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Tagliare la stoffa fa paura? Scopri come superarla!

Perché Tagliare la stoffa per realizzare un progetto di cucito mette sempre un po' di timore? Scopri i motivi e come tagliare con più sicurezza il tessuto.

Tagliare la stoffa per realizzare un progetto di cucito è sempre stato un momento di ansia per me. Ricordo ancora la prima volta che ho deciso di cucire un vestito per un’occasione speciale. Avevo scelto un tessuto molto bello e anche un po’ costoso e l’idea di rovinarlo mi bloccava, tanto da rimandare da un giorno all’altro l’inizio del progetto.

Poi quando mi sono decisa, ho passato un bel po’ di tempo a sistemare il cartamodello, a fissarlo con cura e a controllare che tutto fosse ok. Quando finalmente ho preso le forbici in mano, ancora tentennavo a fare il primo ZAC! E poi, sì, alla fine con pazienza e attenzione sono riuscita a completare il lavoro senza errori…ma che sudata! 😅😊.

Quando c’era la mia mamma invece interveniva sempre lei a tagliare la stoffa con maestria. Le sue mani esperte erano sicure, ogni movimento era fluido e deciso e…zac, zac, zac, in pochi minuti il tessuto era pronto per essere cucito! Da lei ho imparato l’importanza della preparazione e della calma.
Anche se il timore di tagliare la stoffa non è mai completamente scomparso, ora so che con la giusta attenzione e tecnica si può affrontare il momento del taglio…senza sudare troppo! 😜

Perché tagliare la stoffa fa così paura?

Da quando ho il blog e parlando con voi da quattordici anni-(QUAT-TOR-DI-CI-AN-NI?! 😲) mi sono resa conto che tagliare la stoffa mette tensione un po’ a tutte. Insieme alla paura che la macchina da cucire “morda”, l’ansia da taglio è un altro classico freno a mano tirato, una costante che ho visto essere presente in chi ha l’hobby del cucito (principianti e non).

Riflettendo sulla cosa, sono giunta alla conclusione che tagliare la stoffa è un momento di ansia per questi motivi:

  1. Irreversibilità: una volta tagliata, la stoffa non può essere riparata facilmente. Questo rende il taglio un momento cruciale e definitivo e quindi tende a caricare di tensione.
  2. Precisione: tagliare la stoffa richiede precisione. Un errore può compromettere l’intero progetto, portando a sprechi di materiale e tempo. E io non sopporto gli sprechi.
  3. Costo dei materiali: alcuni tessuti possono essere costosi, quindi c’è il timore di rovinare un materiale prezioso.
  4. Esperienza: chi ha iniziato da poco può sentirsi ulteriormente carica di tensione in quanto meno sicura delle proprie capacità di taglio. Questo non fa che aumentare l’ansia e quindi si innesca il classico “cane che si morde la coda”.

E quindi se si ha paura di sbagliare che si fa? Beh, posso dire che se non è puro terrore -e in questo caso forse è meglio darsi al decoupage 😜- ma è solo una leggera ansia, allora consiglio di interpretarlo come un fatto positivo. Avere un sano timore nei confronti di quello che si sta facendo, può contribuire a stimolare l’attenzione e ad essere più precise e quindi a migliorarsi ogni volta.

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Quali sono le tecniche migliori per tagliare la stoffa con precisione?

Questo è il pensiero che in questi anni mi sono fatta: tagliare la stoffa con precisione è fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti→ ottenere risultati soddisfacenti può rendere più sicure le persone nei progetti di cucito→ sentirsi più sicure allontana il timore di tagliare la stoffa. Chiaro no? 😎🤗

Ecco allora alcune tecniche utili per tagliare la stoffa con più sicurezza e precisione:

  • Utilizzare il drittofilo: seguire il drittofilo del tessuto è essenziale per evitare distorsioni del tessuto. Il drittofilo è il filo parallelo alla cimosa del tessuto.
  • Strumenti adeguati: usare forbici da tessuto ben affilate o un cutter rotante con un tappetino da taglio è molto importante per avere tagli netti e precisi. Le forbici inoltre, per mantenere la loro affilatura, non devono essere usate per tagliare carta o altro, ma devono essere riservate esclusivamente al taglio della stoffa.
  • Preparazione del tessuto: è molto utile stirare il tessuto prima di tagliarlo in quanto si possono eliminare pieghe e grinze. Questo aiuta a ottenere tagli più precisi.
  • Piazzamento del cartamodello: per evitare che il tessuto si muova durante il taglio si può fissare il cartamodello al tessuto con spilli o pesi. È importante controllare che il cartamodello sia allineato correttamente con il drittofilo.
  • Tracciare i margini: usare un gesso da sarto o una penna specifica per tessuti è utile per tracciare i margini di taglio e seguire le linee con precisione nella fase di taglio.
  • Taglio lento e costante: per evitare errori nei margini della stoffa è bene tagliare lentamente con le forbici ma con movimenti costanti e sicuri. Se invece si usa un cutter rotante, è bene applicare una pressione uniforme.

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tagliare la stoffa

Come evitare che la stoffa si sfilacci durante il taglio?

Un’altra cosa che infastidisce e che preoccupa è che la stoffa sfilacci durante il taglio. Per evitare questo ci sono diverse tecniche che possono aiutarci:

  • Forbici seghettate: sono forbici con la lama a zigzag che in fase di taglio creano un bordo a zigzag che riduce lo sfilacciamento. Io ne ho due paia e anche se come tipo di forbice è un po’ pesante, io le uso spesso, soprattutto con quei tessuti che chiamo ‘gnoranti.
  • Nastro adesivo: c’è chi applica del nastro adesivo sui bordi del tessuto prima di tagliarlo. Questo può aiutare a mantenere i fili in posizione e prevenire lo sfilacciamento.
  • Fliselina: la fliselina è un materiale adesivo che si applica con il ferro da stiro sul tessuto per rinforzarlo e stabilizzarlo. Si può applicare sul tessuto quando si devono tagliare aree che richiedono maggiore struttura, come colletti, polsini, e bordi.
  • Tagliacuci: chi ha una macchina tagliacuci, sa che è ottima per rifinire i bordi del tessuto. La tagliacuci taglia e rifinisce i bordi in un’unica operazione, creando una finitura pulita e resistente. Chiaramente non sostituisce la fase iniziale di taglio ma la perfeziona.

📌 E QUESTA LA SAI?Tagliacuci e macchina da cucire: qual è la differenza?


In definitiva, con la giusta preparazione, tecnica e un po’ di pratica, ho capito che è possibile trasformare il timore di tagliare la stoffa in un momento di fiducia e soddisfazione. Anche se ogni volta che prendo le forbici in mano penso e se poi sbaglio?! sono confortata dal fatto che, comunque vada, ogni taglio è un passo avanti, mai uno indietro. Ogni progetto completato, perfetto o sbagliato che sia, testimonia il mio impegno e la mia crescita in un hobby tosto come il cucito (che poi, detto tra noi, è un’arte in cui non si finisce mai di imparare. Mai. 😉

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4 risposte

  1. Speravo di aver superato il timore del taglio delle stoffe con un trucchetto semplicissimo: delegare il taglio alla mia amica (che sta facendo una scuola di taglio e cucito) ma non ha funzionato 🙁
    Ha sempre troppo da fare così alla fine ci devo pensare da sola.
    Di solito uso materiali di recupero: vecchi lenzuoli, jeans, magliette.. e anche così sto in ansia e rimando fino a quando proprio non posso più farne a meno, figuriamoci se dovessi tagliare stoffe costose. Mi toccherebbe andare in analisi 😀

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