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Knitters vs Crocheters: è vero che c’è rivalità?

Qualche anno fa scrissi un post sulla crescita di popolarità che ha avuto negli ultimi anni l’uncinetto rispetto al lavoro a maglia. A tutt’oggi il trend è sempre in salita e le amanti dell’uncinetto sono diventate davvero tantissime.
E le knitters nel frattempo cosa stanno facendo? Stanno diventando sempre più brave.

Se l’esercito delle amanti dell’uncinetto comprende -per capacità- una variegata tipologia di crocheter (negate, inesperte, principianti, mediamente capaci, capaci, capacissime, stars), tra le fila delle amanti della maglia non è proprio così. In genere le “novizie” che incontrano qualche difficoltà spesso gettano la spugna, mentre quelle che ormai si sono affezionate a quest’arte affinano la tecnica sempre di più, fanno via via progetti sempre più complessi e sono sicuramente più esigenti sia in termini di qualità del lavoro che dei filati.  Quindi o brave brave o ciao maglia. Almeno questa è la mia impressione.

È indubbio infatti che come tecnica l’uncinetto sia più facile e versatile della maglia e che quindi tenga incollate a sé una miriade di persone. L’uncinetto infatti si maneggia meglio, si porta dietro e si può fare ovunque, si possono fare lavori di tutti i tipi (abbigliamento, arredamento, design) e oggetti tridimensionali senza difficoltà e in breve tempo. Per tutti questi motivi, l’uncinetto gode della simpatia di tanti, dai semplici curiosi, alle appassionate, ai media.

Il lavoro ai ferri invece pur essendo bellissimo, forse è un po’ più limitato (è più adatto per capi di abbigliamento) e difficile da imparare. Si possono portare facilmente dietro i ferri ma solo quelli circolari, si può lavorare in tondo ma farlo per oggetti piccoli è un po’ complesso, gli oggetti di design rendono meno di quelli all’uncinetto e il lavoro risulta forse anche più lento. Insomma bello, raffinato ed elegante, ma con qualche difficoltà in più.

Knitters e Crocheters: chi se la tira di più?

Escludendo quelle persone che come me lavorano sia a maglia che all’uncinetto (persone che comunque non possono nascondere di avere un debole più per l’una che per l’altra tecnica), chi lavora a maglia come vede il lavoro all’uncinetto? Come il fratello minore?
E chi lavora a crochet come vede il lavoro ai ferri? Come brutto e cattivo?

Non ricordo se l’ho letto da qualche parte o se è solo una leggenda metropolitana, ma ho in mente questa cosa che chi lavora a maglia guardi con un po’ di sufficienza chi lavora all’uncinetto. Ovviamente non parlo di antipatia, ma di una sorta di rispettoso “guardarsi di traverso”. La cosa mi incuriosisce. Ma sarà così?

In effetti per arrivare a fare bei lavori a maglia (e quando dico bei lavori intendo impegnativi e complessi) bisogna essere davvero bravi ed avere molta esperienza, mentre con l’uncinetto si hanno più chance di successo anche se si è cominciato da poco. Inoltre credo che la maggiore versatilità dell’uncinetto invogli le crocheter a saper fare di tutto un po’ mentre chi lavora a maglia, potendo fare meno cose, è indotto a specializzarsi di più.

Può essere che le knitters si sentano un po’ più più…e le crocheters un po’ meno meno…o no?
Voi cosa ne pensate? 

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24 risposte

  1. Io lavoro quasi esclusivamente all’uncinetto e ritengo che chi lavori a maglia sia decisamente inferiore.
    😀 😀 Dai non mi picchiate che scherzo!!!!
    Se devo essere sincera ho sempre l’idea che se una cosa riesco a farla anche io deve essere veramente facile. Così ammiro molto chi lavora a maglia, chi sa cucire ma anche chi si cimenta in lavori all’uncinetto mastodontici tipo le coperte.
    Non so dire se ci sia una sorta di rivalità tra le varie categorie, certo è che un po’ di orgoglio per il proprio lavoro c’è sempre e, nel mio caso almeno, anche tanta ammirazione per i lavori delle altre

  2. Mito da sfatare: non puoi portarti dietro i ferri a meno che siano i circolari. Io lavoravo in treno con i 5 ferri da 30 cm giusto stamattina, e la tipa col giornale vicino a me invadeva più spazio. Due settimane fa, sullo stesso treno, una tizia sferruzzava coi ferri dritti un grosso sciarpone due poltrone più in là dei miei 5 ferri. Basta avere una borsa che contenga comodamente un A4 per farci stare una coppia di ferri da 40 cm in diagonale, e molte persone hanno borse così, non sono particolarmente ingombranti.

    Penso anch’io che la maglia sia più orientata verso l’abbigliamento rispetto all’uncinetto, ma non per questo il suo campo d’applicazione è limitato. Ho in casa centrini di pizzo ai ferri come di pizzo all’uncinetto, coperte sia fatte a maglia che a crochet, ho fatto pupazzetti all’uncinetto e bambole coi ferri, astucci e porta-cose con ambo le tecniche… Certo, la resa è diversa: in linea di massima direi che a maglia si ottiene un tessuto più morbido ed elastico e all’uncinetto uno più stabile e resistente, però non è detto che gli oggetti di design a maglia rendano meno. Dipende dall’oggetto, dallo stile di design… e dalle preferenze personali!

    Tra le persone che conosco, knitter pure e crocheter pure hanno gusti e interessi diversi, per cui alle une sembra bello e interessante solo ciò che è fatto a maglia e considerano il resto trascurabile (che sia uncinetto o cucito o qualsiasi altra cosa), mentre le altre snobbano qualunque cosa non sia uncinetto. Credo che le uniche a preoccuparsi del rapporto tra le due tecniche siano coloro che fanno entrambe le cose.

    Sul resto ho da pensarci… hai scritto alcune cose che non ho ben capito, condivido alcuni tuoi pensieri e altri no. Ma questo commento è già troppo lungo!

    1. Sì, diciamo che i ferri dritti si possono portare tranquillamente dietro, ma facendo un paragone con l’uncinetto o con i ferri circolari questi sono sicuramente più comodi 😛
      Comunque la tua affermazione che le uniche a preoccuparsi del rapporto tra le due tecniche siano coloro che fanno entrambe le cose mi ha fatto pensare. Forse è vero e ‘sta cosa mi fa sorridere. Secondo te perché?

      1. Suppongo perché non essendo il proprio campo una non riesce a giudicarlo con obiettività. Invece se tutti e due sono il tuo campo allora puoi fare dei confronti a ragion veduta.
        Però si tratta sempre di una valutazione molto personale basata sulle poche “yarn crafter” che conosco…

  3. Ciao Doria,sono una grande appassionata di uncinetto fin da bambina,ma so lavorare anche ai ferri.Non sono d’accordo sul fatto che le maglie ad uncinetto non rendano come quelle fatte ai ferri,certo,bisogna trovare il punto e il modello giusto…ho fatto varie maglie sia a ferri che ad uncinetto,amo i lavori laboriosi sia per l’una che per l’altra tecnica,anche se la mia grande passione rimane l’uncinetto.Non credo sai,che chi lavora con i ferri sia più….diciamo snob.ho una cara amica bravissima nei lavori a maglia che invidia molto la mia capacità ad uncinetto,come io invidio,in senso buono,la sua!Perciò viva i lavori manuali,di qualsiasi tipo siano!! Grazie per le sempre belle idee che ci regali!

  4. Ciao Doria,
    Io ho iniziato prima con l’ uncinetto e poi dopo qualche tempo con la maglia. Sono poco più di una beginner in entrambe le tecniche. Devo dire che, sebbene l’uncinetto mi abbia da subito dato belle soddisfazioni, la maglia, seppur complicata, mi ha presa e appassionata di più: adoro le texture che si possono realizzare, amo gli intrecci; quelli realizzati con l’uncinetto non rendono allo stesso modo. Ho cominciato a pensare di preferire la maglia; in verità non è così: dipende da ciò che voglio realizzare. Trovo perfetto l’uncinetto per merletti e gioielli perchè il punto di forza di questa tecnica è la precisione, mentre per cappelli, sciarpe e ponchi, i punti a maglia mi sembrano più belli e più adatti.

    1. Ciao Dalila, guarda io lavoro senza dubbio di più all’uncinetto (è più veloce, mi è più congeniale e bla bla bla…) ma tutte le volte che ho lavorato a maglia mi sono detta: devo farlo più spesso. I capi di abbigliamento fatti ai ferri sono sicuramente più…più…di classe, ecco. E quindi se qualche brava knitter guardasse dall’alto in basso un lavoro all’uncinetto, non mi meraviglierei più di tanto 🙂

  5. A me piace ogni tipo di lavoro manuale. Invento al momento, iniziando un lavoro senza sapere come andrà a finire, non mi spaventano le maglie cadute (anche se preferisco quando non cadono), privilegio i punti elaborati, perché altrimenti mi annoio, ma mi vanto di fare una maglia rasata che non si “storta”. Uso i materiali più disparati, dal filo per la macchina da cucire alle strisce di tessuto e di collant, mi piace recuperare l’impensabile…
    Tra le due attività in esame oggi io preferisco l’uncinetto.
    Sarà che da piccola con la maglia tiravo talmente il filo da tagliarmi le dita?
    Da una decina d’anni non lavoro quasi più, per via di problemi alle mani e alle braccia, e non vedo l’ora di avere gli occhiali nuovi per vedere quello che faccio… così quando in barba alle difficoltà riesco a fare qualcosina, maglia o uncinetto che sia, sono felicissima.

    1. “privilegio i punti elaborati, perché altrimenti mi annoio”…
      ecco quindi ho ragione nel dire che le knitters si specializzano 🙂

      …e allora speriamo che questi gli occhiali nuovi arrivino presto! 😉

  6. Ciao Doria, io con la maglia mi sono fermata…mi intriga ancora se è una sciarpa magari con un filato curioso e ferri grossi dal n. 6-7 in su….per fare un bel capo con i ferri ci vuole pratica oltre che passione…devi fare il campione con tot maglie, calcolare quante ce ne vogliono per la taglia che desideri e con il punto che scegli, saper fare il giro manica giusto..insomma è impegnativo e credo che chi lo fa, abbia proprio una passione x la maglia.. come dici tu, l’uncinetto te lo porti dove vuoi e non occupa molto spazio..puoi fare sia un lavoro piccolo che grande in base alle capacità. Certo che a prima vista confrontare un bel maglione fatto ai ferri con un centrino verrebbe da pensare che i lavori all l’uncinetto siano di seconda categoria , però se una ci lavora da tanto ed è la sua passione , ne escono lavori meravigliosi!! si può fare sia maglia che uncinetto se piace lavorare con gomitoli di lana e cotone , l’importante è che piaccia!! 😀

    1. Certo Nadia, grazie! Io mi stavo giusto chiedendo se chi lavora a maglia, viste le difficoltà e la bravura nel farlo, si sentano (magari anche giustamente) un pelino più “dotate”. Da qualche parte forse ho letto una discussione su questo volevo avere le vostre impressioni.

  7. Io ho sempre amato entrambi alla stessa maniera, ma sin da quando ho imparato (ero molto piccola) non sono mai riuscita a fare grandi lavori all’uncinetto (al massimo un piccolo vestitino per la Barbie) perché mi veniva un forte male al polso e dopo pochi minuti dovevo smettere. Recentemente ho scoperto che riesco a lavorare senza più provare alcun dolore. Non so se questo motivo è perché con l’età qualcosa è cambiato oppure è grazie alle cure chiropratiche che ho ricevuto circa un anno fa per un problema al braccio (proprio quello che tiene l’uncinetto). Fatto sta che adesso riesco a lavorare a lungo senza provare alcun dolore e… niente 🙂 adesso sono in fissa con l’uncinetto, quasi come se dovessi recuperare il tempo perduto!
    (però a maglia sono più brava perché ho diversi anni in più di esperienza 😉 )
    A maglia invece ho avuto un inversione di tendenza: se prima mi piaceva realizzare cose quanto più complesse possibile perché diversamente mi annoiavo, adesso mi piace fare cose semplici che vanno avanti quasi da sé senza doverle guardare o contare i punti, in modo da poter lavorare anche mentre si guarda un film. La ripetitività del gesto è quasi come un mantra rilassante.

    1. Ciao Alanna, forse avevi male al polso perché tenevi una posizione sbagliata. Comunque mi fa piacere che tu sia in fissa con l’uncinetto che mi pare di capire abbia conquistato il tuo cuore 🙂

      1. Ho sempre tenuto l’uncinetto nel solito modo, cioé come mi hanno insegnato mia mamma e mia nonna, perciò non mi spiego questo “miracolo”. 🙂
        Ciao

  8. Per me l’uncinetto è stato subito amore, mentre con la maglia non riesco ad andare oltre i cappucci. Se mi cade una maglia vado subito nel panico, mi dispiace perché penso che potrei fare tante cose belle ai ferri, ma se non è amore non è amore, c’è poco da fare!

    1. Ciao Elisa, anche tu mi confermi che l’uncinetto è più abbordabile e che comunque la maglia suscita una forte attrazione anche in chi non la sa fare.
      Allora forse è comprensibile che chi sa lavorare a maglia si gongoli un po’ 🙂

  9. Ciao Doria,
    Io so lavorare solo all’uncinetto, imparato da un’amica. Negli anni sono molto migliorata ma mi reputo ancora non brava. Non sono capace ad inventarmi schemi, per esempio.
    Guardo con invidia chi sa lavorare anche a maglia: le mie nonne sfornavano maglioni e Gilet in quantità, mia madre, pur sapendo entrambe le tecniche, non le ama e non me le ha insegnate. Mi sembra che mi manchi un pezzo, soprattutto perché l’abbigliamento lavorato a maglia è più bello e mi sembra che dia meno l’impressione dell’oggetto da nonnina. Per quanto mi piaccia, non riesco a immaginarmi vestita con cose fatte all’uncinetto…dal berretto al poncho, devono essere davvero originali per essere indossarli, almeno, così mi pare. Nonostante questo mi sono fatta le bomboniere di nozze, copertina nascita e tante altre cosine. Ora sto partecipando a un CAL e la cosa mi dà molta soddisfazione. Aspetto di trovare qualcuno che mi insegni a lavorare a maglia e nel frattempo mi rimiro i lavori delle knitters! A presto, Flavia

      1. Ciao Arianna, il CAL è un Crocet A Long: una Blogger da’ un appuntamento periodico per realizzare un progetto all’uncinetto. Non si vince niente, ma si ha la soddisfazione di realizzare qualcosa insieme a tante altre appassionate.

    1. Ciao Flavia, senza dubbio i capi da indossare a maglia sono più belli di quelli all’uncinetto e -impressione mia- forse hanno anche un altro tipo di morbidezza. Fossi in te proverei ad imparare anche da sola, magari guardando qualche video tutorial. In alternativa hai provato con il Knooking? In pratica lavori ad uncinetto ma ti viene fuori la maglia come se fosse lavorata ai ferri 🙂

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