Hai presente quando ti prende quella certa voglia di…creare con qualcosa di nuovo?
E quel desiderio di…imparare una tecnica originale e divertente?
Bene, ho trovato qualcosa che vale la pena provare! Hai mai pensato di creare con il Plastic Canvas?
Le creative attente alle novità lo hanno scoperto già da un po’ e lo stanno usando con soddisfazione per fare una infinità di cose e lavori originali, ma tante altre ancora non lo conoscono.
Io ho avuto modo di vedere lavorare il plastic canvas quando sono andata alla Fiera di Modena e ho visto sul web delle creazioni davvero originali (le borse fatte con il plastic canvas per esempio, sono la fine del mondo)!
Tu lo conosci?

Cos’è il Plastic Canvas
Il Plastic Canvas è una tela da ricamo di plastica che ha la forma di una griglia con fori ugualmente distanziati tra loro (si intravede nella parte destra della foto che ho creato per la copertina). E’ leggera e semirigida ed è adatta per creare qualsiasi tipo di oggetto, sia bidimensionale che tridimensionale.
Il plastic canvas si trova in fogli, trasparenti o anche colorati, di diverse dimensioni e con fori più o meno grandi. C’è il plastic canvas da 7”, da 10″, da 14″ e va scelto in base al tipo di lavoro che si vuole fare.
La tecnica di ricamare il plastic canvas ha origini argentine, la stanno usando anche in Giappone, ma è soprattutto in America che è diventata popolarissima.
Da un po’ di anni questa tecnica è arrivata anche da noi suscitando un interesse che sta aumentando sempre di più.

Come si lavora
Il plastic canvas si lavora con lo stesso principio con cui si ricama sulla tela Aida: si passa ago e filo attraverso i fori utilizzando tante varietà di punti.
Il plastic canvas può essere piegato, tagliato e assemblato per creare di tutto, soprattutto oggetti tridimensionali (cosa che con la tela Aida non sarebbe possibile fare). E’ possibile creare borse, bomboniere, scatole, portachiavi, portafotografie, portaocchiali, cornici, giochi per bambini, braccialetti, ciondoli. Ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito, basta avere fantasia.
Per farsi un’idea sul procedimento, nei video qui sotto è possibile vedere una semplice dimostrazione.
Dove si trova
Fino a qualche tempo fa non era facile trovare i fogli di Plastic Canvas. Nelle comuni mercerie non è facile trovarlo nemmeno oggi.
Si trova più facilmente in rete nelle mercerie on line.
Oggi ve ne segnalo volentieri una (la segnalazione è del tutto spontanea).
Ho saputo che la nostra amica Monica, creativa appassionata e grande intenditrice di Plastic Canvas, si è creata un’ attività tutta sua aprendo lo shop nonsoloplasticcanvas.com interamente dedicato a questa originale tecnica di ricamo e a questa particolare tela.
Nel suo shop è possibile trovare tutti i tipi di fogli di Plastic Canvas e tanti tutorial per creare oggetti davvero originali (Il video e gli oggetti in foto sono tutti realizzati da lei.)
Un sincero in bocca al lupo a Monica da parte mia!
Se vuoi provare questa tecnica e sei in cerca di ispirazione (anche per i prossimi lavoretti di Natale), puoi cercare in rete la parola “plastic canvas” oppure puoi sbirciare nella mia board di Pinterest.





34 risposte
Ciao a tutte voi, ho cercato un po’ in giro ma non riesco a trovare un sito online dove acquistare fogli di plastica Canvas potete aiutarmi? Grazie
Ciao Martina, devi chiedere a Monica di http://www.magliamo.com/ è lei l’esperta. Ti saprà dire come fare.
Io l’ho trovata su Amazon, ma la scelta è ridotta. Prova sul sito della Tessiland tessiland.com
Ciao,
volevo chiederle consigli su come scegliere il plastic canvas da comprare, non trovandolo nei negozi non riesco a capire la misura di cui avrei bisogno. Devo fare un portachiavi di 25×25 punti croce in 3,5×3,5 cm circa.
Grazie mille.
Ciao Luisa devi chiedere all’esperta che in questo caso è Monica Maglia. La trovi qui https://www.facebook.com/fattiplasticcanvas
Perfetto grazie mille!
Io ho sempre utilizzato la rete antiscivolo… che barbarie! Su pinterest ho visto utilizzare la tela aida per tappeti sotto la dicitura hooking loop… non so l’inglese.
Ciao
che tipo di filato mi consigli di usare per realizzare dei sottobicchieri o dei segnalibri??
grazie
maria paola
Ciao MariaPAola, dovresti chiedere all’esperta di plastica Canvas che è Monica Maglia. Nel post trovi dei link dove poterla rintracciare
non ne avevo mai sentito parlare.. interessante! stimola la mia creatività 🙂
Ciao Doria,
ho scoperto da poco questa tecnica proprio sul blog di Monica, inutile dire che mi stuzzica e non poco, visti anche i bellissimi lavori proposti.
So già che la proverò, sono trooooppo curiosa!!!
Per me che lavoro fino all’ora di cena però il tempo a disposizione per la realizzazione tutte queste bellissime idee è sempre veramente troppo poco, non vedo l’ora di andare in pensione per potermi dedicare a tutti i miei hobby!!!!
ciaoooooooooooo
E’ vero il tempo non basta mai. Comunque credo che il dopocena sia un po’ sacro per tutte 🙂
grazie Doria, avevo letto di quando eri stata a Modena e di questa tecnica..non ho mai provato, e spero proprio che non mi venga la voglia di provare anche questa!!! 😀 rischio un linciaggio domestico..ormai ho roba dappertutto!! cmq. una sbirciatina allo shop di Monica lo do..io proverei tutto!!! ciao 😀
Conosco quella voglia di provarle tutte (le novità e le tecniche)!
E’ per questo che mi hai fatto sorridere
Era da un po’ che volevo provare questa tecnica. L’avevo già vista su molti blog americani, ma poco in Italia. Grazie per averne parlato e per i suggerimenti. Sempre molto utile leggere il tuo blog! Fusilla
Le americane sono toste col plastic canvas infatti.
Ciao Doria, conosco questa tecnica ma solo per sentito dire e per immagini perché non l’ho mai provata. Per il momento mi accontento della cara vecchia tela aida, ma non è escludibile che in futuro provi anche questa tecnica! Grazie! Dani
Certo. Io ho dato solo informazioni generali.
Se la tecnica stuzzica, magari provi ad approfondire.
Monica è bravissima e i suoi lavori sono deliziosi!!!
Tu la conosci 🙂
Tecnica scoperta di recente proprio grazie al blog di Monica! Per ora non tempo di provare… in futuro, chissà?
Forse per qualche lavoretto natalizio dai! 😉
Buongiorno ho scopero di recente questa tecnica. Volevo chiedere ma i lavori fatti con la rete canvas si posso lavare in lavatrice se a lungo andare si dovessero sporcare? Grazie
Ciao Tatiana, ho contattato Monica Maglia, l’esperta in questa tecnica e mi ha risposto così:
“se per lavare si intende mettere in vaschetta a mollo o in lavatrice, dipende dal filato con cui sono realizzati e dalla forma che hanno (se intendono usare una leggera centrifuga).
L’acrilico di solito non stinge. Se lavori a più colori e di cotone sconsiglio
Ciò che dico sempre è strofinare i punti necessari con un panno umido ben strizzato….nei casi di borse e accessori…fosse un cuscino lo lascerei anche io in lavatrice ma sempre in attinenza con i colori e il filato.
Il segreto per non rovinare o macchiare il fondo delle borse (fosse quello il caso) è inserire dei comuni piedini da borsa sul fondo “
Ne avevo già sentito parlare, ho già visto qualcosa in qualche blog, ma non ho mai provato né visto “dal vivo”. Grazie per la segnalazione. =)
Daniela
Mi piace cercare tecniche nuove. Quando ne trovo una condivido volentieri.
..e siamo già in tre di mancine:S.Creativa, M.Mò,laura. L’altra metà dell’emisfero!!
Bella tecnica. Laura
Non ci avevo fatto caso
Ringrazio la padrona di casa per questo dettagliatissimo post dedicato al “mio” plastic canvas … Vi aspetto tutte con molto piacere sullo shop e non solo…..
Ciao Monica,
in realtà avrei dovuto dire più cose, ma il tuo video spiega molto meglio di tante parole. Che la tua nuova attività ti porti tante belle cose 😉
Non conoscevo ancora questa tecnica, grazie per il post e per aver segnalato questo chiarissimo video. Sembra molto divertente!
Ma prego! 🙂
Grazie!Era un po’ di tempo che lo volevo provare, questa potrebbe essere la volta buona.
Ma sai che avendo guardando un sacco di lavori col plastic canvas, mi sarebbe venuta voglia di provare anche a me?