho mai vista disegnare un cartamodello, anche se mi sembra che abbia dei curvilinee speciali imboscati da qualche parte. Io l’ho sempre vista usare cartamodelli pronti e fare eventuali modifiche su quelli. A dire il vero, mi ha detto che si diverte di più a fare modifiche a vestiti già fatti che a farli di sana pianta; ne deduco che forse non disegna il cartamodello solo perché non le va di farlo!

    Alla fine credo che qualsiasi metodo di disegno dei cartamodelli sia in qualche modo standardizzato e richieda per forza prove e modifiche, anche partendo dalle misure personali. Che lo standard si basi su una formula matematica o su un pezzo di plastica appositamente curvato, alla fine le variabili in gioco nella forma di una persona sono troppe, e il capo (o il cartamodello) andrà riadattato comunque. Per esempio, a me gonne e calzoni tireranno sempre sul davanti, perché nessuno misura la pancetta che sta in mezzo tra la circonferenza vita e la circonferenza fianchi, e io ho il bacino stretto ma la panza larga. Senza contare che la gente non ha la destra sempre uguale alla sinistra, che ognuno ha il sedere fatto a modo suo e quindi la curva del cavallo è opinabile, eccetera… Avere un cartamodello-base personalizzato tenendo conto di queste cose piuttosto che dover rifare le stesse modifiche ogni volta che ci si fa un vestito (o lo si fa ai soliti noti) è indubbiamente un vantaggio. Ma se tanto c’è da rimaneggiare il cartamodello comunque, qualsiasi sia il metodo di disegno utilizzato, non è lo stesso prendere un cartamodello già fatto e modificare quello? È vero che col cartamodello pronto ci sono più modifiche da fare, ma non c’è da imparare a disegnarne uno di sana pianta, soprattutto se poi la cosa serve relativamente…

  28. Uso un cartamodello base , adatto le misure , taglio e imbastisco e per la prova indosso il capo a rovescio, così spilli ,segni e misure sono già al loro posto . Trovo particolarmente noiose le finiture : ribattere , orli , punti a mano che non si vedono…. ho mile mille cose tagliate , imbastite , provate e cucite….solo da rifinire .s Sono sincera : adesso eseguo solo modifiche . Compro il “pronto” .
    Buon fine settimana a tutte.

    1. Ciao Laura! Il cartamodello base che tieni è solo del corpino?
      Dovrei pensarci anche io, avevo letto infatti che in molte fanno così.

      Hai ragione…il pronto è pronto. 😉

      1. Corpino e gonna a tubo diritta , poi se si vuole allargare ( a godet non faccio i teli, mezza ruota o ruota intera ) si inseriscono gli spicchi : larghi al fondo e andando a finire in niente, alla vita . Si possono arrotondare i davanti , fare spacco sul fianco o dietro … A pieghe è più complicato e non mi cimento. Certo non farò mai un kilt scozzese : occorrono 7,50 mt di stoffa .
        Il pronto è pronto mi piace ! Al massimo , io piccoletta , accorcio i pantaloni .

        1. Ho capito come fai. Credo di avere tenuto anche io il cartamodello base del corpino e della gonna. Credo di averlo anche dei pantaloni. Ma perché mi fai venire le voglie tu?!
          che il pronto è pronto…anche per me 😀

        2. Per fare un kilt ci vogliono solo due lunghezze, cioè se vuoi una gonna lunga 60 cm. devi prendere m.1,20 +15 o 20cm per l’orlo e la cintura; se la vuoi lunga cm.75 ci vogliono m.1,50+ sempre i 15 o 20 cm come già detto. Con m.7,50 ci fai comodamente 5 kilt lunghi 60 centimetri.

  29. Io ho fatto il corso a casa dell’insegnante abilitata, metodo sitam. Avevo incontrato le altre ragazze dopo l’esame e loro dicevano che il carta modello con quel metodo, e senza l’insegnante a controllare, non era preciso e dovevano modificarlo ogni volta. Io non l’avevo notato perché, squadra sitam o no, arriva sempre un momento nella preparazione di un abito in cui inizio a fare a occhio di brutto 😀 mi viene spontaneo 😉

    1. Grazie Elle per averci raccontato questo, può essere utile!
      Da parte mia ho evitato di dare indicazioni più precise su ognuno di questi metodi perché per farlo avrei dovuto conoscerli tutti e invece tra quelli ne ho provato solo uno (il primo). Quindi le considerazioni di persone che come te ne hanno provato qualcuno sono gradite.
      Se poi mi chiedete cosa penso di quello che ho provato io, ve lo dico. Ma solo dopo richiesta in carta bollata 😀

        1. Ciao Lvy io ho fatto proprio quello. È un buon metodo ma non posso fare un confronto con gli altri metodi perché bisognerebbe che li avessi imparati tutti.
          Per far fruttare il corso però ti consiglio di esercitarti tanto, anche quando lo avrai finito. Io non l’ho fatto e adesso mi ricordo poco.

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