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Chi lavora ad uncinetto come si chiama?

Me in una foto di repertorio 🙂

Da un bel po’ di tempo, mi sto chiedendo: ma noi che lavoriamo all’uncinetto…come ci chiamiamo? Sì in termine tecnico intendo. Cioè, mi spiego. Se chi vende la frutta si chiama fruttivendolo, chi pesca si chiama pescatore, chi insegna si chiama insegnante…chi lavora all’uncinetto, si chiama? 🤔

Navigando in questi anni per il web, leggendo post, guardando video su youtube, ho sentito chiamare chi lavora all’uncinetto in tutti i modi. Tipo

  1. uncinettine
  2. uncinettesse
  3. uncinettare
  4. crocheter
  5. crochettine
  6. crochettare

ma ce ne sono anche altri (anzi se li avete sentiti ditemelo che li aggiungo all’elenco).

Ve ne piace qualcuno? A me no.

Quando sento qualche youtuber dire “uncinettine mie“, lo dico sinceramente, un po’ mi si alza la glicemia; con “uncinettesse” mi si alza anche la pressione. “Crochettine” invece lo trovo più adatto ai pasti, mentre “crochettare o uncinettare” fa il paio con gattare.
Oh, non è che rimanga molto altro eh!

Tant’è che anche io ho usato e uso tuttora alcuni di questi nomignoli qui nel mio blog e, non trovando una valida alternativa, ogni volta che ne scrivo uno mi prenderei a schiaffi.
L’unico nome accettabile è crocheter ma è in inglese e a me piacerebbe trovare il corrispettivo italiano figo, che non sia un vezzeggiativo né un nome gnè-gnè.

Mi aiutate? A voi cosa viene in mente?

p.s. Se il termine esiste e non lo conosco…
giuro che così come sono arrivata zapscomparirò per sempre dalla faccia del web. pof

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62 risposte

  1. Arrivo in ritardo, ma credo di poter, perlomeno, chiarire la situazione a livello etimologico. “Crocheter” deriva dal francese “croc” (gancio, banalmente), mutuato dal latino medievale “croccus”. In italiano si ricorre a “gancio” o, nel caso specifico, “uncinetto”. Quando ho letto l’antenato latino, ho subito pensato a un adattamento grafico e fonetico, ovvero “crocco”. Ho scoperto, poi, che “crocco” non è un neologismo coniato dal sottoscritto, bensì un termine che De Mauro classifica BU (basso uso), proprio recante il significato di “uncino, gancio”.
    Se vogliamo conservare l’etimo francese, ma comunque rimanendo nella lingua italiana, potremmo usare “crocchiere” oppure “crocchiera”.

    1. Ciao Franco ti ringrazio per il tuo interessante contributo!
      Crocchiere o crocchiera non mi era mai capitato di sentirlo sono sincera. Se come tipo di ricerca può essere etimologicamente corretta, a orecchio lo è un po’ meno, però ne terrò di conto. Grazie 😉

      1. In italiano possiamo adoperare svariati suffissi che designano colui/colei che realizza una certa mansione: abbiamo -iere/iera, -ista, -iolo/iola, -tore/trice, -aio/aia. Insomma, può sbizzarrirti nel rendere la funzione agentiva e non.
        Forse occorrerebbe muovere da uncin- anziché da uncinett-, siccome il secondo è già di per sé piuttosto lungo e pregiudicherebbe una pronuncia fluente (immagina dire “uncinettatore”).
        Esempio: uncinista, unciniere/unciniera, uncinatore/uncinatrice.
        Tirando le somme, se crocchiere/crocchiera oppure crocchista suonano cacofonici, uncinista mi sembra l’opzione preferibile, in accordo a giornalista, elettricista ecc… Nulla di cacofonico, ecco. Peraltro, mi sono documentato, e “uncinare” può essere usato col significato di “lavorare all’uncinetto”

        1. Personalmente, preferirei invece muovere da “uncinett-” perché appunto si lavora all’uncinetto, non con un generico uncino. La cacofonia dipende poi dall’abitudine a sentire una parola o no. Soprattutto da “lockdown” in poi siamo inondati da parole inglesi quasi impronunciabili. 🙁

  2. Ciao,
    io voto per uncinettista, comunque l’esigenza di affibbiare per forza un nome è tipica del modo anglosassone di descrivere la realtà (es. quialsiasicosa-er). Non sbagliato in sé, ma non così necessario per noi.

    1. Si certo Fausto non era per affibbiare per forza un nome. È che io sono blogger e scrivendo spesso di uncinetto mi stavo chiedendo quale termine fosse più giusto/carino/appropriato usare per la categoria (senza cadere però nel grammaticalmente corretto per forza). 😉

  3. A me uncinettine non dispiace affatto un termine carino x definire chi lavora a uncinetto se di sesso femminile ma su YouTube ho visto 2 maschietti postare lavori a uncinetto x cui direi che la definizione x entrambi i sessi potrebbe essere uncinettare che non trovo nemmeno così orrenda come la pensa qualcuno ciao buon lavoro a tutte/i

  4. Secondo me qualsiasi termine italiano, anche se non bellissimo, è molto meglio che usare un termine straniero. Quando vedo in rete dei testi pieni di termini inglesi mi viene la nausea. “Ah, bello questo pattern top down”. Brr! Se non c’è il termine, basta, bisogna crearlo. Per favore non desistere!
    “Uncinettante”:
    Il verbo è “lavorare all’uncinetto” (analogo di “lavorare a maglia”), quindi non serve crearne un altro.
    Però, per chi piace “uncinettante”, si potrebbe immaginare il verbo “uncinettare”, anche se non esiste. Francamente è quello che preferisco.
    Perché a dir il vero ha il suono molto più armonioso di “uncinettatrice”
    “Uncinettaia”: Se è vero che magliaia è chi lavora professionalmente all’industria di maglieria, con le macchine, per l’uncinetto non ci può essere confusione perché finora almeno non è stata inventata una macchina che crea lavori all’uncinetto. Quindi ci potrebbe stare.
    Uncinettista: Non vedo perché dovrebbe essere riservato solo a chi disegna modelli e non anche a chi li esegue. Chi li crea potrebbe essere chiamato “disegnatore di modelli uncinetto” “stilista uncinetto” o altro.

    Uncinettina: Proprio no, perché grammaticalmente uncinettino = piccolo uncinetto. Noi non siamo uncinetti (piccoli o grandi), siamo persone che li usano. Con questo ragionamento, chi di noi supera certi chili dovrebbe chiamarsi “uncinettona”?

  5. Arrivo tardissimooooo..ma voglio proporvi Uncinettista / maglista… una prof di italiano del liceo dice che con il termine terribile ” uncinettatrice ” ( contemplato , purtroppo, all’Accademia della crusca) è rif alle persone che sanno leggere e seguire uno schema…. mentre col temine “uncinettista” ci si rif a creativi del tessile che , oltre a leggere (!!!!) e seguire lo schema, hanno le competenze per inventare , creare e divulgare un modello , un motivo o un pattern ad altri creativi….si, cmq anche uncinettista non è bellissimo…facciamoci venire un’idea!!!

    Bacioniiiii!!!!!!

      1. Come termine tecnico sicuramente Claudia (tipo che se lo fai di lavoro e devi scriverlo su un modulo o sulla carta d’identità è ok). Un po’ meno da scrivere in un post o se ti devi rivolgere ad una comunità di crecheter.

  6. Uh, che argomento interessante! Io in un post direi “amanti dell’uncinetto”, intendendo tutte le persone con le quali ci si intende, essendo tutte amanti dell’uncinetto. Se non esiste si possono fare due cose:
    1- inventarsi una parola italiana, aggiungendo la desinenza giusta; in questo caso c’è un nome, uncinetto, ma non c’è il verbo ufficiale, se ho capito bene; in questo caso la desinenza italiana per creare un verbo dal nome è facile, perché si aggiunge direttamente la desinenza verbale uncinett-are e il verbo è fatto (però in italiano esistono anche molti verbi composti, diciamo, cioè “fare + sostantivo”, quindi fare l’uncinetto, non deve per forza essere una sola parola); dal verbo si passerebbe al nome: uncinetta-trice, uncinett-ante, non userei invece uncinett-ina e uncinett-ona perché in questo caso si confondono con vezzeggiativi, accrescitivi, offese e prese in giro 😉 queste le desinenze dalv erbo; volendo crearlo direttamente dal nome, invene: uncinett-aia o uncinett-aria sono le uniche due desinenze che hano senso coi nomi di mestiere. Il fatto che suoni brutto o che ricordi altre parole che ognuno può considerare brutte, o che hanno assunto significati gnè gnè perché usati in post gnè gnè non cambia nulla.
    Meglio ancora:
    2- chiedere direttamente all’Accademia della Crusca! Se esiste il termine o come crearlo, l’Accademia eventualmente saprà dire anche se il termine inglese è effettivamente entrato nell’italiano (come è successo a suo tempo a “computer”, anziché “elaboratore”) o se è ancora una moda per addette ai lavori mentre il termine italiano c’era ma non si usa più ecc. Quando ero su facebook mi ricordo che rispondevano anche lì ai quesiti, altrimenti puoi scrivere una mail 🙂
    Ps. io le cose che ho scritto le ho prese da un libro che avevo all’università ihih
    Pps. approvo il tuo quesito, dato che non mi piace quando dilagano i termini inglese solo perché in italiano la parola è troppo antica o troppo lunga (due parole?!! oh no no no!) o altri motivi sciocchi (è più pregnante l’inglese? ma se puoi dire “pregnante” puoi dire anche “fare l’uncinetto”, no? per non parlare di chi dice che l’inglese è più comprensibile ahahaha).
    Basta la smetto, ciao Doria!

    1. Ciao Elle, bentornata, come stai?!
      La tua analisi è molto interessante sai, soprattutto la parte Accademia della Crusca. Da farci un pensierino. 🙂
      Però anche se trovassimo il termine tecnico giusto ho già capito che sarebbe troppo freddo da scrivere in un post. Crocheter è diverso…è più…è più…empatico(?) ma appunto inglese è.
      Siamo al punto di partenza, non ne verremo mai fuori 😀

  7. Mmm anch’io direi sferruzzatrice comprendendo sia chi sferruzza con gli aghi da maglia sia chi sferruzza con l’uncinetto. Però mi pare sempre un termine colloquiale.
    D’altra parte se chi lavora a maglia è una magliaia, chi lavora all’uncinetto dovrebbe essere un’uncinettaia, immagino. Ma tra noi che lavoriamo a maglia il termine “magliaia” non piace… nella nuova generazione ci si chiama knitter e via, così come si usano i termini inglesi per altre cose (tipo: ho fatto un maglione con il bordo lace, invece di dire un maglione con il bordo di pizzo o con il bordo traforato).
    Per cui credo che alla fine io nei miei post scriverei crocheter, specificando che si pronuncia “kroscé-er” mentre crochet si pronuncia “kròsce” in inglese e “kroscé” in francese (si scrive uguale in due lingue). No perché sai, come sento dire “Knitter” con la k iniziale, che invece in inglese è muta, magari poi c’è chi dice “krokèt” e “krokètter” come se parlassimo di crocchette di patate…

    1. No, in effetti magliaia è bruttino e affatto stiloso. Speravo di trovare una alternativa seria in italiano a crocheter, ma anche io sono arrivata alla conclusione che non c’è (di diminutivi vari invece ce ne sono a iosa). Comunque hai fatto bene a sottolineare il discorso della pronuncia, che ha sicuramente il suo peso. Grazie!

  8. Mi sa che proprio non esiste il termine in italiano. Quindi proponi tu delle possibilità e noi votiamo quello che più ci piace, tipo referendum!! No, scherzo, non mi sembra proprio il caso Il termine inglese è il più ” rock “, mi piace: sintetico e immediato

    1. Ciao Lisa, si certo non è una questione di vita o di morte. Ma me lo chiedo ogni volta che lo devo scrivere in un post e non trovo mai nulla di serio o professionale. Sempre nomignoli che secondo me sminuiscono anche il tipo di lavoro. Non trovi?

      1. Si. Forse perché è considerato poco, come qualcosa che per sforzo e tempo impiegato non vale la pena…. e capisco il tuo problema di dover scrivere in un blog una parola precisa. Crocheter è l’unico che mi piaccia un filo, purtroppo non esiste un corrispettivo italiano…

  9. Sai che hai ragione? Non ci avevo mai pensato, sono tutti nomi bruttini! Purtroppo uncinetto, come parola in sé, si presta poco a dare una definizione che sia piacevole alle orecchie.

  10. Tecnicamente sarebbe uncinettatrici…ma non è molto carino… Chi lavora ai ferri può essere chiamata magliaia anche se rimanda ad una professione specifica di chi fa maglie a mano o a macchina…

  11. Fra tutti quelli che hai menzionato a me personalmente” uncinettina “piace molto con l uncinetto potrei dire di esserci nata ho iniziato a 12 anni ora ne ho 64 e continuo a uncinettare

    1. Ciao Ginetta, non concordo. ARTISTA è una parolona. È come dire che chi canta sotto la doccia è un cantante.
      Forse volevi dire CREATIVA, ma neanche questo calza tanto. Non tutte coloro che lavorano all’uncinetto creano il modello da sole. Infatti la maggior parte esegue seguendo schemi e spiegazioni di riviste, libri, blog.

  12. ciao Doria, io vivo in Svizzera, qui si dice ” Häklerinnen ” , ma suona brutto anche questo.
    Mi piace molto ” creativa dell uncinetto “

    1. Ciao Claudia, beh su un annuncio Lavoratrice uncinetto può andare. Parlando o scrivendo un post Lavoratrice uncinetto è un po’ freddino. Per ora il più gettonato pare sia crocheter. Ma è inglese. 🙁

  13. Non credo esista il termine italiano, non ancora! Non è detto che non lo si possa proporre all’Accademia della Crusca 😛 peccato che non mi venga in mente niente di meglio che uncinettatrice, che è orrendo! Uncinetto è già troppo lungo di per sè.

  14. Forse potrebbe essere UNCINETTANTE/I, con la desinenza – ante, come insegnante.
    Ciao Doria, grazie di… Esserci a stimolare la creatività….
    Donatella

    1. Il problema è che non esiste neppure il verbo uncinettare quindi in teoria neppure il participio presente uncinettante. L’unico che ho trovato adatto è sferruzzare quindi sferruzzante, ma poi si confonde con chi sferruzza coi ferri da maglia. Mi sa che ci toccherà tenerci le crochettine 😀

      1. Secondo me UNCINATRICE oppure UNCINATORE ci sta bene. Se scolleghiamo il bisogno di identificare il ferro con cui si lavora usando un diminutivo della parola originale uncino, sdoganiamo il termine generico (l’uncinetto è un uncino a tutti gli effetti e quale che sia il tipo, nel mondo reale un uncino si definisce uncino o gancio, mica uncinotto o uncinone o ganciotto o gancione) e la risolviamo anche bene.

  15. Hai ragionissima! e aggiungo che il problema c’è anche per chi lavora a maglia: se “magliaia” è adatto a chi usa la macchina da maglieria e non i ferri, qui da noi si dice “sferruzzatrice”, ma quella “s” davanti da’ un sapore tutto negativo e un po’ sprezzante. Uncinettatrice, invece, sembra la controparte femminile di capitan Uncino.
    La parola “creativa” è forse troppo ampia, ma sicuramente più adatta. Si potrebbe dire “creativa dell’uncinetto” o “creativa dei ferri”… abbreviato in “creativa” 🙂

    1. Be’, per la maglia almeno c’è il termine in inglese “knitter” che ad orecchio suona meglio di “crochetter” secondo me!!
      Rimane il problema che no si trova in termine in italiano però

    2. È vero ce lo hanno anche loro. Però creativa è troppo generico e creativa dell’uncinetto o dei ferri secondo me è più indicato per chi crea anche i modelli e gli schemi. Che dici?

      1. Hai ragione, dicevo anche io che la parola creativa è troppo ampia, ma in un certo senso applicabile, per almeno due motivi: primo perché credo che chiunque utilizzi uno strumento versatile come l’uncinetto sia in grado di adattare e personalizzare modelli e schemi altrui e secondo perché chi fa un bel punto alto, una nocciolina, un punto traforato… penso proprio che abbia mani creative

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