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Lavorare a maglia e all’uncinetto con filati sottili

lavoro a maglia,

Ricordo benissimo mia mamma seduta alla macchina da cucire, ma di lei a lavorare alla macchina da maglieria ne ho un ricordo più sbiadito.

Rammento però quattro cose: uno, che la macchina da maglieria era enorme, due, che doveva lavorare in piedi, tre, che doveva tenere in mano una sorta di manubrio da mandare a destra e a sinistra di continuo e, quattro, che grazie a quel ripetuto e faticoso gesto e a degli strani aghi che salivano e scendevano, riusciva a trasformare dei semplici filati sottili sottili in pezzi di maglia dai motivi bellissimi.

Non è da credere, ma a distanza di quasi quaranta anni ho ancora in una busta un bel po’ di gomitoli fatti con gli avanzi di quei fili di lana.
Forse sono rimasti lì perché troppo sottili da essere usati facilmente, forse perché poi la mamma ha smesso di usare la macchina da maglieria…fatto sta che un po’ di tempo fa ho ripreso in mano quei filati sottili, forse più per curiosità che per altro.

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Pensando che il lavoro scorresse veloce, ho avuto la brillante idea di lavorare uno di quei fili sottilissimi con dei ferri grossissimi. Nonostante il punto sia la normalissima maglia legaccio, l’effetto è davvero molto molto bello!
Il lavoro risulta leggerissimo, soffice, quasi impalpabile. Anzi direi che sembra quasi di toccare la seta, nonostante il lavoro sia di lana neanche tanto pregiata.

Vista la leggerezza e l’effetto prezioso quasi come fosse un pizzo, la mia idea sarebbe riuscire a farne una stola per la primavera o le sere d’estate. Di quale primavera o estate si tratti ancora non lo so. Purtroppo è un lavoro che richiede tempo e non avendo una vera e propria urgenza di finirlo, lo mollo e lo riprendo troppe volte senza mai arrivare alla fine (per esempio l’altro giorno ne ho raccolto tutte le maglie dentro un enorme spillone perché avevo bisogno dei ferri grossi per un altro lavoro).

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Comunque non voglio scoraggiare nessuno. L’idea di lavorare filati sottili con ferri e uncinetti molto grossi è davvero da provare. Anche se la tecnica non è adatta per fare qualsiasi tipo di lavoro (per esempio io una presina per le pentole non ce la farei 😛 ) l’effetto è davvero notevole e vale la pena provarlo almeno una volta, soprattutto se si vogliono creare lavori davvero particolari.

Per approfondire: come scegliere il numero di uncinetto e di ferri in base al filato

A me intanto servirebbe una pacca nelle spalle per proseguire che gnaafaccio! Non vorrei che questo lavoro andasse a finire nella scatola dei lavori iniziati e mai finiti.
Alzi la mano chi non ce l’ha.

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16 risposte

  1. Io ho avuto in dono molta lana sottile, e ne ho fatto stole per matrimonio, sull’abito da sposa dielle mie figlie essendo color avorio come i loro abiti bellissime e soffici come nuvole, da mettere in caso di freschino ……hanno avuto un gran successo ,tre GG di lavoro ferri nr 10!

  2. Io invece la macchina per maglieria la tengo ancora………………..bella grande e grossa, un pezzo vintage ormai.
    Peccato che non possa più utilizzarla come vorrei…causa impicci vari.
    Però comque adoro lavorare con filati sottili…………………..se poi finiscono nella cesta dei dimenticati…vabbè, un giorno usciranno fuori.
    Complimenti, mi hai piacevolmente riportata indietro nel tempo.
    Un bacio

  3. Ciao Doria, sai che anch’io anni fa avevo una macchina x fare le maglie? era un po’ più moderna di quella che descrivi tu e che ho anche visto al lavoro…erano grandi ed era un po’ faticoso lavorarci…con la mia lavoravo seduta però il movimento del carrello era quello ..l’ho usata x diversi anni finchè avevo le figlie piccole e sperando che una delle due ci prendesse mano ma niente da fare e così qualche anno fa( causa anche trasloco ) l’ho venduta !! ( anzi svenduta) poi sono passata ai ferri che sono meno impegnativi …vai avanti a farti la stola, non lasciarla li da finire…diventerà una nuvola da indossare!!! 😀

  4. Io ne ho un cesto pieno …………ho quello dei lavori in corso …quello della lana…quello del cotone……..
    Ti volevo dire che ammiro quello che fai ! per lana piccola ferri grossi
    (che mi ricorda scarpe grosse cervello fino) io tanti e poi tanti anni fa ,ero giovane, feci una gonna con maglia rasata , intervallata ogni tanto da ferri di legaccio e ogni due balze così cambiavo ferri prendendoli sempre più piccoli :nacque qualcosa di stupendo (modestia a parte)….sopra un top con collo alto e senza maniche .Con l’aggiunta del lurex mi ero fatta un abito da sera ! dopo un po’ di tempo vidi il mio abito fatto con altra lana e chissà da chi pubblicato su rivista di moda!…forse dovevo continuare su quella strada! Ora ho ripreso da un po’ di tempo e sono contenta :a più di 60 anni ne ho fatto un nuovo lavoro ! Mi ha fatto piacere oggi leggere quello che hai postato ….non lasciarlo nelle cose da finire!Fallo anche un po’ per me!grazie Ti abbraccio Maria

  5. Maglia legaccio quella? Ma irriconoscibile!
    Complimenti, io una scatola non ce l’ho ancora: sono ferma al quaderno dei lavori pensati e mai iniziati :p

  6. Io non solo non alzo la mano, ma ti confesso che sto facendo una sciarpa proprio con i ferri più grossi per farla morbida! Confermo che ci vuole pazienza, anche perchè il lavoro è noioso, però spero di finirla per Natale per regalarla!

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