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L’uncinetto è tuo amico: divertiti!

crochet, uncinetto,

Non so quante volte ho scritto in questo blog  che fare l’uncinetto mi piace da morire. E mi sono accorta che non piace solo a me.

In rete si possono trovare una quantità infinita di siti e di video che ti insegnano a fare punti, che ti offrono schemi, che ti fanno vedere realizzate cose bellissime.

Ma in pochi parlano del tipo di rapporto da avere con il tuo uncinetto. 

L’uncinetto è tuo amico: divertiti!

Premetto: la mia è una visione molto personale, che può essere condivisa oppure no, ma sarebbe bello poter trovare scritto da qualche parte che l’uncinetto non è fatto solo di regole.

Personalmente considero l’uncinetto come un amico da rispettare, ma con il quale mi devo anche poter divertire.

Noto invece da parte di molte la tendenza ad aver paura di sbagliare, a non aver voglia di disfare, a fare lavori solo ed esclusivamente seguendo schemi. Questo succede quando si pensa che l’uncinetto debba essere sempre perfetto.

Si è vero ci sono delle regole da rispettare: occorre imparare ad usarlo, imparare i punti base, le regole fondamentali per gli aumenti e le diminuzioni. Ma occorre soprattutto esercitarsi, senza fretta e soprattutto sbagliando.

Personalmente ritengo che la parte più noiosa e fastidiosa del lavoro a crochet, sia leggere e interpretare le istruzioni, cosa che oltretutto secondo me, irrigidisce la mente e le mani che si paralizzano se si accorgono di aver sbagliato  o saltato qualche passaggio: _Oddio non l’ho fatto! …E ora?

E invece l’uncinetto deve rilassare, non far venire lo stress. 

Quando ho fatto a crochet il presepe di plastica o quello in lana, il paravento o la scacchiera quando ho fatto la collana usando una forcella per capelli o le borse, non so dire quanti esperimenti, quante variazioni in corso d’opera ho fatto o quante volte ho disfatto il lavoro pur essendo già a buon punto. Eppure io mi sono rilassata e divertita da morire perché stavo facendo esattamente quello che io volevo fare, anche sbagliando. Perché comunque si sa,  sbagliando si impara.

Quindi quando hai un’idea, prova a realizzarla; se ti trovi davanti a qualcosa che vuoi fare, falla!  Prova ad assecondare le tue idee, a mettere un po’ “del tuo” in quello che fai, senza affannarti a cercare le istruzioni.

Prova a sbagliare: non è male te lo giuro.

E quando avrai imparato poche regole, poi avrai tutta la libertà di seguire la tua fantasia: questo fa divertire!

Stringo e riassumo.

Va bene seguire schemi, soprattutto se si è alle prime armi o se si vuole imparare un punto che non si conosce, ma poi è bello soprattutto sperimentare, provare, realizzare da sole le idee che ci vengono in mente.

Se invece non hai mai preso in mano un uncinetto in vita tua, prova a leggere 10-buoni-motivi-per-imparare-l’uncinetto. Scommetti che ti convincerò a farlo?

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31 risposte

  1. Il motivo per cui fatico a partire col punto croce: ho un pacco di riviste con disegni noiosi, sin dalla prima volta ho provato a fare un motivo tutto mio, ma non conoscendo le regole mi è uscito uno schifo.
    Incredibilmente l’uncinetto lo disfo senza rimpianti, forse perché finora ho fatto cose piccole; invece a maglia, ho paura di perdere i punti disfando l’errore, cosa che con l’uncinetto non mi capita…

    1. MA infatti Elle, è proprio quello che dicevo: se non si ha paura di disfare ci si diverte di più e poi si imparano tante cose dagli errori, molte di più che seguendo gli schemi.
      È un po’ come quando si viaggia col navigatore…ci si fa guidare, ma poi si perde il senso dell’orientamento 😛

  2. Si è capito bene 🙂 uncinetto ferri ma anche stoffa o altri materiali di recupero…guardarli provare rifare e lasciarsi andare a ciò che la fantasia suggerisce…grazie della condivisione… sottoscrivo…Buona giornata a mente aperta 😉

  3. ciao, è la prima volta che passo di qua e devo dire che questo sito mi ha entusiasmata tantissimo. io adoro l'uncinetto e  adoro un sacco di altre cose. sai cosa ti dico a proposito di quello che hai scritto? che mi diverto di più quando invento, quando realizzo qualcosa secondo un mio schema personale, diciamo che mi sento doppiamente soddisfatta, per lo schema e per il lavoro realizzato. colgo l'occasione per augurarti buona Pasqua.

    1. Ciao Mafy, quando ho scritto quel post ero consapevole che sarei stata capita perfettamente da chi usa l’uncinetto come faccio io.
      Mi piaceva trasmettere un po’ dell’entusiasmo che si prova quando si prende l’uncinetto in mano e lo si fa lavorare solo seguendo un pensiero.
      Sarà strano, ma è una cosa che a me fa star bene.

      Con tutto il rispetto e l’ammirazione anche per chi però ha la pazienza di seguire (e a volte anche di capire) gli schemi che si trovano in rete.

  4. ciao Doria!!! il tuo post è veramente bello e…" liberatorio"  l'uncinetto ( o i ferri) deve essere solo un mezzo x dare ali alla fantasia!!! grazie e buona domenica!!!

  5. il tuo post è fantastico, concordo pienamente in tutto. Gli schemi servono, per imparare i punti, come aumentare, diminuire o dare forma ad un capo, ma una volta imparato l'ABC, e molto più piacevole improvvisare. io seguo gli schemi, e altre volte invento tutto, dipende:)
    per quanto riguarda il disfare, è uno sport che pratico parecchio al punto che una mia amica mi chiama…Penelope:)))

  6. Io sono alle prime armi e ho ancora bisogno di seguire gli schemi per via delle famose regolette, ma ogni tanto mi piace anche partire di fantasia: il guaio è che poi non ricordo più quello che ho fatto e due pezzi uguali non mi riescono nemmeno a piangere in turco!
    …Comunque disfare tutto dopo aver lavorato tanto mi secca… e parecchio…

  7. Personalizzare le proprie creazioni le rende uniche. Ed è per questo che quando si acquisisce sicurezza con una tecnica è meglio smettere di copiare e cercare di sperimentare….Comunque vada l'uncinetto è un ottimo strumento scaccia noia e anti stress!
    Un abbraccio, Tiziana!

  8. Doriaaaaaaa certo che si è capito quello che volevi dire .. e sono pienamente d'accordo … il mio obbiettivo è proprio la libertà e arrivare dove voglio con l'uncinetto senza schemi lasciandomi trasportare dalle forme e dalla danza delle mie mani .. spero di riuscirci un giorno … grazie per questo ennesimo fantastico post 🙂

  9. Anche io sto cercando di accostarmi all'uncinetto in modo non convenzionale….non sono ancora in grado di inventarmi qualcosa di originale, ma quando ho delle spiegazioni cerco di andare sopratutto ad intuito…e sono felice di vedere che spesso ci azzecco!! E quando qualcosa non mi riesce subito…per non perdere la poca pazienza che ho e scoraggiarmi, preferisco mettere da parte il tutto e riprovarci un altro giorno…un 'altra settimana….così non mi viene il nervoso..e spesso funziona!!!

  10. Io ho imparato a non seguire molto le istruzioni da quando ho iniziato a cucire.. mai provato a leggere le istruzioni di Burda?
    Spesso non si capisce NULLA e se ci si ostina a cercare di capire è solo peggio, meglio mettere la rivista in libreria e proseguire facendo quello che ci pare più sensato.
    Una cosa che ODIO è quando mi vedono tenere uncinetto e filo in modo diverso da come scritto nei libri e tentano di correggermi.. Ma se io mi trovo bene così cosa te ne frega a te di come tengo l'uncinetto o il filo, no?

  11. Ciao Doria! Anch'io non amo essere "ingabbiata" dentro schemi..dov'è il divertimento allora?!
    Però ammiro la pazienza e la precisione di chi fa dei megalavori fatti di innumerevoli piastrelline o fiorellini perfettamente uguali..ma proprio non fa per me!

  12. avevo scritto un commento che era praticamente era un post nel post… ma mi è scappato…
    riassumendo dicevo pressappoco così: che secondo me fare l'uncinetto è come fare un viaggio. è la mente che ti porta dove vuoi, ma senza dirti il percorso… e forse cambiando anche la destinazione.. una sorpresa!!!
    ciao! 

  13. io penso che in qualsiasi attività prima bisogna imparare bene regole e una volta imparate provare a stravolgerle
    per me l uncinetto è un modo di esprimermi, ma prima quanti amati- odiati centrini ho fatto!!!!
    ciao

  14. ciao Doria sono assolutamente d'accordo non seguo mai gli schemi…e anche se ho davanti un disegno lo interpreto sempre a modo mio…disfare fa parte del lavoro…poi mi ricordo da piccola la mia mamma che mi disfaceva un lavoro quasi finito perchè aveva un buchino al posto sbagliato…e mi diceva:" il tempo non lo vede nessuno ma il lavoro finito lo vedono tutti"…questa è rimasta la mia filosofia di vita per qualunque cosa…
    ciao e buona giornata
    Grazia

  15. e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii….sono in pieno accordo con te…..gli schemi possono essere un aiuto, unìispirazione, non lo scopo, niente di meglio che liberare la mente e seguire le proprie "immagini" mentali e, ora che la primavera arriverà, nulla di meglio che un uncinetto (ma anche ferri corti), un gomitolo (ma anche più gomitoli) e una panchina al sole per lavorare rilassandosi e realizzare le proprie fantasie

  16. Quanto mi piace questo post!!!!
    Io sono fondamentalmente allergica agli schemi,
    e anche se ne ho tanti per capire come si realizza un determinato lavoro, è inevitabile per me personalizzare ogni cosa che realizzo…
    Disfo, ridisfo e modifico  finchè non ottengo il risultato che mi soddisfa e che avevo in mente…
    Ma questo principio vale per ogni mio manufatto handmade, che sia cucito, pittura o altro, la cosa più importante credo sia essere oneste e linkare l'idea che ci ha ispirato,
    io sono una blog-novellina ma ho già letto parecchie polemiche su questo punto.
    Baci, a presto

    1. Questo post era da un po’ che lo volevo scrivere.
      Ma la spinta a farlo l’ho avuta quando nel tuo post hai scritto “Non sono per niente convinta dell’effetto bombatino sulle punte, dovuto comunque agli aumenti e ancor più alla mia testaccia dura di non adeguarmi a nessuno schema “
      E io cosa ti ho risposto? 😉

      Ah! Nel post non mi riferivo ai link o cosa varie. No, no parlavo di altro.

  17. Giurin giuretto: prima o poi comincio!!! 😀 Poi dopo aver letto questo post… mi hai fatto venire voglia!! Solo che hai detto bene: non bisogna pensare all'uncinetto come il lavoro perfetto. Vallo a dire al mio cervello, però, perfezionista com'è! Ma, prima o poi, mi darò una bella botta in testa e lo farò stare zitto… e sarà lì che mi sommergerò dentro la lana!! 😀

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