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Rinvasare le Piante: una buona regola che usava la nonna

vasi di fiori, fiori, vasi terracotta,

Curare il giardino è una passione…in tutti i sensi però! Passione come sentimento di profondo amore e grande dedizione e  passione come pena e sofferenza. Chi ha del verde intorno casa sa cosa intendo.

Io abito in campagna e ho un giardino molto grande.  Sì, è vero sono fortunata: non c’è altro posto al mondo dove potrei stare più volentieri di qui. Ma purtroppo “grande giardino” vuol dire anche  “grande fatica”, soprattutto se lo curi da sola.
-e va beh cara…non è che puoi avere tutto dalla vita eh! Lo so.

La settimana scorsa ne ho approfittato per rinvasare piante e  fiori stagionali.

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Una vecchia carretta per raccogliere la terra dei vecchi vasi, un sacco di terriccio fresco, guanti, paletta, forbici, pazienza e mal di schiena: questi gli ingredienti di una giornata green.  Ah già …e vasi, tanti vasi.

Ne ho alcuni di plastica (perché costano veramente poco), altri di terracotta (anche se costano veramente tanto). Ma al di là del prezzo, ovviamente io preferisco i vasi di coccio: sono naturali, pesanti quanto basta per non rovesciarsi al minimo soffio di vento, porosi per lasciare traspirare il terriccio.

Tra le tante regole  per rinvasare le piante, ce n’è una che usavano le nonne per trattare i vasi di terracotta, che io non sapevo. L’ho letta in questo vecchio articolo degli anni 60 della Domenica del Corriere.

La regola è quella di  mettere a bagno i vasi di coccio almeno un’ora . Pare che faccia bene al vaso, al terriccio e di conseguenza anche alla pianta.

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Se in questo periodo anche voi siete alle prese con vasi, terriccio e  fiori, oltre che rispettare le buone abitudini (voi quali avete?) state attente alla schiena! Quando qualche volta mi lamento per la fatica, mio babbo mi dice: _la terra è bassa! E io rispondo: _però profuma! 😉

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40 risposte

  1. Cara Doria, ho risolto il problema ”terra bassa” con un piccolo carrellino-sgabello a rotelle – come quello della foto allegata – che mi permette di preparare bordura e aiuole del giardino, al giusto livello.

    un’altra vita!!
    grazie per il tuo sito e tutti i consigli. e per dare valore al mondo della mia infanzia autenticamente ”vintage”, sono del 1958… sei un’amica preziosa !!
    Patrizia

    1. Ciao Patrizia, hai trovato una soluzione perfetta, brava! 😀 😀 😀
      Sì sì qui siamo tutte un po’ “vintage”. È bene anche anche noi abbiamo un nostro spazio dove poter creare, ridere, sognare, e spero che il mio blog offra questo 😉

  2. In tempi non sospetti , Doria aveva fatto un post per scaldarsi con i vasi di coccio.
    Le sa tutteeeeeee la furbetta.
    Laura
    Idee vintage: una fonte di calore per casi d’emergenza
    Scritto da: Doria , venerdì 16 dicembre 2011

  3. Ciao a tutte. I fondi di caffe’ oltre ad allontanare sicuramente le formiche, servono anchecome ottimo concime. Io ho un gran terrazzo, sto in un superattico, e una delle mie tre bouganvillee ha gradito molto quei fondi. Vi diro’ un piccolo segreto su come utilizzare un vasetto di terracotta qualora la cucina (e dintorni) siano troppo freddi…accendere il gas e poggiarvi sopra il vasetto capovolto….il calore si diffondera’ tutto intorno in breve tempo. Serve moltissimo anche in camper o roulotte. Ciao!!!

  4. una domandina da me, che si ho sempre vissuto in campagna, ma più che giardino in vaso ho avuto sempre piante a terra… mi è stat regalata una pianta che necessita il rinvaso, ora, d’estate… che terriccio uso? l’universale che avevo non è granché, l ho notato per via del basilico che non cresce…. stallatico più terriccio ? terra vera e propria? non so cosa fare…

    1. Gnosò.
      Ti giuro che ho piante da appartamento da più di venti anni, quindi il mio pollice un po’ verdino lo è. Curo il mio giardino per quel che posso, ma non sono così esperta da conoscere i tipi di terriccio che servono per una pianta o per l’altra.
      Poi tra l’altro non hai detto di che pianta si tratta, anche volendo, come faccio a suggerirti il terriccio adatto?
      Per esempio se fosse un’ortensia so che vuole un terriccio apposito…

  5. ciao Daria, anche io sono una malata di giardinaggio, anche se non ho giardino ma un terrazzo e due lunghi balconi, stracarichi di piante, agrumi, melograni,una secolare pumilia o plumeria? erbe aromatiche, piante grasse, gerani, gelsomini, passiflora, rose….tutti messi in piante di platica, naturalmente, che, sono d’accordo con te,non sono belli ma pesano poco e ne posso tenere tanti!
    Ti chiedo se attraverso il tuo sito posso chiedere, ad altre patite del verde, come risolvere certi problemi che riscontro. esempio? le formiche che attaccano certe piante, la farfallina grigia dei gerani ecc.
    ciao, lia

    1. Ciao Lia, il mio non è un blog specifico per il giardinaggio, ma siccome mi seguono tante signore che hanno il pollice verde, spero che qualcuna più esperta di me ti risponda.
      A proposito di formiche, l’altro giorno ho sentito in tv che non amano la polvere di caffè e che per scacciarle si può usare i fondi di caffè sparsi nei sottovasi.

    2. Io come repellente per gli affidi (noti anche volgarmente come «pidocchi» delle rose) ho sistemato delle cipolle (stavano già germogliando dimenticate dentro il cesto delle verdure alcune e quindi invece che buttarle via ho voluto sperimentare la loro semina, riuscitissima …)vicino alla pianta (di rose) e non solo pare che il nasino degli affidi sia troppo delicato per il buon profumo dell’umile cipolla …le rose son sbocciate sane e belle …se è un ottimo repellente per le rose, penso vada bene per altri simpatici animaletti !! (Tra parentesi il bouquet delle cipolle è un simpatico pon-pon di fiorellini dai colori molto delicati) ottengo tre cose, rose sane, fiori in più (della cipolla) e i semi di cipolla pardon son 4 con i semi di cipolla ottengo altre cipolle …e addio ortolano ortaggi a km zero. Ci son degli ortaggi che aiutano i fiori …e fiori che aiutano gli ortaggi …ok …penso di smetter di scrivere mi sta venendo fame 😛 😛 un abbraccio e bacio al profumo di ros(a)+(cip)olla =D =D =D !!!

    3. io sapevo che per i pidocchi si usa un infuso di tabacco. Ricordo che mamma mi mandava a comprare le sigarette che costavano meno, le sbriciolavamo dell’acqua e dopo qualche ora spruzzavamo l’acqua sulle piante. I pidocchietti non gradiscono affatto.
      Una volta ho trovato una coccinella e l’ho fatta posare su un ramo invaso da parassiti ma è stata assalita dalle formiche quindi è scappata subito… poverina

      1. Perdonami Valentina, (non so te Doria) …ma io son contro il «fumo» anche per i pidocchietti :'( preferisco raccogliere delle cipolle per poi farmele nei più svariati modi, al vapore, ripiene, in pastella e quant’altro … 😛 😛

  6. aaaaaaaaarghhh…noooo….non è vero che la schiena ti fa male ….sckrraaak….oi oi io solo quando devo tosare il prato con il tosa erba !!! In questo periodo mi sto dando anche io al giardinaggio …ma ho un trucco …mi siedo a terra e quando mi alzo faccio prima un bel po di streching ← (si scriverà così ? Mahh 😀 ) e dopo in ogni caso per rinvasare mi metto tutto ad altezza tavolo e debitamente seduta…adesso mi godo lo spettacolo di piantine di coriandolo, biete, erba cipollina, pomodoro e tra poco pure peperoni rossi…quando saranno «grandi» 😛 le metto nel terreno …sinceramente non sapevo dell’ammollo dei vasi…alcuni li ho di plastica altri di coccio e i secondi devo dire li preferisco di gran lunga…e se e quando dovessero rompersi ed essere inutilizzabili li riduco a sassolini e poi li uso al posto dell’argilla espansa 😉 (drenano meglio l’acqua all’interno)…un abbraccio profumoso di terriccio e letame 😀 😀 !!

  7. Io sapevo che le pirofile di coccio vanno tenute in acqua prima di usarle, ma dei vasi non lo sapevo, lo terrò a mente.
    I miei piccoletti dicono che a casa abbiamo un giardino piccolo. L’amara verità è che abbiamo solo un balcone molto lungo ma anche molto stretto. Ovviamente cerco di metterci di tutto dai fiorellini stagionali alle piante di pomodoro… con pessimi risultati a dire il vero. Oltre a qualche vaso di coccio ereditato dalla vecchia proprietaria di casa uso i vasi di plastica che da tenere sul davanzale sono più comodi e leggeri ma certo sono un altro mondo.
    Però prima o poi me lo compro un pezzetto di terra e allora si che vi farò morire tutte d’invidia 😀 😀

    1. Valentina se hai voglia di giardino e hai solo il poggiolo, ho visto in tv che vendono dei pannelli da parete con tanti piccoli vasetti in cui mettere le tue piantine .Buon lavoro

      1. Anna grazie per il suggerimento, in effetti ci ho pensato spesso a sfruttare le pareti, è solo che mi da l’idea che vasi troppo alti poi siano scomodi da gestire, però ora curioso un po’ nel web magari trovo qualche soluzione pratica.
        Doria grazie per l’augurio, prometto che se riesco a comprarmelo il pezzo di terra vi invito tutte ad una bella grigliata all’aperto

  8. Grazie Doria! Mi fai venire però un po’ di sensi di colpa perchè quest’anno fra pioggia e influenza intestinale ho battuto un po’ la fiacca e non sono riuscita neanche a rinvasare le due aromatiche che ho comprato al mercato!

  9. ciao..quello di mettere a bagno i vasi di coccio lo sapevo..è vero pesano però sono molto più belli e naturali…io purtroppo ultimamente vivo con la valigia in mano quindi anche se il posto ce l’avrei, non mi va di lavorare molto e inutilmente..tengo qualche vasetto per avere qualche fiore a portata d’occhio!! 🙂

  10. Io ho un piccolo giardino ancora in colto, alcune aiuole (mi sembra due) e strisce di terra, e pensavo di piantare lì anziché riempirmi di vasi. Però non sapevo di questa differenza tra coccio e plastica, avevo sempre usato la plastica (costano e pesano meno). Comunque vorrei dei gran cespugli, quindi per quest’anno userò l’aiuola – quando mi deciderò.. sono già in ritardo? uff..
    (e ma qui c’era la neve fino a tre settimane fa, non è colpa mia, ahah)

    1. Sapevo che il coccio per la pianta è decisamente più salutare, ma anche io ho comprato alcuni vasi di plastica (purtroppo il prezzo basso te li fa apprezzare di più). Certo non c’è paragone con quelli di terracotta…

      In ritardo? non credo…

  11. Io ho un giardino che è poco più di un fazzoletto e una cagnolina scavatrice. Quindi ho diviso in due lo spazio: uno sul davanti dove ho solo piante in terra, l’altro, dove sta la quadrupede, con vasi grandi e piccoli in cui crescono fiori (in quelli piccoli) e pomodori (in quelli grandi).
    Daniela

  12. Anch’io penso che se hai del terreno è inutile usare i vasi. Ho solo delle aiuole intorno alla mia villetta, e i vasi li usavamo solo per le piante che tenevamo sul balcone… Ora non abbiamo più nemmeno quelli!

    Però è vero che mantenere delle piccole piante ad altezza davanzale è meno faticoso che strappare le erbacce dalle aiuole, lì sì che ti devi chinare fino a terra e stare chinata per un bel po’! Anche se non sollevi pesi ti viene il mal di schiena lo stesso!

  13. Ciao Doria!
    Buono il consiglio, lo terrò a mente e lo passerò a mamma…chissà che faccia la differenza!
    Flavia

    PS: sono su un altro pc e riesco a commentare; evidentemente il problema è sul mio pc. Che sia colpa di windows 8?

  14. Buongiorno, il primo giardino è tutto un fiorire di vasi di coccio,dopo vent’anni ho detto: BASTA. Troppo pesanti, difficili da pulire e da smaltire. Quelli di plastica nn tengono l’umidità e si secca tutto. Solo bulbi e perenni tutto a terra li lascio sempre a dimora e ora è un tripudio di colori:crochi, narcisi, muscari, tulipani,lillà, violaciocche e una cascata di glicine da mozzare il fiato x profumo e bellezza. Poi verranno iris, rose, melograno dai fiori rossi, achillea e tante tonalità di verde: acanto, la mia amata lavanda, stacis argentea, alloro, rosmarino.Si vede che i fiori sono la mia passione? Doria, dai retta,esci dal tunnel dei vasi, passa ai bulbi…buona giornata Laura

    1. Io uso fiori a seme, cioe’ semino delle piante che genereranno altro seme che si autopiantera’…non devo fare nulla e se vado via e secca tutto, sono sicura che qualcosa si e’ piantato ed alle prime piogge rifiorira’….

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