10 errori da NON FARE quando si fa il bucato (e che io purtroppo faccio)

Scritto da Doria
Pubblicato in Rimedi per la casa con  95 commenti

Non mi ritengo una frana ma neppure una esperta in “bucatologia”, quindi volente o nolente qualche volta faccio bucati splendenti e qualche volta no.
Da che dipende? Ho provato a capire quali sono gli errori di bucato da non fare.

Errori di bucato da non fare
(e che purtroppo faccio spesso)

1. Non controllare le tasche

Quando si mettono i panni in lavatrice una delle prime cose da fare è controllare se in tasca ci sono rimaste cose che possano rovinare sia il bucato che la lavatrice.
Io devo essere sincera, le tasche non le controllo quasi mai.
A parte i classici fazzoletti di carta trasformati in coriandoli, dentro la lavatrice ho trovato di tutto, dai soldi alle viti, dalle chiavi di casa alla chiavetta USB, dagli scontrini agli anelli delle tende.
Mi consola il fatto che non sono la sola. Ricordate il post Cosa c’è in lavatrice oggi? Per curiosità sono andata a rileggermi tutti i vostri commenti (che non ricordavo) e devo dire che mi sono sganasciata.
Nelle vostre lavatrici avete trovato gatti (veri), giocattoli, cacciaviti, carte delle caramelle, sassi, portafogli, carte d’identità, patenti, cuffiette dell’ipad e tanto altro.
E poi ci lamentiamo che le lavatrici si rompono spesso, eh?! 😀

2. Non leggere le etichette

Avete presente le etichette con le istruzioni di lavaggio che di solito si trovano dietro al collo o sui fianchi degli indumenti? Io non solo non le leggo, ma le taglio e le butto pure via.
Che ci posso fare, non le sopporto! Però voi se è possibile non fatelo. Più di una volta mi sono pentita di questo gesto perché quando mi capita di lavare capi particolari, non so mai che tipo di programma usare e sulle etichette c’è sempre scritto. L’unica cosa che posso fare a quel punto è chiudere il cestello e incrociare le dita. Però non sempre funziona. 🙁

3. Sbagliare le temperature

Sbagliare le temperature è un errore strettamente legato al punto 2.  Se non si hanno più le etichette con le istruzioni di lavaggio, può capitare che si lavi a 60° quello che dovrebbe essere lavato a 40° e i risultati possono anche essere spiacevoli. Anche questo mi è capitato. Comunque anche in caso di mancanza di indicazioni io mi regolo così:

  • la lana e la seta in genere li lavo con acqua fredda o 30°/40° massimo;
  • i capi delicati e colorati idem come sopra;
  • i lavori a maglia e in cotone in acqua fredda o a 30° e poi li faccio asciugare in piano;
  • la biancheria intima e l’abbigliamento sportivo a 40°;
  • il cotone colorato lo lavo a 40° se è il primo lavaggio, arrivo anche a 50°/60° se sono già stati lavati molte volte;
  • i jeans li lavo a 40°/60°, dipende se sono di un jeans pesante o sottile;
  • lenzuola, asciugamani, accappatoi, tovaglie e canovacci li lavo tranquillamente 60°;
  • gli indumenti molto sporchi o da disinfettare si possono lavare anche a 90°. Io però non lo faccio mai. Voi? Secondo me portare l’acqua a temperature così elevate consuma tanta energia elettrica e poi ho sempre pensato che una temperatura di 60° gradi fosse più che sufficiente per lavare bene capi anche molto sporchi. E se voglio igienizzare il bucato preferisco utilizzare detersivi smacchianti come il il Lysoform, il Napisan, l’Omino Bianco, l’Ace Gentile o altri igienizzanti -che consentono di lavare a fondo e disinfettare il bucato anche a temperature basse con ottimi risultati- piuttosto che “bollire il bucato” e lavare ad una temperatura di 90°.

4. Sbagliare la centrifuga

Le lavatrici in genere hanno centrifughe che vanno da 400 giri per i capi delicati fino a 1000 o anche 1200 giri. La velocità della centrifuga riduce i tempi di asciugatura del bucato e spesso la scelta del tipo di centrifuga dipende dal programma impostato. Nel caso però in cui si possa scegliere, il consiglio è quello di non scegliere centrifughe troppo alte. Con la lana meglio usare una centrifuga  a 400/600 giri, mentre con capi più delicati la centrifuga si può anche escludere.
C’è comunque chi fa il bucato impostando la centrifuga da 1200 giri. Ditemi come fate vi prego! O almeno spiegatemi a che serve una velocità così spaziale e soprattutto: ma come cavolo vi escono i panni…plissettati?
La mia lavatrice arriva a malapena a 1000 giri ma io faccio sempre una centrifuga max a 800/900, non di più. Questo mi permette di avere capi ben strizzati ma non eccessivamente sgualciti. Direi pronti da mettere nella mia amata asciugatrice!

5. Usare i detersivi sbagliati

Anche per sbadataggine, vi è mai capitato di lavare capi in lana con il detersivo normale o di lavare capi in cotone con il detersivo da lana? Errore da non fare! Nel primo caso vi ritroverete i maglioni infeltriti simil-cartone, nel secondo caso preparatevi ad un indimenticabile schiuma party! Quindi occhio ai detersivi e usare quelli giusti ad ogni bucato.

6. Usare troppo detersivo

Sbagliatissimo pensare che se si usa più detersivo il bucato viene più pulito. È vero che usare poco detersivo può non essere sufficiente per lavare via le macchie, ma anche usarne troppo potrebbe rovinarli lasciando dei residui di sapone sui capi. Di solito si dovrebbe usare il tappo come dosatore ma io mi regolo ad occhio. Capisco che ho esagerato solo quando togliendo i panni dalla lavatrice sento che… “suonano”!  😀

7. Non separare i capi per colore e per tipologia

Anche se non è vero che tutti i capi colorati perdono colore (soprattutto se lavati a temperature basse) è sempre bene essere prudenti almeno nei primi lavaggi. Per questo, è buona regola che i capi scuri non vengano lavati insieme a quelli chiari e viceversa, e che quelli delicati o di lana vengano lavati separatamente da quelli di cotone. Capita però che per disattenzione vadano a finire nel cestello capi sbagliati e l’amara sorpresa è quella di tirare fuori biancheria tinta di rosa o di grigio e maglioni ristretti di 4 taglie. Quanto ci si rimane male eh?
Nonostante io sia molto scrupolosa e tenga la biancheria da lavare in ceste e sacchetti separati, anche io non sono immune da questo tipo di errori di bucato. In casa siamo in tre e nonostante abbia istruito tutti perbenino, gli altri due componenti della famiglia ancora non hanno capito quali panni mettere dove. Per cui se succede che una camicia entra bianca ed esce pezzata di nero come una mucca, loro sanno che non è colpa mia.  😉

8. Riempire troppo il cestello della lavatrice

È vero che più si piena il cestello meno lavatrici si fanno, ma riempire la lavatrice come un tram all’ora di punta è un errore da evitare. I capi, oltre a venire eccessivamente spiegazzati, non si lavano e non si sciacquano bene e possono anche rovinarsi. In teoria quindi per non avere la lavatrice troppo piena dovremmo sapere il peso della biancheria asciutta e caricarla non oltre i kg supportati dalla lavatrice (la capienza varia da lavatrice a lavatrice).
Per non sbagliare e per capire se il carico è adeguato molti fanno uso di una tabella con i peso della biancheria capo per capo, ma si può evitare utilizzando un trucchetto facilissimo. Basta infilare il pugno (o anche due) dentro al cestello con i panni: se c’è spazio per infilarlo, allora la lavatrice è giustamente caricata.

9. Dimenticarsi di lavare subito un capo smacchiato

Pretrattate o smacchiare le macchie di un capo prima di lavarlo è cosa buona e giusta. Ma se si mette lo smacchiante e lo si lascia sulla macchia per parecchio tempo senza poi lavare il capo (qualcuno mi ha scritto che gli è successo anche per una settimana) eh no…questa non è cosa buona e giusta.
A me è capitato una volta di aver trattato una macchia su un paio di pantaloni e di essermi poi dimenticata di fare il bucato. Risultato? Lo smacchiante mi ha sbiadito il colore. Insomma il rimedio è stato peggio del danno, quindi occhio!

10. Lasciare le cerniere aperte e i bottoni chiusi delle camicie

Un altro errore che io faccio che però vi consiglio di non fare è quello di lasciare le cerniere aperte. Potrebbe accadere, come è successo a me, che i dentini si impiglino in altro capo e che lo danneggino. Stessa cosa accade con i gancetti dei reggiseni se sono lasciati aperti. Per risolvere, oltre a ricordarmi di chiudere tutto ho comprato i sacchetti per la biancheria o ma si può usare anche una vecchia federa.
La cosa che invece non deve essere lasciata chiusa sono le camicie. Lavare una camicia abbottonata può strappare le asole. Questa è l’unica cosa che ancora non mi è mai capitata- perché in genere le camicie si tolgono di dosso sbottonandole- ma ma nella vita mai dire mai.


Ora tocca a voi: confessate pure i vostri orrori di peccato ehm…errori di bucato (non preoccupatevi, l’assoluzione è garantita! ) 😉

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