cropped-logo.png
Cerca
Close this search box.

Hobby creativi BELLISSIMI da imparare per passare inverno

Tempo fa avevo stilato una lista degli hobby creativi più amati e praticati dalle signore (e non solo) e dopo averne fatto un sondaggio qui sul il mio blog, il risultato fu questo:

sondaggio hobby

Gli hobby più gettonati e praticati dalle lettrici di unideanellemani.it dunque sono stati -senza grosse sorprese- uncinetto, riciclo creativo, cucito e maglia e a seguire tutti gli altri nell’elenco.
Per curiosità poi ho voluto anche fare una ricerca su Google trend impostando la ricerca “per argomento”, per “ricerca su youtube” e limitandola a solo 12 mesi come intervallo di tempo.
Risultato? Tra quelli in elenco uncinetto e cucito sono sempre gli argomenti più ricercati, seguiti poi da maglia e ricamo.

Insomma, i protagonisti tra gli hobby creativi “casalinghi” praticati dalle signore (e non solo) sono sempre gli stessi. Ok, allora accantoniamoli per un momento.
Vediamo se nel panorama degli hobby creativi possiamo trovare qualche altra tecnica originale e bella che possiamo imparare per passare l’inverno.

5 Hobby creativi BELLISSIMI da scoprire e da provare questo inverno!

Presa dalla voglia e dalla curiosità di scoprire hobby e tecniche manuali meno conosciuti, sulla mia pagina FB ho chiesto un aiuto e grazie alla vostra calorosa partecipazione 😘 sono arrivati davvero molti suggerimenti!
Ho scelto tra questi, le tecniche che mi hanno incuriosito di più e ho cercato informazioni e video tutorial per vederne il procedimento.
Così se vi siete annoiate dei soliti hobby, questo autunno/inverno 2022 potrete sperimentare qualcosa di nuovo e fare creazioni diverse da quelle che siete abituate a fare. Per esempio potete provare:

L’arte Temari

Temari è una tecnica orientale grazie alla quale una volta si costruivano giochi per bambini, oggi invece palle ornamentali bellissime.
La tecnica prevede la creazione di sfere di stoffa ricoperte da fili in tinta unita, che andranno poi ricoperti da ulteriori fili colorati con intrecci geometrici.
Ci si deve aiutare con degli spilli messi a distanze prestabilite e che faranno da perni intorno ai quali passare i fili. Vi lascio un video tutorial-non italiano purtroppo ma almeno è decente- dove si può vedere il procedimento dall’inizio alla fine.

La tecnica è impegnativa ma non impossibile. Secondo me sarebbe bello provare a fare delle palle natalizie da appendere o da regalare (la tradizione giapponese vuole che siano di buon augurio), magari cominciando con disegni geometrici semplici semplici. Poi se la tecnica piace si può sempre approfondire. Che ne dite? 😉

Qui sotto vi segnalo un libro reperibile su Amazon utile per realizzare palle natalizie temari:

Temari*
Libro con schemi semplici e istruzioni per guidare il principiante nella creazione di disegni fantastici. In inglese

La tecnica String art

La string art è una tecnica che risale agli anni 60 (veniva anche insegnata nelle scuole) grazie alla quale si possono creare simpatici quadri e originali decorazioni usando semplicemente un supporto di legno, chiodi e fili colorati. In pratica si devono fissare i chiodi sulla base a una distanza a piacere seguendo i contorni del disegno. Poi si passano i fili ben tesi tra i chiodi seguendo percorsi ripetitivi o anche casuali (dipende dai casi). Più i fili sono sottili e i chiodi numerosi, più il disegno è definito e prezioso.

Con questa tecnica si possono creare infiniti disegni geometrici e figure suggestive. Se non conoscete la string art forse vale la pena provarci anche solo per creare quadretti per la cameretta dei bambini o piccoli oggetti decorativi da regalare a Natale.

Qui sotto vi segnalo un kit reperibile su Amazon utile per imparare la tecnica:

String Art Kit*
Kit per Adulti e Bambini con tutti gli accessori necessari e istruzioni dettagliate per fare un quadro in string art. Adatto anche per principianti.

Il Punch Needle

Rimanendo sempre in tema di fili, ecco il punch needle, conosciuto anche come “ago magico”. Si tratta di una tecnica di ricamo che utimamente sta riscontrando un gran successo! Si tratta di una tecnica da praticare con un ago speciale che permette di ricamare anche senza saper ricamare. Punzonando l’ago sulla stoffa con movimenti ripetitivi si riescono a fare originali ricami in maniera molto veloce e semplice. Vi lascio un video tutorial in cui ci sono spiegazioni in italiano. Capirete bene come funziona e cosa si può fare con il punch needle.

Questa tecnica è adatta a chi vuole provare attrezzini nuovi, a chi ama i ricami o anche a chi non sa ricamare e vuole provarci…prendendo la scorciatoia. Utile se volete fare regali per questo Natale!  😉
Qui sotto vi segnalo un kit di ago reperibile su Amazon utile per imparare la tecnica:

Kit Punch *
Set ago con testine intercambiabili di misure diverse.

Caviardage

Cambiamo genere. Prendete carta -pagine strappate da qualche vecchio libro- e penna -va bene tutto: penne, matite, pennarelli, cere, evidenziatori etc- e cimentatevi nel Caviardage!
Si tratta di una tecnica creativa molto affascinante per “fare poesia” disegnando su vecchie pagine di testo. Le poesie vanno inventate e composte annerendo o colorando tutte le parole che non vengono utilizzate nella composizione del testo poetico e lasciando evidenziate quelle che servono. Si possono creare delle meraviglie da regalare a Natale o da incorniciare. Adatto a tutti, anche a chi non sa disegnare. Basta avere fantasia.

 
Qui sotto vi segnalo un libro reperibile su Amazon che può aiutarvi:
 
Offerta
Trovare la poesia nascosta.*
Libro che accompagna i lettori nella scoperta del Metodo Caviardage® e di come sia possibile utilizzarlo come pratica di benessere e di meditazione, oppure, come strumento di lavoro nella didattica scolastica, nel counseling, in arte terapia, in psicoterapia e nelle relazioni d’aiuto.

I disegni Doodles e Zentangles

Avete presente quei disegni simili a scarabocchi che si fanno con la penna mentre siamo al telefono o a scuola durante una lezione noiosa? Ecco, senza saperlo probabilmente abbiamo fatto degli zentangles o dei doodles. La differenza tra i due tipi di disegni è davvero sottile: i primi devono rispettare alcune regole e sono nati come metodo per meditare e concentrarsi, mentre i secondi sono più liberi nelle forme, nei colori e nelle dimensioni e si possono fare anche se l’attenzione è occupata altrove. Il tipo di disegni che viene fuori dalle due tecniche però è molto simile tra di loro, con linee ed orpelli casuali e astratti o rappresentativi di figure originali.

 

Vi consiglio di provare questa tecnica soprattutto se volete concedervi momenti creativi e rilassanti. In alternativa comprate disegni già fatti tipo mandala e divertitevi a colorarli: è la moda del momento!
Qui sotto vi segnalo un kit reperibile su Amazon che può essere utile:

Zentangle - Set Di Strumenti *
Confezione completa di materiali necessari per poter iniziare a imparare a fare incredibili creazioni Zentangle.

Se non conoscevate queste tecniche e qualcuna vi ha incuriosito, vi consiglio di approfondire l’argomento cercando informazioni e spunti su Google Images o su Pinterest. Troverete mondi creativi tutti da esplorare!

Se l’idea di conoscere hobby creativi meno noti vi è piaciuta potete continuare a segnalarmi gli hobby minori e meno noti che conoscete. Per il momento vi consiglio di dare un’occhiata anche a questo tipo di hobby qua:

doria-chi-sono-rss-2-1

Questo post ti è piaciuto ?
Salvalo e condividilo
con i tuoi amici !

Iscriviti alla Newsletter

Ti consiglio anche...

33 risposte

  1. Ho conosciuto il Caviardage lo scorso anno: la professoressa di italiano di mio figlio gli ha fatto provaer questa tecnica.
    Non so dirti se il risultato finale mi piace, forse devo solo metabolizzare la novità ma sicuramente ho apprezzato tanto l’iniziativa un po’ fuori dai classici schemi di insegnamento. Ottima insegnante e ottimi i ragazzi che hanno dimostrato grande manualità e fantasia.

    1. Ciao Vale, so in effetti che questo tipo di tecnica è usata da alcuni insegnanti. Probabilmente è utile nella didattica e riesce a stimolare i ragazzi alla lettura e alla creazione artistica.

  2. Allora aggiungo la pirogafia, la calligrafia e il montare Lego come branca del modellismo (ho degli amici appassionati che costruiscono riproduzioni di edifici famosi). Che poi ho visto per strada uno che coi pezzi del Lego ci si è fatto la cassetta della posta, per dire, io mi sono limitata ai divisori per i cassetti 🙂

    Riguardo alla femminilità degli hobby, so che si chiamano così e me ne sono fatta una ragione tempo fa, non è un problema. Solo che, pensando a quelli meno conosciuti, mi sono resa conto che sento sempre parlare di “hobby creativi femminili” o di “hobby” in generale, per cui mi sono chiesta con autentica curiosità quali passatempi interessanti ci perdiamo solo perché non contenendo la parola giusta restano esclusi dal SEO 🙂

    1. Guarda Dani, il mio scopo è proprio quello di far conoscere hobby e tecniche poco conosciute pur non sapendone il nome. Sul web questo tipo di tecniche le trovi se conosci come si chiamano, altrimenti devi cercare qualcuno che come me faccia ricerca e li metta in un post che abbia una key ricercata tipo “hobby femminili” oppure “hobby creativi femminili” o cose simili. Per cui se Google fa il bravo e il mio post gli piace forse non ci perdiamo nessun passatempo interessante, anzi ne faccio trovare qualcuno in più 😉

  3. Dato che hai trovato le temari, non hai visto nulla sul kumihimo, l’arte di intrecciare i fili per creare nastri e cordoni? Li ho visti usare poi nei tempi moderni per fare bracciali e gioielli vari, e usando fili di perline si ottengono effetti ancor più appariscenti…

    Non ho visto nei tuoi elenchi il cartonaggio o altri “paper crafts”, come l’intaglio, l’origami, il pergamano, il quilling. Pensavo fossero più diffusi, e se non lo sono val la pena di provarli.

    Tra l’altro, ditemi un po’, ma gli hobby creativi maschili quali sarebbero? La falegnameria? Il modellismo forse? Su, non facciamo i sessisti nella sfera hobbistica, magari ci perdiamo qualche attività piacevole solo perché tradizionalmente non è considerata roba da donne!

    1. Ciao Dani, non conoscevo il kumihimo appena ho un attimo vado a vederlo, ma intanto me lo sono già appuntato. Ho un elenco di hobby meno conosciuti al quale attingerò per i prossimi post della serie. È per questo che non li ho inseriti tutti in questo post, li userò nei prossimi (tipo uno potrebbe essere “hobby meno conosciuti da fare con la carta” 😉 ). Piuttosto, se hai altri nomi di hobby che vale la pena conoscere dimmeli pure che mi fa piacere.

      Hobby “femminili”. Il titolo è una delle cose più importanti da decidere in fase di redazione di un post e io non faccio (quasi) mai le cose a caso. Sono stata molto a pensare se aggiungere il “femminili” o meno perché immaginavo che qualcuno ne avrebbe fatto una questione di principio, ma essendo blogger io ne ho fatto una questione di SEO 😉

  4. Mi piacerebbe provare il Punch Needle,anche se il mio braccio destro non ha molta forza.
    Guardando il video e quello che occorre credo che il costo di base sia elevato,i cotoni sappiamo dove trovarl senza spendere una follia.
    Carissima e grande Doria,come faremmo se non ci fossi?
    Mi sento fortunata ad essermi imbattuta nel tuo canale!
    La mia domanda è:dove posso,a Milano o online,trovare e sapere il costo del materiale?
    Ah,per l porta-bavaglino ho seguito il tuo consiglio ed ho acquistato gli “automatici” colorati.
    Purtroppo mi si è bloccata la macchina da cucire e dovrò aspettare l’apertura dei negozi per farla riparare.
    Se mi insegnano a postare le foto ti manderò il mio piccolo lavoro.
    Un bacione Anna

      1. Grazie,grazie!!!
        Ho trovato tutto quello che volevo ad un prezzo accessibile.
        Credo che lo proporrò ai miei figli come regalo di Natale.
        Un bacione Anna

  5. Che bell’articolo Doria! , io a 37 anni non ho ancora trovato il mio preferito.
    Questo autunno vorrei andare ad una fiera , mi consigli Cesena o Vicenza ( vivo a Verona )
    Grazie E ciao !

    1. Ciao Mafaldina, allora se non sei mai andata a Vicenza almeno una volta devi vederla. Ti avviso che è grande, c’è tanta confusione ma non manca di nulla. Portati un oki o un moment per quando uscirai perché avrai il mal di testa e ti fischieranno le orecchie. Cesena è più piccola, a dimensioni umane, godibile ma gli stand non sono tantissimissimi e se cerchi qualcosa di particolare magari puoi non trovarla. Se invece non hai pretese va bene. 😉

  6. A proposito di doodles: al liceo, durante una spiegazione noiosissima, ho iniziato a disegnare un tralcio di fiori sui jeans con la biro. Poi a casa l’ho completato, dalla tasca fino all’orlo. Era così bello che ogni volta che li lavavo lo riprendevo per non farlo sbiadire!

  7. Non so dirti quali differenze ci siano, perchè non conosco la tecnica del chiacchierino.
    Il puncetto è tutto e solo fatto con nodi usando solo un ago.

      1. ciao Doria e Paola io ho imparato sia il chiacchierino ad ago che il puncetto :1) il chiacchierino è fatto facendo un certo numero di nodi secondo il disegno sull’ago poi si fa scorrere il filo che è infilato nella cruna e i nodi passano in questo filo principale e poi si chiude ad anello o ovale per poi iniziare di nuovo. 2) il puncetto sono dei nodi singoli tirando l’ago ogni volta ricoprendo il filo o la base sottostante.Non so se mi sono spiegata ma vi assicuro che sono più facili da fare che da spiegare l’unico problema e che per il chiacchierino c’è molto facile reperire materiale sia cartaceo che digitale mentre per il puncetto è difficilissimo reperire materiale almeno che non si va in Valsesia e anche lì non è facile trovare delle buone puncettaie

  8. Io voglio imparare il puncetto valsesiano, tipico delle montagne della provincia di Vercelli.
    Una mia parente novantenne mi ha dato due dritte e dei libri e quest’inverno mi cimenterò anche in questo.
    Prova a vedere che opere d’arte vengono fuori con questa tecnica di pizzo fatto con ago.
    Io ho tre centrini e due tovagliette fatte da questa mia parente che sono meravigliose.
    Paola

  9. Ciao! come sempre, post molto interessante…. pensa che, senza saperlo, alle medie, l’insegnante ci ha fatto realizzare dei quadri usando la String Art….. pensa te!!
    mooooolto interessante trovo invece la Caviardage…..
    grazie Dora! sempre preziosissima!!
    :*

    1. Ciao Angie, è vero, so che la String art era una tecnica che facevano usare nelle scuole (immagino nelle vecchie applicazioni tecniche 😉 ) e adesso pare l’abbiano rispolverata. Lo scorso anno ad un mercatino avevo visto un banchetto con tantissimi quadri fatti così. Erano veri capolavori!

      Anche a me è piaciuta moltissimo la Caviardage. Non la conoscevo ma credo possa dare molte soddisfazioni. Credo la proverò per fare qualche bigliettino natalizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sponsor

Rss

Iscriviti alla Newsletter