Oggi un’altra storia da leggere scritta da una hobbista che fa da poco mercatini. Ci racconta dell’entusiasmo che la anima e delle cose che impara strada facendo per allestire al meglio il suo banchetto.
Sono Elena e…Ti racconto il mio mercatino
Salve, sono sempre stata restia a fare mercatini per mille motivi, poi un giorno nel paese dove sono nata che conta pochissime anime hanno deciso di farne uno nel periodo natalizio e proprio non potevo rifiutare.
Come creativa, e nel mio blog si può vedere, mi piace spaziare con la fantasia, ma sicuramente la bigiotteria handmade è ciò che espongo nella mia bancarella e la cosa che creo divertendomi maggiormente.
Nella vita normale sono una insegnante di lingue con una sua scuola e mi chiamo Elena, ma come creativa sono La fantasia nelle mani.
I due mercatini che ho fatto, sono stati tutti al coperto, quindi non ho tavolo, sedie o gazebo di mia proprietà e non mi sono dovuta neppure occupare delle luci, essendo una iniziativa di una associazione non ho avuto nemmeno il problema della tessera comunale per esporre o della richiesta da fare per il posto al mercatino, quindi come leggete la mia esperienza è stata solo puro divertimento.
La mattina mi sono svegliata con mille idee di come posizionare bracciali, collane e quant’altro sulla bancarella, mi sono portata anche uno specchio per permettere alle cliente di provare gli oggetti esposti. Una volta posizionata la mercanzia si aprano le danze, l’affluenza è stata buona e anche se qualcuno ha storto il nasino davanti ai prezzi ho ricevuto anche molti complimenti e non posso lamentarmi per il risultato monetario, ma la cosa migliore è l’apprezzamento.
La prima persona che si ferma, guarda e ti fa i complimenti è una cosa che riempie di gioia, mille soddisfazioni in quegli occhi che guardano e nelle mani che toccano. Io poi ho preparato anche dei piccoli doni per chi spendeva una certa cifra e per dare le creazioni ovviamente scatole handmade colorate o con fiocchetti e all’interno o attaccato il mio biglietto da visita, che si può fare in internet tranquillamente spendendo pochissimo.
La mattina è la parte dove ero più emozionata, mentre nel pomeriggio avevo preso la mano, quindi ero più attenta a chiedere al cliente se voleva vedere delle alternative alle creazioni esposte, e sì perché non ero riuscita a esporre tutto e consiglio di evitare perché se la bancarella è troppo piena la gente si confonde.
Non ci sono state cose negative, né aspetti che mi abbiano lasciata perplessa o infastidita. Forse l’unica cosa che nel prossimo mercatino devo ricordarmi di fare è mettere da parte moneta per i resti e variare un po’ di più nei colori, non mettere solo cose che piacciono a me, ma spaziare un po’ nei gusti, guardare cosa va di moda, essere un pochino più attenta.
La sera ero stanca morta, ma molto felice e smontare il banchetto portando via solo una scatola mezza vuota, invece che le tre piene dell’inizio giornata non ha bisogno di parole…
¤¤¤
Grazie mille Elena! Ti auguro di fare tanti altri mercatini soddisfacenti come quelli che hai già fatto (e magari i prossimi anche all’aperto).
Nel tuo interessante racconto ci sono utili spunti per ricordare a chi non avesse mai fatto un mercatino cosa serve per allestire il banco.
Ricapitolando, ecco le attrezzature che servono e come allestire il banco
Servono → Gazebo, tavolo e sedie, luci e prolunghe, espositori, scatoline o bustine per il packaging e tesserino e permessi vari.
Da non dimenticare → Specchio, spiccioli per i resti, biglietti da visita, piccoli gadgets da regalare.
Attenzione → Non riempire il banchetto con troppe cose, abbinare con gusto colori e genere.
Non fa mai scomodo → Come ci ricordava Laura la scorsa settimana, un compagno da portarsi dietro è sempre utile per darti una mano! 😉
Abbiamo detto tutto? Voi quali altre cose consigliereste di portare?
14 risposte
Manca una bella tovaglia colorata (o comunque un telo per coprire il tavolo)! 😉 Grazie per tutti questi bellissimi racconti e suggerimenti! Dani
Miii la tovaglia!
No, la tovaglia c’era , l’ho scelta bianca per far risaltare i colori e il compagno con cui dividere la fatica pure…..hahahahaaha.
Questi post sono interessantissimi per chi come me ha poca esperienza di mercatini!!!
Complimenti a tutte voi vengo a leggere spesso con grande piacere e naturalmente complimenti a te Doria, bellissima iniziativa!!!
Paola
Grazie Paola!
complimenti anche ad Elena,bellissima esposizione anche la sua!!! 😀
Si, vero?
Ciao Elena.Bel banchetto. Una soddisfazione tornare a casa con i contenitori vuoti.E’ vero, ognuna ha il proprio modo di proporsi al mercatino;il mio banco è stracolmo di cose, le persone ” devono” rimanere disorientate, fermarsi, guardare per capire e alla fine qualcosa comprano.All’inizio il nome del banco era” Nulla è quel che sembra…”.
Non porto biglietti, pubblicità o date per i mercatini successivi, sono molto naif si scrive a mano. Un’amica,un compagno sono indispensabili per dividere la fatica.
Complimenti, divertiti nei prossimi mercatini e non ti arrabbiare mai ,per nessun motivo: tanto quello dopo è un’altra storia.
PS: ricordarsi la macchina foto.(io la scordo sempre)Laura
Ciao Laura, quante opinioni diverse sull’allestimento del banco vero?
Ed è anche bello leggerle!
Uh, la macchina fotografica certo!
)
(se non altro per mandarmi le foto…
OHHH. YESSSS.
Laura
Magari lo date per scontato ma aggiungerei una cosa: materiale per lavorare.
E’ sempre emozionate vedere un artista all’opera e poi l’idea di poter chiedere una creazione particolare e vederla nascere sotto i nostri occhi, vi assicuro che non è da poco.
Se non sbaglio, Doria lo consigliavi anche te in qualche post, per dimostrare che sono veramente creazioni artigianali, anche se basta guardare e la differenza si nota subito.
Ciao Vale, no infatti non è scontato e ricordi anche bene perché lo avevo scritto QUI Grazie!
Non l’ho sottolineato in questo post perché sarà argomento del prossimo racconto 😉
No!!! Ti ho rovinato la sorpresa. Scusami! Allora shhhh non lo dico a nessuno ;D
Shhhh…;)