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Vuoi imparare a cucire? Ecco quello che ti potrebbe capitare

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Ciao ben arrivata. Il titolo ti ha incuriosito eh?

Aspetta che indovino: scommetto sogni di imparare a cucire perché pensi che fare un orlo ai pantaloni o cucire un vestitino a tua figlia sia la cosa più bella del mondo. Hai ragione, è proprio così.

Premere su quel pedale, saper guidare quella macchina et voilà farne uscire un capo pronto senza andarlo a comprare, è un po’ come per un pilota correre  il gran premio di formula uno ed arrivare sul podio.

frase cucito Preparati a:

1- Ritrovarti gli spilli addosso dove meno te l’aspetti

Si, succede. Capita che a forza di usare gli spilli questi vadano persi: per terra, sotto la macchina da cucire, in mezzo alla stoffa.
Poi però se ti senti pungere proprio lì, non pensare che siano le tue mutande di pizzo.
E’ uno spillo, toglilo subito.

2- Andare in giro somigliando ad un peluche

Ti capiterà anche di uscire all’improvviso senza darti neanche un’occhiata allo specchio.
Poi però vorresti averlo fatto quando la tua migliore amica ti fa: c’hai un filo
Abbassando lentamente gli occhi scopri che la tua amica è stata fin troppo gentile: addosso non hai UN filo… sei PIENA!
Fra te e un peluche la differenza è poca. Minimizzi, sorridi e con eleganza ti dai una pulitina con la mano, ma ormai la frittata è fatta: ora tutti sanno che hai imparato a cucire e  verranno presto a suonare alla tua porta.

3- Aggiustare i vestiti il giorno delle feste

Ancora devo capire il perché, ma è un classico che la mattina di ogni festa santificata (Natale, Pasqua, eccetera eccetera…) capiti che qualcuno della tua famiglia veda nel vestito -nuovo di pacca- un difetto che prima non aveva visto: è troppo grande qui, mi stringe qua, fa una gobba là.
Calmati e fai un respiro profondo. Infila l’ago della tua macchina da cucire (se ce la fai cerca di trovare il filo adatto e del colore giusto) e anche per quella mattina di festa…rassegnati ad uscire per ultima.

4- Accorciare i pantaloni a tutti e non trovare il tempo di scorciare i tuoi

Hai imparato a cucire e ormai si è sparsa la voce (è stata l’amica del punto 2, fidati). Ora preparati a che casa tua diventi meta di pellegrinaggio.
Anche quelli che prima ti schifavano, busseranno alla tua  porta e con un bel sorriso e un paio di pantaloni in mano,  ti chiederanno l’orlo con la frase: tanto sei così brava, per te è un attimo…

5- Avere sempre uova fresche in frigo

Se hai pensato di imparare a cucire per contribuire al bilancio familiare, hai preso un abbaglio. Quelli del punto 4 non sono clienti ma amici e tu non sei una sarta.
Quindi al massimo quello che potrai incassare saranno molti “grazie” e, se sei fortunata e hai una vicina di casa col pollaio, potrai ritornare al vecchio caro baratto: orlo in cambio di uova fresche. Avrai il frigo pieno.

6- Fare riparazioni che ti metteranno in crisi

Poi quando a forza di fare orli ai pantaloni ti sentirai ormai sicura di te e padrona della tua macchina da cucire, arriverà qualcuno che…

Dlin Dlon.

_Ciao, sono la zia della cugina della cognata di tua cognata. “Qualcuno” mi ha detto che cuci (ohibò e chi sarà mai?! forse la solita del punto 2?)
_Mi arrangio, ma non sono una sarta.
_Non ti preoccupare è una cosa semplice: avrei una giacca da stringere.
_Una giacca?! (ma non avevo letto su unideanellemani al punto 4 che sarebbero arrivati tutti coi pantaloni?)

Ora, tu che sai già un po’ cucire, prova a dire che non è così… 😉

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36 risposte

  1. ciao a tutte mi chiamo Stefania ed ho bisogno di aiuto!! QUalche giorno fa ho finalmente deciso di comprare una macchina da cucire…non ho la piu’ pallida idea di dove inziare. Ad esempio: cosa devo comprare? quali e quanti tipi di filo ma soprattutto come si chiama quella rotellina su cui il filo si avvolge e che credo di dover comprare?
    Insomma. e’ chiaro, parto dallo zero assoluto (figlia di una sarta professionista…ma non diciamolo troppo forte!)
    aspetto qualche vostro suggerimento.
    ciao a grazie Stefania

  2. ahahahhaha è proprio così!!! Mi ha fatto troppo ridere la parte dei fili, quando vado a prendere la bimba all’asilo sembro un personaggio di Monster &Co 😀 e confermo pure la parte delle uova… ed aggiungo ora che siamo quasi in stagione pomodori, insalate, cappucci, biete, prezzemolo… ma che ci faccio con tutto quel prezzemolo?!

  3. Doria scusami ma ho comprato dei pantaloni due mesi fa a cui bisogna fare l’orlo. Passo da te sabato pomeriggio, mi servono per la sera ma tanto te sei bravissima, ci metti un minuto. Magari se fai presto passo un attimo da Laura (che ci vuole con qualche ora di macchina sono da lei) così mi prepara un po’ di regalini per le compagne di scuola dei miei piccoletti, una cosina giusto per salutarle prima delle vacanze. Tanto anche lei che ci mette, il tempo di mangiarci una piadina e ha fatto.
    Arrivo allora, aspettami.
    😀 😀 😀
    Però ammettilo che ne sei orgogliosa di tutte queste persone che ti chiedono aiuto… io lo sarei 😉

    1. Mi sto rotolando dalle risate!
      Soprattutto perché la prima frase mi ha fregato e ho pensato davvero che tu avessi bisogno di un consiglio :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
      Poi comunque sono felicissima di avere amiche che capiscono l’humor che mi scappa in ogni post. Grazie a voi l’angolo dei commenti è diventato davvero un salottino dove ritrovarsi molto volentieri.

      P.s. Comunque non ho la fila alla porta. Nel post ho fatto un po’ di caricature 😛

    2. Si si . Venite tutte e due che vi pago il gelato , volto le spalle alle clienti e ci facciamo quattro chiacchiere.
      Anch’io ,come Doria, sono rimasta un attimo interdetta ; Valentina è troppo forte e rido .
      Grazie Doria per accoglierci sempre . Ciao Valentina!!!!
      Laura

    3. Vi ho fregate!!! 😀 😀
      Per una volta sono io che vi ho fatto ridere. Sono contenta.
      Comunque li ho veramente i pantaloni a cui fare l’orlo ma non ci vengo fino in Toscana per questo… magari se fate voi un saltino a Roma… nel frattempo li indosso con un bel paio di scarpe con il tacco alto e non si nota neanche 😀

      Ciao ciao e buona giornata.

      1. Valentinaaaa, cerca nei vecchi post di Doria IL MODO per non accorciare i pantaloni
        e usarli in tutta la loro lunghezza.Qualcosa c’è di sicuro.
        Non possiamo sempre accorciare un po’ per mancanza di tempo e un po’ per pura pigrizia.
        laura

        1. Potrei farlo con la spillatrice, sai che carino lo sbrilluccichio delle graffette di metallo sulla stoffa nera, peccato che non vanno più di moda i dark altrimenti usavo le spille da balia.
          Ma lo sai che mi hai fatto ricordare lo scorso anno quando ho portato mio figlio di 6 anni ad una maratona, gli hanno dato una maglietta con la pettorina taglia L da adulto. Poverino non riusciva a muoversi così ho preso una manciata di spille da balia e gli ho fatto l’orlo, ho accorciato le maniche e stretto un po’ in vita… sembrava pronto per una giostra medievale più che una corsa 😀 😀

  4. 1,2,3,4,5,6… Cucio per tutti e non trovo mai il tempo di di farmi neanche una gonna con l’elastico in vita 🙂 grazie Doria per farci riflettere!

  5. Ciao Doria, è bellissimo questo post e penso che tu abbia ragione in tutti i punti! Io sto ancora a “caro babbo” con il cucito ma prima o poi prometto che affronterò di nuovo la macchina da cucire… anche a costo di ritrovarmi le amiche che mi portano i pantaloni da accorciare! 😉 Dani

  6. Accidenti com’è vero! Ho comprato un paio di pantaloni a dicembre e sono riuscita a fare l’orlo solo la scorsa settimana!!! Prima tutta la famiglia, poi….
    E meno male che non sono proprio una precisina, a casa si accontentano, altrimenti anche io avrei la fila! Ma, in fondo, e’ sicuro che non c’è l’ho anch’io questa fila? Amica, cugino, figliagrande….mmmmm

    1. Si si ce l’hai la fila ce l’hai. Parlo proprio di loro: marito, figli, nipoti, amicic vari…
      E’ per questo che il tuo paio di pantaloni non lo hai toccato per mesi 😀

  7. Fili e spilli sono ormai di rigore…ho imparato a cucire da bambina, ma per fortuna NonnaSpeedy è moooolto più brava di me e quindi tutte le rogne le passo a lei! Io in compenso uso la macchina da cucire quando lei non è in casa, così non vede l’uso deleterio che ne faccio, tipo cucire il cartoncino o la plastica…;)

  8. Mia figlia un paio di pantaloni (tagliati e cuciti) l’ha aspettato 3 anni. E adesso che ha una famiglia sua ogni tanto arriva con pacchi di roba da mettere a posto. Ho già deciso che quando cambierò la macchina da cucire quella che ho adesso gliela regalerò!

  9. Almeno mangerai uova fresche!
    Quando non riesco a fare qualcosa mia madre, che è molto più brava di me avendo fatto un solo corso di cucito (lei) ma, ha cresciuto 4 figli facendoci fin da piccoli tutti gli abiti mi dice: ma dopo i tuoi due corsi di cucito non riesci ancora a fare l’orlo giusto ai pantaloni???

  10. Dopo la quarta elementare, durante le vacanze estive, mia madre cominciò a mandarmi da una sarta perchè imparassi il mestiere: lavoravi, perchè il lavoro lo facevi e alla sarta faceva tanto comodo farti fare le cose più impicciose e poter accontentare tante clienti, ma non eri pagata. Poi ti consigliavano di frequentare più di una sarta, perchè ognuna aveva i suoi “segreti”. Ero in quarto Liceo quando mia mamma mi iscrisse a un corso di taglio e cucito. Insomma, ho imparato e ho cucito tantissimo, ma solo per me e poi per mia figlia. A lei ho fatto dei vestitini da cerimonia veramente stupendi, che quando li vedo mi chiedo se ancora li ho fatti io! I miei orli erano sempre asimmetrici, perchè da sola non riuscivo a vedere se erano giusti e ho avuto sempre vestiti particolari e all’avanguardia, modelli dovuti al fatto che, appunto, facevo tutto da sola. Per allungare orli quando mancava la stoffa o per coprire i segni di orli vecchi aggiungevo il pizzo che ora è tanto di moda. Ora è da parecchio che non cucio, che poi non mi è mai piaciuto cucire e, si, gli orli o le piccole rifiniture li faccio poco prima di indossare qualcosa, sempre in extremis. Per fortuna nessuno è mai venuto a chiedere lavori anche perchè ormai nessuno si ricorda che sono in grado di cucire. Da quando è iniziata la mia avventura nella blogosfera ogni tanto, quando vedo le belle cose che tante ceative sanno fare, mi viene la voglia di prendere ago e filo e magari prima o poi lo faccio. Buon fine settimana. Tina

  11. Tutto vero. Arrivano con le cose più diverse e disparate, costano fatica e non sempre vengono bene , anzi…Io l’ho detto di leggere il punto 4 su unideanellemani .
    Da ora in poi: basta. Solo orli per tovaglie e tovaglioli.
    Per fortuna che non sono sarta , non mi piace tanto cucire a macchina e sono anche un po’ “schiappa” non oso pensare se fossi stata brava…
    Buon fine settimana a tutte.
    laura

  12. ahahahah!!! quanto ho riso!!! cara Doria hai descritto esattamente il destino di chi sa cucire!! a parte i famigliari non cucio per nessuno…ho il colesterolo alto!!! 😀

  13. Cara Doria,
    fermo restando che nella vita non si finisce mai di imparare, io faccio assolutamente parte della categoria che hai brillantemente descritto in questo post 😀
    Condivido assolutamente quando dici che è la cosa più bella del mondo veder realizzato interamente da te un vestito o un qualsiasi altro capo!!!
    E’ vero che per gli altri “ci vuole un attimo” per tutto, poi quando tu hai cucito tutta la notte per fare l’orlo a un abito lungo da cerimonia in chiffon, che scivola da tutte le parti e che devi assolutamente imbastire perchè gli spilli li sputa come noccioli di ciliegia, orlo naturalmente asimmetrico quindi lo devi praticamente imbastire sdraiata per terra direttamente indosso alla persona… ti senti dire “ma se era così difficile me lo dovevi dire che lo portavo dai cinesi”
    Altrettanto vero che si accorgono tutti dei difetti della mise acquistata tre mesi prima per la fatidica festa esattamente mezz’ora prima di uscire di casa!!!
    Prima o poi imparo a dire di no, promesso!!!
    Buon fine settimana
    Giovanna

  14. Sempre divertenti i tuoi resoconti!
    Sei fortunata ad avere persone che ti chiedono di stringere e vicine col pollaio.
    A me chiedono di allargare capi cuciti a tagliacuci, mi devo ingegnare con inserti improbabili, e in cambio non arrivano uova, ma abiti usati, ovviamente taglia 38. “Tanto tu poi recuperi la stoffa…” “Li tagli a quadretti e ci fai una coperta…”

    E mi fanno anche domande “esistenziali”: “Tu, quanto ti senti sarta?” Risposta: “Per niente”

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