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Perché aprire un Blog?


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Prendo spunto dal sondaggio “Hai un blog?” (che ho chiuso in questi giorni), per fare una breve riflessione sulle risposte più gettonate (vedi i risultati).

Quasi la metà delle persone che hanno risposto (immagino un pubblico tutto al femminile) ha detto di avere un blog; più di un quarto invece un blog non ce l’ha, ma vorrebbe averne uno.

Un dato interessante che non sorprende, ma che conferma comunque la tendenza, che qualcuno chiama moda, ad utilizzare un mezzo diverso, ma semplice e diretto, per comunicare.

Perché si apre un blog?

Ti sei mai chiesta perché hai aperto il tuo blog? E tu che non ce lo hai, perché vorresti aprirne uno? 

Di motivazioni in rete se ne leggono tante ed ognuno ha la sua: per avere un diario personale,  per farsi conoscere, per promuovere una attività, per comunicare, per divertimento, per la “gloria” o anche solo per curiosità.

Spesso si sente dire, e l’ho detto anche io,  l’ho aperto per gioco, oppure è stato un caso. Ma sarà poi sempre così? 

Mi sono fatta l’idea, ma è solo la mia opinione personale, che oltre queste semplici motivazioni, dietro alla decisione di aprire un blog, ci sia un’esigenza più profonda da soddisfare o un vuoto da riempire.

Forse chi apre un blog inconsapevolmente sente il bisogno di avere conferme cercando la pacca sulla spalla che non ha mai avuto, forse cerca la libertà di gestire una cosa tutta sua senza chiedere il permesso a nessuno, forse cerca l’opportunità di essere ascoltato. Forse. O forse no…

No dai, magari sono io che ho mangiato pesante e oggi ho troppi pensieri.  Si, le motivazioni sono altre e molto più semplici e leggere di queste.

Lo sapremo mai? 

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24 risposte

  1. Ehm, mi sa che sono leggermente in minoranza in questo blog al femminile ma cercando informazioni su di un certo argomento sono approdato in questo bellissimo posto.
    Bello perchè la grafica è curatissima e azzeccata, perchè è un posto intimo e spontaneo e sopratutto pieno di simpatia e creatività.
    Bè, non avrò apportato un contributo all’argomento ma non potevo andarmene senza far sapere cosa questo blog mi ha trasmesso.

    1. Tranquillo Davide, è vero che questo sembra un “covo di sole donne tuttofare”, ma capita spesso anche qualche uomo che come te si sofferma a commentare (e ti ringrazio).

      Quello che hai detto non può che rallegrarmi. Se il mio blog ha trasmesso cose buone a te, pensa alle donne che effetto può fare! :mrgreen:

  2. Ciao Doria, ho aperto recentemente un blog spinta dall'esigenza di condividere con altre persone i miei pensieri e un pò della mia esperienza su un argomento che tanto mi appassiona, l'arredamento. E' innegabile che ci sia una componente di autoreferenzialità, però a chi non fa piacere essere letto e apprezzato per ciò che si scrive o si fa? E poi attraverso i blog ho avuto la possibilità di conoscere tante persone interessanti e tante realtà diverse, come non pensavo fosse possibile!

  3. Ma credo che un filino (giusto un po'!) di egocentrismo ci sia per forza in chi decide di aprire un blog. O almeno, parlo per me, io lo sono. Quindi sì, è bello essere letti ed è bello anche quando qualcuno apprezza ciò che fai 😉
    Internet poi è un aggregatore sociale impressionante, io non mi sognerei mai neanche lontanamente di fare l'occhiolino ad una sconosciuta, mentre qui faccio addirittura le linguacce! 😛
    Si beh, diciamo che è un po' un mondo a sé e sono molto felice di farne parte.
    Un bacio, buona giornata!
    p.s.: ho scordato di dirlo nel luogo adatto, ma quel copri-lampada è davvero bellissimo!

  4. Ciao, mi è sfuggito il sondaggio e quindi non ho partecipato. Ho aperto un blog dedicato ai miei hobby principalmente per: FARE ORDINE e MEMORIA. Mi serve per tenere un pochino la situazione sotto controllo, progetti conclusi, progetti in lavorazione, progetti abbandonati. Mi sono resa conto che negli anni di lavoretti ne ho fatti tanti ma ne ho perso memoria, soprattutto di quelli regalati. In questo modo mi sono obbligata a conservarne almeno un'immagine e forse un piccola parte dell'emozione che ha accompagnato la loro realizzazione.

  5. …perché è gratificante tenere memoria di ciò che ho fatto. L'autoreferenzialità, su cui ho spesso riflettuto, e che spesso mi ha fatto anche dubitare della bontà del mio approccio, è una componente essenziale dei blog, tanto quanto la necessità di condivisione. E sono arrivata alla conclusione che non c'è niente di male. La cosa buffa è che ora, da quando c'è il blog, se non sto facendo niente, sento che devo farlo per il blog… Ma, sia fare per il blog o fare e basta o fare il blog, finché mi diverto, va strabene così. O no?

    1. Bene, mi piace la tua analisi, che è un po’ quello che volevo sottolineare.
      Un conto è dire di tenere memoria, e lo si potrebbe fare anche solo con una cartella di foto sul pc. E un conto è pubblicarle in un blog.
      La componente autoreferenziale come dici tu c’è. E appunto non c’è niente di male. 😉

  6. Posso aggiungere la motivazione "per necessità di scrivere"?
    Stando a casa ad accudire due bimbe, di tanto in tanto, avevo dei momenti morti e li dedicavo navigando in internet e giochicchiando qua e là sulla rete. Poi ho preso in mano l'uncinetto e ho pensato che sarebbe stato bello poter condividere quello che facevo principalmente con mia madre che sta a mille chilometri di distanza e con gli altri familiari. Qui, nonostante ci siano le mie bimbe e mio marito, mi sento un po' sola.
    Piano piano ho poi scoperto che scrivere mi piace. Nella vita sono una persona molto riservata e di poche parole, comunico pochissimo, non per timidezza ma non saprei dirne il motivo. Scrivere invece è una cosa che mi viene bene, adoro fare e mi gratifica enormemente. Non necessariamente per parlare dei fatti miei però, mi piace scrivere di tutto, sono una scrivacchiona 😀
    Tant'è vero che non mi accontento più di scrivere solo per me, ho iniziato a scrivere come web writer su alcuni portali e mi piace moltissimo. Poi l'utile si aggiunge al dilettevole, se ci posso anche guadagnare qualche soldino, ben venga!

  7. Forse chi apre un blog inconsapevolmente sente il bisogno di avere conferme cercando la pacca sulla spalla che non ha mai avuto, forse cerca la libertà di gestire una cosa tutta sua senza chiedere il permesso a nessuno, forse cerca l'opportunità di essere ascoltato. Forse. O forse no…
    Questa tua frase mi fa riflettere, sopratutto perché mi sono finalmente convinta e a breve penso che aprirò un mio blog anche io! Credo che si addice molto a me, io mi sento tante volte "invisibile" e un blog dà proprio l'opportunità di farsi conoscere, apprezzare o criticare, in piena libertà! Si… faccio mia la tua frase per esprimere il motivo per cui lo aprirò! Dani

  8. Io finivo sui blog cercando informazioni in rete, ma non mi sono mai soffermata a cercare di capire cosa fosse veramente un blog. E ho cominciato a farlo solo dopo un po' che avevo aperto il mio. Guardando il film "Julie & Julia"  avevo notato come tra la protagonista e i suoi lettori si fosse instaurato un rapporto speciale e come lei crescesse e cercasse di comprendere meglio se stessa in questa esperienza. Non ho mai avuto e non ho tuttora una "linea editoriale": c'è dentro tutto quello che sono io, anche se la sua funzione principale sarebbe quella di vetrina per i miei lavori. Ma non posso fare a meno di parlare della mia famiglia, di cibo, di ambiente, di scuola… il tutto alle mie regole. Che questo sia il mio spazio, quasi una estensione della mia personalità, in cui io non devo niente a nessuno (non è un posto di lavoro) e nessuno deve niente a me (le persone vengono a trovarmi solo se stanno bene a casa mia), mi ha resa molto più sicura. Io non faccio nulla per piacere, faccio quello che mi piace e come mi piace, e ho l'opportunità di verificare se davvero mi si apprezza per come sono. Mi piace cucire, fare l'uncinetto e le bomboniere. Hai idea di quanti mi hanno detto, con una smorfia di disgusto, che siccome ho una laurea in filosofia dovrei fare qualcosa di più "culturale"? Allora mi sono ritagliata uno spazio dentro al quale non devo per forza mortificarmi. E c'è anche chi apprezza.
    (Mamma mia, che omelia lunga! Amen sorella!)

    1. >Hai idea di quanti mi hanno detto, con una smorfia di disgusto, che siccome ho una laurea in filosofia dovrei fare qualcosa di più “culturale”?

      Ho perfettamente idea. Ho passato mesi senza dire a nessuno che avevo aperto un blog.

      >Allora mi sono ritagliata uno spazio dentro al quale non devo per forza mortificarmi. E c’è anche chi apprezza.

      E hai fatto bene!

  9. Io l'ho aperto per poter dire cose che ai miei conoscenti non direi, per parlare senza filrti stupidi che in genere di hanno per "quieto vivere" con gli altri… l'ho aperto per cercare un confronto, ma nessuno commenta mai ahahahahahah ricevo visite ma non commenti, forse non scrivo abbastanza da farmi capire, perchè in realtà molti di quei filtri ci sono ancora. Che ipocrisia, voglio scrivere ma non scrivo…. 
    Baci Doria, ti seguo sempre 🙂

  10. Il mio blog ha quasi 3 anni e l'ho aperto per parlare di quello che mi piace non solo fare ma anche leggere, ascoltare, vedere. A volte ci metto cose mie a volte rimando ad altri blog, più importanti del mio ma soprattutto più bravi di me. A volte faccio fatica perchè mi viene da pensare che magari di quello che scrivo non gliene frega niente a nessuno, per cui a volte lascio perdere altre invece vado avanti lo stesso e poi mi accorgo di essermi sbagliata… un gran casino!

  11. Ciao Doria, io ho aperto un blog perchè avevo bisogno di darmi coraggio su scelte della vita di tutti che non sono semplici da fare: risparmiare, non inquinare, o almeno inquinare il meno possibile, provare a fare da se invece che comprare e comprare. In fondo proprio quello che dici tu!
    un abbraccio. Carla

  12. Ehm.. le mie motivazioni sono proprio queste. Il mio blog è la mia "Casa", quella in cui io sono io senza dover dare spiegazioni. Ma a volte le do: ho più problemi quando uno commenta, che quando nessuno lo fa. Di persone che mi contraddicono, che mi dicono il loro parere con tono più o meno saputello, che non mi ascoltano e mi inondano di parole, che mi ignorano volutamente ne avevo abbastanza nella vita reale. Nel mio spazio web faccio e dico quello che voglio, l'ho creato apposta. Sembrano le parole di una sovversiva, ma io volevo solo dedicarmi ai miei hobby in santa pace, compreso l'hobby del dolce far nulla, se necessario! A volte però mi ritrovo a dar spiegazioni di qualcosa sul blog, perché la sua utilità più pratica è quella di farmi da diario in cui mi spiego e cerco di capirmi, a volte i commenti, in questo caso mi infastidiscono, altre volte mi aiutano, finalmente, a vedere le cose da un altro punto di vista. Lo chiamo blog enciclopedico perché mi interesso di tante cose, ma non ho nulla da insegnare a nessuno, registro semmai i miei progressi nell'imparare (anche a vivere). Ne ho chiusi due prima di questo, non credo che lo rifarò perché ho imparato a sfruttarlo per me stessa, mi ha insegnato anche a prendere i miei hobby diversamente.. e poi dovrei usarlo per esternare certi pareri dilungandomi a piacere, anziché intasare di commenti un altro blog, ma in questo caso me l'hai chiesto tu 😉

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