
Qualche volta mi è capitato di arrivare alla fine di un progetto e di non essere completamente soddisfatta del lavoro. So che questo capita un po’ a tutte ma è inevitabile chiedersi il perché e cosa è andato storto.
In questo caso NON mi riferisco agli errori tecnici che possono capitare mentre si lavora all’uncinetto -tipo sbagliare un punto o saltare le maglie o fare male gli aumenti o fare errori di tensione e cose di questo tipo (che comunque possono essere risolte disfacendo qualche giro)- ma mi riferisco a quelle “stonature” che si notano a fine lavoro e che a me nel loro complesso fanno storcere un po’ il naso e fanno pensare: mmmannaggia, non è venuto come volevo!😕
📌 QUESTA LA SAI? → Uncinetto: 5 ERRORI comuni che è meglio evitare

Lavoro ad uncinetto terminato. Perché sono insoddisfatta?
Vi siete mai chieste quali sono le cose che vi deludono di più quando avete terminato un lavoro all’uncinetto e non vi sentite soddisfatte? Io sì e ho riscontrato che le soprese che deludono maggiormente sono queste:
1. Le misure sono diverse da quelle desiderate
Una delle sorprese per me più deludenti, è arrivare alla fine di un progetto e scoprire che le misure non mi soddisfano. Com’è potuto succedere?! Eppure ho preso bene le misure e fatto tutti i conticini perbenino!!!
Purtroppo azzeccare le misure giuste non è sempre facile. Può accadere per esempio di aver lavorato la taglia sbagliata, di aver esagerato con le diminuzioni per fare lo scollo, di aver fatto maniche un pelino corte o di vedere difetti pur non avendo (apparentemente) sbagliato niente.
Questo può accadere per tanti motivi diversi: un errore nel seguire uno schema, un errore di valutazione in fase di progettazione, il tipo di filato, la tensione, il numero di uncinetto sbagliato, i conteggi delle maglie sbagliati, un lavaggio e bloccaggio non adeguati.
Comunque sia, per me è inevitabile provare delusione, più che altro perché so che dovrò spendere altro tempo per correggere l’errore. È a questo punto che inizia una sfida: risolvere il problema in modo creativo, senza dover per forza disfare tutto il lavoro. E non sempre è cosa facile.
Considero però ogni tipo di modifica da fare come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo. Se invece non è possibile fare modifiche correttive, cerco di prendere la cosa con atteggiamento positivo, rifletto su cosa posso fare per evitare lo stesso errore in futuro e accetto il progetto con le sue imperfezioni. In fondo ogni errore è un passo verso la maestria! (non è così che si dice quando ti girano fortemente i…gomitoli? 😜)
📌 QUESTA LA SAI? → Come prendere le misure
2. L’abbinamento dei colori non convince
Anche un abbinamento sbagliato dei colori è una cosa che mi può far girare le…matasse. 😊
Certo, all’abbinamento dei colori ci penso sempre prima di iniziare il progetto -cerco colori che siano armoniosi tra loro, che rispecchino il mio gusto e che siano adatti allo stile del capo e alla stagione- ma qualche volta può capitare che a lavoro finito qualcosa nell’insieme stoni e che quindi il risultato estetico sia un pochino deludente.
In questo caso non ci sono rimedi da adottare se non il solito buon digestivo per mandare giù il boccone amaro. 😏
📌 QUESTA LA SAI? → Come scegliere e abbinare i colori dei filati
3. Il filato usato non valorizza il progetto
Un’altra delle sorprese che possono deludere a fine lavoro è accorgersi che forse forse era meglio usare un altro tipo di filato. Questo capita quando la texture e la sensazione al tatto non sono quelle sperate. Ad esempio a me piace molto lavorare filati piuttosto grossi, ma va a finire che l’effetto finale sul capo non sempre mi convince perché i lavori con questo tipo di filati risultano poi piuttosto rigidi e poco confortevoli e a me questo non piace tanto. Credo che dovrei usare molto di più i filati delicati e sottili (che però mi fa fatica lavorare 😅 ) perché otterrei sicuramente risultati a me più congeniali.
Comunque, anche da questa delusione (filato sbagliato) non si torna indietro. Per evitare questo problema è meglio scegliere con cura il filato, considerando il tipo di progetto e facendo una prova di tensione prima di iniziare il lavoro. Altrimenti, si può sempre iniziare il modello con un filato che abbiamo in casa e ma consiglio di tenere sempre a portata di mano il solito digestivo. 😁
📌 QUESTA LA SAI? → Come scegliere il filato giusto
4. Il punto non è adatto al modello
Era meglio se lo avessi fatto con un altro punto! è di solito quello che dico quando per esempio qualche volta mi è capitato di usare punti traforati che poi si sono rivelati troppo traforati per quel tipo di capo. E infatti una volta mi è capitato di fare una canotta all’uncinetto che poi ho messo pochissimo perché indosso risultava un po’ troppo trasparente per i miei gusti (e vai! di digestivooo 😅).
Comunque, sbagliare il tipo di punto all’uncinetto è una cosa di cui di solito mi accorgo mentre lavoro e nel caso disfo tutto e ricomincio con altro punto. Per questo consiglio di valutare bene il punto all’uncinetto da fare perché i punti usati sono importanti e possono influenzare l’estetica del progetto, le dimensioni, la vestibilità, il comfort e la resistenza del capo all’usura e alla deformazione.
📌 E QUESTA LA SAI? → Scegliere il punto all’uncinetto adatto: punti pieni e punti traforati
5. Mancanza di dettagli
Infine un’altra sorpresa finale deludente è quando guardando il lavoro finito mi accorgo che il progetto sembra incompleto o troppo semplice. Di solito percepisco che manca qualcosa quando il lavoro manca di stile ed è poco personalizzato e quindi studio come aggiungere uno o più elementi per completarlo e renderlo veramente mio. Anche se l’aggiunta di dettagli e rifiniture ad hoc è una cosa che prevedo quasi sempre in fase di progettazione, a volte mi è capitato di aggiungere alla fine quel tocco finale che mancava. Come? A seconda dei casi aggiungo dettagli decorativi tipo frange, perline, ricami o applicazioni, lavoro finiture e bordure più elaborate e ben definite, aggiungo elementi di colore per vivacizzarlo e accessori tipo tasche, bottoni, fibbie, cerniere per renderlo più funzionale.
📌 E QUESTA LA SAI? → 5 domande da porsi prima di iniziare un capo

Come gestire quindi le amare sorprese?
Affrontare le soprese inaspettate nei lavori all’uncinetto quado siamo giunti alla fine del progetto è una vera rottura di scatole, ma può anche essere un’opportunità per crescere come crocheter.
Come gestire queste sorprese deludenti? Ecco alcuni suggerimenti:
- Analisi e comprensione→ è bene cercare di capire perché l’imperfezione si è verificata. È stato un errore di valutazione personale o c’è qualcosa di esterno che ha fatto sbagliare?
- Riparazione selettiva→ La sorpresa che ha deluso compromette l’intero lavoro e va riparata in qualche modo o può essere “digerita”? Prima di rimetterci le mani vale la pena pensarci bene.
- Valutazione creativa→ A volte, quelli che ad un primo sguardo possono sembrare errori, se visti con altro punto di vista possono dare carattere e unicità al lavoro sembrando come parte creativa del design.
- Documentazione→ può essere una buona idea tenere un diario dei lavori e annotare le delusioni o gli errori che ci capitano lavorando all’uncinetto, così da poterli evitare in futuro.
- Condivisione→ parlare delle nostre esperienze con altri appassionati di uncinetto è molto utile. Di solito si scopre che anche altri commettono i nostri stessi errori e potremmo imparare nuovi modi per affrontarli.
Insomma, il mio pensiero è che ogni lavoro fatto all’uncinetto ha sempre un suo valore anche se il risultato non soddisfa le nostre aspettative iniziali. La chiave infatti è imparare da questi errori e utilizzare l’esperienza insoddisfacente per migliorare le future creazioni. E poi comunque ribadisco che:
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Quando il progetto delude…il digestivo consola!
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