
Ormai lo sanno anche i muri che sono innamorata di tutto ciò che ricorda il passato. Dagli usi ai costumi, dalle tradizioni ai mestieri che non ci sono più, tutto mi incuriosisce.
Per fortuna nel nostro Bel Paese vengono ancora organizzate rievocazioni storiche più o meno importanti, più o meno belle, ma tutte tese a proporre al pubblico avvenimenti, personaggi, mestieri artigianali e riti che hanno segnato il nostro passato.
Dietro ad una rievocazione storica infatti c’è sempre una fase preliminare di studio, ricerca e approfondimento per ricreare -in maniera possibilmente fedele- abiti, ambientazioni, oggetti, attività manuali.
Per questo ritengo che questi eventi siano, non solo un valido strumento di promozione del territorio e di intrattenimento, ma anche un importante momento di conoscenza del nostro passato, grazie al quale possiamo ricordare e tramandare quello che siamo stati.
Rievocazione del matrimonio contadino
Bene, quelle che ti faccio vedere oggi sono alcune delle foto che ho scattato alla Rievocazione Storica del Matrimonio Contadino tipico toscano che si tiene da anni nel mio Paese e di cui ti parlavo qualche giorno fa (alla quale ho contribuito realizzando un piccolo cappellino retrò indossato da una delle figuranti).









In pratica durante l’evento, due cortei, uno della sposa e uno dello sposo, con i parenti, gli amici e i conoscenti (tutti abitanti del paese vestiti con abiti d’epoca) sfilano in costume per le vie del paese.
Sul sagrato della Chiesa si celebra una- ovviamente finta- cerimonia nuziale con un -ovviamente finto- prete e con “spari di fucile e lancio di confetti” per suggellare il momento.
Per rievocare i momenti salienti viene organizzato anche il pranzo nuziale -questa volta tutto vero- con piatti della tradizione contadina della Valdichiana. Tra una portata e l’altra stornellatori improvvisano versetti maliziosi in rima cantandoli a turno.
Alla fine del pranzo, il corteo degli invitati con gli sposi vanno verso la “casa dello sposo” -ricostruita appositamente con arredi e oggetti anni 50- e lungo la strada, i vicini, con bicchieri di vin santo in mano salutano gli sposi. Quando la fisarmonica comincia a suonare, gli sposi aprono le danze e tutti cominciano a ballare fino a tarda sera mentre i bambini giocano tranquilli in piazza.
E a te piacciono le rievocazioni storiche? Nel tuo paese se ne fanno?
È stato bello vedere abiti in spesso broccato o camicette rigorosamente infilate sotto la gonna svasata, vecchie borsette retrò o scarpe modellate con tacco basso e laccetto sottile sul davanti. Che dire poi del carro tirato dai buoi o dei vecchi passeggini rispolverati per l’occasione. E dello sposo che arriva in lambretta? Bellissimo!
E a voi piacciono le rievocazioni storiche?




16 risposte
Meravigliosoooooooooooo!!! WOW!!!
Ok, ti seguo da un po’ e finora avevo avuto degli indzi che abitiamo vicine…stavolta ho la certezza….anche se non ero a conoscenza di questa bella manifestazione. Anche nel mio paese la rievocazione storica che viene fatta in settembre, per i Ruzzi, riguarda il periodo da fine 1800 agli anni 20/30….chissà, magari potrei copiarti l’idea, se parteciperà di nuovo mia figlia. Complimenti anche per le foto, sei davvero brava!
Ciao Eli benvenuta! Mi fa piacere che tu abbia commentato e che tu sia delle mie parti (ho indagato anche io e ho capito di dove sei 😉 ).
Chissà magari un giorno potremmo anche conoscerci. 🙂
Magari, molto volentieri, mi farebbe sicuramente tanto piacere! Ma come troverai il tempo, con tutte le cose che fai, dentro e fuori il web? Ormai sei una webstar!!
Molto interessante.
Nel mio paese (Baveno, provincia di Verbania) ogni due anni nel we che precede il Natale si svolge il “Salto nel passato” nel quale vengono rappresentati i vecchi mestieri, ricreando negozi, botteghe e osterie nei cortili e nelle cantine del centro storico del paese, ovviamente con tutti i figuranti in costume.
Prima lo facevano ogni anno, ma data l’imponenza della realizzazione (e relativo impegno di tempo e mezzi), a partire dalle due ultime rappresentazioni lo fanno ogni due anni.
Dani
Mi hai incuriosito e ho cercato un po’ di foto in rete. Bello!
Io spero che questo tipo di manifestazioni non muoiano mai. Muovono gente, tengono viva la memoria e un’intera comunità.
Molto interessante, ho sempre sentito di rievocazioni storiche medievali, ma questa degli anni Cinquanta è proprio bella! So dell’antico sposalizio selargino (a Selargius, in Sardegna) che è una sagra vera e propria, ma ogni anno una coppia può sposarsi per davvero secondo il rito antico e in costumi tradizionali, ovvero diventare protagonista (non ne sono sicura al cento per cento, avevo sentito parlare di liste d’attesa).
Che figata! Pensa il risparmio sui vestiti! 😀
Comunque a parte gli scherzi, deve essere proprio bella una cerimonia così (sempre se piace il genere ovviamente). Figurati che io adoro anche i film in costume, ne vado matta.
…e guardi anche le telenovelas in costume per copiare gli abiti all’uncinetto! Ciao.
Una, una sola guardo, solo quella.
Però sto cominciando a pensare che lì sia sempre solo inverno. Sto aspettando i modellini estivi, ma i personaggi sono sempre vestiti coi cappotti e gli scialle di lana 😛
Penso anche io che sia molto bello. Mia madre si è sposata in costume, nel suo paese era tradizione (niente rievocazione) per questo motivo il costume tradizionale ha sempre avuto molto fascino per me 🙂 lei non poteva permettersi di comprare il costume perché quello completo costava troppo, allora l’aveva noleggiato.
Ah ecco, in questo caso pensavo che il vestito fosse sempre quello passato di sposa in sposa.
Se ti piacciono queste rievocazioni, non puoi perderti “Le Sagre” della mia città, ASTI, la 2a domenica di settembre.
Mi informo in rete. Anche se per me rimane fuori mano spero di avere modo di vedere almeno le foto. Grazie per la segnalazione! 😉
deve essere stata una bella manifestazione!!! e il tuo cappellino era proprio bello!
però mi sarebbe piaciuto vedere te con il cappellino…….. : )
ehm…facciamo la prossima volta va 😀