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Mercatini per hobbisti: un’esperienza da fare?

mercatini hobbisti, mercatini artigianali

Alzi la mano chi fra di voi ha il desiderio di poter vendere le proprie creazioni fatte a mano. Alzi la mano ancora, chi desidera almeno una volta provare l’esperienza di un mercatino per hobbisti. Siete tante, lo so.

Sappiate che in molte già lo fanno. Ma tante altre invece non sanno neanche da che parte cominciare e soprattutto se ne valga la pena.

Io, che per prima sono affascinata dal mondo dei mercatini degli hobbisti, ho voluto sentire l’opinione di due amiche hobbiste, Rita e Vannalisa, che di mercatini ne sanno qualcosa in più. Se da una parte Rita continua a farne, Vannalisa ha deciso di smettere.

In questa intervista doppia (che vuole essere anche qualcosa di simpatico oltre che interessante) ho raccolto le loro impressioni.

NOME
 Rita – Rayta – Donnaraita
Vannalisa Scafaria



ETA’
Devo proprio????? Vabbè 43 😀
41 anni



CITTA’
Segrate – MI
Reggio Calabria



COSA FAI NELLA VITA
MKTG Manager in una società di servizi nel settore della cancelleria, realizzo cataloghi, depliant e tutto quello che riguarda la grafica in genere.
Attualmente disoccupata, ma aspirante artigiana



COSA TI  SAREBBE PIACIUTO FARE
MKTG Manager
La stilista di moda



IL TUO HOBBY PREFERITO
Ceramica e uncinetto (insieme ad altre 1.000 passioni)
 Ne ho diversi ma, in assoluto, amo il cucito e l’uncinetto.



COSA PENSANO IN FAMIGLIA DEL TUO HOBBY
Sono affascinati dalla mia creatività.
Ero creativa anche all’asilo, ho ancora dei disegni che spero presto di poter incorniciare… guardandoli, oggi, stupiscono anche me… ero già matta all’età di 3 anni….

Pensano che sia una valvola di sfogo per la mia creatività e sono contenti che non mi sfoghi con loro! 😉



HAI UN SITO? QUALE?
www.donnaraita.blogspot.com

www.melimelo-vannalisa.blogspot.com



IL TUO COLORE PREFERITO
 Arancione
Io adoro TUTTI i colori ma se proprio sono costretta ad una scelta, vado su tutte le tonalità dal blu al celeste, al turchese…. e sui verdi.



IL TUO PRIMO MERCATINO
Pantigliate – MI
Il mio primo mercatino risale al giugno dell’anno scorso.



IL TUO ULTIMO MERCATINO
Segrate – MI
 Agosto di quest’anno.
COSA VENDI
Gioielli, pupazzi all’uncinetto e ceramica
Prevalentemente borse in tessuto cucite a mano e bijoux lavorati con il rame e all’uncinetto



IL TUO MERCATINO PIU’ LUNGO
 Segrate, 2 settimane fa, una bella maratona di 2 giorni
Quello fatto in agosto: durata 5 giorni.



IL TUO MERCATINO PIU’ CORTO
 Pantigliate, 2 anni fa, ho smontato baracca e burattini a causa della pioggia 4 ore prima
 I primi che ho fatto che si svolgevano solo un paio d’ore il pomeriggio…



CHE COSA SERVE PER FARE UN MERCATINO
 Io ho iniziato con poco, un gazebo 3×2 (non ho preso il top perché non sapevo se avrei continuato l’avventura), un tavolo (ne avevo uno da campeggio pieghevole – perfetto).Oggi ho un mega tavolo da tappezziere 3 mtx70 cm, dei teli per coprire il tavolo di colore neutro perché quello che espongo è molto colorato. Poi ci sono gli accessori che man mano ti procuri, dietro consiglio di chi fa mercatini da parecchio tempo.
Per esempio in caso di pioggia è bene mettere un telo per terra per evitare, come è successo a me una volta, di infangarsi fino alle ginocchia, dei teli che completano il gazebo utili in caso di pioggia ma anche quando c’è il sole, un paio di sedie (io ne porto 2 perché santo maritozzo viene con me :D), e poi sacchettini di varie misure a seconda di quello che si vende, cucitrice, scotch, fil di ferro, blocco per annotare le vendite ma anche per descrivere la giornata (tempo, temperatura, flusso di gente ecc.), pesi da fissare al gazebo in caso di vento, acqua, merendine, libro, attrezzatura per lavorare (io lavoro sempre durante i mercatini e vedo che la gente apprezza)… altro??????
Ah si tanta pazienza e tanti sorrisi  😀

 Intanto informarsi su ciò che è indispensabile dal punto di vista degli adempimenti di legge. Il decreto Bersani ha liberalizzato anche l’attività di  noi hobbiste e, secondo l’art.4 di questo decreto, possiamo tranquillamente vendere il frutto delle nostre creazioni senza l’obbligo di emissione di scontrini e/o fatture… Ma, non essendo commercianti ambulanti, possiamo partecipare, come hobbiste, solo a mercatini che si svolgono su suolo privato o a quelli i cui organizzatori hanno provveduto all’ottenimento delle apposite autorizzazioni per la vendita su suolo pubblico. Ovviamente ci sono altri accorgimenti da rispettare ma il discorso è lungo e questo non è il momento per approfondire… 😉



PERCHE’ HAI DECISO DI FARE MERCATINI
Era da un bel pezzo che mi frullava questa cosa in testa. Certo le aspettative non erano quelle di diventare ricca, ma l’idea di far conoscere qualcosa di nuovo e di mio, mi allettava parecchio…..
Così, una volta attrezzata con il minimo indispensabile, mi sono lanciata….. 

Per fare un’esperienza in più, per capire se le mie creazioni potevano piacere ed erano vendibili, per guadagnare qualche soldino… 😉



PERCHE’ HAI DECISO DI SMETTERE
Non ho smesso. Li faccio tuttora
 Perché sono un grossissimo dispendio di risorse economiche (dalla preparazione delle creazioni, fino alle quote di partecipazione, agli spostamenti, al pranzo fuori casa) che non vengono minimamente recuperate.. I miei mercatini, se ne faccio un’analisi economica, sono SEMPRE stati in perdita e siccome, volendo fare della mia artigianalità una professione, ho cominciato a ragionare in termini “imprenditoriali” la partecipazione ad un mercatino non è remunerativa 🙂



LA COSA PIU’ EMOZIONANTE CHE RICORDI DI UN MERCATINO
Questa è bellissima (miiiii che soddisfazione) L’estate scorsa feci un mercatino a Cernusco sul Naviglio, giornata splendida, calda, anche ventilata….. Avevo appena esposto i miei aereoplanini e le mie macchinine, si avvicina un bimbo di circa 4 anni con la nonna….
Appena ha visto le macchine e gli aerei ha iniziato “nonnaaaaaaa mi compri l’aereo?
O la macchinina… dai dai guarda sono bellissimi! La nonna chiede il prezzo (più basso di così non si può) e fa una faccia terrorizzata…Intanto il bimbo insiste o macchina o aereo… Io facevo finta di niente ma con la coda dell’occhio vedevo lo sguardo del piccoletto…era in totale adorazione…
Sono rimasti più di 20 minuti davanti al mio banchetto e come è finita??????
La nonna, megera, non ha sganciato un euro per fare felice il piccoletto…che sconsolato si è allontanato dagli oggetti del desiderio.

Mercatino a Segrate, 2 settimane fa (ovviamente io poi vendetti ad altri quegli amigurumi e ne feci di nuovi) si avvicinano una giovane mamma e un bambino…
Lui parte sparato e senza dire ne A ne B…si lancia a capofitto sull’aereo…..

Indovinate chi era????? SIIIIIIII lui, topolino, il piccoletto di qualche mese prima….. che finalmente realizzava il suo sogno…. Ora io avrei tanto voluto essere un farfallina per vedere la faccia della nonna quando il piccolo si è presentato a casa

FINALMENTE con il suo bell’aereo!
Rido ancora adesso…


Francamente di emozionante proprio nulla.. Episodi simpatici sì, ma emozionante è una parola grossa!!! 😉



LA COSA PIU’ NOIOSA CHE RICORDI DI UN MERCATINO
Ma in realtà ci si annoia poco, io lavoro, leggo ma spesso chiacchiero con i vicini di banco.
E’ incredibile quante persone si conoscono, con alcune di queste sono ancora in contatto
E se capita di fare lo stesso mercatino ci mettiamo vicini……

Le ore trascorse dietro il proprio banchetto non facendo una cippa-lippa e smontare il proprio banchetto!



UN TUO PREGIO



Generosa (a volte troppo)
Precisione e accuratezza nei dettagli
UN TUO DIFETTO
Introversa
Precisione e accuratezza nei dettagli! 😉 A volte essere un po’ più “casinisti” aiuta e le cose riescono meglio! 🙂



UN TUO CONSIGLIO DA DARE A CHI VUOLE FARE MERCATINI
Mah, che dire, inizialmente non bisogna preoccuparsi tanto per l’attrezzatura, soprattutto se si vuole provare.
MAI scoraggiarsi, ogni mercatino ha il suo perché, alcuni funzionano meglio di altri, importante è farli in grandi paesi e soprattutto paesi ricchi, dove la gente oltre ad apprezzare il FATTO A MANO non questiona sui prezzi. Avere tanta, ma tanta pazienza, sorridere (anche se a volte non ci starebbe male una bella rispostaccia), non curarsi troppo delle bancarelle TUTTO A 1 EURO, se le tue cose piacciono si vendono…Care o no…
Ma soprattutto credere in quello che facciamo. Io amo quello che faccio e sono felice quando il mio lavoro viene apprezzato per originalità e qualità (cosa fondamentale).
Io ho la fortuna di avere il maritozzo che mi segue in queste follie, mi consiglia, mi sprona, mi rincuora, ma soprattutto crede in quello che faccio… (e già sono a ¾ di strada)…

Provate, insistete per almeno 3/4 mesi prima di valutare cosa sia meglio per voi. Potrebbero piacervi indipendentemente dagli eventuali scarsi guadagni oppure capire che per voi sono di una noia mortale ed è meglio starsene a casa!



UNA COSA DA DIRE A CHI VUOLE  SMETTERE
Sinceramente non saprei, io per ora vado avanti…..
ma se mi viene in mente ve lo faccio sapere 😀

Nulla, fanno bene!
I mercatini sono, a mio avviso, assolutamente controproducenti per gli artigiani. Ovviamente parlo dei mercatini dell’artigianato organizzati per strada, di solito con pochi investimenti e senza eventi collaterali che possano far da traino alle vendite.
La gente, di solito, si aspetta di acquistare a poco prezzo (già il nome “mercatino” induce questo tipo di pensiero) e le cose veramente belle non vengono messe in risalto dall’ambientazione (ma non sempre, eh, dipende anche dalla capacità che ognuna di noi ha di allestire con gusto il proprio stand) e di solito li si frequenta per passare un’oretta  ma con scarsa propensione agli acquisti! 😉  Comunque, anche su questo argomento ci sarebbe da parlare parecchio ma non è questa la sede per fare un’analisi approfondita…. 🙂



LA CREAZIONE PIU’ BELLA
I miei cactus giganti
 Forse una borsa all’uncinetto con i manici in pelle che ho fatto quest’ inverno…



LA CREAZIONE PIU BRUTTA
Una collana rosa (primissimo esperimento di gioiello all’uncinetto), un vero orrore, io poi odio il rosa… chissà che stavo pensando quella sera!
Una collana, sempre all’uncinetto, con un fiore, a fare da ciondolo, che sembrava una frittella!



UN TUO DESIDERIO
Aprire un mio negozietto…. Di cosa?????
Di lane cotoni….Ma non solo. Un atelier, dove poter esporre non solo le mie creazioni, ma anche quelle delle mie amiche…..

 Riuscire a fare della mia passione per la manualità un lavoro.



LA DOMANDA CHE NON TI HO FATTO E CHE AVRESTI VOLUTO TI FACESSI
Quanto sei alta???
Per esempio: “Hai mai pensato di arrenderti?”  E la risposta è: Noooooooo! 🙂



FAI UNA RISATA
Uhahahahahahahhahaha
😀 😀 😀



MANDA UN SALUTO
Ciauuuuuuuuuuuuu. 
Ciao a tutte: belle e brutte, a chi fa i mercatini, a chi ancora non li ha fatti, a chi ha smesso da tempo, a chi non ci ha mai pensato ma soprattutto un saluto a te e a Ritaaaaaaaaa! 🙂

Ringrazio di cuore Rita e Vannalisa, per essersi messe a disposizione e per la simpatia con cui hanno risposto.

Se volete farvi un’idea sulla legislazione e gli aspetti fiscali da seguire e sulle documentazioni necessarie per aprirvi un vostro banchetto ai mercatini vi consiglio di leggere quello che ho scritto su Mercatini Hobbisti cosa fare per vendere le proprie creazioni

Per completare le informazioni sull’argomento mercatini, potete anche leggere un interessante post di Alessia e anche l’articolo di Emanuela Cerri dove dà “tanti consigli pratici per fare mercatini “

***

Chi di voi fa mercatini? Chi di voi vorrebbe dire la sua?

Se avete domande o curiosità sull’argomento o se qualcuna di voi fa mercatini e vuole raccontare la sua esperienza, potete farlo nello spazio dei commenti. Ogni vostro contrubuto è prezioso oltre che gradito. 😉

 

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104 risposte

  1. ciao Sara,
    dopo un’estate di riflessione sono giunta alla conclusione che ormai l’handmade di valore sia merce rara
    quando vedo questi “creativi” che propongono ciondoletti cinesi appesi ad una catenina o tutte queste bomboniere orrende e di cattivo gusto, penso proprio che siamo ormai anni luce dai tempi in cui c’era fior di creativi che erano veri artisti

    forse è il generale cattivo gusto che pervade sempre di più la nostra società, i social che hanno appiattito le aspettative e l’estetica, non saprei dare una spiegazione, ma di creativi talentuosi e veri artisti, ne vedo sempre di meno
    i mercatini e il loro andamento deludente, sono lo specchio di questa decadenza generale
    poi se devo essere onesta, se volete aprire una microattività online e non aspettare mesi e anni prima di vendere o diventare matte dietro a marketplace, SEO, marketing ecc. forse è meglio scegliere qualcosa di diverso dall’handmade, alla lunga diventa molto frustrante

  2. non sempre sono esperienze positive, a me è capitato anche di partecipare a mercatini dove il vicino nemmeno ti salutava o dove c’era il concorrente invidioso che mi rubava i clienti sotto al naso sparlando del mio lavoro
    per non parlare della gente ricoperta di cinesate e\o cose firmate che guarda con disprezzo le creazioni o fa domande assurde al limite dell’offensivo e mille problemi, nemmeno stessi vendendo paccottiglia della peggior specie, salvo poi comprare ad occhi chiusi cose vendute care che porteranno via sì e no 5 minuti di tempo per crearle
    su internet è diverso, la gente magari fa meno problemi ma vuole spendere molto poco, il buon gusto poi spesso è un optional, vedo negozi con centinaia di vendite che il buon gusto non sanno nemmeno cosa sia sinceramente

  3. I mercatini, che dire ci sarebbe da scrivere un poema……. ho iniziato a farli sotto le feste nel 2013 forse perchè erano la fortuna del principiante… sono andati bene (per bene intendo non rimetterci e ricavarci all’incirca sui 200 euro a giornata) ah scusate prevalentemente lavoro all’uncinetto quindi accessori in lana dai gioielli alle sciarpe e prevalentemente cappelli . negli ultimi due anni sono stati veramente un flop, non so perchè, nell’esperenza di questi anni gli unici mercatini che vanno sono le fiere e le grandi manifestazioni, e cioè dove paghi la giornata anche 80 euro, e il riscontro c’è perchè solitamente arrivano i pulmann e flotte di gente, quindi impossibile rimetterci. Invece per quanto riguarda i mercatini dei paesi locali sono veramente tristi, e ho deciso che non ne farò più, quest’anno una frase mi ha lasciato proprio demoralizzata, un signore sulla settantina passa con moglie e amici e dice, ma va cosa stai a guardare vieni via sono solo cianfrusaglie! non riferito a me personalmente ma in generale… e li ho capito, non c’è storia, il mercatino è visto come rivendita di porcheria, e non al contrario di artigianato di gente che lavora con le mani ecc ecc. pensavo io che vado alla ricerca solo della lana merinos per i cappelli e della massima qualità, sapere che qualcuno possa pensarla così non esiste proprio. Io sono in Piemonte e non c’è storia, la mentalità è quella di partire e andare in Trentino o in Veneto apposta allora li si . e’ come se si pensasse che il meglio sia solo la. Da noi le proloco e i comuni in questi anni si sforzano di far andare bene le cose ma niente. Il cibo invece si, va alla grande. questa è la mia modesta opinione.
    Sara da Asti

    1. ciao Sara, anche qui a Milano è così, io ho speso circa 200 euro per fare pochi mercatini e non mi è tornato nulla, ad un certo punto mi sono detta BASTA, non ne farò più, il costo medio è sui 50 euro, più varie ed eventuali e la fatica che questi eventi comportano, ma vendere è decisamente l’eccezione, se la cosa avesse riguardato soltanto me mi sarei fatta un serio esame autocritico, ma siccome era generalizzato, cioè la maggior parte delle persone non vendeva e chi faceva 1-2 vendite si riteneva fortunato, non si tratta di un problema mio
      per carità sono esperienze bellissime perché conosci altri creativi, ti scambi consigli, stai in mezzo alla gente (cosa che a me piace), ma capirai che non posso spendere 50-80 euro per passarmi una giornata divertente

      inoltre le mie creazioni sono 100% artigianali, ma ai mercatini devo svenderle, è inutile che i soliti guru dell’handmade vadano dicendo che dobbiamo alzare i prezzi, perché se chiedessi 50 euro per un paio di orecchini la gente mi riderebbe in faccia, quando all’estero i prezzi giusti delle mie creazioni sono del tutto normali, ma qui no
      quindi perché devo spendere e non vendere e per di più svalutare il mio lavoro vendendo a 15 euro orecchini che non si trovano da nessun’altra parte perché sono realmente esclusivi e non come quelli di chi mette insieme una catena e due pietre e parla di design e magari vende al triplo su internet, con la gente convinta anche di comprare chissà che cosa esclusiva? non esiste davvero…

      da quello che ho visto, nessuno o quasi va ai mercatini con l’intento di comprare, forse sono migliori i mercatini al chiuso, perché hanno la parvenza di un evento e non di un mercato delle pulci, quelli all’aperto li ho trovati particolarmente tristi, c’è stata gente che mi ha chiesto articoli che non c’entravano niente con le mie creazioni e gente che si stupiva del fatto che fosse fatto tutto da me, sono quindi convinta che per la gente mercatino=cianfrusaglie
      e non c’entrano i soldi, perché qui i mercatini sono frequentati da persone benestanti che non penso abbiano difficoltà a spendere 20 euro per una creazione

      mi sa che tutte le menate sull’handmade ce le raccontiamo solo tra di noi creative o pochi altri, vedi esperti e guru che ormai spuntano come funghi o gli organizzatori degli eventi

      ad esempio con i gioielli tutti quelli che parlano di handmade odiano l’assemblaggio, ma secondo voi la gente conosce la differenza tra un assemblato e un gioiello artigianale? ma ovviamente no..la gente guarda il risultato finale, se piace bene, se non piace ciao
      e noi qui a darci pena per fare tutto da noi, quando poi su Etsy e altri siti c’è chi vive di questo mettendo insieme una monachella e un charm, mentre noi continuiamo a sognare di vivere di handmade mentre la gente non butta nemmeno un occhio ai nostri banchi…siamo anche un po’ ingenue…

  4. Ho visto donne lavorare il cuoio. Il tipo di lavoro non ha genere. Chi pensa che il merletto, il pizzo o anche il cucito debba rimanere appannaggio delle donne, e il legno, i metalli e altro, siano adatti solo agli uomini sbaglia.
    Così si limita la possibilità di esprimersi. I materiali non si dividono in “femminili” e “maschili”, ognuno di essi ha delle caratteristiche peculiari e la scelta di quale materiale lavorare è assolutamente individuale, libera dalle questioni di genere. 🙂

  5. Certo che se Wlad prima era un po’ smontato adesso lo stiamo terrorizzando 😀 😀
    Personalmente ho sempre visto tanti uomini creativi, nessuno che facesse pizzi e merletti al tombolo ma comunque tanti creativi. Devo essere sincera, credo che per un uomo qui in Italia sia veramente difficile farsi accettare con un uncinetto in mano. Credo sia una cosa stupida ma è la realtà… almeno quella che percepisco io.
    Quindi dai Wlad non ti scoraggiare, facci vedere i tuoi capolavori prima di scappare!!

    1. In genere io ho sempre visto tanti hobbisti uomini fare bijoux bellissimi e molto originali, li ho visti lavorare il cuoio, il legno…eeehhh hai voglia altro che uncinetto 😉

  6. Forse Wlad non ha capito che per fare i mercatini ,le cose che vende deve ANCHE farle non comprarle e rivenderle.Poi se vuole fare delle chiacchiere solo tra “maschi”,può scendere al bar sottocasa.Tanto superiore (a chi?)e sono anni che non trovi niente da fare?

  7. Ciao Doria!… Tutto ciò somiglia tanto allo stereotipo dell’uomo chef e della donna cuoca. Credo che tutti conosciamo il falegname (per lavoro) e la donna che ” fa lavoretti per passarsi il tempo – basta che prima faccia i lavori di casa, che si sa …quelli toccano a lei”.
    Così come si pensa che un uomo non possa lavorare a maglia, cucire bambole (o cucire semplicemente), magari, forse, può attaccarsi un bottone ogni tanto(solo se lei è davvero così occupata da non poterlo fare lei stessa)e solo con quel sorriso da “visto che sono una frana?, meglio di così non posso! – questi lavori non sono da uomini”.
    Beh, sappiatelo, uomini e donne che la pensate così, siete maschilisti/e!

  8. Ciao Wlad, toglimi una curiosità: cosa, esattamente, ti “smonta” del fatto che siamo tutte donne?… ma tutte dove? qui o ai mercatini? E soprattutto, se anche lo siamo (qui o ai mercatini) cosa cambia a te o a chiunque altro? In sintesi: cosa pensi che avverrebbe di diverso se il sesso non fosse solo quello femminile? (E chi ti dice che ci sono solo donne ai mercatini). Puoi provare a spiegarti meglio, così ne parliamo. 😉

  9. Si, siamo quasi tutte donne. Forse perchè siamo più intraprendenti, ci rimbocchiamo le maniche e non aspettiamo i”suggerimenti” e questo da vari anni..Le persone che non trovando niente, si buttano nei mercatini sono proprio quelle che li sviliscono.
    Ne facciamo volentieri a meno.

  10. Sono d’accordo con Doria…se vuoi entrare nel mondo dei mercatini ci vuole passione, coraggio e ottimismo !!! perché non provi prima di decidere che sei già smontato? 😀

  11. Non trovando niente da fare ormai da anni mi sono “infilato” qui per capirne qualcosa, avendo avuto il suggerimento del “mercatino”.
    Innanzi tutto noto che siete tutte donne, e già questo mi smonta.
    Annalisa mi sembra piuttosto realistica e pratica mentre Rita mi ricorda quelle persone che vanno in vacanza e quando tornano ne parlano come se avessero fatto la vacanza più bella della loro vita mentre, magari, non hanno visto niente e manco si son divertiti, l’importante e che gli altri ci credano.
    Grazie Annalisa, cercherò qualcos’altro.

  12. Ciao, io sto iniziando ora a fare mercatini, e penso che sia una cosa divertente e che permette di farsi amicizie nuove e di passare qualche ora in allegria.
    Sto cercando qualcuna che voglia unirsi a me per fare un banco ai mercatini del lago di Garda, tipo Peschiera, Sirmione, Garda…
    In questo modo si può aiutarsi, farsi compagnia, e anche dividere le spese della piazzola, il che non guasta…
    Fatevi avanti… scrivetemi a bettymiki(at)libero.it
    baci baci baci

  13. buonasera a tutte,innanzi tutto vorrei almeno tra noi…non fare differenze tra hobbiste e artigiane…visto che si tratta di creativita’ non deve esiste artista di serie a o b…..io sono artigiana….ho aperto uin laboratorio…ecco l’osso duro…e’ l’affitto…i costi….ma sopratutto avere a che fare con il cliente…..e’ troppo rosso…un po’ meno giallo….meno grande ..ecc….essere in mezzo a due mura non ti protegge…chiedono sempre lo sconto dello sconto….ora chiudero’—-lavorero’ solo su appuntamento con le mie corsiste….e andando sui mercatini….cerchero’ sempre di essere competitiva nella positivita’….nella qualita’ intanto non verrano mai ripagate le ore di lavoro…..devo vivere con questo e’ lottero’ sino alla fine….se avete un lavoro continuate come hobbiste….ciaoooo

    1. buongiorno a tutti,dispiace sentire che un’artista deve abbandonare parte della sua creatività perchè non può tenere aperto il suo laboratorio,ne rimangono cosi’ pochi! Anche i mercatini degli hobbisty
      scarseggiano,sono andata al mercato degli hobbysti a milano (cosi’ dicevano le indicazioni su internet) ma tutte quelle bancherelle non centravano niente ! era un mercato dell’usato, gli hobbisty sono tutt’altra cosa !!! Creano dal niente con le propie mani e il risultato si ottiene dopo tante ore di lavoro(che naturalmente non saranno mai ripagate ) e questo lo riconosce solo chi prova, come capisco quell’artigiana…..ciao!!!!!!!!!!!!!!!

  14. Ciao Doria, questa serie di post sui mercatini è veramente una miniera di informazioni e di consigli utili! Sto valutando di provare a fare qualche mercatino anch'io, ma non sapevo proprio che pesci prendere prima dei tuoi post! Ora almeno ho qualche idea su chi contattare e come allestire uno stand, grazie mille davvero!!

  15. ciao
    ho letto con molto interesse i vostri commenti, molto interessanti, mi sto informando come partecipare ai mercati degli hobbisti,perchè anch'io ho un hobby : realizzo in vetro oggetti con la tecnica tiffany, vasi, portacandele,portafrutta ho fatto anche lampadari lampade e orologi e tante altre cose. E' un hobby molto impegnativo che richiede molto tempo per il realizzo ma vi assicuro che da molte soddisfazioni.A presto

  16. io faccio bigiotteria in pietra mia moglie mi ha attaccato l'amore per le pietre ho fatto pochi mercatini perchè non so dove andare però mi piace tantissimo farli anche perchè li faccio con mia moglie e sono giornate che passiamo insieme solo per noi,a volte faticose, ma non ci pensiamo ci divertiamo un mondo e conosciamo altra gente ciao a tutti.

  17. ciao ragazze mi chiamo serena e' da un po' di mesi che sono entrata a fare parte di questo mondo creativo , sono disoccupata e ieri ho fatto il mio primo mercatino e' stato da una parte un po'deludente perche'di soldi non se ne sono visti tanti anzi, ma ho avuto molti complimenti solo che con quelli non si campa.sto cercando di essere positiva e voglio credere che prima o poi qualcosa di piu' sostanzioso arrivera' anche perche' mi dispiacerebbe non continuare a creare le mie invenzioni . lavoro con tele americane ho fatto tre corsi di PATCHWORK faccio gatti cani oche ferma porte ,corredo bimbo,simpatici porta bottiglie gallineporta sacchetti tovaglie e centri tavola con la tecnica del patchwork bomboniere panelli portatutto cucina e bagno ecc…………..SPERIAMO IN BENE con il mercatino della prossima domenica un saluto a tutte 

  18.  
    Buongiorno a tutti! Ho scoperto il mio lato creativo in realtà da sempre… da piccola mi divertivo a lavorare di fantasia.. qualsiasi cosa avevo fra le mani dovevo assolutamente farne qualcosa di unico e originale! Creare, inventare, sbagliare, mi eccitava molto… col passar degli anni la mia passione per il fai da te, per l'artigianato… è cresciuta sempre di più, fino a che un giorno ho cominciato a realizzare i miei primi lavori da vendere! Un giorno, tornando a casa passai davanti al mio giornalaio di fiducia e senza alcun motivo entrai… non sapevo cosa acquistare ma ricordo che quel giorno (non sò perché) mi sentivo più creativa del solito e volevo assolutamente creare qualcosa, così cominciai a notare delle riviste che parlavano di tegole… sulla copertina ce n'era una bellissima decorata a mano, ma non con il solito decoupagé (che a me annoia molto da solo), era una vera e propria casa realizzata su una piccola tegola! Comprai quel giornale e tornai a casa… Da quel giorno mi appassionai di quel genere di decorazione e cominciai a mettere giù qualche idea, cominciai ad immaginare la mia casa in miniatura e ne costruii una, poi ho continuato creando negozi! Forno, fruttivendolo eccc… Devo dire che tutto quello che ho creato, l'ho fatto da sola, senza nessun corso… creavo i piccoli particolari da sola, senza leggere i consigli! Sulle riviste leggevo solo il materiale da utilizzare! Ora sono più di 4 anni che creo tegole… Ultimamente mi dedico anche alla pittura, dipingo disegni etnici su tela e a tanti altri tipi di lavori!!!  Ho partecipato a vari mercatini, non sempre le vendite hanno avuto successo, ma non mi sono mai arresa! Svegliarmi alle 5 e mezza – 6 del mattino per raggiungere il luogo del mercatino, montare il gazebo e tutto il resto dell'attrezzatura mi piaceva… con tutto che non adoro svegliarmi presto al mattino… ma per quello si! Per i mercatini faccio di tutto!!! Devo dire che sono state bellissime esperienze, ho conosciuto molte persone, molti vicini di banco con cui tutt'ora mi sento, ci scambiamo consigli, ci informiamo sui prossimi mercatini…. E' vero alcune volte, nei primi mercatini, non ho guadagnato molto e forse ci ho rimesso dei soldi… ma questo purtroppo succede… serve anche a capire cosa non và! Forse i prezzi troppo alti? colpa del paese? (come diceva Rita) Be' quel giorno capii che non erano i miei prezzi ad essere troppo alti (anche perché erano dei prezzi accettabili per oggetti realizzati a mano, anzi forse anche troppo bassi! Dove di guadagno ce n'era poco) ma trattandosi di un piccolo paesino dove non c'era molta gente che veniva da fuori, tutti mi facevano i complimenti e nessuno comprava!In realtà il problema è che non vi erano molti "amanti" dell'artigianato! In sostanza quello che voglio dire è che non sempre si ha successo in questi mercatini, ma i "fallimenti" aiutano anche a capire gli "sbagli" o ci danno degli accorgimenti! Quindi ragazze… chiunque di voi è alle prime armi con i mercatini, NON ARRENDETEVI! Continuate a farli se ci credete davvero! 
    Alcuni consigli per chi vuole iniziare a vendere nei mercatini: 
    Cercate di fare mercatini nei grandi paesi o dove siete sicuri che venga gente anche da fuori!
    Andate al risparmio, nel senso che se vi chiedono 50 € di posteggio chiedetevi se ne vale davvero la pena, contando che siete agli inizi…  10€, 20€, €25 vanno più che bene (almeno dalle mie parti i prezzi sono questi)
    Non esagerate con i prezzi! Cercate di mettervi nei panni del cliente! Ma ciò non vuol dire regalargli le creazioni!
    Non vendete mai una cosa a basso prezzo senza ricavarne alcun guadagno! Avere i prezzi bassi si, ma non ricavarne nulla è un'altro conto!
    Cercate sempre di contrattare… non state per ore a discutere su un determinato prezzo! Cerca di trovare un'accordo conveniente per entrambi!
    Per iniziare comprate un gazebo di quelli economici! Non serve comprare subito uno di quelli professionali!
    Portate sempre un telo per coprire le vostre creazioni, in caso di pioggia
    Bè questi sono i consigli, che mi sento di darvi! 
    Comunque a breve farò un'altro mercatino! Non vedo l'ora!
    Se vi va fatevi un giretto nella mia paginaFB: facebook.com/#!/LeCreazioniDiAnnaEVeronica”(le creazioni sono di più… appena trovo un pò di tempo le metterò sulla pagina)
    Un abbraccio,
    Veronica!

  19. Ivana un grosso in bocca al lupo per la tua salute, anche io non lavorando + per salute ho fatto qlc mercatino per stare ancora in mezzo alla gente "non malata", grazie a mio marito e un'amica che mi danno questa possibilità, perchè montare e smontare è faticoso per me, ma con tutte queste leggi ci tolgono anche il nostro antidepressivo

  20. Ciao, ho partecipato a mercatini nella mia zona per alcuni anni. All'inizio la mia bancarella era piccola e misera, alla fine è diventata molto grande e colorata.
    Io decoro a decoupage tutto quello che mi capita tra le mani.
     
    Mi sono sempre divertita durante i mercatini, oltre a conoscere gente nuova ho sempre ricevuto complimenti per il mio lavoro.
    Naturalmente il guadagno è poco, praticamente nullo, però io sono una hobbista non una commerciante. I miei lavori li faccio per hobby, Quindi il solo ricevere complimenti e vedere gente che si ferma a chiedere consigli su come realizzare qualche lavoretto è stato per me motivo di orgoglio.
    Inoltre ho avuto anche ordinazioni da gente conosciuta proprio durante i mercatini.
    Ora purtroppo per motivi di salute non ho più avuto motivo di farne. Spero di poter riprendere a fare qualche cosa in futuro, anche perchè la mia passione per il decoupage non è diminuito e continuo a fare lavoretti vari.
    Ciao.

    1. Ivana ti auguro di riprendere quanto prima a lavorare con il decoupage.
      Sostengo da sempre che avere un hobby manuale faccia bene alla salute e al morale. 😉

  21. salve sono enrica e ieri per la prima volta ho fatto il mercatino nella piazza del paese del mio compagno e devo dire che oltre divertente ed enrusismante e stato anche fruttuoso…………sara perche le mie cosine create da me sono davvero carine niente di che ma tutto fattorigorosamente a mano io pero vorrei sapere come si fa a sapere dove andare e a chi rivolgersi per fare questi mercatini stagionali (luglio agosto) io sono nella provincia di latina esattamente tra sabaudia e gaeta sia all interno che all esterno ci sonotanti paesini e borghi che organizzano feste chi sa rispondermi grazie…………

  22. ciao a tutte ho scoperto per caso questo forum interessantissimo perchè io vorrei buttarmi nel mondo dei mercatini e volevo qualche consiglio su chi organizza i mercatini   presso chi mi devo informare  grazie  

    1. Per chi fà i mercatini è tutto molto solidale … poi diventa tipo una grande famiglia … quindi il metedo migliore e parlo per esperienza è rivolgerti a chi li fà già …. per esempio sono andata una domenica in un centro commerciale che ho scoperto fanno i mercatini ogni tanto di domenica … ecco ho chiesto a dei ragazzi che esponevano cosa bisognava fare per partecipare …. e la domenica successiva ho esposto anch'io ….

  23. Ciao Valee, scusa il ritardo nella risposta…. 
    La cosa migliore è contattare le Pro Loco e farsi mettere in mailing list. Per quanto riguarda Segrate se mi contatti in privato posso darti il numero di telefono della persona che organizza questi eventi. 
    Allora ti aspetto…….. ciaoooo
    Rita

  24. io fatto da ottobre a dicembre mercatini tutte le domeniche e spesso anche il sabato…  ne sono uscita sconvolta…  troppo freddo le ultime volte.. infatti il 18/12 ho saltato perchè mi sono beccata una bella bronchite!!!  Cmq la gente è molto più oculata nelle spese e si dirottavano su quei banchetti con oggettini a poco, anche se di artigianato, tipo chi aveva mollettine di legno, saponi e candelini, in modo da poter fare regalini anche con 1 o 2 euro. Cosa per me impossibile, col cucito creativo.. non ce la faccio proprio con queste cifre!!!  Adesso sto ferma fino a metà marzo almeno, tanto il periodo non è per niente dei migliori di suo.. e non so quanto si vvenda adesso, già è diventato difficile anche sotto Natale.
    Poi all'ultimo ho avuto la malaugurata idea di andare con un organizzatore che non conoscevo e mi sono trovata tra un banchetto di pakistani che vendevano prodotti per unghie…. a pochissimi euro…. e uno di messicani o giù di lì che avevano poncho e cose andine…. Non vi dico che delusione…  soprattutto vedere che la gente andava da loro per spendere poco. E io che tiravo le due di notte a cucire cucire…… bahhhhhh!
    Per quanto ha scritto Annamaria sulle multe, l'ho sentito pure io ma mi hanno detto che erano state date ad hobbisti (???) che tenevano merce in rivendita e che si vedeva palesemente che non erano artigianali. Non so se quello che intende lei è per motivi simili o per altro.
     
     

  25. Una domanda per Rita, visto che siamo della stessa zona, come faccio a sapere quando sono i mercatini e chi contattare per partecipare? su internet non ho trovato niente in zona Segrate eppure tu mi confermi che ci sono… qualche dritta per trovare informazioni? spero di vederti presto ;o)

  26. Ma buongiorno a tutte! Avevo già letto l'intervista doppia su Facebook, ma ora che si è arricchita di nuovi commenti, offre senz'altro tanti spunti!
    Intanto credo che, nonostante sia giusto fare una distinzione tra chi crea per hobby e chi, invece, lo fa di mestiere (ed ha altri budget), non credo che l'allestimento dipenda unicamente dalla disponibilità economica o da chissà quali studi!   Personalmente, da buona ligure, sono tirata sulle spese e mi arrangio riciclando robe: barattoli di pappa per cani, ad esempio, o griglie di recinzioni da giardino… Cioè, quel che voglio dire è che non ci vuole particolare "cultura", non me ne voglia Lulù che ha scritto commenti  molto tecnici e molto interessanti: a volte basta un pochino di buongusto e un po' di creatività per avere un allestimento "figo". Certo è che, al di là della meraviglia della bancarella, se capiti in una zona con altre bancarelle di cineserie… certa gente guarda solo il prezzo e non capisce il senso del "fatto a mano".  Io faccio mercatini da poco più di un anno: delusioni, fatica, pioggia, freddo e gente che ti chiede lo sconto su 10 euro di acquisto… ne so qualcosa!  Ma sono testarda e non mollo! Capita di incontrare persone che apprezzano davvero quello che si fa, e che capiscono il lavoro che c'è dietro. Questo dà la forza di andare avanti.
    Spesso dico che se vendessi vino e focaccia farei i soldi, invece vendo sciarpe e cose di feltro e non c'è storia. Il periodo storico è anche quello che è, quindi non possiamo nemmeno farci conto più di tanto… La gente che non arriva a fine mese, di certo non compra cose "inutili". (poi magari va dal cinese e compra una cretinata fatta in serie…. ma vabbè questo è un altro discorso!)
    Va anche da sè che bisogna essere brave a scegliere il posto o la manifestazione a cui si partecipa. Si rimane "fregate" una volta e poi si impara! Io cerco di evitare manifestazioni con quote di partecipazione alte (devono farci riflettere se ne vale la pena o no),  posti in cui ci sono creatori di opere dell'ingegno come me affiancati a gente che compra e rivende (hanno prezzi più bassi e spesso è questo che attira un certo tipo di clientela)…
    Ci sarebbero tante altre considerazioni da fare… ma credo di aver già scritto un sacco, anzi, spero di non avervi annoiate!!! Grazie per gli spunti di discussione!!! A presto!

  27. ma infatti io prendo come costruttivo tutte le critiche, è di solito appena incasso qlc investo subito per il mio banchetto, mi spiace solo di non riuscire a farne di + di mercatini, perchè anche se non si vende a me rilassa molto
    grazie davvero di questo bellissimo post, mi ripeto ma è la verità

  28. Intervengo di nuovo da "non mercatista" ma in qualità di "una che ogni tanto ci passa, guarda e si impiccia" 🙂
    Ho trovato molto interessanti le osservazioni di Loryan che sono a grandi linee le stesse impressioni che ho avuto io, da non addetta ai lavori, frequentando sporadicamente da spettatrice i mercatini.
    Aggiungo una considerazione: il distinguersi, e il lavorare in un certo modo sulla propria immagine per trasformare il proprio prodotto, se vogliamo, in un "marchio", in un brand, è qualcosa che nasce ancora prima della partecipazione vera e propria al mercatino, con tutti gli annessi e connessi (allestimento, illuminazione e via dicendo).
    Sì, per carità, uno spazio allestito con gusto e in modo originale salterà all'occhio se si distingue dalla massa degli altri banchi, per quanto carini e ben fatti. Ma ho in mente un caso esemplare di banchetto (e uso il termine "banchetto" proprio perché l'ho visto di persona ed è un banco minuscolo) che vende tantissimo senza bisogno di farsi notare all'interno del mercatino, ma che anzi gli acquirenti seguono e vanno specificamente a cercare nelle varie fiere.
    Conoscete i Puppettini, vero? 🙂 Il tipo dei Puppettini (non ricordo come si chiama) ha il merito di aver creato un prodotto sicuramente originale, ma soprattutto fortemente caratterizzato a livello stilistico. Ha creato uno stile ed è rimasto coerente con questo stile in ogni declinazione del proprio prodotto. Ha rinunciato a fare "di tutto un po'": fa solo ed esclusivamente i Puppettini. Così, vuoi con un buon passaparola, vuoi con la giusta presenza sui social network, vuoi con un'immagine pubblicitaria ridotta all'osso ma coerente con il prodotto che vende, i Puppettini vanno a ruba sul loro banchetto "scalcagnato", che il più delle volte consiste in un semplice telo bianco con i Puppettini distribuiti alla rinfusa. In questo caso trovo che ci sia un'ottima comunicazione pubblicitaria a monte dell'esposizione nel mercatino (tant'è che i Puppettini li acquistate anche online su ebay, facebook e compagnia bella).
    Ora questo è un caso eclatante di creazione di un vero e proprio brand (non a caso, il tipo è un grafico e illustratore prima che un artigiano). Ciò non toglie che secondo me quello che fa spiccare un banco, al di là dell'allestimento, dev'essere un prodotto che ha qualcosa di unico rispetto a tutti gli altri prodotti simili che trovate nei banchi vicini, lasciando da parte il discorso delle cineserie.
    Tutto questo senza nessuna critica a chi partecipa ai mercatini, perché sono del parere che tra il fare e il non fare sia sempre meglio fare (soprattutto se vi divertite), ma solo come spunto di riflessione per tutte… anche per me che i mercatini non li faccio 🙂

    1. Ciao Luciana, io non volevo volare così in alto. E’ indubbio che trovare un brand, un prodotto di successo, credo sia il sogno di tutte le creative. Ma ci vogliono talmente tanti ingredienti da mettere insieme, che solo in pochi le hanno e solo in pochi ci riescono.
      Quando questo succede bisogna fare tanto di cappello.
      Quando invece hai un prodotto che bene o male ritrovi simile anche in due banchetti più giù (e questo è il caso comune di tutti i mercatini), in qualche modo una tua impronta personale la devi dare. Che siano le luci, che sia la forma del banco o che sia altro.
      Oh, poi noi si chiacchiara si chiacchiera…e di mercatini manco uno!
      Però giuro che adesso li guardo con occhi diversi da come li guardavo anni fa). Ne capisco la fatica, l’impegno e tutta la passione che ci sta dietro.
      Il cappello me lo levo anche davanti a loro.
      Ok ora rimetto la lingua dentro…sennò ci inciampate! 😉

  29. Io condivido in pieno Rita, stesse sensazioni, stesse emozioni.
    Faccio mercatini da due anni,  non guadagno granchè, ma ne sono ancora entusiasta.
    Non ho gazebo, non ho impianto di luci (il mio posto fisso è sotto un lampione) non pago postazione perchè  organizzato gratis dal comune. Ne faccio uno al mese (raramente due) dalle 8 alle 21 e mi diverto un sacco!!! 

    1. Prometto che tornerò sull’argomento perchè è troppo interessante. Ma mi preme sottolineare che quella di Loryan non era una critica distruttiva. Cercate invece di vederla come una critica costruttiva da cui trarre spunto. E’ indubbio che i mercatini degli hobbisti così come sono, fanno fatica a distinguersi da quelli che vendono cineserie (chiedo perdono a chi vende cineserie), quindi per guardare al futuro bisogna anche avere il coraggio e la voglia di cambiare qualcosa ogni tanto. Quello che comunicate quando allestite il vostro banchino, non è meno importante di quello che volete vendere. Vi faccio un esempio che mi pare di avere già fatto, ma che penso sia calzante.
      Questa estate sul lungomare c’era un mercatino di hobbisti separato da quello del tutto fatto in serie (e già questa era una cosa positiva). Fra gli hobbisti ho potuto fare delle distinzioni: c’era chi aveva allestito il banco così come capita e chi aveva il banco che sembrava davvero una verina di un negozio. In particolare mi ha colpito il banchetto di una giovane ragazza che vendeva bijoux. Era un banco piccolissimo senza gazebo, ma dalla forma futuristica e con dei faretti carinissimi che facevano effetto “occhio di bue” sopra ai suoi bijoux. Non ho potuto fare a meno di avvicinarmi. Dopo di che ho visto che quello che vendeva era davvero di buon gusto e originale. Non ho potuto fare a meno di comperare un paio di orecchini. Ecco quella ragazza aveva messo molto “del suo” non solo in quello che vendeva ma anche nel modo in cui lo faceva. La personalizzazione era forte e davvero si notava su tutti gli altri. Vi giuro che l’investimento non era stratosferico. Quello che voi avete speso per un banco più grande e per un gazebo, lei lo ha speso in luci e banchino futuristico.

    2. Ciao Germana, ho letto il tuo commento e volevo sapere come posso mettermi in contatto con i comuni, ho inviato delle mail ma le risposte sono tutte molto evasive e mi piacerebbe iniziare a fare i mercatini, pero’ sinceramente sono un po’ demoralizzata.

  30.  ciao Doria..continuo a leggere commenti davvero interessanti…mi ha colpito il discorso di Loryan sul fatto che tutti i banchetti sono più o meno uguali come allestimento..è vero bisognerebbe distinguersi con qualcosa di diverso x attirare la curiosità della gente ,ma è anche vero che tutto costa ( materiali e organizzazione) ..la gente compra solo cineserie x via del costo …un circolo vizioso insomma…io continuo a dire che ammiro chi partecipa ai mercatini anche se è vero che ci vorrebbe una conoscenza di base di comunicazione visiva..però allora si comincia ad andare oltre al semplice mercatino Hobbystico.. non so se mi sono spiegata bene!! buona domenica a tutte..Nadia

  31. concordo con Annamaria, e di sicuro non perchè non sono accettate le critiche…  Come dice Annamaria purtroppo la maggior parte della gente ai mercatini non è che guardi molto all'estetica ma al prezzo… infatti confermo che le bancarelle prese d'assalto nei vari mercatini erano quelle che vendevano bigiotteria a pochissimo, ovviamente solo una rivendita di cineserie e pakistano..  e di sicuro quelle "hobbiste" non avevano investito un centesimo nell'allestimento!!!  Io francamente adesso sono contenta del mio banchetto e continuo a cercare nuovi accorgimenti per migliorarne l'aspetto, ovviamente bisogna metterci dei soldini e sono sempre soldi che non rientrano perchè come molte sanno la gente in negozio è propensa a spendere per cose anche molto meno curate che quelle fatte da noi artigianalmente….  A fine novembre parteciperò ad una manifestazione a Modena in una villa sempre con lo stesso gruppo creativo che Loryan ha visto nel video e anche se i nostri banchetti come dice lei sono tutti uguali e non si sa da chi comprare perchè non eccelle nessuno, garantisco che lì è arrivata gente apposta per vedere la qualità delle creazioni ed è stato tutto molto apprezzato. E adesso già sappiamo che ritorneranno a trovarci. Con questo la ringrazio per la critica costruttiva, sarà uno stimolo a migliorare anche se non possiamo proprio competere con le finanze di un negozio che può pagarsi un vetrinista professionale….  E anche i complimenti dei visitatori ci fanno capire che forse siamo sulla buona strada.

  32. giusto Doria, hai saputo riassumere benissimo quello che volevo dire sia io che Loryan, è vero quando vendo alcune delle mie creazioni + laboriose e particolari sono felicissima, e i soldi con i mercatini non si fanno oggi, però cmq quando riesco a farne qlc sono felice

  33. io non ho frainteso, e cmq è giusto che ognuno abbia la sua idea,  a differenza di tutto quel banco me lo ha allestito un amico che fa le vetrine da 20 anni, io le ho fatto solo per 6 anni insieme a lui, purtroppo il problema che ho constatato io nei mercatini che sono stata la gente cerca materiale da spendere poco, il problema grosso è quello che i soldi non ci sono, poi sono stata al mercato a siena e in quei banchi arruffati vi farei vedere la calca delle persone e compravano perchè c'erano collane bracciali a 2 o 3 euro, poi è vero l'esposizione ha il suo fascino, il bello di questo post è proprio quello di scambiarci le opinioni
    buona serata

    1. Come sempre penso che la soluzione stia nel mezzo. Una hobbista non può, essendo appunto hobbista, fare troppi investimenti sul suo banchetto, e quindi fa quel che può. Da quel che ho capito, quello che se ne ricava da un mercatino non ti fa certo venir voglia di allestire il banchetto come una vetrina di Harrods. E quindi da una parte la vedo come Annamaria.

      Dall’altra parte bisogna avere il coraggio di distinguersi dai banchetti con la calca, e forse quello che Loryan intendeva dire è che gli hobbisti dovrebbero dare un’impronta più personale alla loro “vetrina” tanto da farsi notare sugli altri.

      Che poi questo garantisca un aumento delle vendite non lo so, ma di sicuro può essere un primo passo per farvi guardare dal pubblico con occhi diversi.

  34. Buonasera.
    Sì, Doria, in qualche modo sì. Intendo dire che l'allestimento dello spazio, ovvero la presentazione dei prodotti, viene fatta in modo del tutto istintivo o basato sul proprio gusto personale che, attenzione, va benissimo ma solo quando è supportato da conoscenze dei criteri della comunicazione visiva e del discorso "vetrina". Questo mezzo pubblicitario (comunicazione), quando se ne conoscono gli aspetti, permette di gestire al meglio tutti gli elementi che abbiamo a disposizione, facendone un uso consapevole.
    Purtroppo è un discorso abbastanza complesso da fare qui, che tocca materia molto articolata e svariate branche.
    Certamente, chi fa lavori creativi non è detto abbia conoscenze culturali di tutti gli elementi che possono concorrere ad ottimizzare la vendita dei suoi prodotti.
    Sarebbe come pretendere di essere un webmaster di professione, avere conoscenze del linguaggio web, conoscere il codice html, avere solide basi di grafica , marketing e quant’altro, solo per aprire un blog personale!
    E quasi mai le cose stanno così.
    Poi, pensateci un attimo: una creativa “media”, che realizza il fatto a mano, deve solitamente occuparsi di tante cose: non soltanto crea oggetti, ma deve anche gestire un blog, magari una o più vetrine virtuali, un gruppo o una pagina su un social network.
    Scrive, e non solo articoli, visto che deve anche rispondere ai suoi lettori.
    Detto questo non si può certo pretendere di sapersi muovere in modo ottimale in ognuna di queste cose.
     Tornando al nostro argomento esposizione/vendita, dico che la grande maggioranza delle creative (artigiano) non ha un programma, non conosce i linguaggi della comunicazione non verbale.
    Quindi abbiamo spesso un’accozzaglia disarticolata, che paradossalmente l’artigiano stesso rifiuta come immagine realistica della sua attività.
    Con quanto espresso in precedenza non intendo letteralmente che tutti gli articoli vengono esposti sottosopra, ci mancherebbe! ma intendo che quella attenzione che è stata dedicata alla sistemazione di forme, colori, illuminazione e quant’altro, non tiene conto della comunicazione visiva quindi non riesce a comunicare qualcosa che dia come risultato di attrarre il visitatore, o passante che sia, ed indurlo all’acquisto.
    Ovviamente, nel caso non si fosse compreso dal mio commento precedente, non mi riferisco al singolo caso, il mio è certo un discorso generale riferito alla maggioranza, altrimenti non avrebbe senso. Le percentuali delle eccezioni però sono molto basse. 
    L’esempio del mio primo commento, l’ho forse calcato un po’, illustrandolo come un lancio di oggetti,  ma col quale non intendevo affatto dire, come forse ha percepito Annamaria, che il tutto è shakerato, certo che non è così e non metto in dubbio che tutti dedichino una certa cura alla sistemazione degli oggetti e che infine tutto è ben curato.
    Ma cosa vuol dire curato? in questo caso pare che ci si riferisca all’ordinato, al carino, grazioso e spesso delicato.
    Rosy, probabilmente non sa che gli elementi per sistemare gli oggetti vengono utilizzati da moltissimo tempo.
    Dai tempi della pietra “si aggiungono anche oggetti che servono solo per l'abbellimento e che fanno da complementi per migliorare l'ambientazione.” Mi fa piacere che questo metodo abbia iniziato a far parte anche dell’allestimento delle hobbiste.
     E non mi stupisce affatto che non si sia d’accordo con questa critica, se si conoscono ben poche, se non nessuna nozione per gestire una vetrina. Lo comprendo.
     
    Un esempio di questa situazione generale si evince bene guardando le immagini (e il video) presenti sui blog di Rosy e di Annamaria: quelle vetrine/banchetti sono esattamente ciò a cui mi riferivo nell’esempio (e rispondo qui all’ invito a darne un parere):    
    esiste anche di peggio, naturalmente,  ma la percentuale maggiore di come la gente allestisce i propri spazi è costituita proprio da ciò che possiamo vedere in quelle immagini: spazi tutti uguali, non ne prevale uno sull’altro.
    Da chi comprereste tra tutti gli espositori presenti?
    Dov’è l’immagine di ognuno? quell’immagine che dovrebbe caratterizzare un prodotto o un marchio, o una “semplice” firma e che distingue questo da tutti gli altri?
    Il potenziale cliente cosa vede? Cosa può realmente attirare la sua attenzione in quella tipologia tutta uguale?
    Insomma, sto dicendo che siamo  ignoranti in materia e che se anche ci affanniamo a fare del nostro meglio questo si traduce in “copiare” dalla concorrenza a casaccio, solo quello che ci piace, solo quello che, per quel che ne sappiamo va bene, è bello, carino, grazioso, elegante e di buon gusto. Magari rielaborandolo secondo il nostro essere. Ma qui non si tratta di fare solo scelte personali senza capire che esiste tutta una serie di regole e criteri che vanno assolutamente presi in considerazione e che solo dopo possono e devono essere plasmati sui nostri gusti personali.
    Qui si tratta di percezione visiva di estetica di grafica di vetrinistica, di comunicazione visiva, psicologia delle forme, è commercio, è pubblicità e tanto altro.
    Ho desiderato solo dare uno spunto ma, poi, il discorso avanza e non è facile portarlo avanti senza essere fraintesi, visto che non tutti potrebbero essere disposti ad accettare critiche.
    Non sono un’esperta del settore, anche se ho un bagaglio culturale specifico che mi permette di affrontare un discorso in questi termini.
    Mi permetto di concludere dicendo:
     
    No, non la penso come voi. Io dico che “mercatino” è la parola giusta.
    E siamo tutte responsabili.
    Quando cambierà il modo in cui comunichiamo cambierà anche il nome che gli altri attribuiscono a questo tipo di eventi. “Mercatino” diverrà insufficiente, svilente, ed il primo ad accorgersene sarà il pubblico.
    Quel giorno sapremo che avremo raggiunto il nostro scopo. Ma sarà lo stesso pubblico a volerci chiamare in modo diverso.
     
    Comunicazione abbiamo detto.
    E allora, cosa volete comunicare? è ora di iniziare a pensarci.
    (Forse è il caso di decidere PRIMA cosa comunicare e POI come comunicarlo).
     
    P.S  non fraintendetemi, semplicemente mi appassiono.
     
    Grazie.
    Loryan

  35. ciao anche io non sono d'accordo con Loryan almeno ai mercatini che partecipo oppure che visito io non ci sono banchi in subbuglio, anche quelli degli stranieri allestiscono il banco con cura, purtroppo quello che vedo io, non ci sono solo banchi di hobbisti ma molti di materiale comprato e messo la, e questo purtroppo fa perdere il vero fatto a mano, anche dove compro io il materiale per le collane, loro hanno iniziato ora a comprare qlc di già pronto ma è ben distinto dalle loro creazioni, http://www.perlandia.it/ , chi organizza questi mercatini dovrebbe ben distinguere gli hobbisti a chi compra e vende, 
    http://sbrenzolando.blogspot.com/2011/08/mercatino.html
    questo è uno dei miei mercatini
    grazie per questo bellissimo post ci stai dando modo di vedere meglio il mondo dei mercatini
    buon fine settimana

  36. Io non sono molto daccordo con Loryan sul discorso allestimento, forse qualche tempo era vero, erano una parata di oggetti senza molta cura, invece ultimamente ho notato che viene molto curato l'aspetto estetico dei banchetti, si aggiungono anche oggetti che servono solo per l'abbellimento e che fanno da complementi per migliorare l'ambientazione. Anch'io ho modicato il mio banchetto che prima era proprio un lungo tavolo con la parata di oggetti invece poi ho creato angolazioni e rialzi e appeso ma in modo più armonico e devo dire che ne ho avuto anche un riscontro a livello di complimenti e maggiori vendite…..  Non so se dire che in questo caso ….l'abito fa il monaco!!!  Se volete datemi un parere, magari a voi non piace proprio, qui vedete una delle mie ultime partecipazioni http://4.bp.blogspot.com/-BewhSiMPUiE/Tpcv7BUxTVI/AAAAAAAADz0/RLOKq9GWIPs/s1600/IMG_0526.JPG
    ciao Rosy

  37. Ciao, interessante l'argomento e graditissima l'intervista.
    Grazie a Doria, a Rita e a Vannalisa!
    Personalmente ho partecipato ad alcuni bazar. Non soltanto quelli della scuola steineriana, ma anche in luoghi come gallerie.
    A parte ciò vorrei dire una banalissima cosa (ce ne sarebbero tante altre considerazioni da fare):
    la smettiamo di allestire il "famoso" banchetto?… e per di più come se fossimo salite su un albero e avessimo gettato gli oggetti da lassù? lembi che penzolano, sovrapposizioni senza senso, miscugli di colori e forme con criteri azzardati e basati su cosa?
    Naturalmente il mio vuole solo essere un modo, un pò umoristico, per far riflettere anche su quest'aspetto, che certo non è il più importante.
    Per il resto, la penso come Vannalisa.
    Grazie.
    Ciao
     

    1. Ciao Loryan e grazie per il tuo intervento. Fammi capire: tu dici che le hobbiste allestiscono male i loro “banchetti”? L’argomento è interessante puoi tranquillamente approfondire se vuoi.
      (se non riesci a lasciare un commento in risposta a questo creane uno nuovo).
      Grazie mille

  38. ciao io faccio i mercatini da un pò di anni e se fosse per i .."guadagni" dovrei sicuramente smettere, come mi consiglia vivamente mio marito, anche perchè i costi degli organizzatori aumentano in modo spropositato. Adesso sto cercando qualche proloco perchè sono più abbordabili e di solito coincidono con le festività locali e quindi la gente è più predisposta a spendere qualcosina. Ma anche se le cifre incassate spesso coprono solo le spese non sono ancora pronta a smettere. Infatti i preparativi mi stimolano a creare, anche se non so stare mai senza ago e filo in mano, io faccio cucito creativo e patchwork e questo mi ha aiutato tanto in momenti molto bui. E poi mi piace molto ritrovare persone che ho conosciuto nelle varie manifestazioni e dividere la giornata con loro, non mi annoio mai e con alcune si è anche instaurata una bella amicizia.Ovviamente ci sono anche molti lati negativi che pesano non poco…  doversi alzare prestissimo e con l'inverno non è per niente piacevole, soprattutto stare al freddo tutto il giorno e scontrarsi con l'idea diffusa che al mercatino si deve sempre pagare poco. Purtroppo, come hanno detto altre, spesso la gente non riesce a dare il giusto valore alle cose artigianali, il prezzo al mercatino per forza DEVE essere basso e le lunghe ore di lavoro non contano, ovvio che non si può conteggiare la manodopera in ore se no costerebbero davvero troppo, ma vedere che si pretende di pagare dei lavori interamente fatti a mano come se fossero cineserie davvero mi deprime. L'anno scorso ero sul lago a Lecco con un tempo da lupi mezza congelata e una signora super firmata e impellicciata per un acquisto da 8 euro mi ha chiesto di fare il bancomat e alla mia risposta negativa… sono un'hobbista….  mi ha detto che ero disorganizzata!! Per questo mio marito mi dice di smettere…  Ma quando come domenica scorsa in molti mi hanno riempito di complimenti dicendo che ho mani d'oro e che faccio cose stupende allora mi si allarga il cuore e anche se non comprano mi sento appagata in ogni caso.  E così sabato e domenica riparto all'attacco e faccio due mercatini in centro a Monza con una nuova organizzazione, vedremo come va.. Intanto io sono già proiettata a Natale e quindi mi presenterò con Babbi Natali, renne e tanto altro….  Chissà, magari nei vari mercatini c'è qualcuna che ha scritto qui e io non lo saprò neppure.

    1. Grazie Rosy per aver raccontato la tua bella esperienza e per averci detto le tue interessanti opinioni. Mi sto rendendo conto sempre di più, che il mondo che ruota intorno ai mercatini artigianali è davvero stimolante oltre che ricco di spunti. Sicuramente un argomento da approfondire in futuro su questo blog. Grazie ancora.

  39. Complimenti per questo articolo è interessantissimo! Io sono una di quelle che non ha ancora mai fatto un mercatino ma mi piacerebbe giusto per provare! Non so se è il posto giusto, ma se c'è qualcuna come me che vorrebbe provare potremmo metterci insieme magari ed esporre le nostre cose. Io sono della provincia nord est di milano!

  40. Io credo che è vero che spesso è faticoso, perchè magari stai lì, ci hai lavorato, spendo pure per la posizione e poi non vendi nulla…. può essere non solo faticoso ma anche scoraggiante! Però per me i mercatini vanno fatti!! Non tutti e non sempre, anche quello in un certo senso deve essere un hobby. Io personalmenteli faccio alcuni sporadici, ma li apprezzo per il contatto con la gente, anche con gli altri "mercanti", perchè ti permettono di capire, se non vendi, perchè non vendi; danno un diverso punto di vista, sono un altro occhio sul tuo lavoro e possono sempre tornare utili. Io personalmente poi, prediligo le sagre!!  C'è festa, c'è musica e si mangia!!!!  😉

  41. hai ragione Doria …è vero.. " svendere " svilisce chi ci ha messo impegno per creare qualcosa di suo…avrai capito dai miei post che sono un pò pessimista…la gente fa presto a dire ma guarda che bello..hai le mani d'oro ..però al momento del prezzo ( giusto fra l'altro) non se ne fa niente…è deprimente, per questo preferisco fare beneficenza  e recuperare solo i costi del materiale…
    speriamo davvero che la gente cominci a capire l'importanza e il valore del fatto a mano!!!

  42. scusa Doria, evidentemente mi era sfuggito il tuo post, è vero si può "svendere", ma è un peccato, se si potesse vendere se pur a basso prezzo sarebbe meglio (sappiamo noi quanto amore e quanto tempo ci vogliono per i nostri lavori … oltre alla materia prima da acquistare). Perciò faccio un appello: se qualche creativa che fa i mercatini volesse avere qualcosa in più fatto da altre hobbyste lo dica che noi ci facciamo in quattro! Ovviamente ci sarebbe una percentuale per chi fa la fatica di organizzare il mercatino! Io sono di Milano …
    Che ne dite?
    Grazie a Nadia ed alla sua intervista veramente chiarificatrice.

    baci e fusa
    Paty

    1. No Paty, il commento dello “svendere” non è mio. Un conto è fare mercatini per fare della beneficienza, un conto è riuscire ad avere piccoli introiti dalle cose che si creano. In genere io non sono per la svendita. Non fa bene a nessuno. Si rischia di non far capire veramente alla gente cosa è fatto a mano e cosa è “cineseria” (con tutto il rispetto, ma di cose ce ne sarebbero da dire tante…).
      Date al vostro tempo e alle vostre creazioni un giusto valore: qualcuno che apprezza c’è sempre.

  43. ciao Doria ..( e a tutte) io volevo rispondere a Paty  …non so se hai letto bene il mio post prima del tuo ma io ho cominciato 3 anni fa a dare in conto vendita i miei lavori…le persone che organizzano i mercatini natalizi nelle varie parrocchie qui intorno mi contattano x chiedermi se ho dei lavori da vendere…chiaramente trattandosi di quasi beneficenza non guadagno nulla..se vendono mi rimborsano il costo del materiale…però visto che ferma non ci sto e continuo a produrre a me va bene così altrimenti rischio di trovarmi la casa piena di manufatti…un'altra cosa che faccio  ( sempre verso l'inverno) è coinvolgere le mie figlie..portano nel loro luogo di lavoro molte mie sciarpe e le colleghe le comprano x se o per regalarle…li posso chiedere qualche euro in più oltre il costo del materiale ma niente di che…ma come ripeto a me sta bene così anche se naturalmente mi spiace " svendermi" ..spero di non avervi " stufato " con questo altro post…alle ragazze (giovani e non ) che fanno i mercatini va tutta la mia ammirazione per la costanza e l'impegno che ci mettono…speriamo che la gente si accorga di quanto lavoro e passione c'è dietro a tutto questo…buona domenica a tutte..

  44. post super simpatico oltre che veramente interessante. Di mercatini ne ho fatti alcuni un 15 anni fa e qualcosa si guadagnava, in termini di soldi. La ricordo come un'esperienza bella, col sole e con le nuvole, noi (mia figlia, mio figlio, io e mio marito) chiacchieravamo con i vicini di banchetto ed i commenti su certe persone che passavano  … erano tremendi, ma la soddisfazione quando vendevi era alle stelle! Oggi non me la sento più, sarà che sono impegnata tra scuola e nipotino, oppure vedo che è più difficile farsi apprezzare, c'è maggiore diffidenza. Serebbe bello se ci fosse qualcuna che fa i mercatini e che, oltre al proprio manufatto, mettesse in conto vendita alche quello delle altre. Fatemelo sapere se c'è!!

    baci e fusa

    Paty

  45. io non ho mai fatto mercatini…quello che creo ( ultimamente ferri, uncinetto e cucito in passato anche decoupage) lo do in conto vendita alle signore che a natale fanno i mercatini pro parrocchia..ne ricavo solo il costo del materiale, ma essendo x me un hobby mi va bene così..io non riuscirei a vedere che la gente " passa oltre" il mio banchetto perchè storce il naso per il prezzo..il materiale costa…per fare una sciarpa lavoro più di una serata quindi se chiedessi 15-18 euro sarebbe troppo? piuttosto vanno dai cinesi e spendono solo 5 euro…
    cmq.io sono una ex artigiana..in un altro campo ma cmq. artigiana!!! mai più in vita mia!!! state alla larga da tasse, inps e compagnia bella!!! continuate ad esporre i vs. lavori come hobbiste!!! se mi è consentito voglio dire un'altra cosa…i " mercatini " li frequento perchè mi piace vedere quanta fantasia e creatività c'è in giro , però purtroppo in qualcuno ( specialmente decoupage) ci sono dei veri orrori che mettono in cattiva luce chi lavora veramente bene!!
    grazie Doria di aver fatto queste interviste..sono utili per chi vuole lanciarsi in questa avventura..io penso che se uno lo fa x divertirsi ,per incontrare gente nuova, perchè crede in quello che crea senza pensare al guadagno..allora fa bene …cmq è vero..il termine mercatini fa pensare a robetta che costa poco…mah.. spero di essermi spiegata bene..un saluto a tutte..

    1. Grazie Nadia per essere intervenuta con la tua opinione. Ogni vostro contributo in consigli o racconto della vostra esperienza può essere di aiuto a chi si vuole avvicinare a questo mondo.

  46. ho iniziato come artigiana, e ho preso subito partita iva e ho girato l'Italia nei mercatini, sono andata da Roma a Milano, ho incontrato mille e mille persone deliziose e certe volte meno deliziose;
    sono riuscita ad aprire un negozietto nel centro di Rimini, e vi posso dire che il mercatino ripaga se riesci a capire quello che vuole la gente, ma stanno spesso a guardare il prezzo e chiedono sconti, e vi posso dire anche che in negozio posso fare molte più cose, e la gente apprezza e lo stesso chiedono sconti…. ma come il mercatino… non c'è dubbio,meglio!!
    ps: le cose bisogna farle per bene, se si fa tanto per fare allora meglio stare a casa a non perdere tempo e denaro in fallimentari mercatini anche perchè gli organizzatori si sono fatti furbi e chiedono cifre da capogiro!!! 
     
    ciaaaaaao a tutte Marzia

  47. Vista la impossibilità di commentare di Vannalisa riporto qui uno stralcio della conversazione tra me Vannalisa e Rita.

    …..
    Vannalisa: Comunque, ce ne sarebbero di cose da dire…. Io ho espresso la mia opinione da hobbista aspirante professionista… E se è questo l'obiettivo che ti poni, i mercatini a un certo punto (e parlo di quelli non legati ad eventi importanti e in grandi città) decidi di non farli perché sono una perdita netta e non te lo puoi permettere… Se invece rimani hobbista, allora sono un'ottima occasione per trascorrere delle giornate diverse in compagnia… Ecco, secondo me, la discriminante sta nel modo in cui li si affronta: hobbista= i mercatini sono ok! ; artigiana professionista: mercatini???? ma per carità! ;-)))

    Rita  Vannalisa….. è ovvio che le cose da dire a riguardo sono mille….. Io al momento sono HOBBISTA… ma il sogno nel cassetto è li che aspetta… Però dico, non potrebbe essere una rampa di lancio fare i mercatini???? Che ne sai magari ti capita di incontrare qualcuno veramente interessato alle tue creazioni che ti fa una bella proposta…..

    Doria: ‎Rita…che bello sognare! 😉

    Rita  E' gratis per fortuna… no??? E se ci tolgono anche i sogni che si fa poi??? Giochiamo a briscola???

    Vannalisa: Rita, se vuoi fare l'artigiana di professione impari a ragionare come un'imprenditrice (perché questo si è alla fine) e non aspetti che qualcuno ti faccia una bella proposta a un mercatino ;-)) ma ti vai a proporre direttamente a chi potrebbe essere interessato e le risorse economiche della tua attività non possono essere certo investite nel fare i mercatini (con tutto quel che un artigiano deve pagare all'INPS, al fisco, ecc. ci mancano pure le perdite sicure dei mercatini!)… I mercatini, ripeto, secondo me, sono per le hobbiste che poi, possono anche ricevere una bella proposta (tutte ci sperano, no? :-)), ma di certo non inciderà sulla loro attività lavorativa il non riceverne! ;-))

    Rita : Vannalisa  concordo in tutto quello che dici….. nel senso che se si vuole fare del proprio hobby una vera e propria attività di certo i mercatini non sono proprio l'ideale….. Ma l'aprire una posizione come artigiano comporta grande impegno e soprattutto grandi spese… Mia mamma qualche anno fa ha aperto una posizione come artigiana. Lei fa la sarta…. beh erano più le tasse da pagare che i guadagni. Purtroppo, e ahimè è un dato di fatto, in Italia le piccole imprese e gli artigiani NON vengono tutelati….. quindi come si può fare. Io al momento faccio i mercatini, perchè mi piace e mi diverte, ma so benissimo che, anche se prima ho sognato un pochino,  non è l'ideale…. Vorrei tantissimo, da anni a dire il vero, trasformare il mio hobby in qualcosa di più concreto… ma come si fa in Italia è praticamente impossibile….

    Doria: Che tristezza! Davvero. E' veramente un peccato che tanta gente volenterosa e brava debba ripiegare e rinunciare ad un lavoro in cui metterebbe l'anima.

    …..

  48. Personalmente trovo che provare l'esperienza del mercatino sia sempre positivo. Anche quando non si portano a casa soldi, si porta sempre esperienza. Bisogna confrontarsi con la realtà, con i banchi tutto a 1euro, con le produzioni cinesi a basso prezzo, non bisogna stare solo nel proprio laboratorio a rimirare quello che le nostre manine sante sanno fare. E' giusto poi, dopo un tempo congruo che si tiri una riga e si decida se si ha voglia di continuare o è bene fare una pausa. Preferisco provare invece che pontificare. Per quanto riguarda il fatto di aprire una posizione come artigiana fiscalmente riconosciuta, sono più i problemi che i vantaggi e con il fisco non si scherza, Certo in questo modo se si propongono i prodotti ai negozianti si può fare regolare fattura e non ci si sente più rispondere che il commercialista ha detto che non può prendere le cose in nero. Ma anche qui bisogna fare i conti precisi precisi e secondo me quando di mezzo ci sono dei costi fissi e degli incassi variabili, non è detto che ne valga la pena. Buon lavoro a tutte, Stella.

    1. Grazie mille Stella per aver detto la tua opinione. Giusto ieri sera io Rita e Vannalisa ci siamo messe a parlare sull’argomento costi e siamo giunte alla tua stessa conclusione.

  49. Ciao!! Io smisi di fare mercatini nel 2010 perchè il gioco non valeva la candela, andavo sempre nei mercatini sbagliati, non ero ben organizzata, facendo ceramica era anche impegnativo riuscire a riempire (e svuotare!!) il banchetto. Poi ho smesso anche di fare ceramica, ma ora, in questo mese che entra, oltre a riprendere la ceramica, con nuove prospettive, mi è presa voglia di ricominciare a fare mercatini. Magari dall'anno nuovo, ma ricomincerò sicuramente! 🙂
    Bisogna essere oculati sulle scelte e selezionare i mercatini validi, altrimenti non conviene, a meno che non vai per divertirti, che se vai in compagnia e in un mercato carino, può succedere ;),.
    Mettere cose di prezzi differenti , perchè ho capito che le cose piccole valorizzano quelle costose, ce n'è per tutti, e saper attirare l'occhio. Oltre ad essere sorridenti, ovviamente!
    Ciao, bella intervista, vado a sbirciare i blog!

  50. Mai fatto mercatini ma li ho frequentati più che altro per curiosità… mi è capitato di seguire eventi (sportivi) in cui scattavamo e vendevamo foto, quindi so cosa vuol dire morire di freddo sotto un gazebo, ma questa è tutta l'esperienza in materia e per quanto mi riguarda ho detto "anche no" 🙂
    Da spettatrice, trovo anch'io svilente la definizione stessa di "mercatino", che richiama troppo il mercato delle pulci, roba da buttare che ricompri a poco. Bisognerebbe cominciare ad utilizzare il termine "fiera"… e alzare i prezzi 🙂

    In bocca al lupo a tutte le "mercatiste"!!

  51. Grazie doria per aver realizzarto questa intervista utilissima a tutte noi creative :))) ma sopratutto grazie a vannalisa e a rita che sono state simpaticissime ed estremamente carine !!! un megabacione a tutte e tre  🙂

  52. ahahah 🙂 che simpatica, mi sono divertita nel leggervi ragazze e poi cosi' abbiam preso due piccioni con una fava. interessante leggere i due pareri in alcuni casi molto contrastanti…

  53. Ciao!
    Un post davvero interessante, l'ho letto tutto d'un fiato. Io sono per i mercatini. Finora ho sempre insistito sullo stesso posto e a volte è andato bene, a volte non si è venduto niente. Però la gente apprezza sempre le cose fatteamano e con passione e quasi mai questiona sul prezzo! E  son d'accordo che non ci si annoia, nel senso che se anche sto dietro al banco io, se non chiacchero con i vicini di banco o mio marito, cerco di far qualcosa (uncinetto o pirkka) così la gente si incuriosisce e si sofferma e io sono ben felice di spiegare ciò che faccio. Domenica ho il prossimo…speriamo bene! Un abbraccio!

  54. ciao bellissima idea questa dell'intervista, complimenti a tutte e tre.
    Io faccio qlc mercatino è vero non c'è guadagno anzi specialmente all'inizio è una rimessa, però ci appagano quelle rare persone che comprendono il vero fatto a mano, e queste danno una carica immensa, ne faccio quando posso e con me c'è sempre il mio dolce maritino, senza di lui sarei persa, ho iniziato che c'era anche mia sorella ma poi lei si è arresa, io continuo perchè non lavorando + non sono + a contatto con le persone e questo è un modo per non essere "isolata" ero commessa e mi piaceva moltissimo, ed allora quando posso partecipo, e poi mi danno soddisfazioni le bomboniere che mi sono state commissionate , se lo vogliamo fare per guadagnarci credo che oggi giorno è impossibile, però le persone vanno a comprare gli oggetti a 1 euro, ma poi quando vengono fuori le allergie??? Una signora che mi ha commissionato delle bomboniere ha comprato anche degli orecchini e da allora continua a venire da me perchè non le fanno allergie, e questo mi ripaga di tutto 
    un abbraccio a tutte

  55. Purtroppo daccordissimo con Vanna …. la gente non capisce la differenza tra mercato e artigianato e cerca cose a poco …. io non ne faccio più ma mi sono comunque divertita tanto a farli ho conosciuto persone carinissime e forse se avessi avuto un euro per ogni complimento ora sarei milionaria …. s'impara tanto,  è bello stare a contatto con la gente anche con quella che non distingue una copertina da bambino da un TAPPETO …. Santa Cleopatra …. o quelli che ti chiedono lo sconto in modo talmente insistente e tu manco i soldi per il materiale ci prendi … ma io penso che i Mercatini arricchiscano più dentro che economicamente  vale sempre la pena <3  Certo Doria sei unica anche questa intervista è un'idea splendida MA COME FAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ?????? ahahhahahahahhhahahahh Baciiiiii

  56. Anni fa ho partecipato ad alcuni mercatini nella mia zona ma sono stati una delusione. Le persone che chiedevano informazioni si aspettavano sempre dei prezzi + bassi del supermercato! All'epoca ero artigiana tessile regolarmente iscritta alla camera di commercio e ho tentato soprattutto per farmi conoscere ma non ne è valsa la pena. Alla fine ho cessato l'attività perchè avevo troppe spese e per fortuna non dovevo pagare l'affitto!
    Ciao Pat

    1. I prezzi bassi: questo è quello che chiede chi non si rende conto (la maggioranza delle gente) della differenza di una cosa fatta in serie e di una cosa fatta a mano.

  57. Ciao Doria,  bello e interessante questo post, e molto simpatiche Rita ed Annalisa! Io non ho mai fatto mercatini, anche se a qualcuno sono stata invitata a partecipare. Prima di tutto non ho alcuna attrezzatura ma, a parte questo mi piace fare cose sempre diverse e, per lo più, di recupero e quindi difficilmente riproducibili..L'unica volta che ho fatto, su richiesta di un'amica, delle bomboniere (tante!) mi sono detta "Mai più"!! E quindi mi limito a fare cose per me e per le amiche.  Però l'atmosfera di certi mercatini (non tutti) mi piace molto e se trovo delle cose davvero interessanti,  fatte a mano e che mi piacciono davvero mi regalo qualcosa!  Così come ho acquistato direttamente dai siti di alcune creative..Purtroppo da noi vedo sempre più cose tutte uguali,  in serie e bruttarelle…perfino in Alto Adige nei mercatini natalizi tanto decantati ho visto pochi oggetti veramente fatti a mano e originali, una vera delusione..

  58. Dico la mia. Anche io non faccio mercatini, ho poco tempo e sinceramente mi sento più a mio a mio agio dietro a un monitor che dietro a un banchetto. Sembro estroversa, ma quando devo stare "al pubblico" fondamentalmente me la faccio sotto. Ma il mondo dei mercatini mi incuriosisce anche se ho capito che la passione deve essere tanta. Quest'estate al mare c'era un mercatino solo di artigiani e c'erano cose bellissime. Non ho saputo resistere e mi sono messa a parlare con una ragazza che creava e vendeva bijoux favolsi. Aveva un banchetto stratosferico. E un po' l'ho invidiata. Poi mi sono resa conto che non è oro tutto quel che luccica. Peccato che in Italia molti talenti vengano tarpati dalla burocrazia, che molti bravi e potenziali artigiani debbano rinunciare ad avere un lavoro vero perchè la conclusione è "tanto non ne vale la pena". E lo dico con la tristezza nel cuore perchè purtroppo è così. Farcela, ma farcela davvero è cosa assai ardua. Come sempre possiamo solo confidare nella passione.

  59. Geniale come sempre ma io ero convinta che fosse proprio un video tipo quello de "Le Iene" 😀
    Grazie per la citazione per i consigli legislativi (che sono sempre una bella gatta da pelare perchè nessuno ci capisce niente, tantomeno i dipendenti comunali!!!).
    Io non faccio mercatini perchè sono incasinatissima come tempi e perchè credo che sia proprio come dice Vannalisa, una perdita unica salvo quelli davvero ben organizzati, con eventi collaterali e magari in grandi città (ma quelle proprio grandi tipo Roma e Milano).
    Però mi leggerò avidamente tutti i commenti come ho letto avidamente questa doppia intervista,  grazie a tutte tre 😉

  60. Innanzitutto grazie a te Dory per questa bella opportunità……. Mi sono proprio divertita….. Vannalaisaaaaaa Ossignur sei proprio delusa e mi dispiace moltissimo…. Anche io ho avuto momenti di down dove, dopo una giornata inutile, volevo mollare tutto……. Comunque per certi versi hai ragione tu…. La parola "mercatino" purtroppo è mal interpretata dalla maggior parte delle persone, io faccio i mercatini perchè mi piace, e sono felice quando trovo qualcuno che apprezza il mio lavoro, ma non li faccio per regalare le mie cose, frutto di ore e ore di lavoro… Costano troppo? Ehhhh ciao vai al banchetto di fianco che vende a tutto "1 EURO" e dichiara anche FATTO A MANO… si ma da chi dagli Indiani o dai Cinesi????? 
    Sicuramente ci saranno altre occasioni per approfondire questo argomento….. nel frattempo un bacione a tutte e due…… Ciauuuuuuuuuuuuuu
    Rayta

  61. Eccomi qui…per ora continuo a fare qualche mercatino anche se sono d'accordo con Vannalisa che tante volte stai tutto il giorno lì…e non riesci a vendere proprio nulla…l'unica nota positiva è che spesso poi mi contattano in un secondo momento…
    Poi non sono mai molto chiari gli aspetti legislativi,ogni regione ha la sua normativa…non basterebbe rendere  tutto omogeneo??
    Chiedo a Vannalisa se mi spiega come fare a diventare artigiana…se ha qualche info in merito.
    Grazie 
    Tania

    1. Tania, ti riporto il commento di Vannalisa che non riesce a postare un commento qui.

      A Tania rispondo che per diventare artigiana mi sto informando…. La Confartigianato della propria città può essere una buona base di partenza per chiedere info e poi un buon consulente che consigli quali passi fare in prima battuta… ::-)))

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