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Cardigan ai ferri: spiegazioni per maglione aperto davanti

Per le amanti dei lavori a maglia ecco le spiegazioni per lavorare un bel maglione cardigan ai ferri perfetto per la stagione autunno inverno.
Cardigan ai ferri

Buongiorno ragazze, oggi non ho un tutorial da farvi vedere ma le spiegazioni per fare un bel cardigan ai ferri!
Le ho trovate in uno dei numerosi fascicoli della Domenica del Corriere degli anni 60 che come sapete colleziono e conservo gelosamente qui a casa mia. Ma nonostante si tratti di un articolo piuttosto datato, il modello di questo cardigan a maglia è trendy e bellissimo da indossare anche oggi.

Anche se non è semplicissimo da fare (almeno per le principianti), a me è piaciuto subito e ho pensato di farvelo vedere. Trovo che sia particolarmente adatto nel periodo autunnale perché si può portare come una giacca da togliere e mettere. E sarà perfetto anche in inverno soprattutto se lavorato ai ferri con una lana morbida e calda. Mi è piaciuto molto anche il motivo di finte trecce alternato alle coste lisce e pure quel bel collo largo da tirare su. Se amate i lavori a maglia fateci un pensierino. 😉

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Come fare questo Cardigan ai ferri

Qui sotto troverete sia l’immagine del modello per intero e sia le spiegazioni scritte dell’articolo che ho trascritto. Il testo contiene numerose abbreviazioni tipiche delle spiegazioni a maglia, quindi per seguirle occorre essere un po’ avvezze a leggere questo tipo di scrittura.

Cardigan ai ferri

⚠ Importante! Non avendo provato a lavorare personalmente questo bel cardigan a maglia, non posso dirvi se le spiegazioni sono perfette (mi auguro di sì). Ho solo notato che nelle spiegazioni originali (vedi immagine sotto) è stato saltato il 2° ferro del motivo fantasia, ma non credo sarà difficile ricostruirne le spiegazioni.

Cardigan ai ferri, occorrente:

  • 600 grammi di lana Shetland a due capi raddoppiati 4 volte
  • ferri n. 6
  • 7 bottoni.

Punti impiegati

Maglia rasata: 1 ferro dir., 1 ferro rov. ;
Punto costa semplice: 1 maglia dir., 1 maglia rov.;
Punto costa doppio: 2 maglie dir., 2 maglie rov.;
Punto fantasia: 1° ferro: 1 m. rov. 1 dir. 1 rov. 1 dir. 2 rov. 8 dir. 2 rov. 1 dir. 1 rov. 1 dir. 2 rov. 8 dir. 2 rov. 1 dir. 1 rov. 1 dir. 1 rov.;
2° 3° e 4° ferro: lavorare le maglie come si presentano;
5° ferro: 1 rov. 1 dir. 1 rov. 1 dir. 2 rov., lasciare 2 maglie in sospeso davanti su un ferro, lavorare a dir. le 2 maglie seguenti, lavorare le 2 maglie in sospeso, lasciare ancora 2 maglie in sospeso sul dietro, 2 maglie dir. quindi le 2 maglie in sospeso, 2 rov. 1 dir. 1 rov. 1 dir. e cosi per tutto il ferro
6°, 7°, 8° ferro: lavorare le maglie come si presentano;
9° ferro : 1 rov. 1 dir. 1 rov. 1 dir. 2 rov. lasciare 2 maglie in sospeso sul dietro del lavoro. lavorare a dir. le 2 maglie seguenti, lavorare le 2 maglie in attesa, ancora 2 maglie in sospeso sul dav. 2 maglie dir. indi le 2 maglie in sospeso, 2 rov. 1 dir. 1 rov., 1 dir. e cosi fino alla fine del ferro. Ricominciare dal 2° ferro.

Esecuzione Cardigan ai ferri

Dietro: avviare 62 maglie e lavorare a costa semplice per 5 cm. Proseguire a maglia fantasia, a 37 cm. di lunghezza totale per il raglan, intrecciare all’interno delle prime ed ultime 3 maglie 1 maglia sul dir. del lavoro per 22 volte. Le maglie rimaste intrecciarle in una sola volta per lo scollo

Metà davanti: avviare 35 maglie e lavorarle a costa semplice per 5 cm. Proseguire a punto fantasia per 37 cm. poi calare da una sola parte, per ilraglan. La­vorare l’altra metà calando per il raglan dalla parte opposta.

Manica cardigan: avviare 28 maglie e lavorare per 5 cm. a costa semplice. Proseguire a punto fantasia aumentando ogni 2 cm. 1 punto per parte. A 42 cm. di lunghezza, per il raglan, diminuire come il dietro.

Colletto: avviare 80 maglie e lavorare a costa doppia per 20 cm.

Finiture: avviare per la bordura anteriore 90 maglie e lavorare a costa semplice per 3 cm. Lavorare l’altra parte allo stesso modo eseguendo a giusta distanza 7 asole.
Cucire le varie parti ed attaccare il colletto. Stirare usando ferro tiepido e panno leggermente umido.

Comunque per qualsiasi dubbio controllate anche le spiegazioni originali che ho allegato qui sopra
Buon lavoro!

MATERIALE UTILE

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6 risposte

  1. Infatti per me sono spiegazioni perfettamente negli standard, anche oggi ci sono riviste che danno spiegazioni così 🙂

    Devo ancora finire una copertina da neonato per una bimba che è nata a gennaio, ormai dovrò farla per il lettino e regalarla per il primo compleanno ^.^” Questo golf mi piace ma non penso che lo farò… Non quest’anno almeno 🙁

  2. Direi che quando le spiegazioni dicono di lasciare le maglie in sospeso su un altro ferro, davanti o dietro il lavoro, si intende che stai facendo la treccia e ti serve il tipico ferretto ausiliario per le trecce.
    Per il 2° ferro, secondo me c’è un banale errore di stampa: dovrebbe essere “2°, 3° e 4° ferro: lavorare le maglie come si presentano”. In pratica si fanno gli intrecci ogni 4 ferri.

    Le istruzioni per le finiture come al solito suppongono che tu sappia non solo come attaccare i pezzi tra loro e come fare le asole, ma anche qual è la giusta distanza tra di esse 😀
    Per fortuna per queste cose ci sono tutorial in Internet 😉

    L’unica cosa che non capisco è quanti fili insieme devo usare. Arrivo fino a “lana Shetland a due capi” (ne possiedo una vintage, oggi si direbbe “lana Shetland di peso lace” o “lana Shetland sottile”) ma mi sfugge “raddoppiati 4 volte”. Sarebbe a dire:
    A) usare 4 fili di lana lace insieme come se fossero uno
    B) metterla doppia, poi raddoppiarla una seconda volta per farla quadrupla, poi raddoppiarla una terza e una quarta volta per avere alla fine 16 fili da usare insieme
    C) mettere insieme 4 fili di lana doppia, cioè avere 8 fili in tutto
    …? Dovrei controllare, ma a naso per lavorare un lace col ferro da 6 mm devi metterlo 8 volte, 4 son sicuramente poche e 16 probabilmente troppe…

    1. Ciao D-chan, purtroppo la Domenica del Corriere non era una rivista specifica di maglia ma un settimanale di cronaca per le famiglie. Le spiegazioni quindi a volte possono avere delle pecche oppure al contrario danno per scontato le cose. Questo però è per noi adesso. Negli anni 60 invece la maglia la sapevano fare quasi tutte quindi forse non avevano bisogno di spiegare come attaccare i pezzi. 🙂
      Secondo me 2 capi raddoppiati 4 volte sono 8 fili.
      Ti è piaciuto? Pensi di farlo? Se lo fai, mi farebbe molto piacere sapere come viene. 😉

  3. Fantastico, non ho capito praticamente nulla 😀 😀 ma una cosa mi è veramente chiara: è troppo complicato per me.
    Però è veramente carino, magari un giorno quando diventerò brava con i ferri proverò a farlo. Te tienilo qui sul blog al sicuro che prima o poi lo rispolvero io.

    1. Rileggilo con calma. Anche io alla prima non l’ho capito poi leggendo piano e immaginandomi i punti da fare l’ho capito meglio. Il punto costa semplice è la maglia costa 1/1 (per cinturino, polsini e bordura davanti) ; il punto costa doppio è la maglia costa 2/2 (per il colletto); mentre per il punto fantasia (che è quello con cui è fatto tutto il maglione) basta seguire i punti che sono nominati uno ad uno. Sono solo un gioco di maglie diritte, a rovescio e maglie lasciate e poi riprese (come quando si fanno le trecce). Forse adesso è un po’ chiaro 🙂

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