Ombrelloni, sdraio e accessori mare rotti? Ecco come riciclarli!

Scritto da Doria il
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Al mare, seduta sulla mia sdraio ho guardato la gente passare, prendere il sole, giocare, fare il bagno. Non ho potuto fare a meno però di osservare che la spiaggia era piena, oltre che di bagnanti, anche di tanti coloratissimi oggetti e accessori da mare più o meno utili.
Che fine faranno tutte queste cose quando si romperanno? Verranno gettati via, mi sono risposta.

Cose infatti come ombrelloni, sdraio, stuoini, teli, salvagenti, materassini, palloni, secchielli e palette, per quanto possano essere di buona fattura, non sono eterni e sono quindi destinati a rompersi, a usurarsi e…a essere gettati in pattumiera. Ma se è nella normale storia delle cose che queste debbano finire, non è scritto da nessuna parte che non debbano servire più a niente.

Per questo motivo mi sono divertita a farne un elenco di accessori da mare che possono essere riciclati, riusati, riadattati creativamente prima di essere gettati via (anche solo recuperandone il materiale di cui sono fatti).
Se per esempio anche voi siete tornate dal mare con qualcosa di rotto -che non siano le scatole 😀 – potete:

Riciclare l’ombrellone

L’ombrellone si è rotto, scolorito o è solo vecchio e volete cambiarlo? Smontatelo e prendetene la stoffa!

La stoffa degli ombrelloni è bella, colorata e resistente. Per questo motivo perché non riutilizzarla per farne una borsa fare la spesa, una pochette, un porta trucchi, dei piccoli organizer per la borsa o tovagliette americane per fare colazione?

Se poi potete recuperare anche le parti in legno, mettetele da parte: potrebbero servire per realizzare il vostro prossimo albero di Natale!


Riciclare sdraio, lettini e brandine

lettino mate, lettino spiaggia,

La vostra sdraio si è rotta ma la stoffa è ancora buona? Allora idem come sopra!

La tela dei lettini, delle brandine e delle sdraio è particolarmente resistente e le fantasie a righe ricordano subito il mare. Perché non riutilizzarla per farne delle borse mare per portare i giochi o gli asciugamani?


Riutilizzare i teli da mare rovinati

telo mare, telo spugna, riciclo asciugamani,

I teli da mare lavaggio dopo lavaggio si possono scolorire e sciupare oppure possono anche solo essere vecchi e per questo esserci venuti a noia.

Non buttateli. La spugna è ancora buona da riutilizzare per fare tante belle cose. Per esempio possiamo farci ciabatte per la doccia, grembiuli da cucina o per il giardinaggio, borse portalavoro, pochette portatrucchi, borse mare, sacchetti porta creme per la spiaggia, mop per pulire i pavimenti e tanto altro.

📌 Per approfondire→ Tante idee per riciclare i vecchi asciugamani


Riciclare le stuoie vecchie

stuoia, stuoia mare,

Il materiale degli stuoini da mare mi piace un sacco. Purtroppo però spesso si rovinano ai lati sfilacciandosi un po’.

Nel caso anche il vostro stuoino avesse delle parti sciupate e voleste buttarlo, recuperatene le parti buone.
I ritagli possono diventare tovagliette americane, tote bag e pochette, utili sottopentola o possono essere sfruttati come fantasiosi fondali per ambientare le vostre foto still life.


Riciclare materassini e salvagenti bucati

materassino mare

Tornare dal mare col materassino o il salvagente bucato è un classico. Spesso si possono riparare, ma quando questo non è possibile si possono riciclare.
Il materiale gommoso con cui sono fatti infatti, se ritagliato e usato come fosse stoffa, può essere recuperato per fare un sacco di progetti (sacchetti per la piscina o pochette waterproof per esempio), di lavoretti per bambini e decorazioni craft.

Per esempio io in un momento di creatività estrema (o struziantismo acuto) ho recuperato un materassino e ne ho fatto un impermeabile da utilizzare in casi d’emergenza. 


Secchielli, palette e rastrelli rotti

Mi è capitato un sacco di volte di trovarmi tra le mani secchielli a cui si era rotto il manico o palette e rastrelli mezzi rotti. Non c’è stata una volta in cui non mi siano serviti per piccoli lavori in giardino.

E ogni volta che c’è stato da fare dei piccoli ritocchi di tinteggiatura alle pareti di casa, c’è sempre stato “qualcuno” che mi chiedeva: Dove hai messo quel secchiello che mi serve per versarci la vernice?


Legni e conchiglie

Facendo passeggiate sulla spiaggia capita di trovare cose naturali che il mare naturalmente ci dona. Oggetti come legni, sassi e conchiglie sono perfetti da recuperare per fare una infinità di lavoretti creativi.

Da sempre le conchiglie e legni levigati dall’acqua sono usati per fare decorazioni e bellissimi lavori: dalle ghirlande per le porte, alle tende con le corde, dalle cornici per le foto ai portacollane e porta sciarpe da appendere. 


Ecco quelli che ho citato sono solo esempi e semplici spunti da cui prendere ispirazione.
L’intento è quello di stimolare a guardare gli oggetti con altri occhi e prestare attenzione ai materiali con cui sono fatti: spesso possono essere preziose risorse per dare vita a nuove cose. 😉

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