Handmade in crescita: perché sempre più persone tornano a creare a mano e perché l’uncinetto è protagonista tra bisogno di autenticità, moda e sostenibilità.

Se vi sembra che ultimamente l’uncinetto sia ovunque – tra social, negozi e armadi di amici – no, non è un’impressione: sta succedendo davvero! 😊

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di un ritorno massiccio all’handmade/uncinetto: non solo come hobby, ma come vero e proprio fenomeno culturale (qualche giorno fa per esempio ho visto che ne parlavano anche in un noto programma tv).
No, non è colpa/merito delle nonne che ce lo hanno insegnato -perché in tanti stanno imparando grazie al web- e secondo me non è nemmeno una semplice tendenza. Secondo me è una risposta. Una risposta a una vita che è diventata troppo veloce, poco manuale, troppo poco “nostra”.


Il fatto a mano, da passatempo a fenomeno (quasi) “ribelle”

Come dicevo, quello che stiamo vedendo non è semplicemente un revival nostalgico. Sempre più persone stanno scegliendo di creare a mano per una ragione molto semplice: creare ci restituisce qualcosa che abbiamo perso. Il mondo è diventato pressante, caotico, impersonale. La naturale reazione umana a un tale rullo compressore, prima o poi, non poteva che essere quella di tornare a qualcosa di lento, tangibile, personale. Dedicarsi del tempo per creare qualcosa di proprio è come mettersi in pausa e staccarsi da tutto il resto, ma una pausa che lascia qualcosa in mano. E qui entra in scena lui: l’uncinetto.
L’uncinetto ha qualcosa di speciale.

💛

È semplice, sì. Ma non banale.
È antico, ma non vecchio.
È lento… ed è proprio questo il suo superpotere!

L’uncinetto è diventato (meritatamente) cool

Sì, possiamo dirlo: l’uncinetto ha cambiato faccia. Non è più solo quello delle presine appese in cucina, dei centrini sopra ai braccioli delle poltrone o delle copertine con le granny fatte con gli avanzi di filo.
Ora lo troviamo in:

  • outfit quotidiani
  • accessori handmade super curati
  • collezioni moda firmate (sì, proprio quelle importanti)

E la cosa interessante è che oggi si cerca proprio questo: capi in cui si riconosce subito il lavoro all’uncinetto. Per esempio anche Vogue Italia racconta il ritorno dell’uncinetto nella moda, come dimostra ad esempio il trend delle borse crochet per l’estate.
Una bella rivincita, no? 😎


Contro la moda veloce (ma senza estremismi)

C’è anche un altro lato della questione che secondo me spiega bene questo ritorno all’handmade: la sostenibilità. E anche qui l’uncinetto, c’entra eccome.
Mi è capitato più di una volta di pensare che, invece di comprare l’ennesimo accessorio visto ovunque, fosse più interessante provare a farmelo da sola. Non tanto per “non comprare” (ehm…anche 😅), ma per puro piacere personale. E sempre più spesso, infatti, l’uncinetto viene usato proprio così:

Non è una rivoluzione radicale (certamente non smetteremo di comprare vestiti 😄), ma cambia l’approccio. Anche solo fare un accessorio all’uncinetto fa rallentare il tempo, rende più consapevoli, fa cambiare il modo in cui scegli e consumi le cose.


Il tempo che serve (e quello che scegliamo di prenderci)

C’è poi un aspetto interessante che sta emergendo: il tempo. Creare a mano richiede ore, giorni, a volte settimane. E in un mondo dove tutto è immediato, questo è diventato quasi…rivoluzionario. Se ci pensate infatti prima dell’uncinetto →compravamo per risparmiare tempo, adesso con l’uncinetto →siamo disposti a investire tempo per non comprare. 😜

Non si tratta solo di fare una borsa, una coperta o un maglione. Si tratta di ritrovare un ritmo, un gesto, uno spazio che è davvero nostro. E forse è proprio per questo che sempre più persone stanno tornando all’handmade: perché, in un mondo che corre…noi abbiamo scelto di restare.

💛
in un mondo che corre…noi abbiamo scelto di restare.

Poi sì, chiaramente c’è da mettere in conto che non sempre un lavoro viene bene e che qualche volta neanche riusciamo a finirlo (abbiamo tutti almeno un paio di caca…polavori mai indossati o progetti iniziati e mai finiti 😄) però oh…mica -appunto- siamo una produzione industriale! 😎

🔍 ZOOM UTILE → Stratagemmi per terminare i lavori lasciati a metà


Handmade = identità (non solo oggetti)

Un’altra cosa che si nota molto è questa: l’handmade non riguarda solo quello che creiamo, ma quello che raccontiamo. Indossare o usare qualcosa fatto da noi significa dire: “questa cosa non esiste uguale da nessun’altra parte”. In un mondo di copie infinite, è uno dei modi più piacevoli per avere qualcosa che senti davvero tuo.


In conclusione

Perché tutti stanno tornando all’handmade?

  1. per rallentare divertendosi
  2. per creare invece di consumare
  3. per avere qualcosa di unico e autentico (e sostenibile)

In un mondo veloce e standardizzato, creare a mano restituisce controllo, identità e valore alle cose.

E perché si son buttati tutti sull’uncinetto?

Perché è accessibile a tutti, ci si può fare di tutto e facile da iniziare. Non serve un laboratorio, non serve attrezzatura complessa. Basta un uncinetto, un filo e una buona dose di pazienza (più o meno).
🔍 ZOOM UTILE → 10 buoni motivi per imparare l’uncinetto
Ed è proprio questo che lo rende perfetto in questo preciso momento storico:

  • è lento → ma gratificante
  • è semplice → ma creativo
  • è tradizionale → ma adattabile a tutto

Insomma, dandoci all’handmade o all’uncinetto magari non cambieremo il mondo…ma almeno il prossimo progetto sì. 😄

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5 risposte

  1. Ciao Doria, questo tuo articolo mi è piaciuto molto. In particolare mi è rimasto in mente il passaggio in cui dici che il lavoro handmade ci rende unici perché non c’è un’altra cosa uguale… Non ci avevo mai riflettuto abbastanza ed in effetti è verità pura. Il mondo ci vorrebbe tutti standardizzati ed invece la nostra unicità è preziosa ed è bellissimo esprimerla anche con l’handmade. Inoltre io da 4 anni a questa parte ho una “cliente” a cui piacciono molto tutte le cose fatte con i gomitoli che finora ho creato per lei… E spero che un giorno riuscirò ad insegnarle questa stupenda arte dell uncinetto! Grazie per tutti gli spunti creativi e di riflessione che ci proponi in ogni post! E buona creatività!

    1. Ciao Daniela, eh sì “ci rende unici perché non c’è un’altra cosa uguale”. Se ci fai caso infatti anche se due persone fanno lo stesso progetto non verrà mai l’uno uguale all’altro. Mai.
      Ma toglimi una curiosità se posso (e solo un pensiero che mi son fatta leggendo il tuo commento):la “cliente” di cui parli e a cui piacciono le cose coi gomitoli…è una bambina per caso? 😉

  2. Buongiorno Doria, condivido pienamente! Se posso permettermi, come ex insegnante, l’ho trovato utile e accolto con entusiasmo dai miei alunni, quando ho proposto l’uncinetto per le ricreazioni invernali…. non potendo uscire… l’uncinetto è comodo, facilita la coordinazione motoria, infatti l’avevo proposto a tutti quelli interessati,ma l’intento iniziale era per aumentare la concentrazione nei bambini ADHD, come sempre si coinvolge tutti e i partecipanti aumentavano di volta in volta…. conosco giovani attori che si portano dietro l’uncinetto e nei ritagli di tempo…io personalmente lo uso anche in modo automatico se guardo un film o mi concentro di più sui punti…se voglio scaricare i problemi….
    Mi fa piacere vedere che ci sia qualcuno che lo porta a scuola nei laboratori, in periodo di perdita di manualità come scrittura e concentrazione, dovuta purtroppo ad uso massiccio smartphone….ben venga l’uncinetto

    1. Ciao Donatella, non sai quanto mi faccia piacere questa cosa. Sapere che nelle scuole è accolto con entusiasmo è veramente una bella notizia.
      Tanto per dire quanto mi sta a cuore, sull’insegnare ai bambini l’uncinetto ho scritto due post che hanno avuto un certo riscontro:
      Uncinetto e maglia per i bambini: non un semplice passatempo
      e questo come insegnare l’uncinetto ai bambini
      Se hai tempo leggili, mi farebbe piacere sapere che ne pensi.
      Buon lavoro! 😉

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