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Foto fai-da-te, 1° parte: errori comuni

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Seguo il blog di Doria già da qualche tempo, oramai: di lei mi piace il giusto mix di creatività, umorismo, manualità e senso pratico, oltre alla nobile arte del riciclo di cui sono da sempre, geneticamente, sostenitrice. Non ci conosciamo di persona, ma penso di poter dire che nel corso del tempo si è creata una certa “simpatia virtuale”. Di certo è una persona di cui ho grande stima, di conseguenza, quando mi ha proposto di realizzare questo guest post, oltre ovviamente a sentirmi onorata, ho pensato a un argomento che potesse risultare utile a tutte le fruitrici del suo blog.

Molte di voi saranno probabilmente appassionate di artigianato, sartoria, bricolage, cucina e lavori creativi in genere: alcune avranno un proprio blog, una gallery su Flickr o una fan page su Facebook.

E qui veniamo al punto.

Quando si realizzano lavori creativi, ci si scontra prima o poi con una necessità fondamentale: mostrare le proprie opere.

E farlo, possibilmente, nel modo migliore!

Avrete di certo presente la classica foto “da catalogo”: è perfetta, l’oggetto è mostrato in tutte le sue caratteristiche (estetiche e funzionali), e non c’è nessun elemento intorno a distogliere l’attenzione da esso, ma semmai gli elementi di contorno (se ci sono) servono esclusivamente a valorizzarlo. Sono foto realizzate da professionisti speciati in still-life, un particolare genere fotografico che riguarda la fotografia di oggetti, e non a caso un fotografo di still-life si fa pagare fior di quattrini: pensate a quanto è importante la presentazione di un oggetto, potenzialmente destinato alla vendita, e a quanto possa essere penalizzante una foto di cattiva qualità.

Lo still-life è un genere fotografico non banale che richiede uno studio fotografico professionale (luci, diffusori, fondali) e spesso prevede anche la presenza di uno “stylist”, ovvero quella persona che “apparecchia”, per così dire, l’oggetto da fotografare. Questo però non vuol dire che non si possano ottenere delle foto efficaci e di buona qualità, anche utilizzando mezzi amatoriali.

esempio: fotografare gli oggetti, still life, Esempio: Fotografare gli oggetti

Nel corso di questo post e dei due che seguiranno, vi darò qualche consiglio su come creare dei piccoli set fotografici utilizzando oggetti d’uso comune, che avete probabilmente già in casa, o che potete reperire facilmente in cartoleria.

Come attrezzatura fotografica, vi garantisco che si possono ottenere buone foto anche con una compattina da 70 euro, purché abbia una buona qualità d’immagine, uno zoom ottico 4x (almeno), e la possibilità di impostare manualmente alcuni settaggi. Naturalmente, se avete a disposizione una buona “compattona” (o bridge che dir si voglia), o meglio ancora una reflex (anche il modello più economico sul mercato), le cose saranno più semplici.

(Ricordatevi questa storia della “compattina da 70 euro” perché non è buttata lì a caso, ci torneremo più avanti)

Un altro oggetto che vi potrà tornare molto utile (e se non ce l’avete vi consiglio di procurarvelo) è un cavalletto: uno di quelli non molto grandi, in alluminio, con le gambe telescopiche, che richiuso occupa non oltre 40 cm di lunghezza, e che potete comprare spendendo non più di 10 euro. Tutte le fotocamere hanno l’attacco a vite per il cavalletto, e in alcune situazioni avere una base d’appoggio stabile fa la differenza tra una foto da buttare e una buona foto!

Apro e chiudo parentesi: devo dire che le foto di questo blog, complice probabilmente il marito(sto) appassionato di fotografia, sono tutte ben fatte e di buona qualità. Chissà però che alcuni dei miei consigli non possano tornare utili anche alla “padrona di casa” 😉

Cominciamo quindi, per prima cosa, ad elencare una serie di errori molto frequenti che vedo in giro, e che penalizzano terribilmente la presentazione di un oggetto. Sono tutti errori che si possono risolvere senza bisogno di attrezzatura costosa, ma solo con pazienza e un po’ di attenzione: se siete su questo blog, sono sicura che non vi manca né l’una né l’altra.

Quindi, bando alle ciance e via con gli esempi!

Errore n.1: utilizzare il flash incorporato

Foto fai da te, still life,

Lasciate che ve lo dica senza giri di parole: il flash incorporato È il male. Appiattisce gli oggetti, brucia i dettagli in primo piano, crea orride ombre nere, mette in evidenza qualsiasi imperfezione, ombra, riflesso dell’oggetto fotografato (e di tutto quello che c’è intorno), stravolge completamente l’aspetto e le texture naturali di qualunque cosa.

Oltre a questo, un oggetto illuminato da una fonte di luce proveniente dal punto di vista dell’osservatore, è quanto di più innaturale esista in natura (a meno che non siate abituate a girare al buio e con un casco da minatore in testa).

Il flash incorporato NON si deve usare per fotografare gli oggetti.

E su questo sono categorica! 🙂

Soluzione: utilizzare una fonte di luce alternativa

Lo so che spesso non c’è abbastanza luce, che molte di noi hanno case non troppo luminose (io abito in un seminterrato!), che spesso completiamo i nostri lavori più belli a notte fonda, e so anche molto bene che quando si conclude un lavoro è difficile resistere all'”urgenza” di fotografarlo, ma credetemi, esistono molte alternative al flash incorporato, anche se non abitate in un superattico e non potete scattare le vostre foto alla luce naturale e in pieno giorno!

Quindi, come prima cosa, disattivate il flash. Cercate sulla vostra macchina il pulsante con questo simbolo simbolo flashe premetelo finché sul display non appare questo simbolo no flashche indica che il flash è stato disattivato. Adesso possiamo cercare una sorgente di luce alternativa: una finestra, una lampada da tavolo, un faretto. Spostate l’oggetto e/o la fonte di luce e verificate in quali condizioni i dettagli che vi interessano sono più valorizzati. Ricordate che per avere luce più intensa, dovete avvicinare l’oggetto alla fonte di luce (o il contrario), e viceversa.

Non c’è abbastanza luce? È il momento di tirare fuori il cavalletto, allora!

Se avete un flash esterno con la parabola orientabile, non puntatelo direttamente sull’oggetto: provate a puntarlo sul soffitto o su una parete bianca, e sarà come avere un enorme pannello riflettente che creerà una luce soffusa e ammorbidirà le ombre. In alcune situazioni, può essere un’ottima soluzione d’emergenza!

Spiegherò come gestire al meglio la luce (naturale o artificiale) nel secondo post della serie.

Errore n. 2: foto mossa o sfocata

Foto fai da te, still life

Sono due situazioni diverse, ma il risultato è lo stesso: i dettagli sono impastati e poco nitidi.

1) Una foto mossa, o più propriamente “micromossa” (foto a sinistra), è causata dal fatto che la macchina fotografica è stata spostata durante lo scatto. Per quanto possiate avere la mano ferma, per tempi di scatto più lenti di 1/30 – 1/60 di secondo (denominatore più basso = tempo più lento), è difficile avere una foto perfettamente ferma scattando a mano libera.

Il tempo di scatto potete verificarlo facilmente se avete una reflex o una bridge, mentre nelle compatte un tempo troppo lungo viene di solito segnalato sul display con questo simbolo  che significa proprio “ehi, attenzione che se scatti a mano libera la foto verrà mossa!”

2) La foto sfocata (foto a destra) è invece il risultato di una messa a fuoco poco accurata (esempio tipico: parete di fondo a fuoco e oggetto in primo piano fuori fuoco), oppure dal fatto che vi siete avvicinate troppo all’oggetto da fotografare. Tutti gli obiettivi hanno una distanza minima di messa a fuoco, il che vuol dire che non possono mettere a fuoco oggetti troppo vicini.

Soluzione: utilizzare un cavalletto e/o curare la messa a fuoco

 

1) Per eliminare il micromosso, dovete aumentare la luce in modo da avere un tempo di scatto più breve, oppure utilizzare un cavalletto. Quando scattate a mano libera, assicuratevi di avere abbastanza luce da scattare almeno a 1/125 – 1/250 di secondo, o da far sparire il simbolo  se utilizzate una compatta. Impugnate la macchina con due mani (anche se è una compattina minuscola) e cercate di scattare con mano ferma.

Se non potete aumentare la luce, dovete utilizzare un cavalletto. Non avete il cavalletto? Appoggiate la macchina fotografica su un tavolo, su una sedia, su una pila di libri: l’importante è che abbia una base d’appoggio stabile. Attenzione, perché con tempi molto lenti (cioè con poca luce) anche la semplice pressione del pulsante di scatto può muovere la macchina e causare il micromosso: in questo caso, utilizzate un telecomando o, se non lo avete, attivate il timer dell’autoscatto, indicato di solito con il simbolo simbolo timerche vi permette di far passare un certo numero di secondi (in genere 10, ma su alcune macchine è regolabile: ne bastano anche 2 o 3) tra la pressione del pulsante, e lo scatto. Questo è un espediente che va utilizzato quando si usano tempi più lenti di 1/15 di secondo.

2) Per scattare foto a fuoco, evitate di avvicinarvi troppo all’oggetto: eventualmente allontanatevi e utilizzate lo zoom (il che comporta una serie di altri vantaggi di cui parlerò più avanti).

Curate la messa a fuoco: non si tratta solo di inquadrare e scattare. Di solito nel mirino l‘area di messa a fuoco è indicata con dei rettangolini o con un cerchio, ed è possibile “bloccare” la messa a fuoco premendo a metà il pulsante di scatto. Quindi decidete qual è il dettaglio più importante, inquadrate in modo da posizionarlo nell’area di messa a fuoco, premete a metà il pulsante di scatto e aspettate il segnale che indica che la messa a fuoco è stata impostata (di solito è un odioso “bip”, in alcune macchine invece appare un pallino verde da qualche parte nel mirino o nel display), mantenete premuto a metà il pulsante di scatto e correggete l’inquadratura, e a quel punto potete scattare.

Molte compatte hanno una funzione che abilita la messa a fuoco da vicino, guardate se da qualche parte c’è un pulsante con questo simbolo simbolo close-up e se c’è, attivatelo.

Non abbiate fretta e fate le cose per bene. Consultate il manuale della vostra fotocamera per capire come funzionano l’autofocus e il blocco della messa a fuoco.

Se avete una reflex e delle lenti molto luminose, ricordate che non sempre è bene aprire il diaframma alla sua massima apertura, perché riduce drasticamente la profondità di campo (effetto lama di rasoio, un dettaglio a fuoco e tutto il resto no, il che non sempre va bene per le foto agli oggetti). In generale, tenetevi al di sopra di f/3.5-f/4.

Errore n. 3: bilanciamento del bianco errato

Foto fai da te, still life

La luce non è tutta dello stesso colore: la luce di una lampadina ha un colore diverso dalla luce di un neon, che ha un colore diverso dalla luce del sole all’alba, che ha un colore diverso dalla luce del sole a mezzogiorno, e così via. L’occhio umano è fatto per adattarsi a questi cambiamenti di colore, e quindi non ce ne accorgiamo. Il sensore di una fotocamera non è intelligente come l’occhio umano, e a volte fa un po’ di casino!

Lo potete vedere nei due esempi: la foto a sinistra è illuminata con una comune lampadina a incandescenza, quella a destra è illuminata dalla luce indiretta del sole attraverso una finestra. In entrambi i casi, il bilanciamento del bianco (white balance) era sbagliato. Anche se la forma degli oggetti è ancora ben visibile, i colori sono completamente stravolti. E non vogliamo che questo succeda, vero? 🙂

Soluzione: impostare manualmente il bilanciamento del bianco

Foto fai da te, still life

Ed ecco le stesse condizioni di luce, con il bilanciamento del bianco (o white balance, o wb) corretto. Nella maggior parte dei casi, il wb automatico svolge perfettamente il suo scopo, ma nei casi in cui, invece, i colori vengono fuori sbagliati e innaturali, dovrete impostare manualmente il wb.

Cercate tra i pulsanti o nei menu interni, la voce “wb” o “white balance” o “bilanciamento del bianco”, e scegliete tra le varie opzioni quella che corrisponde alla vostra sorgente di luce.

Se state utilizzando una lampada a incandescenza (foto a sinistra), impostate il wb su “incandescenza” o “tungsteno” (di solito ha il simbolo di una lampadina)

Se state utilizzando una lampada a basso consumo o un neon, impostate il wb su “fluorescenza” (di solito ha il simbolo di un rettangolo con raggi di luce intorno)

Se state utilizzando luce naturale (foto a destra), provate le varie opzioni “luce solare” (simbolo sole), “ombra” (simbolo con la casetta) o nuvoloso (simbolo con la nuvola) e scegliete quella che vi sembra abbia un risultato migliore.

In alcune macchine esiste anche la possibilità di utilizzare un wb “premisurato” che permette una regolazione molto più accurata, ma è un argomento un po’ complesso da spiegare in poche righe: vi consiglio di consultare il manuale della vostra fotocamera per capire meglio se c’è e come utilizzarlo.

Errore n. 4: sfondo che crea confusione o cattiva inquadratura

 

Foto fai da te, still life

Vedo spesso oggetti bellissimi fotografati su sfondi completamente casuali, con oggetti che distolgono l’attenzione (foto a sinistra), oppure da angolazioni sbagliate, che li appiattiscono (foto a sinistra), o che creano distrazione a causa dello sfondo (foto a destra, dove la linea obliqua del bordo del tavolo interferisce con il bordo della tazzina)

Soluzione: allontanare l’oggetto dallo sfondo, variare l’angolo dell’inquadratura

Foto fai da te, still life

La soluzione più semplice per evitare che lo sfondo diventi elemento di disturbo, è sfocarlo. Per fare questo: allontanate l’oggetto dallo sfondo,  allontanatevi dall’oggetto e utilizzate lo zoom. Spiegherò meglio tutto questo nel terzo post di questa serie, dedicato alla gestione dello sfondo, quindi pazientate un pochino!

Variate l’angolo dell’inquadratura in modo da escludere gli elementi di disturbo (foto a sinistra), oppure da integrarli armonicamente con l’oggetto in primo piano (foto a destra).

Attenzione anche a un’altra cosa: siamo abituate a poggiare l’oggetto su un tavolo e poi fotografare dal nostro punto di vista (cioè, se siamo in piedi, dall’alto), il che può produrre una prospettiva “schiacciata”. Provate a cambiare punto di vista: mettetevi alla stessa altezza dell’oggetto (foto a destra).

Quando controllate il risultato, guardate la foto nel suo insieme, non preoccupatevi solo dell’oggetto in primo piano!

Errore n. 5: sequenze di foto troppo simili tra loro

Foto fai da te

E’ un errore che vedo spesso su Flickr e su Facebook: scattate tante foto da varie angolazioni, perché volete (giustamente) che siano visibili tutti i particolari, e poi nel dubbio le pubblicate tutte. Il risultato è che spesso ci sono molte foto simili tra loro, che annoiano inutilmente chi scorre le vostre gallery!

Soluzioni: cercare inquadrature differenti e significative

Foto fai da te

In fotografia più che mai “less is more”, o per dirla in altro modo, meglio poche foto ma buone. Imparate a selezionare gli scatti. Molti oggetti possono essere mostrati in tutte le loro caratteristiche fondamentali con un unico scatto fatto veramente bene.

Se pensate che una sola foto non basti, cercate angolazioni significative e molto diverse tra loro, che permettano davvero di apprezzare i differenti dettagli dell’oggetto che state fotografando. Può essere un buon punto di partenza avere una foto frontale, una dall’alto, un dettaglio, ma ovviamente dipende da che tipo di oggetto abbiamo davanti.

Suggerimento: un semplice set fotografico

Ecco la condizione ottimale in cui fotografare un oggetto senza perdere troppo tempo: un tavolo con una tovaglia bianca, una parete di colore uniforme e possibilmente neutro (basta una piccola porzione di parete sgombra per un oggetto piccolo) e una finestra aperta.

Per scattare, posizionatevi in modo da avere la finestra di lato: così non farete ombra con il vostro corpo, e la luce sarà laterale, piacevolmente morbida. Se c’è sole che batte sulla finestra, chiudete le tende.

Foto fai da te

Nella foto a sinistra potete vedere il mio stratosferico set fotografico; a destra e in basso, il risultato.

Ripassate l’elenco degli errori comuni e controllate di averli eliminati tutti. Verificate il wb, curate l’inquadratura, abbassatevi quanto serve, allontanatevi e utilizzate lo zoom. Nel caso non ci fosse abbastanza luce, utilizzate il cavalletto: è vostro amico!

Se volete arricchire la scena con elementi naturali (rametti, foglie, fiori) cercate qualcosa di colore neutro, o che richiami i colori dell’oggetto che state fotografando, e posizionatelo in maniera armoniosa nella foto, senza mai esagerare.

Foto fai da te

Per le foto di questo post e parte delle foto dei prossimi post, ho preso in prestito la cucina di mia mamma perché:

1) in casa mia le finestre sono troppo alte (seminterrato, do you remember?)
2) volevo uno scenario neutro in cui dovermi arrangiare con quello che trovavo sul posto (sfida personale, diciamo)
3) mia mamma si diverte come una pazza a curiosare mentre io allestisco improbabili set.

Ho preso in prestito anche le sue tazzine perché lei dice che sono “tanto fotogeniche”… come darle torto!

Grazie ancora a Doria per l’ospitalità, per oggi è tutto e studiate perché la prossima volta… interrogo! Scherzi a parte, la prossima volta parleremo di come gestire la luce, e vi prometto che ce la faremo anche se avete una casa piccola e buia!

Guest post di Luciana Ognibene

Stampa il pdf della lezione!

Adesso ci vediamo nello spazio dei commenti per domande e quant’altro. 😉
Per vostra comodità  trovate la lezione in versione da stampare
QUI→ Foto fai da te 1° lezione: gli errori comuni

***

Leggi anche le altre lezioni:

 Foto fai-da-te, 2° parte: gestire la luce

 Foto fai-da-te, 3° parte: gestire lo sfondo

Adesso ci vediamo nello spazio dei commenti per domande e quant’altro. 😉
Per vostra comodità  trovate la lezione in versione da stampare QUI→ Foto fai da te 1° lezione: gli errori comuni

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176 risposte

  1. Grazie per i tuoi magnifici consigli. Mi piacerebbe sapere se utilizzare apparecchi per studio fotografico(softbox, lampade, telo bianco, ombrelli etc) sia una buona soluzione per fotografare capi di abbigliamento, per pubblicazioni su sito web.

    Grazie Francesco

    1. Ciao Francesco se hai un’attività commerciale comprare attrezzatura professionale è certamente di aiuto. L’investimento vale la pena comunque se c’è qualcuno che sa fare buone fotografie 🙂

  2. Buongiorno Doria,
    io ho un problema, ho la casa che ha molta luce naturale, quindi non so più dove scattare le fotografie.
    Non ho ben capito come impostare un set fotografico, ma la luce naturale va bene, oppure no? Io vorrei tanto migliorare le fotografie, ma il set sta diventando davvero un grosso problema.

    1. Ciao Valeria, hai letto il post? Nell’articolo è spiegato benissimo che la luce naturale è ottima per fare le foto, quindi non dovresti avere i problemi che dici.
      Se la prima lezione della guida per fare le foto non ti è bastata prova a leggere anche la seconda e la terza. Vedrai che poi capirai come fare.

  3. Grazie per aver condiviso con noi il tuo sapere! Da quando ho cominciato a pubblicare i miei lavoretti sono migliorata un pochino ma puoi immaginare: uso il tablet per i miei oggetti e Aviary per le modifiche.
    Credo che mi affiderò completamente ai tuoi consigli e tirerò fuori la mia digitale con tanto di istruzioni che insieme ai tuoi preziosi consigli mi aiuteranno spero e credo molto!
    Grazie anche a Doria per il guest post

  4. Grazie INFINITE per queste lezioni!!! Ultimamente cercavo proprio tutorial su come fare al meglio le foto dei miei lavori , ma non trovavo le cose essenziali che mi servivano di più, e tu hai centrato in pieno quello che stavo cercando GRAZIEEE! Sicuramente grazie ai tuoi consigli adesso le mie foto saranno un pelino più accettabili :/
    Solo che io realizzando abiti sono obbligata a fare gli autoscatti perché gli abiti indossati hanno tutto un altro effetto .. Adesso per le borse e le pochette avrò meno problemi, per i vestiti che indosso punterò sul posizionare la macchina fotografica su un tavolo e cercherò di abbandonare le foto col cellulare che non si possono vedere! 😉

    Nina
    rajaninahandmade.blogspot.it

  5. Ciao
    Complimenti per l’ottima spiegazione. Scusa l’ignoranza in materia ma perchè se la luce è scarsa c’è bisogno del cavalletto?
    P.s. Io ho una coolpix nicon di qualche anno fa che come zoom è 3 px.Che ne pensi?

    Grazie
    Valerio

  6. Ciao Doria!
    Ho un piccolo blog di cucina, stavo cercando informazioni per migliorare le mie foto e ho trovato queste dispense! Sono davvero bellissime e grazie per il pdf da stamparsi. Questa sera inizio subito a studiare.
    Michi

  7. Grazie! Vi ho scoperte solo ora e avrei voluto esserci quando avete avuto l'idea. Ho letto il primo dei 3 post e posso solo dire che in poche parole i suggerimenti dati sono stati fondamentali (non vedo l'ora di leggere gli altri due post!). Sono insoddisfatta da molto tempo delle mie foto e cercavo un modo per migliorarle. Ho sempre e solo trovato corsi per fotografi che una studentessa come me non può permettersi per mancanza di tempo e di materia prima economica, oppure ho trovato corsi che, nella loro lunghezza, non erano esaustivi, completi o aiutavano a risolvere problemi evidenti e comuni. Partire dagli errori comuni e risalire da lì al "modo giusto" per approcciarsi a questo modo di fotografare è perfetto per una principiante come me e soprattutto è soddisfacente. Quindi, ancora grazie!

    1. Ciao Giusy, questa preziosa guida che ha scritto Luciana Ognibene è stata davvero illuminante per tante persone.
      E se hai trovato bellissima la prima parte, aspettati grosse sorprese anche dalla 2 e dalla 3 parte.
      E dopo aver letto tutto, mi raccomando, applicati 😉

  8. Ciao Doria, leggo con piacere questo post 🙂 Sono appassionata di fotografia da sempre (mio padre mi fece scattare la mia prima foto con la sua reflex -tutta manuale!- quando avevo 8 anni), ma nonostante la passione le "sviste fotografiche" sono sempre in agguato. E ora che sto aiutando mia sorella con il blog delle sue creazioni artigianali questi consigli sono davvero preziosi!
    Grazie per l'idea che hai avuto di condividere con tutte noi il tuo incontro con Luciana, e grazie a Luciana per la sua professionalità chiara e semplice. Mi metterò presto all'opera per dare nuova luce alle creazioni di mia sorella!

  9. Complimenti per questo chiarissimo ed utilissimo tutorial, merita un posto al sicuro tra i miei segnalibri! Farò tesoro di questa preziosa risorsa…ho già comprato una fotocamera niente male che sostituirà negli scatti l'amato iPhone (straordinario ma non proprio all'altezza di tutte le funzioni), spero si noterà la differenza e che le future foto del miei progetti fai da te rendano giustizia all'originale!

  10. Consigli preziosissimi che cercherò di mettere in pratica il prima possibile! E' da poche settimane che sto pasticciando con la mia macchina fotografica e la strada per ottenere dei risultati soddisfacenti è ancora luuuunghissima, ma grazie a voi potrò presto migliorare. 

  11. Ciao Doria, bellissimo questo post, soprattutto perchè rende l'idea di che alchimia sia una fotografia ben fatta, non a caso un'opera d'arte. Una volta sono stata su un set per degli still life di scarpe ( dovevamo realizzare  un catalogo e la campagna adv) per almeno 5-6 ore … il fotografo realizzò 5 dico 5 foto.  Naturalmente meravigliose, almeno questo.
     
    Ad ogni modo grazie per questi preziosi consigli, magari ci aiutano a disintossicarci dalla overproduzione di foto digitali: terribile!
    Grazie e piacere di incrociarti in rete…

  12. Grazie per queste dritte molto utili.Spiegato veramente in un modo compressivo e chiaro.Domani scriverò un post  per segnalare questo utilissimo tutorial. io sono veramente una frana con le foto,un po per mancanza di tempo ,un po perché le faccio sempre di notte.Spero di migliorare seguendo vostri consigli.

  13. utilissimo articolo! per fortuna ho un'amica fotografa che mi spiega un sacco di cose… e la maggior parte delle volte sbaglio tutto! ahaahah! cmq ho consigliato il vostro blog ad un'altra amica!
    grazie.

  14. Cara Doria, ho scoperto il tuo blog da poco e ovviamente mi sono iscritta. Sono rimasta piacevolmente stupita nel leggere queste lezioni di fotografia tenute da Luciana, e come ho scritto a lei sono compiaciuta del fatto che ci sia una fotografa che si considera una comune mortale e ci rende partecipi del meraviglioso mondo della fotografia. Queste nozioni saranno utilissime per tante persone, me in primis. Svolgendo la professione di Designer e stylist io solitamente sto "dall'altra parte", ma avere la possibilità dii conoscere qualche trucco del mestiere mi sarà utilissimo, soprattutto per le foto che faccio per il mio blog. Come ho chiesto anche a Luciana, mi piacerebbe molto poter girare sul mio blog queste lezioni, reindirizzando i lettori ai vostri rispettivi blog. Sarebbe una cosa carina credo, spero ti faccia piacere. Ciao a presto.

    1. Ciao Simona ti rigrazio e mi fa piacere che le lezioni di Luciana ti siano piaciute.
      Puoi sicuramente se ti fa piacere, fare un post dove indichi che qui ci sono 3 interessanti lezioni di fotografia da seguire. Ma non puoi copiare, se è quello che intendi, le lezioni.
      Il corso deve poter essere letto e scaricato solo su unideanellemani.it. Credo che tu capisca.
      A meno che non sia io a non aver capito. Potresti spiegarmi cosa intendi per “poter girare sul mio blog queste lezioni”?

  15. Ciao!
    Grazie mille per questa guida, volevo seguirla passo passo e mettere subito in pratica i preziosi insegnamenti, purtroppo non ce l'ho fatta subito.
    Comunque conto di recuperare, ho già fatto alcune foto di cui sono molto contenta 🙂

  16. accidenti alla scuola! Ero così presa dai futuri ragazzi e dall'orario da fare per i colleghi che non avevo visto i tuoi precedenti post!  Ma tu sei grande ed hai preparato i PDF, li ho scaricati e ti prometto che studierò attentamente tutto. Ci darai poi i voti??
    grazie grazie, è un lavoro utilissimo.
    baci e fusa frr frr
    Paty

  17. Grazie mille avevo letto di queste lezioni, ed ora ho letto la 1* tutto molto interessante! Avete avuto una bellissima idea, e siete state gentilissime a condividerle, per una che come me che ama le foto ma nn è brava ho avuto la risposta ad alcune domande e simboli, (tipo la mano) che in questi giorni è comparsa molte volte sulla piccola compattina che penso sia arrivata al capolinea (visto il suono che emette quando l'accendo a seguire lo spegnimento istantaneo). Cercherò di fare tesoro di tutte le informazioni, grazie di nuovo e buon lavoro. 🙂

    1. Loretta, ti dico una cosa sicuramente banale… ma non saranno le pile? Controlla di usare le pile giuste, di qualità e ad alto amperaggio (ad esempio le kodak e le energizer specifiche per apparecchiatura fotografica), perché per gli apparecchi elettronici non tutte vanno bene. Se stenta ad accendersi e si spegne subito dopo, potrebbero essere le pile non adatte 😉

    1. No, tranquilla: il fatto è che la Nikon ha chiamato Coolpix una serie infinita di fotocamere. Io ne ho provata solo una veramente scarsa (una compattina) e malgrado questo, diciamolo, con un po' di pazienza la foto la fai lo stesso. Ma ci sono macchine di tutt'altro livello che si chiamano però sempre Coolpix 🙂 Don't panic! 😉

  18. Ecco, io sono una di quelle che finisce i lavoretti quando è oramai notte e deve aspettare il giorno dopo per fotografarli, altrimenti vengono gialli! la mia compattina non è proprio da 70 euri (un bel pò di più) ma è vecchiotta (6 anni tondi tondi) ma ha tutto ciò che hai descritto nel tuo bellissimo articolo, mi manca solo il cavalletto! non mi resta che fotografare, provare, scattare…grazie

    1. Si Alessandra, la cosa che di consiglio caldamente di fare è fotografare tanto. Lo vedo per esperienza personale. Quando mio marito mi spiegava a parole non capivo perfettamente cosa intentesse dire. Guardando poi i risultati che ottenevo modificando impostazioni, settaggi e quant’altro mi si è aperto un mondo fantastico di possibilità. E giuro che è anche divertente. Molto!

  19.  Grazie per questa lezione chiarissima e illuminante !!!
    sacrico pdf e mi metto seriamente a studiare……forse è la volta buona che ho il coraggio di prendere la macchina fotografica(ho un Nikon coolpix s4 a casa) e non il telefonino per fare le foto !!!

  20. Infatti il tasto rispondi non funziona! Grazie a Luciana per il complimento sulla luce!
    Ho risolto il problema macro.
    Aspetto domani il nuovo post….
    Buona notte.
    Anna

  21. @Lulù: splendida idea, domani porto il cd in una copisteria e chiedo quanto spenderei per stamparlo, non ci avevo pensato, così sarà tutto molto più pratico!
    In ogni caso, girando per il cd ho trovato tutto l'elenco dei vari settaggi disponibili per le impostazioni della macchina. Il bilanciamento del bianco, non è disponibile per l'automatico.
    Ottimo, così tengo in esercizio il cervello, con non da poco ^_^

  22. Davvero un appuntamento interessantissimo! 
    Cerco sempre di migliorare le mie foto e questa è proprio la giuda pratica che stavo cercando! Una bellissima iniziativa, che mi sento di condividere anche sul mio blog in modo che più gente possibile possa trarne beneficio^^
    Martina

  23. @LUCIANA (non so perchè non mi fa usare il tasto "rispondi"!)
    Ti ringrazio comunque, già questa indicazione mi ha un attimo chiarito le idee, spero tanto di trovare presto questo articolo sul tuo blog!

    Baci e grazie infinite 🙂
    Paola

  24. Io Invece ringrazio Luciana per avermi fatto conoscere questo blog! come fotografo squattrinato ho fatto dell'arte del riciclo e del faidate il mio credo! e questo blog merita di essere scandagliato a dovere! un saluto atutti!

    1. Ti ringrazio Guido! Ricevere complimenti indirizzati al mio blog da un uomo (di solito ho commenti solo da signore), fotografo, amante del riciclo e del fai da te, è proprio un evento! Grazie!!!

  25. ops….mi ero persa un dettaglio importante….l'autrice di questo bellissimo post è Luciana….perciò tante grazie a Luciana per queste chiare spiegazioni ma anche a te Doria per quest'iniziativa…seguitissima!!

  26. Grazie per l'utile ed interessante post, oggi ho provato a giocare con la macchina fotografica, confesso che ne avevo timore quasi reverenziale. Ora veniamo al quesito che mi tormenta: le impostazioni del bilanciamento del bianco, una volta impostate, valgono anche se uso la macchina in automatico? Da quel che mi sembra di capire non è così, non si vede alcun simbolo. Purtroppo il libretto della mia fotocamera è su CD, una gran rottura, io odio leggere al pc e mi perdo nella guida che rimanda a pagina X o Y Questo vostro post mi è servito ad affrontare il famigerato libretto su CD e a manipolare i vari settaggi della macchina, mi sono divertita. Ho imparato molto anche leggendo le domande di chi mi ha preceduta. Prossimamente proverò a fotografare qualcosa con la mia canon PowerShot SX210 IS, chissà che non impari a valorizzare i miei lavori a maglia, sarebbe fantastico!

    1. Ciao Laura, i settaggi e le modalità cambiano da modello a modello… non so cosa dirti, io non vendo macchine fotografiche 🙂
      Il manuale su cd è una rottura e per esperienza se non ce l'hai in formato cartaceo non lo leggi, perché non te lo fai stampare in copisteria?
      Aspetto i tuoi lavori 😉

  27. Ciao Doria, ho appena finito di leggere il tuo bellissimo post…. grazie per voler condividere il tuo immenso sapere…. e non è una presa in giro! e grazie anche per il pdf che mi evita di copiare tutto su un doc di word! Quello che hai detto ha assolutamente un senso per me e in gran parte lo so….peccato che non lo metto mai in pratica…. vuoi per la premura di scattare …. vuoi per una particolare occasione …. insomma…. ora mi stampo il pdf… me lo studio per benino e terrò il foglio nella custodia della macchina.
    Spero anche che in una delle tue prossime lezioni spiegherai come fare a scattare foto ai bambini che non stanno fermi e/o che non vogliono farsi fotografare :))
    A presto!!

  28. Io sto facendo varie prove. Adesso non ho capito cos'ho combinato ma mi rimane fisso il fiorellino del macro (se non sbaglio) anche se sono in modalità automatica nel selettore!
    Se Luciana riesci a capire perché, mi fai un piacere.
    La mia è una Nikon Coolpix 5900.
    Ti sottopongo questi due post che ho fatto dopo la prima lezione:

    Grazie infinite per i suggerimenti!
    Anna
     

    1. Ciao Anna, non conosco la tua macchina, non posso aiutarti, di solito il macro si attiva e si disattiva usando sempre lo stesso pulsante… sono sicura però che esiste un modo per resettare le impostazioni, prova a guardare sul manuale (il manuale è vostro amico… conoscere la macchina è la regola n. 1)
      Mi piacciono le foto dei tuoi post, soprattutto quelle dove hai giocato con la prospettiva (lasciando un orecchino in secondo piano sfocato) e  quelle dove hai usato tessuti e legno come sfondo naturale. La luce è molto buona!

  29. GRAZIE Luciana e GRAZIE Doria!!! … ricordi, Doria, la fotografia è il primo argomento…oltre alla tua scacchiera…di cui abbiamo parlato ad Abilmente!!! 
    Anche se ho cercato di leggere commenti e risposte, ho una domanda da porre a Luciana, di cui mi pare non aver letto nulla: io ho una "compattina" Nikon Coolpix 3X 5.0megapixel e non 4X come hai scritto tu … URGE cambiare o posso … sopravvivere con qualche soddisfazione ugualmente? (tutte le foto nel mio Blog sono fatte con questa e SICURAMENTE adotterò il cavalletto!)
    Ancora GRAZIE ad entrambe!
    Silvia

    1. Si mi ricordo benissimo. E ti devo dire che speravo tu leggessi queste lezioni. Grazie per la partecipazione. Vedrai che fra un po’Luciana ti risponde.

    2. Non urge cambiare, avrai solo bisogno di molta più pazienza 🙂 Ho provato una sola coolpix ma non so quale modello: ho avuto seri problemi ad ottenere una messa a fuoco accurata e la qualità d'immagine non è mai impeccabile, ma con gli accorgimenti che vedremo anche nei prossimi post ti assicuro che qualcosa di decente si riesce ad ottenere 🙂

  30. Buonasera a tutti!
    Purtroppo non sono ancora riuscita ad esercitarmi 🙁 poco male, lo farò dopo la prossima lezione 🙂
    Nel frattempo mi è venuta in mente una proposta per Doria e Luciana! Una delle tecniche che spesso mette in difficoltà me, tanti creativi ed anche tanti professionisti, è il famigerato still life su fondo bianco, per intendeci quello che sembra scontornato ma, laddove la foto è realizzata in modo ineccepibile, non necessita scontorno. Per intenderci questo (che non ho fatto io eh!)
    http://lechouchou.bigcartel.com
    So che per ottenere ottimi risultati in questo ambito occorrono attrezzature sofisticate, ma ho avuto modo di constatare che anche con la luce naturale ed uno sfondo bianco, se si trova il modo giusto, si possono avere risultati accettabilissimi.
    Sarei felicissima se poteste fare una lezione supplementare su questo argomento che credo sia interessante anche per gli altri creativi 🙂
    Grazie di cuore e buon week end!
    Paola

    1. Ciao Paola, per i piccoli oggetti si può ottenere questo effetto (chiamato "limbo" anche senza attrezzatura professionale, che è invece indispensabile per oggetti più grandi (e per le persone)! Sarebbe complesso entrare troppo nel dettaglio ma si tratta di fare in modo che lo sfondo sia molto più illuminato dell'oggetto, quindi si usano più fondi di luce schermature varie… non ho tempo in questi giorni di integrare questo mini corso, ma lo aggiungo volentieri all'elenco degli argomenti da pubblicare sul mio blog 😉

  31. Finalmente spiegazioni brevi, chiare, pratiche ed esposte con tanta simpatia!! Aspetto la seconda lezione, intanto stampo, imparo e metto l'arte da parte…

    1. Ti ringrazio Emiliana. Credo che il successo di queste lezioni sia sicuramente dovuto al modo con cui sono state esposte e proposte le cose. Luciana ha fatto diventare interessanti e divertenti parti che di solito per noi non addette sono noiose o incomprensibili.

    1. Ottimo lavoro… sul cartoncino ci torneremo nel 3° post, comunque hai indovinato il sistema migliore per avere uno sfondo omogeneo. Come luce sono buone, solo appena un po' sottoesposte, ma lunedì con il 2° post troverai qualche consiglio per migliorare la luce. Come scelta delle inquadrature, ci siamo; ti faccio solo un paio di appunti. La foto con la tazzina capovolta è ok se ti interessa far vedere il dettaglio del fondo della tazzina, altrimenti è superflua (in ogni caso ne basta una, non due). Idem per la foto con la tazzina "sdraiata" di lato: non si vede niente che non sia già visibile nella prima foto, quindi scegli una delle due! L'ultima della serie, con la tazzina "tagliata" e i fiori, ci può stare se la avvicini un po' di più (magari con inquadratura orizzontale) e se elimini l'altra foto con i fiori che a questo punto diventa superflua. Comunque sei stata brava, devi solo diventare un po' più selettiva 😉

  32. Grazie Doria e Luciana .Le spiegazioni sono scritte in modo semplice e comprensibili ,come servivano a me.Devo leggere e rileggere perchè riesca a memorizzarle bene,poi passo alla pratica  seguendo i consigli ,tutti.Grazie per la bella iniziativa a  Doria e grazie a Luciana per le spiegazioni e il suo modo di scrivere molto simpatico. Un grosso bacio a tutte e due.

  33. grazie luciana, consigli preziosi e li terrò in grande considerazione!!
    la mia compatta è una samsung ST60 ha uno zoom 4x e 12.2 megapixel o almeno così c'è scritto e credimi per me è veramente un pianeta sconosciuto!!!
    non è che il portapenne ha la prospettiva deformata è che l'ho proprio tagliato storto!!! …forse intendevi che andava fotografato da di fronte giusto??

    1. eccomi, ho cercato info sulla tua samsung. Dalla scheda tecnica leggo che la distanza minima di messa a fuoco in modalità macro è 8 cm, in tele è 80 cm. Traduco in termini comprensibili: quando attivi la modalità macro (quella col fiorellino) puoi avvicinarti al massimo a 8 cm dall'oggetto che fotografi, però di solito la macro si attiva solo con lo zoom al minimo (il che comporta distorsione prospettica ecc.); se usi lo zoom al massimo, ti devi allontanare un po' di più per poter mettere a fuoco (80 cm). Non conosco la tua macchina, ma credo ti convenga comunque usare lo zoom, allontanarti un po' e in caso tagliare il superfluo dopo! 😉 Per quanto riguarda il portapenne, io mi riferisco al bordo del piano d'appoggio che è inclinato anziché essere orizzontale: in fotografia le linee diagonali in genere disturbano (salvo casi particolari)

  34. http://leideedipizzipazzi.blogspot.com/2011/08/riciclando-plastica-e-cartone-imparo.html

    ecco il link al mio post. lo sfondo è orribile ma volevo provare uno sfondo neutro senza troppe pretese, c'è ancora il micromosso nonostante pile di scatole e libri, ma ci lavorerò. non riesco ancora a capire nonostante avessi regolato il bianco come mai la messa a fuoco sia sempre difficoltosa. provo a mettermi più lontano e usare lo zoom (ho una compatta da 70 €) ma se inquadro solo l'oggetto mi viene sfocato e il fondo viene bellissimo, quindi mi allontano ancora un po' ma con lo zoom poi devo riprendere buona parte del ripiano che in realtà non vorrei riprendere. vabbè continuo a lavorarci.

    1. Ciao Chiara, che modello è la tua compatta? Te lo chiedo perché con alcune la messa a fuoco da vicino è sempre abbastanza ostica (ho provato una CoolPix e ho dovuto fare diversi tentativi per avere una messa a fuoco accettabile) Può darsi che lo zoom e la distanza minima di messa a fuoco non ti permettano di isolare per bene l'oggetto, ma poco male: puoi sempre tagliare la foto dopo averla scattata (puoi usare Photoshop o Gimp o qualunque programma di elaborazione immagini, anche Picasa ha la possibilità di modificare le immagini con Picnic). Qualche taglio per aggiustare l'inquadratura ci può stare, basta non esagerare. I dettagli sono buoni e anche il wb. Come inquadrature, la migliore della serie è la terza, per le prime due sarebbe stato meglio posizionare l'espositore di 3/4 piuttosto che frontale (ti dico la verità, non si capisce molto bene cosa siano se non dopo aver visto la terza). La foto del portapenne è un po' deformata prospetticamente, la prossima volta controlla bene le linee orizzontali e verticali (devi essere perfettamente frontale e cercare di tenere la macchina orizzontale).
      Se qualcosa non è chiaro, chiedi pure! Bel lavoro comunque, grazie di aver partecipato!

  35. leggendo il tuo tutorial-lezione mi ci sono ritrovata parola per parola anzi azione per azione che faccio quando fotografo un prodotto e la tua idea di sistematizzare tutto il procedimento la trovo molto molto interessante (come tutte le tue cose d'altronde)
    Benritrovata e buon settembre creativo a te
    Anna-NearteNeparte

  36. ciao Doria…complimenti x il post…è tutto molto interessante grazie a te e a Luciana..appena torno a casa mi stampo tutto…io quegli errori lì..li faccio tutti 🙁 anche perchè lo confesso non mi sono mai presa il tempo di studiarmi le funzioni della mia macchinetta…a questo punto devo decidermi a farlo se voglio migliorare..intanto grazie e alla prox lezione!!! Nadia

  37. Articolo utilissimo, grazie!
    Ho una reflex da qualche mese e devo dire che mi sto divertendo un sacco con i vari settaggi. Devo farne ancora di strada, ma è una bella soddisfazione quando uno scatto viene bene (o quando viene esattamente come piace a me).
    Le informazioni di questo post sono spiegate benissimo e attendo con molto interesse il seguito.
    Ora condivido su fb.
    Grazie ancora e a presto 🙂
    Simo

    1. Per la nail art, MAI luce diretta (riflessi e appiattimento) e fai molta attenzione anche alla posizione delle mani: se fotografate frontalmente, facilmente risultano tozze. Meglio una posizione leggermente obliqua o laterale (anche se mi rendo conto che non è facile, se devi fotografare da sola la tua stessa mano). Guarda ad esempio questa: http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-image-beautiful-woman-image4123646
      Evita tagli fotografici da "dita mozzate": o la mano intera (meglio ancora le due mani), oppure il dettaglio della singola unghia. Buon lavoro 🙂

  38. Il mio papà, lui sì che era appassionato di fotografia!  io sono una schiappa…. a volte ci azzecco per puro caso. Non ho tempo di leggermi tutto adesso, ma so già che lo troverò interessante ed istruttivo, e attenderò con ansia la seconda parte…. grazie di aver pensato ad un'iniziativa così!

  39. Grazie a tutte e due! aspetto con impazienza il seguito, in questo periodo stavo proprio riflettendo sull'esigenza di avere foto migliori per i blogs, ma non sono una professionista e questa guida per dilettanti è proprio quella che fa per me. Tutto spiegato in maniera comprensibile anche da chi come me è alle prime armi. E ora , si prova!!
    Sara

  40. ciao!!! ho trovato questo post interessantissimo ed utilissimo, davvero grazie mille per la cura dei dettagli  e la chiarezza delle spiegazioni, devo dire che ho scoperto delle funzioni che la mia 'compattina da 70 euro' non sapeva nemmeno di avere!!! quindi grazie anche da parte sua!
    non vedo l'ora di leggere gli altri post!!!!

  41. Lulù ti ringrazio per le risposte.
    Non so la differenza tra una Bridge e una Reflex.
    Ho messo in preventivo di comprare il cavalletto, non ci avevo mai pensato prima e si che mio papà lo aveva sempre con sè!!!
    Qui c'è il mio post dedicato anche a voi!

    Grazie ancora.
    Anna

    1. Brava Anna! Mi sembra che hai messo tutta la tua buona volontà sia nel fare il post, sia nel mettere in pratica che cose dette qui! Per la parte tecnica comunque lascio lo spazio all’esperta 😉

  42. complimenti e grazie a Lulu' e a te Doria che hai pubblicato !!! Il post è molto interessante, chiaro, di facile comprensione  e corredato con immagini esaurienti. Appena posso, cerco di mettere in pratica…. condivido nuovamente in facebook  ……

  43. Grazie mille per queste preziosissime dritte anche per me che fotografo da diverso tempo e che magari per pigrizia (e fretta…) non apporta delle migliorie, come per esempio usare il bilanciamento del bianco…o il cavalletto…
    Rimango in trepida attesa delle prossime lezioni!

  44. Questo post è fatto benissimo!
    Ieri sera me lo sono stampato e stamattina, come a scuola, ho preso matita ed evidenziatori e me lo sono letto con calma!
    E' interessantissimo! 
    Io mi ritrovo con una compatta da 71 € al quale è partito lo zoom dopo una caduta e sono senza cavalletto! Faccio lo stesso le foto e diciamo che le ritocco dopo.
    Adesso però mi rendo conto che ci sono ulteriori accorgimenti che posso prendere per ovviare alle mie mancanze! 
    Detto questo due richieste per voi:
    – alle volte fotografando all'esterno (sono sotto ad un portichetto) la luce diventa blu, ovvero anche se metto uno sfondo bianco poi me lo ritrovo azzurrino. Perché?
    – dovendo cambiare la macchina fotografica potreste dare dei consigli pratici per l'acquisto?
    Sia di una compatta che di una più professionale??? 
    Vi leggerò sicuramente nei prossimi post e adesso vado a fare un post sul mio blog con le foto fatte con le vostre tecniche!
    Grazie mille ancora.
    Anna
    lesartine.blogspot.com

    1. Se non hai il cavalletto [non voglio essere insistente… ma sono quei 5-10 euro spesi bene!! 🙂 ] puoi sempre poggiare la macchinetta sul tavolo o su una pila di libri, regoli l'inclinazione infilando dei cartoncini sotto la base, e poi fotografi impostando l'autoscatto (così è perfettamente ferma mentre scatta). La luce blu la correggi con il wb: prova ombra o nuvoloso.
      Se vuoi cambiare macchina, orientati su una bridge (200-300 euro) se non ti vuoi cimentare con una reflex: per fotografare gli oggetti va benissimo.

  45. Innanzitutto vorrei ringraziare la padrona di casa per avermi invitato, e poi faccio subito i complimenti a Luciana che è molto brava e chiara nell'esposizione! 🙂
    Io tempo fa frequentavo un gruppo di fotografi, perciò non sono proprio a digiuno, ma le tue parole molto semplici e specifiche proprio per fotografare le nostre creazioni, con la risoluzione di problemi specifici, che tante volte neanche ci accorgiamo, mi fa già apprezzare molto questo appuntamento del lunedi. Appena torno a casa mi metto giù a rifare le foto ad alcuni oggetti che avevo già fotografato, per vedere la differenza! 🙂
    Grazie!

    1. Ciao Annarita, abbiamo cercato di creare un qualcosa di fruibile a più livelli: immaginavo che tra le lettrici ci sarebbero state persone di tutte le età e di tutti i livelli fotografici, il mio sforzo è stato quello di scrivere un testo che non fosse troppo terra terra ma neanche troppo tecnico. Dei tre post questo è sicuramente quello meno interessante per chi già mastica un po' di fotografia, ma era indispensabile per dare una buona base anche alle neofite 🙂
      Sono contenta se comunque c'è qualche spunto interessante anche per chi è già un po' più pratica: sono sicura che troveai più stimolanti i prossimi due post! A lunedì prossimo 😉

  46. Bellissimo! bellissima la spiegazione (attendo con impazienza le altre lezioni) e bellissime le tazzine! ehehehe 🙂
    per ora una certa parte delgi errori comuni credo di evitarli, però non vado molto d'accordo con il bilanciamento del bianco, ma me ne farò una ragione e studierò per le prossime lezioni! 😀

  47. Interessantissima questa prima lezione, alcune cose già le faccio da autodidatta ma ci sono spunti tecnici semplici (anche per chi non è del mestiere) ma utilissimi nella pratica, GRAZIE Luciana e Doria.
    Ora aspetto con grande impazienza la seconda lezione 😉

  48. Abbiamo letto con attenzione l'articolo e tutti i preziosi consigli. Alcune cose le avevamo "intuite", ma mai messe in pratica, altre le abbiamo scoperte ora. Adesso si passa dalla teoria alla pratica! Per il momento GRAZIE entrambe!

  49. Complimenti all'insegnante e alla scelta che Doria ha fatto nel donarci insieme questi post.
    Già il primo mi ha appena tolto il dubbio su come (perchè si può, mannaggia!) fotografare anche con luce non naturale….E soprattutto mi ha dato indicazioni su come armonizzare la creazione con il fondo o eventuale decoro, senza rinunciare così ad un minimo di estetica! GRAZIEEEE e al prossimo post (in attesa di condividere anche qualche mio esperimento del prossimo week-end!)

    1. Il segreto è non esagerare e ricordarsi qual è il soggetto della foto: valorizzare sì, distrarre no. Per il resto è chiaro anche il modo di allestire il set debba riflettere in qualche modo la personalità di chi ha creato l'oggetto 😉

  50. Wow quante aspiranti fotografe! 🙂 Ero sicura che l'argomento vi sarebbe interessato. Se quando farete le vostre foto, avrete bisogno di spiegazioni tecniche Luciana è qui per questo.
     

  51. Articolo superlativo, scritto benissimo…chiaro e davvero utile, direi semplicemente perfetto!
    Non perderò assolutamente gli altri due lunedì e adesso mi scarico anche il pdf!
    Grazie Luciana per il tuo tempo e per aver condiviso le tue conoscenze e grazie Doria per questa brillante iniziativa!

  52. Ho appena scoperto questo blog e  mi sembra molto interessante eni contenuti e ben fatto graficamente. complimenti a Doria e bravissima a Luciana

  53. Semplicemente meraviglioso!!!!!!!! Grazie infinite per queste lezioni, mio marito mi ha regalato una canon quasi professionale, ed io che continuo ad usare il programma automatico, mi sembra di usarla male….grazie, ne farò veramente tesoro di tutti i consigli!!!!!! Grazie ancora a Lu ed a Doria!!!!!

    1. Comincia a passare dalla modalità auto alla priorità di diaframma (AV), è il modo più semplice per avere un po' più di controllo sulle tue foto, senza dover fare proprio tutto in manuale… e come ho consigliato ad altre, prova una funzione alla volta! Buon lavoro 😉

  54.  
     
    Interessantissima lezione! Grazie a entrambe per questa occasione… io di fotografia sono proprio digiuna..adesso devo verificare che la mia Canon Powwer Shot A470 abbia il wb… ahahhhahaah!!! Sicuramente sì..ma per me finora é stato ostrogoto!

  55. Intando un mega grazie a entrambe per la possibilità di imparare qualcosa di nuovo e utile. Spero di riuscire ad applicare questi preziosi consigli (gli sfondi delle mie foto sono terribili!!!).

  56. Grazie è veramente interessante… mi sono riconosciuta in alcuni errori ( tante foto simili tra loro ad esempio!). Passo il post a mio marito, fotografo ufficiale delle mie creazioni!

  57. uauuuuuuuu sono troppo felice! 😀
    Intanto ho riguardato un po'di vecchhie foto e ho trovato parte degli errori elencati… 0_o
    Grazie ancora di cuore! 😀

  58. Grazie!!! 🙂
    Le funzioni manuali mi interessano soprattutto come "cultura personale" diciamo 😀
    Inoltre mi interessa regolare l'esposizione per aumentare la luce e creare la profondità di campo…lo trovo un dettaglio affascianante…ma si può fare in automatico?

    1. Ti devo chiedere di pazientare fino al terzo post perché… avrai le risposte a molte delle tue domande 😉 (hint: usa lo zoom!!) …ops! io non ho detto niente!! 😛

  59. Bellissima! Lo sapevo che sarebbe stata fantastica questa lezione! Grazie, non vedo l'ora di proseguire e alla fine di cimentarmi 😀
    Ho due Canon Coolpix, una bridge P90 ed una compatta appena presa (S5100) Ce la posso fare 😀
    L'unica cosa che mi avvilisce un po' è che non so usare le funzioni manuali della P90..le automatiche per fortuna abbastanza bene :-/

    1. La P90 ha uno zoom ottico potente che ti tornerà molto utile nel 3° post, tra quelle che hai è sicuramente la macchina più adatta per fotografare gli oggetti!
      Per le funzioni manuali, non avere fretta e "studiale" (cioè… provale!) una alla volta, vedrai che poi ti verrà naturale: comunque le compattone non sono il massimo dell'usabilità da questo punto di vista, se devi fotografare "in scioltezza" ti conviene farlo in automatico, ma se hai tempo di costruire il set e studiare la foto, vedrai che non è difficile. Come inizio, concentrati sul bilanciamento del bianco e (se serve) sulla compensazione dell'esposizione (spiego nel prossimo post), per il resto in automatico andrai benissimo 😉

  60. Dire grazie è troppo poco!!!!!!!!!!!! a te per tutte le condivisioni e a Lulù che ci aiuterà a migliorare le nostre foto…ho scoperto da poco il tuo blog e ne sono entusiasta!!! la fotografia mi sta appassionando tantissimo e al di là delle mie creazioni mi viene voglia di immortalare di tutto^__^
    quindi se imparo qualcosa sono molto felice….ancora grazie!!!
    ciao carmen

    1. Ecco, ora diventerete tutte fotografe e io resterò senza lavoro!! 😛
      Naturalmente questi tre post sono incentrati sulla fotografia ad oggetti, ma molti di questi suggerimenti si possono applicare anche ad altri generi fotografici! Buon lavoro! 😉

  61. Cara Luciana non avevo dubbi che il tuo post sarebbe piaciuto.

    Se non spaventa la lunghezza (e può spaventare solo chi non è seriamente interessato all'argomento) chi lo legge non può non trovarlo interessante e gradevolissimo.

    Ognuna delle lettrici, ne sono certa troverà qualche suggerimento o informazione illuminante che prima non sapeva.

  62. Veramente interessante, chiara ed utilissima questa lezione! Vi ho scoperte per caso e ne sono felicissima..cercherò di mettere in pratica il tutto e aspetto i prossimi post.
    Grazie!
    paola

  63. Questa prima lezione di fotografia è  molto interessante e spiegata in maniera chiara!
    Grazie Luciana e grazie Doria!!!
    Aspetto la prossima, saluti, Tiziana P.

  64. Sono davvero contenta che i miei consigli vi stiano tornando utili. Se pubblicate qualche esperimento sui vostri blog, ripassate di qua a lasciarci il link, così posso venire a dare una sbirciatina!

  65. sempre entusiasta di passare nel tuo blog, oggi ho imparato altre cosine utili
    grazie a te per questa possibilità e alla tua amica virtuale per la sua bravura e disponibilità
     
    alla fine delle lezioni, Contest di ciò che noi sostenitrici di questo blogghino abbiamo imparato……:9
    baciii

  66. Letta tutta, bellissima e interessante! Alcune cose già le sapevo, ma Luciana ha centrato alcuni dei miei problemi principali,  ovvero il bilanciamento del colore e gli scatti simili ripetuti!
    Mi leggo ancora un altro po' il post, poi vado ad allestire il mio set, preparo la compattina da 70 euro (no dai, costava anche un po' di più :P) e scatto! Ho deciso di prendere spunto da Luciana e mettermi alla prova, usando qualcosa che non conosco così bene come le mie creazioni.. Prenderò qualcosa in prestito dalla cucina!
    Grazie mille!!

  67. Grazie ,grazie e ancora grazie !!! Io adoro fotografare ,come tutta la mia famiglia e mi sarebbe piaciuto molto fare un corso ed ecco Doria e Luciana ….grazie ! Veramente di cuore ,un sogno che si realizza ! Poi spiegato benissimo e anche  le foto esplicative ,fantastico!
    Un abbraccio riconoscente
    Vanda

  68. pdf scaricato..macchina fotografica messa in carica e da oggi al massimo domani si comincia a mettere in pratica gli utilissimi consigli!! grazie di questa utilissima guida!!!

  69. Grazie! Ho trovato questo post davvero molto utile e semplice, anche per chi, come me non ha un blog, ma sta pensando di acquistare una macchina fotografica un pò più carina (penso una bridge). Seguirò con piacere anche le prossime "lezioni" ! Ancora complimeti ad entrambe!

  70. Grazie per questo bellissimo post..a tutte e due!!! Diciamo che le"basi" mi erano già note (modesta, eh?) Ma la questione del bilanciamento del bianco…non la sapevo!!! Così mi toccava spesso ritoccare le foto anche semplicemente con Picasa…adesso mi studio questa funzione e vedo cosa salta fuori!!!GRAZIE!!!

    1. quello che mi piace della fotografia è che, per quanto se ne possa sapere (a qualunque livello), c'è SEMPRE qualcosa di nuovo da imparare 🙂
      Per il wb, cerca comunque di evitare le lampade a basso consumo: è difficilissimo ottenere una resa di colore fedele. Con le lampadine a incandescenza è più facile (ne parlo nel prossimo post)

  71. grazie mille….spero che la mia compattina da 70 euro abbia tutte le cose descritte…prometto che mi impegnerò a cercarle e a migliorare
    grazie Luciana e grazie Doria

    1. …e se anche non le avesse proprio tutte (ma io penso di sì), intervieni su quello che puoi e vedrai che i risultati non mancheranno 😉 Anche la compattina più "scarsa" ha almeno il bilanciamento del bianco e il timer dell'autoscatto: una foto non mossa, con una buona inquadratura e con i colori corretti, è una buona foto! Buon lavoro 🙂

  72. Davvero interessante e per una incompetente come me di fotografia è davvero una manna dal cielo. Spiegazioni chiare e foto davvero esplicative! Solo una domanda… ma per poi fare le solite foto immagino bisogna ripristinare tutto, quindi conviene scrivere i settaggi iniziali. Grazie davvero!

    1. Ciao Silvia, dipende dal modello di fotocamera, non sono tutte uguali. Alcune si "resettano" automaticamente quando le spegni e riaccendi, altre mantengono solo una parte dei settaggi. Comunque sì, dopo è bene rimettere almeno il flash e il wb in modalità auto 😉

  73. Grazie per questo interessantissimo articolo: utile, simpatico, scorrevole, piacevolissimo sotto tutti i punti di vista…. lo passerò subito anche a mia figlia che è un'altra grande appassionata di fotografia! Continuate così e ancora tanti complimenti e ringraziamenti  =)

  74. Tanto lavoro merita il mio e il vostro ringraziamento e a me spettava il primo commento. Ringrazio di cuore Luciana per tutto il prezioso lavoro che ha fatto per me e per voi. E vi assicuro che questo è solo l'inizio. Ho visionato le prossime due lezioni e vi dico che non dovete perdervele. Vi saranno utili per capire la gestione della luce e  per creare  sfondi e piccoli set fotografici.

    Due sono i consigli che vi do: rileggetevi attentamente il post, non una, ma più volte come ho fatto anche io (per comodità potete scaricare il post nella pagina PDF free) e se avete voglia di imparare, esercitatevi!

    Fotografate un oggetto o una delle vostre creazioni. Prima facendo la foto secondo le vostre abitudini; poi seguendo attentamente  i suggerimenti che vi sono stati dati. Provate a fare una foto, per esempio ad una tazzina (ma potete usare quello che volete) e mettete a confronto il PRIMA e il DOPO. Se vi va, fatene un post. Sarà interessante vederne i risultati. Se avete dubbi o domande da fare Luciana è disponibile a rispondervi.

    Apro una parentesi. Le foto di questo blog sono state definite da Luciana "buone" e la ringrazio. Il merito non è tanto del marito(sto), che, dopo avermi pazientemente spiegato cosa fossero diaframma e tempi di esposizione, mi ha messo in mano la sua reflex e mi ha detto: "l'hai voluta la bicicletta? E ora pedala! ", quanto della sottoscritta che da un anno caparbiamente non si è data per vinta. Luciana è stata troppo buona: non so fare belle foto, ma di sicuro fare foto mi sta piacendo parecchio. E' per questo che mi è venuta l'idea di chiedere a Luciana di scrivere questi guest post. Chiudo la parentesi

    E voi avete voglia di imparare qualcosa in più? Scattate! 🙂

    1. Ah! Io e Luciana abbiamo messo tanto impegno e tanto entusiasmo nell’offrirvi questo lavoro.
      L’unico modo per noi, di capire il vostro gradimento, sono i vostri commenti e i vostri “Mi Piace” in testa all’articolo. Saranno un ottimo stimolo, oltre che una gentile ricompensa nei nostri confronti. 😉

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