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Hai paura di cucire? Abbassa l’asticella

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Quando spesso ti dico, anzi ti sprono ad imparare a cucire, non intendo che devi diventare una sarta eccellente, ma mi piacerebbe solo invogliarti ad usare  la tua macchina da cucire avendo meno paura (cosa che invece sento dire spesso).

Il segreto per non avere “l’ansia da prestazione” quando si cuce è abbassare l’asticella delle pretese.
E’ consigliabile cioè  lavorare a progetti semplici e alla nostra portata per poi riuscire ad essere (quasi) sempre soddisfatte del risultato. Per esempio, non ridere se oggi ti faccio vedere quanto bassa ho messo la mia asticella (in fondo è per incoraggiarti, giusto?  😉 )

Hai paura di cucire? Abbassa l’asticella

In salotto ho una coppia di chaise longue. Una ha il rivestimento ancora sano, l’altra purtroppo ha una fodera che sembra abbia fatto la guerra del ’15-’18.

ricilare strofinacci da cucina

Lo so, non credi ai tuoi occhi, è proprio il rivestimento del mio divano con…ehm, un “piccolo strappo” frutto di ventuno anni di sedute ripetute sempre sulla stessa chaise longue.

Da mesi (taaanti mesi) avevo intenzione di sistemarlo, ma l’idea di fare una fodera nuova non mi attirava tanto per svariati motivi: il costo della stoffa, il tempo che ci avrei impiegato, il risultato non assicurato.

In più, avendo due divani uguali avrei dovuto cambiare la fodera anche al divano sano (tiè: ho appena fatto il gesto dell’ombrello).

Come riciclare strofinacci da cucina

Visto da un’altra ottica, la cosa più importante da fare non era foderare tutto il divano, ma chiudere quello strappo (che sinceramente…nun se poteva più vede’!).

Quindi io NON ho rinnovato il divano, ma semplicemente HO messo una toppa riciclando uno strofinaccio da cucina. Capisci com’è bassa l’asticella ora?

Vogliamo abbassarla ancora un po’?

ricilare canovacci da cucina

Dopo aver messo lo strofinaccio doppio, fatto qualche impuntura e rifiniti i bordi, ho fissato la toppa sopra al buco con degli spilli.
Poi ho cucito in maniera libera (moooolto libera) la toppa.

Capisci? Libera, molto libera. Asticella bassa, molto bassa.

copridivano fai da te

riciclare canovacci

corpidivano faidate

Ora guarda il mio divano: nel punto dove vedi le “screpolature” c’era QUEL buco. Ti sembra un capolavoro? No, non lo è affatto, ma lo strappo non c’è più. Io ho raggiunto il mio scopo senza tante pretese e non ho avuto paura di cucire.
Se avessi speso un botto per comprare la stoffa per rivestire tutto il divano pensi sarei stata così tranquilla?

Hai paura di cucire? Abbassa l’asticella! Ti ho incoraggiata almeno un po’?

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43 risposte

  1. Ciao carissime la macchina da cucire adesso è diventata un’amica inseparabile, come vi avevo detto tempo fa ne ho due perché una era di mia mamma ed è una Singer con infila ago incorporato la mia una Pfaff sprovvista di infila ago. Quando devo lavorare un bel po’ preferisco la mia che la conosco bene, però i miei occhi non sono più quelli di una volta è una tragedia infilarla adopero anche infila ago quelli per cucire a mano.
    Sono andata in internet ed ho scoperto che vendono anche quelli per le macchine ho trovato chi lo vende, oppure si può ordinare anche in internet

    1. Ciao Anna, anche nella mia macchina da cucine nuova (nuova si fa per dire ormai ha già un po’ di anni) c’è l’infila aghi e anche io, che come te ho problemi ad infilarla, mi trovo benissimo con l’infila aghi della macchina da cucire.
      Che ce ne fosse uno apposito da comprare non lo sapevo. Grazie 🙂

  2. … Ok, ok, abbasso l’asticella.
    No, aspetta, devo cucire un prototipo per un abito da sposa! Non posso abbassare nulla, ARGH.
    (e pensare che sono finita qui per il post sulle asciugatrici…)

    1. Ciao LadySif, in molte sono finite qui dal post sull’asciugatrice e poi si sono perse per il blog. :mrgreen:
      Spero vorrai tornare magari ci fai vedere il vestito da sposa finito e comunque se sei all’abito da sposa l’asticella sono sicura che saprai tenerla bella alta 😉

  3. no guarda io questo post me l’ero perso!
    mi hai fatto venire la voglia di prendere la macchina che mi hanno regalato e giace sotto chili di polvere, ma davvero ti invidio un sacco

  4. Ciao Laura, testa bianca? mi cogli alla sprovvista..non lo so..in dotazione con la macchina ho quello nero…prova a chiedere ” all’uomo dei bottoni” sono curiosa di saperlo anch’io!!!hai provato a misurare la distanza fra i due aghi per confrontarli con le misure che ti ho dato io? 😀

    1. Testa bianca, ho misurato: mm 3 e sottile.
      Ho studiato,a mio parere, equivale al testa nera per piccole cuciture e tessuto sottiiiiile , tipo tulle.
      Laura

  5. Grazie Nadia, non sapevo nemmeno che ogni tessuto richiede il suo colore di ago DOPPIO. Ecco perchè sabato al mercato , Luca l’uomo dei bottoni il mio merciaio di fiducia , un mito di ragazzo,mi ha dato quello rosso e mi ha detto ” vai tranquilla”.
    Ora mi sorge un interrogativo : quello in dotazione alla macchina per cucire è bianco. Per quale tessuto va usato?
    Laura

  6. Lauraaa!!! io non sapevo che tu non sapevi!!! 😀 per farmi perdonare ti racconto tutto sugli aghi doppi…ho letto anche un commento di Valentina ( mi è arrivata la notifica ma qui non lo vedo )confermo quello che dice lei e precisamente!!
    squilli di trombe!!
    ago doppio con testa nera per nervature e piegoline ..i 2 aghi sono distanti fra loro un paio di mm..
    ago doppio testa blu per maglia , stretch e piccolo trapunto…aghi distanti fra loro 4 mm..
    ago doppio testa rossa..universale..distanza aghi 6 mm

    adesso studia che poi ti interrogo!!! 😀

  7. Doria, non ti meravigliare! Mi hai scambiata per Wonder Woman? Ho tanti limiti: non so nuotare,però ho una collezione di conchiglie e la tengo esposta su tutte le spiagge del mondo, ho il terrore dei fulmini e dei cani, vabbè da piccola sono stata morsa e questa è un’altra storia…
    Lo sai com’è il detto ” tutto conosco e niente so”.
    Laura

    1. …ma Nadia ,tu lo sapevi e non hai detto nulla?
      Ho vissuto tutti questi anni senza sapere dell’ago doppio !!Ma come è potuto succedere.
      Laura

  8. Oggi l’asticella è salita molto in alto . scusate la poca modestia!! Ho scoperto l’ago doppio, come si usa e che si può usare anche su una macchina da cucire da discount. Grazie alla mia vicina. Ho accorciato una lunga gonna di maglina e senza taglia cuci sarebbe venuta una schifezza.Ago doppio e viaaaaaaaa. Che soddisfazione!!!Asticella alle stelle.;)))
    Laura

    1. Lo conosco anche io l’ago doppio… e va bene lo confesso, non ne avevo mai sentito parlare, mi sono informata solo dopo aver letto il tuo commento, però so che ci sono gli aghi “normali” e quelli per i jeans, sono a buon punto non credi? 😀
      Come vedi la mia asticella è bassa ma proprio bassa bassa, praticamente io abito al terzo piano e lei è rimasta al piano terra 😀

  9. decisamente mi hai spronato.. tempo fa (parlo di anni eh) avevo iniziato un progetto di recupero, vecchi tovaglioli di stoffa, per farne la fodera di una borsa da spesa… sai che non ho più idea di neppure siano finiti???

  10. No, non ci credo che hai paura a tagliare. Forse non ne avevi voglia o tempo…succede e si fa prima a mettere una toppa.(Si fa prima è una parola grossa..)
    Laura

    1. Invece credici, dico davvero. L’unica cosa che non ho paura di tagliare sono i pantaloni quando devo fare l’orlo, ormai sono rodata.
      Ma tagliare la stoffa per fare qualcosa di nuovo mi mette un po’ di timore.

  11. A dire il vero non ho paura di cucire ma se devo tagliare allora scatta il terrore 😀
    Mi piange il cuore quando devo tagliare la stoffa, ho sempre paura di rovinarla. Per ora mi limito a tagliuzzare vecchie magliette o pantaloni, così mi sento meno in colpa… ma neanche tanto.

    1. Sei in buona compagnia: io taglio, in maggioranza,stoffe di recupero.Quasi tutte le mie creazioni sono di riuso. Di stoffa nuova ne compro 30 / 40cm per volta:50cm quando voglio esagerare. Vai sicura, quando hai sbagliato una volta a tagliare, non ti succederà più.
      Un proverbio dice”misura sette volte e taglia una volta”
      Laura

  12. Dico così perché il pedale manda odore di bruciato. Da un po’ saltava i punti e spezzava il filo, ho seguito tutte le istruzioni del libretto: ago, filo, stoffa coordinati, ma niente. Mentre pensavo che forse è la placca sotto il piedino a spezzarmi il filo, ho sentito odore di bruciato, e annusa annusa, ho scoperto che arrivava dal pedale. Quindi ho fuso il pedale!
    (ma non credo che il filo che si spezza sia da collegarsi al pedale che brucia)
    🙁

    1. Ma lo sai che è successo anche è me, riprendo la macchina da cucire dopo tanto tempo e mi ritrovo con il pedale rotto. Però ho convinto mio marito a dargli un occhiata ed è riuscito a sistemarlo, si era staccato un fusibile.
      Per il filo, hai provato a ripulire tutto con cura? Potrebbe esserci un pezzetto di filo da qualche parte che crea problemi.

  13. Anche io, dopo un periodo di riposo, l’ho tirata fuori dalla scatola ma.. s’è fusa!
    Perciò la fodera per il cuscino fatto da un vecchio maglione la cucirò a mano 🙁
    Le cuciture libere sono bellissime, chi l’avrebbe mai detto!

  14. Bellissima idea a costo zero e le tue cuciture molto “libere” sono ciò che mi piace di più. Tante volte dovrei sistemare qualcosa ma, si trova li nella cesta in attesa per la paura di sbagliare allora rinvio all’infinito. Grazie. Ciao

  15. Evviva ! Daniela tira fuori dalla scatola la macchina!Così si fa!!!
    Doria il tuo divano non è da museo: è vintage e struziante, moooooolto struziante.
    Laura

  16. Sai cosa ti dico? Hai fatto un capolavoro! Il tuo divano adesso è decisamente un “pezzo unico”, e se si rompe la fodera sicuramente non si rompe più in quel punto:))) Bravissima!!
    Ciao, buona settimana e buon lavoro (cucito:)
    Helga

  17. Ciao, all’inizio pensavo fosse ..l’asticella del piedino!! ahahaha!! ma sai quanto mi ha fatto bene leggere il tuo post? la tengo troppo alta io!!! se l’abbasso nessuno mi giudica e sono meno ansiosa!!! grazie Doria!! 😀

  18. Guarda Doria, mi hai incoraggiata talmente tanto che adesso vado a prendere la macchina da cucire e la tiro fuori dalla scatola, per la prima volta.
    E comincio almeno a guardarla e a leggere il libretto di istruzioni…. il che è già un grande passo, considerando che è un anno e mezzo che rimando questo momento.
    A presto. =)
    Dani

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